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RASSEGNA STAMPA

Flaminio, Lotito prova la strada dei ‘Legends’: i dettagli

Secondo il quotidiano ‘La Repubblica’, Lotito avrebbe mosso una pedina importante nell’ottica Flaminio. Si tratta della società ‘Legends’, con cui Lotito si è messo in contatto. ‘Legends’ ha fra i clienti più illustri la lega di baseball U.S.A. sul fronte merchandising e la cura delle operazioni per una lunga serie di impianti per il football americano, dai Buffalo Bills ai Las Vegas Raiders passando l’ università Notre Dame, nello Stato dell’Indiana. Inoltre, sempre secondo Repubblica, lo studio di consulenza a cui si è rivolta la Lazio ha già disegnato il modello finanziario del Tottenham e ha seguito il Real Madrid, tanto per quanto riguarda la gestione del Santiago Bernabeu che per quanto riguarda il merchandising. Figura anche la partnership con il Barcellona e il focus per il catering ( stellato) del Manchester City. 

L’accordo con Legends prevede la “ pianificazione, la gestione del progetto e le operazioni future dello stadio Flaminio, così da garantire ricavi notevolmente più elevati nei giorni delle partite e anche nei giorni senza eventi per la Lazio”. Repubblica sottolinea come il club di Lotito potrebbe presentare una doppia ipotesi progettuale in Campidoglio: un Flaminio senza copertura e uno con una copertura mobile da chiudere per i grandi eventi, così da ridurre sensibilmente l’impatto acustico sul resto del quartiere. A patto che la Soprintendenza sia d’accordo.

Il pacchetto acquistato dalla Lazio comprende il business plan che sosterrà il piano di fattibilità del futuro stadio Flaminio e di cui l’azienda (Legends) diventerebbe quindi project manager . Sno compresi il servizio di biglietteria e la gestione del merchandising, dalla vendita al dettaglio alle spedizioni internazionali. C’è poi il catering e la cura degli eventuali naming rights dell’impianto.

E qui arriviamo al sodo: il quotidiano la stessa ‘Legends’ si occuperebbe di trovare uno sponsor per il progetto, ma non solo. La società potrebbe trovare anche il famoso sponsor sulla maglia. La società che fa capo a Nick Von Doetinchem dunque, per la Lazio potrebbe essere una chiave per una ristrutturazione complessiva e strutturale. Un volano per potersi gettare in un mercato più ampio. Il primo passo però, è la consegna al Campidoglio del famoso progetto.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – L’assessore Valesini: “Così abbiamo realizzato il sogno della Gewiss Arena. Lazio al Flaminio? Giusto investire ma serve la volontà politica” – (AUDIO)

Francesco Valesini, assessore del Comune di Bergamo alla rigenerazione urbana, pianificazione urbanistica, edilizia privata, patrimonio, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per parlare della realizzazione della Gewiss Arena.

 

“E’ stato un parto lungo e travagliato ma con soddisfazione, risultato per nulla scontato se pensiamo al dramma del Covid. E l’abbiamo fatto grazie alla coincidenza di volontà tra l’amministrazione, con la continuità elettorale della giunta e tra la proprietà. Ci sono state modifiche di natura urbanistica, come la doppia variante urbanistica, sia l’alienazione dello stadio”.

 

“Abbiamo riqualificato lo stadio, dando luce a spazi esterni che prima erano di fatto abbandonati. Abbiamo iniziato ad occuparcene nel 2015-2016, abbiamo voluto sempre giocare a Bergamo, tranne nel primo intervento nel 2019 quando siamo emigrati per qualche gara a Reggio Emilia. Le difficoltà sono di tipo amministrativo perché siamo stati i primi a cedere un impianto comunale. Il bando lo abbiamo realizzato nel 2017, cui aveva partecipato anche l’Albinoleffe. Nel bando abbiamo inserito un disciplinare che garantisse la continuità degli investimenti nell’impianto”.

“Dalla cessione abbiamo incassato, come Comune, 8,7 milioni di euro. Abbiamo preferito venderlo perché mantenendo il diritto di superficie avremmo incassato 45000 euro l’anno. La Gewiss è un valore aggiunto per la città. Lo meritano anche la squadra e i suoi tifosi. Bergamo sta crescendo, basti pensare anche al contributo dato dall’aeroporto. Io vidi lo stadio nel 2014, l’ultimo grande intervento fu del 1992. Ricordo lo spogliatoio, sembrava da campo d’oratorio”.

“Il Flaminio alla Lazio? Siamo su terreni diverso ma anche a Bergamo c’erano dei vincoli a abbiamo dovuto vincere diverse rincorsi. Prima abbiamo demianalizzato lo stadio, poi ogni Comune fa i suoi calcoli. Per quanto avvenuto negli ultimi anni, anche se Roma fa un po’ a sé,  gli impianti hanno bisogno di risorse di privati. Per ottenere il risultato però serve in primis la volontà politica. Poi a Bergamo la Giunta non ha cambiato colore e questo ha aiutato perché bisogna rispettare norme e procedure che per essere soddisfatte necessitano di tempo”.

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TIFOSI

Lazio-Hellas, caro prezzi all’esame del botteghino: venduti solo 2400 biglietti

La Lazio scende nuovamente in campo. Lunedì sera i biancocelesti sfideranno il Verona nella quarta giornata di Serie A. Tuttavia, Zaccagni e i suoi compagni non potranno contare sul grande pubblico visto contro il Milan. I prezzi dei biglietti, infatti, stanno influenzando le presenze allo stadio. Come riportato nell’edizione odierna de Il Messaggero, sono stati venduti solo 2400 biglietti per la partita del lunedì, portando il totale degli spettatori a poco più di 30mila. La decisione, spiegata ieri da Lotito, ha suscitato malumore tra i tifosi laziali, che hanno fortemente criticato la scelta del club.

Continua la polemica sui prezzi dei biglietti fissati dalla Lazio per la partita di lunedì sera contro il Verona – scrive anche La Repubblica – : 40 euro per curve e distinti, 65 per la Tribuna Tevere, nonostante non si tratti di una partita di grande richiamo. Mancano ancora alcuni giorni all’incontro, ma i dati attuali sembrano dare ragione a chi critica il caro-biglietti: finora sono stati venduti solo 2400 biglietti, contro i 14mila della partita Lazio-Venezia (più 2000 ingressi gratuiti per gli under 14), la prima gara casalinga della stagione, quando curve e distinti costavano 30 euro. Quella sera gli spettatori furono 43mila, compresi 26mila abbonati, mentre per la partita con il Verona si prevede una presenza tra i 32mila e 33mila spettatori, inclusi i 28.200 abbonati. Questa scelta potrebbe danneggiare le finanze della società e privare la squadra di un sostegno più caloroso, come accaduto contro il Milan, quando l’atmosfera all’Olimpico fu entusiasmante. Anche Gigot, presente in tribuna quel giorno, ha lodato lo spettacolo.

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PROGETTO STADIO

Flaminio, non solo la Lazio: il Comune valuta la tripla conferenza dei servizi

La questione dello Stadio Flaminio si sviluppa su tre fronti distinti. Oltre al progetto proposto dalla Lazio, che porterà presto a un nuovo incontro tra Lotito e il Comune di Roma, ci sono anche le proposte avanzate dalla joint venture tra Cassa Depositi e Prestiti e Credito Sportivo, e quella della Roma Nuoto. 

L’intenzione del Campidoglio è quella di convocare una tripla conferenza dei servizi per valutare simultaneamente tutti i progetti e scegliere quello che otterrà l’approvazione di tutte le autorità coinvolte nel processo di autorizzazione. Tra fine settembre e inizio ottobre è in programma il nuovo incontro tra Lazio e amministrazione comunale, in cui dovrebbe esser presentato da Lotito il piano di pre-fattibilità in via formale, così da poter dare ufficialmente via all’iter.

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PROGETTO STADIO

Lazio, svelato il rendering del nuovo stadio Flaminio: i dubbi sono sulla tenuta…

La Repubblica in edicola stamattina ha svelato il rendering del nuovo stadio Flaminio, ciò che Lotito ha presentato nell’incontro a porte chiuse con Gualtieri e la sua giunta qualche settimana fa in Campidoglio. Il progetto prevede la costruzione di un secondo anello, con la capienza che verrebbe raddoppiata, da 25 mila a 50 mila posti, senza toccare la struttura iniziale realizzata dall’architetto Nervi.

I dubbi sono sulla tenuta della struttura, la parola finale spetterà ai tecnici. Nel rendering si vedono anche i tifosi entrare nello stadio, con un logo della Lazio nella parte esterna. Ci saranno ancora da battere la Roma Nuoto e il Credito Sportivo, col nome del progetto vincitore che potrebbe arrivare dopo una tripla conferenza dei servizi con gli enti tutti a decretarne l’esito.

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PROGETTO STADIO

Flaminio, Gualtieri: “La Lazio ci ha annunciato la presentazione del progetto”

“I lavori per il nuovo stadio stanno andando avanti a pieno regime, la Roma sta realizzando tutti i carotaggi e i sondaggi archeologici necessari, e i contatti con l’amministrazione per definire la traduzione operativa delle prescrizioni che furono date sono in corso”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri intervistato da SkyTg24.

“Sono fiducioso – ha aggiunto – mi aspetto che questo lavoro sia il segno di un forte impegno e che tutto sfoci nella presentazione ufficiale del progetto definitivo che serve alla società per partire con i cantieri. Noi siamo coloro che lo devono ricevere, non quelli che lo fanno: lo aspettiamo. Dal lato della Roma vedo grande fermento”.

Quanto al progetto dello stadio Flaminio, ”la Lazio ci ha anticipato alcuni elementi che hanno grande qualità, perché con forte attenzione alle caratteristiche originali dello stadio. Ci hanno annunciato la presentazione di un progetto” ha aggiunto Gualtieri. ”E’ positivo che ci sia un interesse da parte della società. Roma possiede questo bellissimo stadio ma in stato di degrado e abbandono che quindi richiede un investimento. Il fatto che ci siano soggetti privati che si candidano è positivo”.

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TIFOSI

Lazio, abbonamenti: oltre 20mila al primo step

“Infine non si ferma la corsa agli abbonamenti: superata quota 20mila dopo le prime ore di vendita libera”. Questo si apprende dall’edizione odierna de“Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Tavares brusco stop, Gila rivede la luce. Superata quota ventimila abbonamenti”.

Finita la fase di prelazione per i vecchi abbonati, nella giornata di ieri è scattata la vendita libera (fase che durerà fino al 10 agosto). Al momento le tessere staccate sono 20mila, un buon traguardo se rapportato al contesto di scetticismo che si respira in casa Lazio. La scorsa stagione si superò quota 30mila, record della gestione Lotito.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Flaminio, Patanè (Ass. Mobilità): “Il Comune e la Lazio credono nel progetto. Traffico? In 10 anni avremo due fermate metro per lo stadio” – (AUDIO)

L’assessore alla Mobilità del Comune di Roma, Eugenio Patanè, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”. Di seguito le sue dichiarazioni sul progetto della Lazio per il Flaminio.

“Nei giorni di grandi eventi quali le partite di calcio, come funziona la mobilità? C’è un piano di viabilità per eventi che spostano decine di migliaia di persone. Quando venne costruito l’Olimpico, attorno non c’era grande urbanizzazione, poi nel tempo si è costruito e c’è stata una doppia attrazione: quella dei residenti e quella di coloro che arrivavano per gli eventi”.

“Lavoriamo su due fattori. Da un lato la chiusura delle strade e le relative modifiche alla mobilità, dall’altro l’incentivazione del mezzo pubblico e disincentivazione del privato. Abbiamo 15 aree parcheggio per circa 5000 posti auto, oltre alle navette per i tifosi ospiti. Oltre alla sharing mobility potenziata nel giorno della gara. Servirebbe un numero di posti auto pari almeno al 20% dell’afflusso previsto”.

“Il problema traffico paga l’assenza di una fermata metro nelle immediate vicinanze dello stadio. Ci sono novità in tal senso? Se il Campidoglio insiste su questa strada è perché ritiene, anche in forza di determinati interventi strutturali, lo stadio Flaminio sarebbe un luogo adatto per la Lazio. Come sapete, abbiamo aperto i cantieri a Piazza Venezia della metro ma abbiamo ottenuto i finanziamenti per arrivare fino alla Farnesina. In questo tratto avremo anche la stazione Apollodoro. Parliamo di un investimento la cui conclusione è prevista in 10 anni. Significa avere un’infrastruttura che porta 10.000 passeggeri l’ora proprio a servizio dello stadio. Inoltre ci sarà un altro tram, oltre al 2, che percorrerà la tratta Piazzale Flaminio-Stadio Flaminio”.  

“Parliamo di interventi complessivi per 12 miliardi, io non pretendo di averli tutti nel 2025, ma dobbiamo iniziare una programmazione con il Governo per far sì che questi 12 miliardi vengano programmati nel tempo nel corso di 15 anni”.

“Il presidente Lotito a ottobre dovrebbe presentare un piano di fattibilità per il Flaminio, in particolare per quanto attiene al suo assessorato. Cosa accadrà? Ogni volta che c’è un progetto di questo tipo, come è stato per lo stadio della Roma, dobbiamo essere molto rigorosi. Dobbiamo analizzare il progetto complessivo e le conseguenze che questo comporta in termini di mobilità. Valuteremo gli effetti sulla mobilità di un attrattore di traffico così importante nelle giornate in cui verrà utilizzato lo stadio, quindi nel infrasettimanale per le partite di Coppa. Ovviamente le situazioni di traffico cambiano tra settimanale, festivo e prefestivo. Ci vuole un’analisi concreta di flussi di traffico per i diversi vettori di mobilità. Rispetto ad altri progetti del passato, stiamo parlando di uno stadio inserito all’interno di una realtà consolidata da un punto di vista urbanistico, non uno stadio nel nulla”.

“Il quadrante del Flaminio già prevede una riqualificazione con il Progetto di Cassa Depositi e Prestiti su un’area di un’area di circa 45.000 metri quadri di superficie. A livello di cubatura la zona è satura: questo non limita la possibilità di ammortizzare i costi di chi dovesse investire sul Flaminio? Questa è anche una cosa che dovrà valutare Lotito. Per ammortizzare l’investimento secondo noi si può fare qualcosa di diverso”.

“Ogni tanto si parla di compensazione urbanistica per cui il potenziale investitore potrebbe dire “io sistemo il Flaminio, ci metto un sacco di soldi. Visto che qua non posso edificare nulla perché c’è già un progetto che è stato approvato, di fatto posso fare qualcosa da un’altra parte della città di Roma? Mi consenta di non rispondere a questo. Io capisco lei fa il suo lavoro io non posso rispondere nel senso che di queste cose si occupa l’urbanistica collega quella che il collega Maurizio Veloccia. La cosa che le posso rispondere è che in quel luogo degli aumenti di cubatura piuttosto che delle compensazioni siano sostanzialmente impossibili”.

“Ipotizziamo che Lotito riesca a presentare il progetto preliminare entro la fine del 2024. Quali sono i tempi secondo lei? Lei ha parlato di 2030, 2031, credo siano date compatibili con una riqualificazione complessiva dello stadio. Ora c’è questo appuntamento ad ottobre col Sindaco, io direi di andare in fila. Lavoriamo insieme, la disponibilità nostra c’è, credo che per le ragioni che le ho detto quella sia un’area che può essere adibita a uno stadio bello e importante. La Lazio e diciamo noi come Amministrazione comunale ci crediamo in questo progetto”.

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PROGETTO STADIO RASSEGNA STAMPA

Lazio-Flaminio, ecco il primo e decisivo step: i dettagli dell’incontro in Campidoglio

La Lazio per il Flaminio, siamo arrivati al giorno dell’appuntamento con il Comune di Roma (18,00 in Campidoglio).

Come sottolinea l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, Lotito sarà accompagnato dal responsabile del progetto elaborato (dallo studio Arup, lo stesso che si è occupato dell’Artemio Franchi di Firenze) per la ristrutturazione dell’impianto, oltre che dallo staff dei tecnici che eventualmente saranno poi incaricati della sua realizzazione. Gli interlocutori, invece, saranno il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport e Turismo, Alessandro Onorato, e l’Assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia. A loro sarà presentato il progetto di partenariato pubblico-privato (PPP) – ossia la forma di cooperazione tra soggetti pubblici e privati con l’obiettivo di finanziare, costruire e gestire infrastrutture o fornire servizi di interesse pubblico – con il piano architettonico e il piano economico finanziario per recuperare l’impianto. 

L’obiettivo è portare l’impianto quasi a raddoppiare gli spettatori passando a 50mila. L’incontro è fondamentale per capire la fattibilità non solo per gli spettatori, ma anche per parcheggi, filtraggi e prefiltraggi. L’obiettivo biancoceleste è renderlo un impianto da utilizzare ogni giorno con museo e altre attività. Il passaggio è fondamentale per arrivare poi in Giunta, step fondamentale per ottenere la delibera e l’approvazione nell’assemblea per interesse pubblico. Parte ufficialmente l’iter per capire se il Flaminio tornerà a essere la casa della Lazio. 

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PROGETTO STADIO

Flaminio, Roma Nuoto deposita il progetto

Roma Nuoto ha ufficialmente depositato il proprio progetto di riqualifica dello Stadio Flaminio nella giornata di domenica via pec.

Al momento, risulta essere l’unico progetto effettivamente depositato in termini di legge, ed entro un paio di settimane dovrà essere esaminato in Conferenza di servizi, che valuterà la fattibilità del piano.

L’idea dei progettisti, è quella di compiere un lavoro di restauro e ristrutturazione che riporti l’impianto allo stato originale in ogni sua parte. A questo va aggiunta un nuova struttura, che andrebbe montata ed inserita all’interno di quella esistente al di sopra del terreno di gioco. Questa struttura non andrebbe ad alterare quella originale e non avrà nessun punto di contatto con essa, oltre a non essere visibile dall’esterno dell’impianto, lasciando invariato il colpo d’occhio. Inoltre potrà essere montata e smontata a seconda dell’utilizzo. Tutto questo per arginare i limiti imposti dalle Belle Arti, che fino ad ora hanno impedito grandi lavori di stravolgimento in merito al progetto originale Nervi del 1957 per via di alcune necropoli e altre costruzioni di epoca romana presenti sulle aree circostanti dello Stadio. Il Messaggero