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Lazio-Juventus, numeri e curiosità: solo tre vittorie nelle ultime 20 stagioni per i biancocelesti

Sabato la prima partita di Tudor da allenatore della Lazio. Alle 18 ci sarà infatti la gara interna contro la Juventus. Di seguito numeri e curiosità sulla sfida.

● Nelle ultime 20 stagioni di Serie A (dal 2004/05), solo il Milan contro il Cagliari (28) e la Juventus contro l’Udinese (27) hanno registrato più vittorie contro una singola avversaria rispetto ai successi ottenuti dalla Juventus contro la Lazio (26) – nel periodo i biancocelesti hanno ottenuto solo tre successi contro i bianconeri in 37 match di campionato (8N).
● Dopo il successo per 3-1 nella gara d’andata dello scorso 16 settembre, la Juventus potrebbe vincere entrambe le sfide
stagionali contro la Lazio in Serie A per la prima volta dal 2018/19.
● La Lazio ha vinto 2-1 l’ultima sfida all’Olimpico contro la Juventus in campionato, i biancocelesti non ottengono due successi casalinghi di fila contro i bianconeri in Serie A dal 2001.
● La Lazio ha perso le ultime tre partite all’Olimpico in campionato, nella sua storia in Serie A solo una volta ha registrato più sconfitte casalinghe di fila: cinque tra il febbraio e l’aprile 1961, sotto la guida di Jesse Carver.
● A partire dal weekend del 27-28 gennaio scorso, la Juventus ha guadagnato solo sette punti in otto partite di Serie A, nel
periodo soltanto Salernitana (due), Frosinone (due) e Sassuolo (quattro) hanno ottenuto meno punti dei bianconeri. I
bianconeri non registravano un rendimento così basso in una serie di otto gare dal 2011 in campionato (sette punti tra gennaio e marzo con Luigi Delneri in panchina).
● Dopo i pareggi contro Atalanta e Genoa, la Juventus potrebbe pareggiare tre partite consecutive in Serie A per la prima volta
dal periodo tra il settembre e l’ottobre 2020.
● Nel suo periodo al Verona (settembre 2021 – maggio 2022), solamente Inter (75), Lazio (68) e Napoli (68) hanno segnato più gol della squadra guidata da Igor Tudor in Serie A (62 reti in 35 incontri, al pari di Milan e Atalanta).
● La Lazio è la squadra che in percentuale ha subito meno gol su calcio piazzato in questo campionato (18% – 6/33); a livello
generale, la Juventus è una delle due formazioni ad aver concesso meno reti su sivluppi di calcio da fermo nella Serie A 2023/24 (cinque, al pari dell’Inter).
● La Juventus è la squadra contro cui Ciro Immobile ha disputato più minuti in partite casalinghe con la maglia della Lazio in Serie A senza mai segnare: 401 minuti in cinque sfide; le tre reti del classe ’90 con i biancocelesti contro i bianconeri in campionato sono infatti tutte arrivate all’Allianz Stadium.
● Moise Kean è ancora a secco di gol in 14 presenze in questo campionato e in generale non va a segno da 18 partite di Serie
A; l’unica punta della Juventus ad avere un digiuno più lungo nell’era dei tre punti a vittoria è stata Marcelo Zalayeta (19, tra
ottobre 2002 e aprile 2003).

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Lazio, pochi i gol segnati in casa: si rischia di stabilire un record negativo

Un dato preoccupante, da invertire già sabato con la Juventus. La Lazio in casa ha segnato appena 14 gol. Meno (molto meno) anche delle 22 reti totalizzate in trasferta. In Serie A solo Empoli e Salernitana ne hanno fatti meno nel proprio stadio. In tutta la sua storia la Lazio ha chiuso solo 9 volte un campionato segnando in casa un gol a partita (di media) o meno. Il record negativo nei tornei a 20 squadre è quello della Lazio di Ballardini che in casa segnò 19 gol. Resta informato sulla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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Frosinone-Lazio, numeri e curiosità sulla partita

La Lazio, senza Sarri ma con Martusciello, giocherà sabato sera a Frosinone. Di seguito numeri e curiosità sulla partita.

● La Lazio non ha mai perso in cinque sfide contro il Frosinone in Serie A (4V, 1N), subendo un solo gol – nella loro storia in
Serie A solo contro Mantova, Reggiana, Sampierdarenese e Spezia (tutte a sei) i biancocelesti hanno disputato più match
senza registrare alcuna sconfitta.
● Nelle due sfide tra Frosinone e Lazio in casa dei ciociari in Serie A è stato realizzato un solo gol: rete di Felipe Caicedo il 4
febbraio 2019.
● Per la prima volta in questa stagione di Serie A, il Frosinone inzierà una giornata nelle ultime tre posizioni della classifica (18°
posto in questo caso). In più, dopo la sconfitta per 0-1 contro il Sassuolo, i ciociari potrebbero rimanere a secco di gol per due
match di fila per la prima volta in questo campionato.
● Da metà dicembre 2023 il Frosinone è sia la squadra che ha guadagnato meno punti in Serie A (cinque in 13 partite) sia quella
che ha subito più gol (33: 2.5 di media).
● La Lazio ha perso le ultime quattro partite ufficiali, i biancocelesti non registrano cinque sconfitte di fila tra tutte le
competizioni dal periodo tra l’aprile e il maggio 1985.
● Da inizio febbraio 2024 Lazio e Frosinone sono due delle tre formazioni, insieme al Sassuolo, ad aver perso più match in Serie
A: cinque sconfitte.
● Nessuna squadra ha tentato meno tiri totali della Lazio nel 2024 in Serie A: 97, al pari della Salernitana. In aggiunta, nel nuovo
anno solare solo Sassuolo (153) e Salernitana (150) hanno subito più conclusioni totali dei biancocelesti (146) in campionato.
● Da una parte il Frosinone è una delle due squadre, insieme al Lecce, ad aver subito più gol di testa in questo campionato (11
entrambe); dall’altra la Lazio è la formazione che ha segnato meno reti di testa (solo una: gol di Valentín Castellanos proprio
nel match d’andata contro il Frosinone il 29 dicembre).
● Stefano Turati è il portiere con la differenza negativa maggiore tra gol subiti (52) ed Expected Goals in porta concessi (40.2)
in questa stagione di Serie A: secondo infatti questo modello, relativo alla pericolosità delle conclusioni affrontate nello
specchio della porta, il classe 2001 avrebbe dovuto subire 11.8 gol in meno.
● Felipe Anderson è il giocatore della Lazio che ha preso parte a più gol in questo campionato: nove (tre reti e sei assist). In
caso di gol o assist, il classe ’93 sarà coinvolto in almeno 10 marcature in tutte le sue ultime sette stagioni di Serie A.

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Lazio, la stagione in un dato: subisce più tiri in porta di quelli che crea

Risvegliatasi da quel dolcissimo sogno che per chiunque è la Champions League dopo il perentorio 3-0 dell’Allianz Arena, è di nuovo tempo per i biancocelesti di fare i conti ad un campionato che fino ad ora ha deluso le aspettative. Per ammissione dello stesso tecnico, Maurizio Sarri, il percorso in Serie A della Lazio è stato fino ad ora inferiore alle aspettative ed al potenziale che i capitolini potevano esprimere da inizio stagione. Il dato più evidente di questo squilibrio nel potenziale inespresso si ha osservando un dato in particolare: il rapporto fra tiri in porta effettuati e subiti in campionato.

I tiri in porta fatti

Nel corso delle prime ventisette partite di campionato, i biancocelesti hanno infatti fatto registrare una media di 3.3 tiri in porta effettuati a partita. Un dato scoraggiante, a ben pensarci, soprattutto se si mette fianco a fianco con quella striscia nefasta di incontri che hanno visto la Lazio non macinare più di un tiro in porta fra Atalanta e Napoli. Nella particolare classifica dei tiri in porta, il dato dei biancocelesti è in perfetta linea con quello del Cagliari (3.3) e nettamente inferiore a quello di altre squadre non esattamente irresistibili come Hellas Verona (3.7), Lecce (4.0) e Sassuolo (4.6).

Il dato, ed è da prendere con una certa attenzione, è inferiore anche a quello dell’Udinese, prossima avversaria dei biancocelesti. Per i friulani infatti questa stagione la media dei tiri in porta per partita, nonostante la scomoda posizione in classifica, è di 3.8. Il risultato è un attacco che, per reti fatte, è solamente decimo in campionato. Troppo poco per una squadra che vorrebbe coltivare aspirazioni europee, anche solo per la competizione UEFA cadetta. A pesare sicuramente le tante assenze stagionali, fra tutte il prolungato stop di Zaccagni, ma non può essere solo questo. Quante volte, quest’anno, la Lazio è sembrata inciampare o trovarsi priva di soluzioni negli ultimi 25 metri?

I tiri in porta subiti

Un secondo dato, che fa il paio con il primo, è quello dedicato ai tiri in porta concessi, di media, ogni gara. Fino alla 27esima giornata, la Lazio ha subito 3.9 tiri verso la porta. Una statistica che è comunque il linea con altre top del campionato come Atalanta (3.8), Fiorentina e Milan (4.0). Insomma, la difesa dei biancocelesti non sarà solida come quella dello scorso anno quando i capitolini furono il secondo reparto arretrato del campionato, ma il peggioramento non è tale da giustificare un crollo così evidente nelle performance generali di questa stagione.

A conti fatti, allora, se Sarri vuole ritrovare quel già citato ‘potenziale’, allora è necessario davvero ritrovare brillantezza offensiva. Questa, dal canto suo, deve necessariamente passare anche dai piedi di Ciro Immobile. Il capitano, in assenza di alternative di rilievo – tolto il deludente apporto generale di Castellanos – deve caricarsi sulle spalle il reparto avanzato insieme agli esterni.

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Lazio, il motore ha un nome e cognome: Mattéo Guendouzi.

Non sarà certo il sostituto di Milinkovic-Savic in quanto a gol e sostegno offensivo che può dare all’azione, ma con Guendouzi Sarri ha trovato un nuovo “motorino” a centrocampo. Nella Lazio, squadra che dati alla mano è fra quelle che corrono di più, il francese è un elemento dinamico diventato ormai insostituibile: parlano da sè gli oltre 12km corsi contro il Torino e la distanza analoga corsa nella sfortunata trasferta di Firenze.

L’edizione odierna del CdS fa il punto sugli ultimi numeri della mezzala ex OM. Con 21 partite di fila (e probabilmente contro il Milan taglierà quota 22) e 2418 minuti giocati da inizio stagione, Guendouzi si sta ritagliando sempre più un ruolo da protagonista nelle gerarchie del tecnico, tanto che Sarri lo ritiene ormai veramente un insostituibile. Contro il Milan, nella stessa posizione in campo, Guendouzi si troverà davanti Loftus-Cheek. L’inglese è sempre stato un pallino di Sarri fin dai tempi del Chelsea ma, in sua assenza, ha dovuto accontentarsi (si fa per dire) del francese. Sarà un confronto anche su questo fronte, fra l’anima – attuale – della Lazio e quella che Sarri avrebbe desiderato a inizio campionato.

La stagione del francese

I numeri della sua stagione poi sono da fuoriclasse, nel 2024 è il giocatore che nella Lazio ha recuperato più palloni, 40. Mentre in Serie A è quello che da gennaio ha giocato più gare da titolare mettendosi in tasca ben 8 gettoni di presenza. Da sottolineare, poi, l’intesa che il ragazzo sta sviluppando con Luis Alberto: contro il Toro è stato lo spagnolo a mandarlo in porta, favore ricambiato a Firenze dove Luis ha colpito su palla offerta dal francese.

Una lieta novella, sponda Guendouzi, arriva anche dal mercato. Per l’obbligo di riscatto è praticamente tutto fatto. Al netto di una rotta senza precedenti e che ora appare decisamente lontana, fra poche giornate dovrebbe scattare l’obbligo matematico del riscatto. Questo è infatti condizionato al raggiungimento almeno della 12esima posizione. Ai francesi del Marsiglia pronto un pagamento da 15 milioni, che potrebbe lievitare fino a 18 in caso del raggiungimento di determinate condizioni individuali e di squadra.

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Lazio-Milan, numeri e precedenti: Diavolo avanti anche in trasferta

Lazio-Milan, numeri e precedenti del 27esimo turno della Serie A 2023/24. Quello di venerdì sera, sarà il centonovantesimo incontro fra Lazio e Milan. Bilancio a favore dei rossoneri: 85 vittorie. 64 sono i pareggi, 40 le vittorie dei biancocelesti. Per quanto riguarda gli incontri di Serie A giocati nella capitale, Lazio-Milan di venerdì sarà l’incontro numero 81 della storia. All’Olimpico, sono 21 i successi dei biancocelesti, a fronte di 36 pareggi e 23 sconfitte. Il precedente della scorsa stagione è a favore dei capitolini: Lazio-Milan 4-0 firmato da Milinkovic, Zaccagni, Luis Alberto e Felipe Anderson, gennaio 2023. Una delle vittorie più iconiche della passata stagione, che interruppe un digiuno lungo due anni (3-0, aprile 2021). Fra Lazio e Milan oggi, ci sono ben 13 punti. Per i biancocelesti la speranza di rimanere aggrappati al treno europeo, per i rossoneri invece, la voglia di consolidare il piazzamento Champions.

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Patric e Gila, coppia spagnola: col Bologna si cerca il filotto

Contro il Bologna Maurizio Sarri soffrirà un’emergenza in due reparti. A centrocampo, quale vertice basso, avrà a disposizione solo Danilo Cataldi. Matias Vecino infatti è squalificato, mentre Nicolò Rovella è out a causa della pubalgia.

L’altra zona a corto di fiato riguarda i centrali davanti a Ivan Provedel. Alessio Romagnoli è squalificato, mentre Nicolò Casale, come ricorda Il Corriere della Sera, negli ultimi 4 mesi è sceso in campo solo cinque volte,  con lo score di un pareggio e quattro sconfitte.

Proprio per questo motivo, i guardiani di Zirkzee dovrebbero essere Patric e Gila. L’ex Barca, sostituendo col Bayern Monaco il suo connazionale, ha disputato la gara numero 200 in maglia Lazio. La seconda stagione di Gila invece ha avuto un’inversione decisamente inattesa.

Arrivato nel 2022 a Roma, nel suo primo anno a Formello Gila non è mai stato titolare. Il 25 novembre scorso invece, nella prestazione collettiva terribile dell’Arechi, ha giocato dall’inizio, proprio insieme a Patric.

Dopo quel ko per 2-1, i due iberici hanno giocato da titolare in coppia altre sette volte, sempre vincenti, subendo solo due gol. Questo il Settebello: Lazio-Celtic 2-0; 1-0 in casa col Cagliari; ancora 1-0 al Genoa; 2-0 in trasferta ad Empoli; 3-1 domestico al Frosinone; corsari 2-1 con l’Udinese. Infine, 1-0 all’Olimpico con il  Lecce.

Tornando a Gila, dal ko di Salerno ha giocato 15 match, saltando solo il derby di Coppa Italia. Come ricorda la stessa fonte, primo dello sbarco nella Capitale, Patric aveva giocato 22 minuti in Champions col Barcellona, pesando sul bilancio solo 500.000 euro per l’intermediazione. Un po’ più caro Gila, costato 6.308.000 euro con soli 22 minuti in Liga.  

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Lazio: l’ultimo ko a Cagliari nel 2013

La Lazio ha assolutamente bisogno di vincere a Cagliari, pena un distacco quasi incolmabile dal quarto posto. Quella sarda è una terra che negli ultimi 10 anni ha fatto sorridere i biancocelesti.

La Lazio non cade in trasferta contro i rossoblù dal 19 maggio 2013, ultimo turno di campionato. Come ricorda Il Corriere della Sera, Maurzio Sarri alleneva l’Empoli in serie B, Ciro Immobile scalpitava in panchina col Genoa a Bologna. Particolare il ruolo di Provedel.

Il portiere di Pordenone difendeva i pali del Chievo Primavera, sconfitto in semifinale nei playoff scudetto proprio dalla Lazio. I capitolini, guidati da capitan Cataldi, con Alberto Bollini in panchina, avrebbero vinto il tricolore.

Il 19 maggio 2013, per alcuni problemi burocratici legati allo stadio di Is Arenas, si giocava a Trieste. Quel ko per 1-0, deciso da un colpo di testa di Dossena, precipitò la squadra allenata da Vladimir  Petkovic al sesto posto, sorpassata dalla Roma.

Sette giorni dopo però, Mauri&Co vinserò la Coppa Italia a danno dei giallorossi. Un successo che valse l’accesso all’Europa League, proprio a danno della co9mpagine allenata da Aurelio Andreazzoli.  

Da allora ad oggi, lo score dice 14 successi per la Lazio e 3 pareggi. In Sardegna i capitolini hanno una striscia aperta – mai riuscita prima – di 4 vittorie. In tema di big attuali, nel 2012-13 Luis Alberto militava nella «serie B» spagnola con le riserve del Barcellona. L’andaluso a Cagliari ha lasciato tracce importanti in 3 di questi ultimi 4 successi. Insieme al Franchi di Firenze, è uno dei 2 stadi dove il numero 10 ha segnato 3 gol fuori casa.

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Cagliari-Lazio, i precedenti: biancocelesti imbattuti da (quasi) 11 anni

Cagliari-Lazio, i precedenti

Lazio imbattuta da (quasi) 11 anni contro il Cagliari. L’ultima sconfitta della Lazio in terra sarda risale al 19 maggio del 2013. L’ultima partita prima della storia finale di Coppa Italia contro la Roma. da quel momento, sono ben 14 i successi dei biancocelesti (fra Roma e Cagliari) negli scontri diretti e soli 3 pareggi. Uno score ampiamente favorevole ai capitolini, che approcciano a questa trasferta con la necessità assoluta di vincere e di dare, soprattutto, un segnale forte dopo una settimana di polemiche e veleni. L’ultimo successo nella gara di andata (2.12.23), grazie al gol di Pedro praticamente in apertura di match e con il brivido finale sul colpo di testa di Pavoletti, ben respinto da Provedel. L’ultimo successo in terra sarda risale al 5 marzo 2022 (Immobile, Luis Alberto e Felipe Anderson) nella stagione che sancì il ritorno in Serie B dei rossoblù.

La squadra di Ranieri ha raccolto però ben 15 punti (sui 18 totali) fra le mura amiche. Un dato da non sottovalutare, anche se i biancocelesti si troveranno di fronte la terza peggior difesa della Serie A (42 gol subiti) e un attacco da 21 gol finora. Curioso il fatto che la Lazio, abbia segnato appena 4 gol più dei sardi per 16 punti in più in classifica. Entrambe con l’acqua alla gola, per motivazioni diverse. La Lazio deve tener vive le speranze di partecipare fino alla fine alla lotta per l’Europa che conta, mentre gli isolani cercano punti salvezza.

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Da “reietto” a titolare, che numeri Gila: il dato sulle respinte ed i duelli aerei vinti…

Occasione sfruttata, da “reietto” a titolare dopo aver scalzato Casale e non aver fatto rimpiangere l’infortunato Patric (Romagnoli ancor prima). E’ la parabola di Mario Gila che anche domenica contro l’Atalanta è il candidato principale ad affiancare Romagnoli in difesa. Prestazioni e crescita avvalorate dai numeri e dalla progressiva fiducia incassata da Sarri. Lo spagnolo ha giocato dal primo minuto ognuna delle ultime nove gare della Lazio in Serie A, collezionando 807 minuti, più di qualsiasi altro giocatore di movimento biancoceleste nel periodo. In particolare, in questo parziale, il difensore è risultato il giocatore della Lazio con più respinte difensive (27) e il secondo per duelli aerei vinti (17, uno meno di Castellanos) nella massima serie.