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RASSEGNA STAMPA

Lotito spiega: “Alibi per i calciatori parlare di miracolo Champions”. Poi la chiamata di Sarri…

La vittoria di Reggio Emilia riporta entusiasmo nello spogliatoio, ma non smorza le tensioni dentro la Lazio. Lotito è contento per il ritorno al successo, ma ancora non digerisce le mani avanti di Sarri sulla corsa Champions. Tare si è sentito legittimato a contraddire pubblicamente il tecnico perché in fondo il pensiero del patron è lo stesso: «Maurizio è un grande allenatore e un grande uomo di calcio, ma non va detto che il quarto posto sarebbe miracoloso perché abbiamo speso 60 milioni e preso 15 giocatori in un anno. Questo gruppo è forte e non devono esserci alibi per nessuno». Tutto vero, anche se sono stati investiti tanti soldi per svecchiare la squadra con un’età media fra le più alte a livello europeo, anche le altre big si sono rinforzate e cinque società hanno un monte ingaggi nettamente superiore a quello della Lazio.

Ieri sera comunque Sarri ha chiamato Lotito e si è chiarito. Non molla affatto la lotta Champions, i biancocelesti hanno oltretutto 6 punti in più dell’anno scorso. Ma nel momento della mini-crisi voleva spronare anche i giocatori, spingerli a tirare fuori il carattere e l’orgoglio. Il presidente invece teme sempre il contrario: «Come ho già detto in più di un discorso, dobbiamo credere al quarto posto. Oggi saremmo secondi, se non avessimo buttato 10 punti per colpa dei blackout. Con la testa e lo spirito giusto, abbiamo subito battuto il Sassuolo». Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Distanza pubblica tra Sarri e Tare rischia di diventare un alibi per i calciatori…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Un tifoso della Lazio in che misura deve preoccuparsi del mancato allineamento tra Sarri e Tare? Così facendo dai un alibi ai calciatori. Possono sostenere che all’interno del club c’è del caos, per questo motivo il club deve sempre portare i giocatori a non avere turbative esterne o attenuanti da cavalcare in caso di cattivi risultati. La tifoseria si schiera con uno, piuttosto che con l’altro. Sarri e Tare possono anche confrontarsi, ma poi chi decide è Lotito. La notizia non dovrebbe essere che ogni tanto tecnico ed allenatore si incontrano, ma che ci sia sinergia continua. Io personalmente non so come esprimermi perché non so bene come siano andate le cose sul mercato, quali calciatori ha davvero richiesto il tecnico. Che negli anni spesso la squadra si stata sopravvalutata è vero, ma la funzione di un allenatore come Sarri è anche quella di andare oltre le potenzialità“.

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic: Tare si dice sereno, Sarri teme di perderlo e di non incassare soldi per il mercato

A giugno Lotito dovrà soprattutto fare una scelta fra Sarri e Tare, in scadenza di contratto. I tanti che narrano le gesta del diesse fanno sapere di un Igli teso e infastidito dalle voci di un tecnico disposto a cedere anche a gennaio Milinkovic e Luis Alberto, i suoi fiori all’occhiello. Ma il discorso è ben diverso: Sarri non è autolesionista, si terrebbe a vita uno come Sergej, se avesse la certezza della sua voglia di restare alla Lazio o del rinnovo. Qui però c’è il pericolo di dimezzarne ulteriormente il prezzo a giugno o di perderlo addirittura a parametro zero, senza avere poi nulla fra le mani da reinvestire sul prossimo mercato. È un pericolo per le casse della Lazio di cui dovrebbe preoccuparsi soprattutto Tare, che invece si dice «sereno».

Altra situazione è quella legata al Mago: «Straordinario per come l’ho visto nell’ultimo mese e mezzo anche in allenamento. Questo Luis – l’elogio di Sarri – è particolarmente adatto al mio gioco». C’erano stati screzi, incomprensioni continue in passato, ma il numero 10 svela il retroscena del compromesso:  «Se avessi avuto problemi con la società non sarei da sette anni alla Lazio. Ho un ottimo rapporto con il presidente e il ds, e dopo la sosta ho parlato con il mister e abbiamo chiarito tutto. Non siamo migliori amici ma abbiamo un rapporto normale. Poi si vedrà, il mio desiderio è finire la carriera in Spagna. Ho parlato con il Cadice perché è la squadra del mio cuore, il presidente è mio amico, il direttore mio fratello. Ho ancora due anni e mezzo di contratto qui e mi hanno detto che in questo momento la mia cessione è impossibile. Fin quando sarò a Roma, darò tutto». E, guarda caso, ora che lo sta dimostrando, Sarri premia il merito. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Sarri-Tare? Ognuno tira l’acqua al proprio mulino. Inopportuni entrambi…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’

Divergenze Sarri-Tare? E’ il gioco delle parti, ognuno tira l’acqua al proprio mulino e giustamente il presidente vuole un confronto. E’ incredibile, abbiamo parlato dell’assenza in organico di un terzino sinistro e di una punta ed i due, invece di andare almeno in apparenza d’accordo per evitare questioni pubbliche, discutono a distanza. Non c’era bisogno di Sarri per arrivare al quinto o sesto posto, così come mi chiedo perché Tare metta pressione al tecnico dicendo che questa squadra è costruita per il quarto posto. Non è costruita per la Champions, a meno di un percorso che riguardi anche il venir meno di una big. Lotito fa bene a richiamare all’ordine tutti quanti. Personalmente credo che la Lazio stia facendo bene, ma non cose diverse rispetto a quanto fatto da Simone Inzaghi. Non ho visto questo cambiamento che tutti quanti ci aspettavamo. Se fossi il presidente vorrei fare una bella chiacchierata tutti e tre cercando di trovare un punto in comune. Per il bene della Lazio, sono entrambe le dichiarazioni inopportune”

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SOCIETA'

Sarri-Tare, Lotito: “Si possono avere idee diverse per arrivare alle migliori soluzioni. Obiettivo realistico”

Nota ufficiale della S. S. Lazio

“La Lazio è una società per azioni quotata in borsa e una realtà importante del mondo del calcio, con una grande storia, ma oggi è prima di tutto una grande famiglia. E come in tutte le famiglie si possono avere visioni diverse, sulle quali è anche opportuno confrontarsi, all’interno del Club, per arrivare alle migliori soluzioni. Sicuramente, nelle opinioni espresse pubblicamente in questi giorni c’è un intento costruttivo e di crescita.

Come è noto, raramente intervengo direttamente sulle dinamiche societarie, riponendo piena fiducia in chi le gestisce: nella guida tecnica come nella direzione sportiva. A inizio campionato, abbiamo individuato insieme gli obiettivi sportivi di questa stagione: ambiziosi e insieme realistici, con la finalità di migliorare sempre, dando seguito a un progetto tecnico che deve necessariamente tendere a evolversi nei piazzamenti e nelle prospettive. Per questo la rosa è stata rinforzata, con acquisti di livello che stanno già dando un forte contributo alla qualità del gioco e alla classifica.

Altrettanto è stato fatto con la struttura societaria, integrata con nuove figure. Oggi la Lazio è in piena corsa sugli obiettivi stagionali, ha dimostrato di poter competere con tutte le dirette concorrenti ai ruoli di vertice, sta rispondendo dentro e fuori dal campo a chi la vorrebbe relegata ad altri palcoscenici. Sarà a fine campionato che tireremo le somme del lavoro svolto, dopo aver combattuto partita per partita, fino all’ultima, per il raggiungimento degli obiettivi prefissati e per il miglior risultato possibile. Le tensioni vanno messe da parte, per evitare che vengano ingigantite da chi vuole destabilizzare l’ambiente.

Squadra, staff e dirigenza: tutti insieme per il bene della Lazio. Come si fa, appunto, in una vera famiglia”.

Lo scrive in una nota il Presidente della S.S. Lazio, Claudio Lotito.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Sarri-Tare? Ds legittimato dal pensiero di Lotito” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La vittoria di ieri a Reggio Emilia è fondamentale per allontanare tutti gli spettri ed i presagi delle ultime settimane. Questa vittoria ha ricreato entusiasmo, ma non ha cancellato le tensioni interne tra Sarri e Tare. Il botta e risposta tra i due rispetto alla difficoltà di raggiungere l’obiettivo Champions racchiude molto, ma è chiaro che il direttore sportivo abbia parlato in quel modo anche e soprattutto perché legittimato dallo stesso pensiero di Lotito sul valore della squadra. Il club è consapevole di aver investito molto in estate e sostiene di aver condiviso tutti gli arrivi con l’allenatore, per questo chiede un passo in avanti rispetto alla scorsa stagione. Una cosa è chiara, la distanza tra Sarri e Tare è evidente, spetta anche a Lotito chiarire una volta per tutte la questione. Il rinnovo del contratto del Ds sarà una chiave”.

Mercato

“Molto dipenderà dalla risonanza magnetica che domani svolgerà Immobile per capire se ci sarà una variazione delle strategie di mercato. In questo momento, l’ipotesi più verosimile è l’avvicendamento tra Fares e Pellegrini, ma nel caso in cui il problema di Immobile fosse rilevante le cose potrebbero cambiare”.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Tare sulla Champions? Io ho un cervello autonomo. Vice Immobile? Ci stiamo arrangiando” (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa

Tornerà a chiedere un vice-Immobile? È d’accordo con le parole di Tare sulla qualificazione Champions?
“Tare ti parlerà delle sue sensazioni, io ho un cervello autonomo e dico la mia. Io ho detto che in precedenza la Lazio ha fatto dei risultati di buon livello, ora siamo quinti e sembra che stiamo facendo male, è qualcosa che non mi tornava. Io ho la sensazione che ci siano squadre più attrezzate, se i ragazzi rispondono come oggi possiamo dire la nostra ma sarebbe un andare oltre. Vice-Immobile? Purtroppo per noi, ci stiamo abituando, perché quest’anno raramente abbiamo avuto Immobile al 100%. Ci stiamo arrangiando, la soluzione Felipe ci dà e ci toglie, se deve essere questa la soluzione possiamo pensare a un attaccante esterno in aggiunta”.

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DICHIARAZIONI

Tare: “La Champions non è un miracolo. Milinkovic? Siamo tranquilli, è il migliore della Serie A”

Igli Tare ai microfoni di SkySport nel pre partita di Sassuolo-Lazio

La Champions non sarebbe un risultato miracoloso. Non c’è posto per creare polemiche. È un obiettivo di inizio stagione. Ci sono tante difficoltà per raggiungerlo, su questo sono d’accordo. Ci sono tante squadre blasonate che lottano. La Lazio ha tutte le carte in regola per lottare per questo obiettivo fino all’ultimo e ha il dovere di farlo. Per la società sarebbe fondamentale”.

MILINKOVIC

“Mettiamo le cose in chiaro. È il miglior centrocampista del campionato italiano. Mettere in discussione le sue qualità è utopico. Il legame che ha con questa società va al di là di tutte queste voci. Nel momento opportuno, un mese fa, abbiamo avuto un incontro con il presidente e gli agenti. Siamo molto sereni perché il rapporto che abbiamo è ottimo. Settimana scorsa era Luis, questa Milinkovic. Queste sono cose che da noi non esistono perché sono situazioni che vengono chiarite all’interno”.

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DICHIARAZIONI

La nuova vita di Muriqi: “Brutta esperienza alla Lazio, ora sono felice. Mercato? Non voglio andarmene”

Vedat Muriqi è rinato in Spagna. La sua avventura al Maiorca procede a gonfie vele e in un’intervista a ‘Marca’, il centravanti ha fatto il punto della situazione: “Non ho mai pensato di andare via dal Maiorca – spiega Muriqi – sicuramente a gennaio resto al cento per cento, anche se è una cosa che non dipende da me, perché può arrivare una squadra d’accordo con il Maiorca e i dirigenti mi possono dire ‘ti vendiamo’. In tal caso, io non posso dire niente. Ho un contratto di molti anni e non voglio andarmene mai. Sono felice qui, lo è anche la mia famiglia, sto giocando e sto bene, per questo non ho mai pensato di andarmene. Qui sto facendo bene per la prima volta dopo il Fenerbahçe”. Riguardo la sua esperienza a Roma, invece: “Alla Lazio ho avuto una brutta esperienza e non voglio fallire di nuovo“. Il club biancoceleste, per la cronaca, ha il diritto al 45% della sua futura – eventuale – rivendita.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “A Sassuolo con attenzione, occhio a Berardi e Laurientè”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio contro il Sassuolo dovrà stare attenta agli esterni offensivi, Berardi e Laurientè. La squadra di Dionisi ha una produzione offensiva pericolosa, servirà attenzione. Vero anche che mancheranno giocatori importanti come Pinamonti e Lopez”.