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DICHIARAZIONI

Lazio-Porto, Tchaouna pre match: “Giocare qui è divertente, c’è mentalità”

Lazio-Porto, Tchaouna nel pre match ai microfoni di SkySport: “E’ divertente giocare nella Lazio. Hai tanti giocatori offensivi, ci sono qualità per fare gol e assist. La mentalità è quella di tenere la palla. Baroni ha fatto un buon lavoro per portarci a questo. Ora pensiamo solo al match col Porto, poi penseremo al Monza”.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Ululati a Tchaouna, sanzione UEFA al Twente: i dettagli

La UEFA ha finalmente emesso una sanzione nei confronti dei tifosi del Twente, ritenuti responsabili di aver intonato beceri cori razzisti rivolti al giocatore francese Loum Tchaouna durante la recente partita di Europa League contro la Lazio. Stando a quanto riportato da ESPN NL, le indagini interne del club olandese hanno confermato gli ululati razzisti, portando la UEFA a disporre la chiusura del settore Vak-P per il prossimo match europeo contro l’Union Saint-Gilloise, in programma giovedì 28 novembre. Oltre alla chiusura parziale dello stadio, il Twente è stato multato per un totale di 83.125€ a causa del lancio di bicchieri sul terreno di gioco da parte dei propri tifosi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Como partirei con Tchaouna, Noslin e Pedro. E su Tavares…” (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste:

Eticamente non giusta l’assenza del Real Madrid ieri a Parigi, a mio avviso non hanno fatto una bella figura. Per me è stato corretto premiare Rodri. Yamal? Potrebbe fare anche meglio di Messi. Pure se sembra impossibile, i presupposti ci sono. Basta che mantenga questa leggerezza e questa voglia. Mbappé all’inizio era un giocatore fantastico, poi si è ‘seduto’, non sta esprimendo il suo potenziale.

A Como Noslin deve giocare perché ha fatto gol, perché così prende continuità e perché in Europa non può giocare. Va sfruttata la benzina, che è il gol. Anche Pedro deve giocare, facendo la seconda punta. Sfrutterei Tchaouna ancora dall’inizio.

Fabregas ha giocato sempre con gli stessi uomini, questo potrebbe essere un vantaggio. Fadera imprevedibile, Strefezza entra più dentro al campo.

Mandare via dei giocatori che sono stati importanti, ma che si sono rivelati negativi nello spogliatoio perché non mantenevano più il ruolo di calciatori, è stata una scelta giusta. Quando un calciatore dice qualcosa in più, che va oltre il suo ruolo in campo, diventa negativo per l’ambiente. Guardate dalla parte opposta cosa sta accadendo. Noi avevamo grandi calciatori ma con atteggiamenti sbagliati e la scelta dei dirigenti della Lazio è stata giusta.

Tavares? L’Italia non vedeva un giocatore così da anni, è devastante, fa un altro sport. E’ un fattore che determina. Io lo farei giocare anche giovedì, poi bisogna viverlo per capire come sta“.

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SOCIAL

Da Bondo a Costil, tanti messaggi per Tchaouna contro il razzismo

Il mondo del calcio è solidale con Loum Tchaouna, vittima di cori razzisti nei minuti finali del match vinto dalla Lazio contro il Twente in Europa League che hanno fatto infuriare l’esterno biancoceleste, tanto da costringere l’allenatore a toglierlo dal campo. Lo stesso giocatore, attraverso il suo profilo social, ha pubblicato una storia in cui è intento, portandosi il dito all’orecchio, a segnalare all’arbitro della partita, il montenegrino Dabanovic, di ascoltare quello che stava succedendo. Tantissimi i messaggi di sostegno ricevuti dal francese, a partire dalla Lazio che sul proprio profilo ha pubblicato una storia, ‘ripostata’ dallo stesso Tchaouna, con un messaggio contro il razzismo.

Solidarietà che è arrivata anche da tanti colleghi: tra questi il suo ex compagno alla Salernitana, Benoit Costil, passando per Djeidi Gassama dello Sheffield Wednesday, Warren Bondo del Monza, Coli Saco del Bari, Malo Gusto del Chelsea, Kandil Nordine dell’Amiens e Lenny Lacroix del Benfica, solo per citarne alcuni. Tutti uniti dalla lotta al razzismo e dalla voglia di dimostrare la propria vicinanza al calciatore biancoceleste. (ANSA).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Bene Tchaouna, Dele non mi ha convinto. Vecino? Certezza. E su Fabiani…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo la vittoria della Lazio in casa del Twente:

Quando buttavano fuori qualcuno, Zeman toglieva me dal campo. Sempre. Lasciava due punte, solo una volta ha tolto Beppe (Signori ndr). Intanto Zeman è in cura, ho avuto sue notizie ed è monitorato; ovviamente spero si rimetta presto.

Isaksen? Dico sempre che ha qualità importanti ma ieri oltre al gol non mi è piaciuto troppo.

Ieri abbiamo visto la solita Lazio, con il suo gioco aggressivo. Cambiano gli interpreti ma la musica resta la stessa. Alcuni non sono pervenuti: Dele-Bashiru non mi è piaciuto, ma è rimasto in campo per far suo il ruolo credo. Lazio bene per un’ora di gioco, poi si è accontentata e queste gare servono a migliorare proprio quest’aspetto.

Tchaouna? Ci sono delle cose da migliorare, ma mi è piaciuto. L’ho visto che ha avuto personalità e coraggio nell’andare 1 contro 1; anche se non sempre gli è riuscito, è quello che gli viene chiesto ed è giusto che lo faccia. Spesso ha un atteggiamento superficiale, ma è un suo modo di fare. Mi è piaciuto più di Isaksen. Spero che il gol dia fiducia al danese. Le reti sono una medicina importante.

Ieri Baroni è stato bravo con i cambi: la squadra si era ‘seduta’, accontentata. Il tecnico ha mandato un messaggio chiaro: dobbiamo cercare di fare il secondo gol. Inoltre a me Pedro con l’attaccante davanti piace. Pedro è un trequarti.

Profilo su cui investirei? Un centrocampista. Anjorin dell’Empoli mi piace. Per quanto riguarda gli esterni, punterei su quelli che abbiamo.

Ieri non siamo stati agevolati dall’espulsione, in 11 avremmo avuto più spazi. La prova di Gigot è difificile da valutare dopo questa partita: mi è piaciuto per la personalità, per il linguaggio del corpo, per come parlava con i compagni; mi sembra molto sicuro di se. Mi sembra un po’ macchinoso, ma è un ottimo innesto per la squadra.

Zaccagni? Per me è uno dei calciatori più forte nel ruolo che abbiamo in Italia; con Kvara sono i numeri uno. Ora sta tornando protagonista nel puntare l’uomo, che è la sua dote. Lui è forte, deve migliorare nella continuità. E’ il nostro top player. Deve abituarsi di più alla fascia al braccio, che giustamente pesa. E’ forte, è uno di quelli a cui non possiamo rinunciare.

Vecino straordinario come sempre. Capisce sempre dove deve stare.

E’ giusto restare con i piedi di piombo, siamo solo all’inizio ma la Lazio ha ancora margini di miglioramento.

Meriti a Fabiani? Sono di tutti. Hanno fatto scelte giuste, sia sugli acquisti, sia su chi ha salutato. Fabiani è stato bravo in tutto questo, complimenti a lui. Poi vedremo più avanti, i risultati si vedranno alla fine ma al di là di questo le scelte si sono rivelate corrette. Lo scorso anno, quando è andato via Sarri, il mio nome è finito in orbita Lazio: questo mi ha fatto molto piacere“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, col Nizza servono entusiasmo e attenzione. E su Isaksen e Tchaouna…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a poche ore dall’impegno casalingo di Europa League contro il Nizza:

Questa competizione è importante, non sento grande entusiasmo intorno all’impegno di oggi. L’approccio, come affronti la gara, l’adrenalina, la fame, l’atteggiamento e la voglia: questi elementi fanno la mentalità; serve curarla prima di pensare gioco. Queste sfide vanno giocate con entusiasmo e attenzione. Si deve essere sempre dominanti, così si acquisisce la mentalità vincente. Per questo motivo non sono d’accordo con i tecnici che pensano che la Coppa sia un peso.

Io in questa Lazio vedo poche differenze tra campo e panchina. La rosa si equivale e il margine di crescita lo vedo davvero. Numericamente, a centrocampo, serve un titolare insieme agli altri. Ci sarà un calo di qualcuno e servirà quindi un profilo con la stessa qualità.

I calciatori di qualità che hanno salutato hanno chiuso il loro ciclo. Riprenderei solo Immobile, per affetto. Ora prenderei un profilo alla Klose, un professionista, un calciatore forte. Prenderei inoltre un calciatore giovane. Pedro è chiaro che è un profilo alla Klose. Servono queste figure e serve anche puntare sul settore giovanile.

Per me Isaksen e gli altri che abbiamo davanti sono bravi, serve tempo. La scorsa stagione il danese ha giocato poco. Tchaouna a volte è irritante ma ha qualità, va aspettato.

Castrovilli? Lo ribadisco: abbiamo un giudizio legato a quello che ha fatto in passato e ha fatto cose buone. Adesso per me non è pronto ad essere il calciatore che ci aspettiamo, motivo per cui non è nella lista Uefa. Così ci serve poco, ma serve tempo.

Questa Lazio può e deve arrivare bene a fine campionato; saranno normali anche alcuni cali. Se l’obiettivo è vincere lo scudetto, non ci siamo; ma se il traguardo è crescere e migliorare credo che questa squadra abbia tutte le carte in regola per poterlo fare. Dovrà essere bravo Baroni: un buon capitano si vede col mare in burrasca.

Basic? Ormai lo abbiamo etichettato ma io gli darei una possibilità. Io l’ho visto in Francia, ha un bel calcio, ha fisicità“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Vogliamo fare un calcio propositivo e offensivo. E su Noslin, Tchaouna e Dele…” (AUDIO)

La Lazio vince e convince contro la Dinamo Kiev. Il tecnico biancoceleste Marco Baroni, ai microfoni di Sky Sport, ha così commentato il successo per 3-0 sulla Dinamo Kiev:

Stiamo cercando di fare un calcio propostivo, offensivo. La squadra deve avere nella testa di attaccare e cercare la porta, i ragazzi lo sanno e ci stiamo lavorando.

Gli equilibri sono semplici, serve che ci sia compattezza per supportare i quattro giocatori offensivi. I numeri del campionato ci dicono che dopo la Juve siamo la squadra che ha subito meno tiri in porta, ci penalizzano alcuni episodi, alcuni gol strani che abbiamo preso.

Dia? E’ un giocatore che mi piace tantissimo, perché ha mobilità e anche Taty è un giocatore così. Sono contento della prestazione della squadra e anche di qualche singolo ma non farò nomi (sorride n.d.r).

Dele-Bashiru? E’ un giocatore che va costruito, ha fisicità, qualità, deve riempire la partita, avere più pensiero anche dal punto di vista tattico; quando acquisirà tutto questo sarà un bel centrocampista moderno.

Una squadra con così tanta qualità non l’ho mai avuta, per questo cerco di fare una proposta moderna, di mobilità e con movimenti fuori posizionali. Tutto ciò che facciamo non lo impongo, cerco di fare in modo che ci sia una sorta di condivisione del lavoro che proponiamo. E loro credono nel lavoro, questo è una squadra che ha cultura del lavoro, ho trovato grande disponibilità e non era scontato. Abbiamo ancora tanto da fare, però, così per noi è più facile”

Noslin? Ho pensato di mettere Guendouzi, ma poteva essere un’occasione per Noslin. Ha commesso un’ingenuità che pagherà.

Dopo il 3-0 abbiamo concesso qualcosa, ma nelle corse di rientro e nel sacrificio la squadra ha fatto bene. Sono partite di livello internazionale, la Dinamo è forte e davanti ha qualità e velocità, non era una partita facile.

Tchaouna? Sono abituato a lavorare con i giovani e cerco di deresponsabilizzarli, mi assumo io le responsabilità di ciò che succede. Vanno lanciati e per farlo gli va tolta un po’ di pressione che è naturale avere quando si arriva in una piazza così. Sono fiducioso perché con me avranno delle possibilità e quando commetteranno un errore cercheremo di aiutarli. Qui c’è un blocco di ragazzi straordinari. Davvero ci sono tanti capitani, tanti riferimenti che possono aiutarli nella crescita. Non è una seconda punta, ma può lavorarci“.

ASCOLTA L’AUDIO DELLA CONFERENZA STAMPA

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STATISTICHE

Lazio-Hellas in numeri: tabù per Baroni, la prima volta di Tchaouna

Alcuni Dati Opta relativi al monday-night della quarta giornata in scena all’Olimpico tra la Lazio e l’Hellas Verona

  • L’Hellas Verona ha vinto solo una delle ultime 16 trasferte contro la Lazio in Serie A (4N, 11P): 2-1 il 12 dicembre 2020, grazie a un’autorete di Manuel Lazzari e ad un gol di Adrien Tameze (Felipe Caicedo per i biancocelesti).
  • La Lazio è rimasta imbattuta in tutte le ultime sette gare casalinghe di campionato tra Igor Tudor (cinque – 4V, 1N) e Marco Baroni (due – 1V, 1N) e l’ultima volta che ha giocato più partite interne consecutive in Serie A senza sconfitte è stata tra dicembre 2020 e novembre 2021 (19 – 17V, 2N).
  • Il tecnico della Lazio Marco Baroni, che lo scorso campionato ha allenato proprio l’Hellas Verona (9V, 11N, 18P), ha perso tutti e tre i precedenti in Serie A contro i gialloblù, senza che le sue squadre siano riuscite a segnare alcun gol.
  • Loum Tchaouna – che ha segnato il suo primo gol in Serie A proprio contro l’Hellas (il 30 dicembre 2023 con la Salernitana) – e Tomás Suslov sono due dei tre più giovani giocatori che hanno realizzato almeno tre reti e servito almeno tre assist dall’inizio dello scorso campionato (tra di loro Matías Soulé).
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RASSEGNA STAMPA

Tchaouna: “Mi prenderò la Francia”

Determinazione e obiettivi da raggiungere: «Sono contento di essere qui, è un’opportunità, spero arrivino presto nuovi traguardi – il primo commento di Loum Tchaouna nella conferenza di presentazione – la Lazio è un passo avanti nella mia carriera. Sono una che lotta, spero di trasmettere questo in campo». L’ex granata potrebbe ritrovare a Roma un compagno: «Non posso dire nulla su Dia. Lunedì ero allo stadio e ho fatto un post per la Salernitana, sono andato lì per sostenerli».

Uno sguardo poi al futuro e alla Nazionale: «Ho disputato l’Europeo Under 19 che mi ha fatto esprimere e misurare contro squadre internazionali – ha spiegato – giocare nella Lazio mi permette di avvicinarmi ai livelli che voglio». Infine spazio ad un paragone significativo: «Felipe Anderson ha scritto la storia del club, siamo diversi – ha chiarito – potrei fare meglio oppure no, non sento queste pressioni». Il Tempo

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Noslin più Tchaouna: Baroni sorride

La trama di gioco è in crescendo, così come la forma fisica e il minutaggio. Mancava solo una risposta dei nuovi dopo la buona prestazione della vecchia guardia in Inghilterra, ed eccola in Spagna a partire da Castrovilli, l’unico degli ultimi arrivati partito titolare sabato sera. «Sono contento per i primi 45 minuti di Gaetano, se li è cercati e meritati», le parole di Baroni nel post gara, che dopo un primo tempo sotto le aspettative si è gustato una seconda frazione opposta con nuovo schieramento e interpreti. Tra questi c’è stato Noslin, decisivo con una grande incornata valsa il trofeo “Ramón de Carranza” col Cadice: «Sono felice per Tj. Aveva sbagliato una palla semplice, gli ho detto di non preoccuparsi e infatti poi ha fatto gol».

L’olandese è subentrato dopo l’intervallo a Isaksen sull’out destro del tridente creando subito un’occasione pericolosa sprecata da Zaccagni e ha chiuso il match sulla fascia sinistra mettendo a referto un’altra chance importante, ma soprattutto il definitivo 1-0. Altri due ruoli occupati finora dopo la punta centrale e il trequartista. Ecco perché Baroni lo voleva a tutti i costi: «È libero da retaggi mentali, può giocare ovunque in attacco, si rende molto utile». E a tal proposito non è escluso che domenica possa essere confermato sulla fascia dal l’.


GLI ALTRI
Se però Noslin ha deciso il match, molto lo si deve a uno scatenato Tchaouna. Il classe 2003 addirittura è quello che ha giocato meno dei nuovi. È entrato al 65′, ma in mezzora – recupero compreso – si è preso la scena. Due conclusioni con entrambi i piedi e un assist vanificato da Castellanos in cinque minuti. Poi il corner trasformato in gol da Noslin. Su di lui Baroni non ha dubbi: «I giovani vanno sostenuti e con lui lo faremo perché sono convinto che ci darà soddisfazioni». Parole al miele in conclusione anche per Dele-Bashiru, finalmente nel vivo del gioco: «È entrato bene. Ha grandi doti e ci potrà dare una mano importante», ma rispetto a Noslin e Tchaouna, difficilmente potrà inserirsi nella bagarre per un posto dal l’ col Venezia. All’appello manca solo Nuno, Tavares. Il terzino ha lasciato tutti con l’amaro in bocca dopo gli ottimi 22 minuti contro il Trapani ad Auronzo. Baroni ha bisogno della sua spinta a sinistra, ma non si rischierà nulla. L’ex Arsenal si è rivisto in gruppo giovedì in Inghilterra e il giorno dopo è rimasto in palestra. Ora l’imperativo sarà quello di non forzare, per questo si valuterà di giorno in giorno il da farsi rimandando più avanti il verdetto in ottica Venezia. Diverso il discorso di Rovella, destinato a ricongiungersi ai compagni nei prossimi giorni dopo lo stop per una lieve distorsione alla caviglia destra. Il Messaggero