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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Nessun calcolo, che sia la nostra mentalità definitiva. Felipe non deve dimostrare nulla, per Isaksen-Zac non sembra grave” (AUDIO)

Al termine del successo con l’Udinese, Maurizio Sarri in conferenza stampa: “Stavo solo pensando che la voglia di vincere non doveva portarci a esporre il fianco alle ripartenze dell’Udinese, stavo richiamando più volte Rovella per fargli tenere la posizione. L’Udinese ha molto più fisico di noi ma siamo riusciti a tenere botta, ho avuto l’impressione però, e non mi è piaciuto, che dopo l’1-0 non abbiamo voluto chiuderla e poteva essere pericoloso. Poi invece dopo l’1-1 l’atteggiamento è stato giusto”.

Una mentalità frutto anche del derby in arrivo?
“La partita è stata figlia dell’entusiasmo e del lavoro di questi giorni, qualcosa è cambiato, poi il perché è sempre difficile dirlo, ma voglio che questa sia la nostra mentalità definitiva. Con la Roma è sempre gara secca, indipendentemente da quello che c’è in palio”.

Una scossa dalla società?

“Interventi della società ne ho visti a migliaia, qualcuno efficace altri rimbalzati, mi tengo il fatto che ci sia ora una mentalità più positiva. Eravamo in una situazione di negatività di pensiero che portava altra negatività, bisogna ragionare gara per gara e fare calcoli da marzo”.

Di nuovo in corsa per la Champions?

“Non so se siamo tornati in corsa, mi interessa che si prosegua su quella mentalità, poi non so se arriveremo lassù, ma intanto bisogna tenere questa mentalità confermando che siamo usciti dal momento buio, vedremo a fine stagione se sarà stato sufficiente o meno”.

Zaccagni e Isaksen?
“Posso dare delle impressioni del medico nel post partita, non sembrano cose preoccupanti nè per Isaksen nè per Zaccagni, ma in 72 ore non so dirti già ora se ci saranno. Immobile credo non ci sarà, Luis Alberto domani avrà un controllo, se domani lo supererà potrei portarlo ma chiaramente non sarà al top”.

La permanenza di Kamada è utile? Come vede il ragazzo?
“Kamada nel momento in cui resta fa sempre comodo, poi per come si era messa la partita ed essendo ammonito ho optato per il cambio, però egoisticamente siamo contenti che non sia partito. Lui e un delegato della federazione giapponese ci avevano già anticipato che alcuni dei più esperti potevano restare a casa perchè volevano una squadra più giovane”.

Felipe Anderson come lo sta vedendo?
“Felipe è uno dei giocatori più talentuosi che abbiamo, non deve dimostrare nulla, chiaro che quando ha dei momenti no mi dispiace, ma se non li avesse sarebbe rimasto alla Lazio sei mesi”.

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DICHIARAZIONI

Sentenza Vecino: “Vittoria importantissima, ora il derby!” (AUDIO)

Matias Vecino ai microfoni di DAZN al termine del match: “Vittoria importantissima, sapevamo che è una squadra tosta e fisica che mette in difficoltà tutti e anche noi. L’importante a ver vinto e allungato la serie di vittorie. Quando entro in campo cerco di dare il mio meglio e sfruttare le caratteristiche che ho. Ora pensiamo a mercoledì. Oggi eravamo concentrati solo su questa partita, questa vittoria ci dà più fiducia per quello che verrà, ma la strada è ancora lunga. Non abbiamo cambiato tanti giocatori, è normale che quando arrivano i nuovi serve un po’ di tempo, ma ora ci stanno dando tanto”. 

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DICHIARAZIONI

La prima volta di Pellegrini: “Emozione indescrivibile. Il nostro un gruppo con valori importanti, siamo a -3 dalla Champions…” (AUDIO)

Luca Pellegrini al temrine del match, ai microfoni di Lazio Style: “Non ho capito tanto, ho segnato ma è come se l’emozioni arrivassero ma fossero ovattate dalla concentrazione, sono contento che abbiamo vinto. Abbiamo parlato con i compagni, analizzato la situazione, c’era una barriera di giocatori da 1.98 e 1.90 che potevano saltare, al cosa più intelligente da fare era metterla all’angolino e il portiere avrebbe fatto fatica. Sono arrabbiato con me stesso, felice per il gol con questa maglia, ma ho fatto 111 partite nei professionisti  un gol è poco, dobbiamo continuare così e ne arriveranno altri”.

“Il nostro pensiero era su questa partita, ci siamo prefissati degli obiettivi, pensare partita per partita. Siamo a 3 punti dalla zona Champions e sapendo che abbiamo fatto una prima a parte non perfetta. E’ una cosa emozionante, non me lo sarei mai aspettato, sapevo che sarei andato alla Lazio in qualche modo, sono contento di averlo fatto così presto. Non abbiamo mai mollato, avevamo dei difetti come ne abbiamo ancora, ma è un gruppo con valori importanti di persone umane, oltre che come calciatori. E’ questione di tempo, non abbiamo fatto ancora nulla”.

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INFERMERIA

Occhi puntati su Zaccagni e Isaksen: derby a rischio?

I due esterni hanno lasciato anzitempo il campo. Il danese ha preso un durissimo colpo ad inizio partita, con relativa torsione del ginocchio. Ha retto fino all’intervallo, poi Sarri ha inserito Felipe Anderson al suo posto. Zaccagni invece, ha lasciato il terreno di gioco a pochi minuti dal fischio finale, zoppicando. Nelle prossime ore gli aggiornamenti, i tifosi incrociano le dita in vista della stracittadina di Coppa Italia.

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SERIE A

Udinese-Lazio, formazioni ufficiali: sorpresa Pellegrini, Lazzari parte dalla panchina. Isaksen vince il ballottaggio e Kamada…

Lazio, 4-3-3: Provedel; Marusic, Patric, Gila, Pellegrini; Guendouzi, Rovella, Kamada; Isaksen, Castellanos, Zaccagni.

Udinese, 3-5-2: Okoye; Ferreira, Perez, Kristensen; Ebosele, Lovric, Walace, Payero, Masina; Pereyra; Lucca.

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SERIE A

Udinese-Lazio, i convocati di Sarri: riecco Romagnoli

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l’Udinese (ore 15:00).
Portieri: Mandas, Provedel, Sepe;
Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli;
Centrocampisti: Basic, Cataldi, Guendouzi, Kamada, Rovella, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Isaksen, Pedro, Sana Fernandes, Zaccagni.

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SERIE A

Udinese-Lazio, probabili formazioni

LE PROBABILI FORMAZIONI

UDINESE (3-5-2): Okoye; Joao Ferreira, Perez, Kristensen; Ebosele, Lovric, Walace, Payero, Kamara; Pereyra, Lucca. All. Cioffi

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Patric, Marusic; Guendouzi, Rovella, Kamada; Isaksen, Castellanos, Zaccagni. All. Sarri

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Posto Champions una chimera. Punterei tutto sulla Coppa Italia” (AUDIO)

Anderson potrebbe lasciare la Lazio, ANDREA PRANDI in diretta a ‘QUELLI CHE…

“Sento e leggo che Anderson potrebbe lasciare la Lazio e mi dispiacerebbe molto, ma se parte a zero a giugno, venderlo adesso potrebbe avere senso.

Certo, bisognerebbe avere un profilo già pronto e soprattutto che vada bene all’allenatore che sappiamo essere molto esigente. Serve un giocatore vero e non una scommessa alla Romero o alla Cancellieri. Se va via un titolare, deve entrare un titolare.

Isaksen secondo me è un grande talento. Sicuramente allenarsi con Felipe lo avrà aiutato. Contro il Frosinone ha fatto un gol e un assist e ora sarà difficile toglierlo dalla squadra.

Sono convinto la Lazio farà un buon match a Udine, ma è naturale che la testa sia un po’ al derby. Non sarà una partita facile e credere di vincere in scioltezza è sbagliato. Penso che Sarri faccia un turnover ragionato visto che si giocherà ogni tre giorni, ma non mi aspetto un match spumeggiante.

Io non trascurerei l’obiettivo Coppa Italia, né quello Supercoppa per non trovarsi a maggio a lottare solo per un piazzamento in Champions League.

Le sconfitte contro Genoa, Lecce e Salernitana, i pareggi con Monza e Verona ci dicono che non c’è nessuna possibilità che la Lazio possa lottare per un posto Champions. C’è troppo da recuperare, ci sono troppe squadre davanti e i biancocelesti hanno dato segnali negativi inequivocabili. D’altro canto squadre come Fiorentina e lo stesso Napoli mi sembrano più attrezzate. Io onestamente mi auguro di tornare con almeno un punto da Udine, ma perdere sarebbe una conferma del trend della Lazio con le piccole”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Udinese e derby, Sarri valuta le mosse: sfida Kamada-Vecino

Kamada deve proteggersi da Vecino

Ha perso la Coppa d’Asia e ora rischia il posto nella Lazio nonostante il forfait di Luis Alberto. Kamada deve proteggersi da Vecino, oltre che dalle proprie prestazioni: ballottaggio aperto tra il giapponese e l’uruguaiano, in rampa di lancio visto lo stop del Mago e i tanti impegni previsti, derby di Coppa Italia compreso. Valutazioni allargate a centrocampo, forse stavolta non sono assicurate nemmeno le maglie di Guendouzi e Rovella, nell’ultimo periodo titolari con continuità sul centrodestra e in regia. Sono comunque favoriti per la trasferta di Udine. Il dubbio riguarda soprattutto la scelta dell’altra mezzala: Kamada non ha brillato contro il Frosinone, anzi, nel secondo tempo è stato sostituito con la squadra sotto 1-0. Risultato ribaltato dopo l’ingresso di Vecino, i due si sono dati il cinque e la Lazio ne ha fatti tre.

I ragionamenti di Sarri

La partita con la Roma della settimana prossima, concretizzata mercoledì con l’eliminazione della Cremonese, impone ragionamenti profondi: le riflessioni di Sarri riguardano i calciatori ancora ai box (per tempistiche di rientro) e le alternanze nei vari reparti, gestendo le energie del gruppo nelle sfide ravvicinate. In programma ci sono 3 match in 8 giorni, da domenica a domenica: l’Udinese in trasferta, il derby di Coppa (mercoledì alle 18) e il Lecce all’Olimpico. A quel punto scatterà la spedizione per la Final Four di Supercoppa in Arabia Saudita (il 19 gennaio la semifinale con l’Inter). Ci sono altre due sedute per tirare le somme e decidere la formazione per il confronto più vicino. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Mai come il 26 Maggio, ma sarà un derby importante. Sarà battaglia, ora serve furore” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! “Un derby importante”

“Non sarà mai come quel famoso 26 Maggio, ma sarà comunque una stracittadina ai quarti di Coppa Italia importante per la città e per giocarti la possibilità di raggiungere un’altra finale. Questa competizione e la Supercoppa Italiana sono degli obiettivi importanti ai quali si aggiungono anche gli introiti. Ora quello che deve fare la Lazio è fare bene ad Udine per crearsi le condizioni type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideali per essere pronti ad una battaglia. Di questo si tratta, poi c’è sempre tempo per ritrovare anche il fioretto, quello arriva poi con i risultati. Ora si deve ripartire dal furore, senza quello diventa tutto complicato. Con il Frosinone, complici anche dei cambi e l’inserimento di giocatori di determinate caratteristiche, questo aspetto l’abbiamo finalmente visto. Ora va esteso nel tempo, bisogna andare oltre quei 25′.

Tutto è nato da quella riunione di un mese fa con società e tecnico in cui è stato stabilito di rinunciare ad alcune gerarchie, dando spazio a chi merita, facendo in modo che si potesse alzare la competizione interna che poi migliora le prestazioni in gara. Ora dobbiamo aspettarci sempre una squadra che voglia vincere i duelli, che abbia furore e determinazione. Le grandi squadre sono quelle che corrono di più degli avversari per poi capitalizzare le proprie qualità tecniche.

Kamada è un giocatore che a me piace, ha qualità importanti che qui abbiamo visto a tratti. C’è stato un momento di appiattimento, un passo indietro che non gli ha permesso di dimostrare un valore molto importante. La speranza, ora, è che possa senza Luis Alberto dimostrarlo”.

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