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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Conferma di Sarri non di facciata, ma sondaggi con altri tecnici sono normali. Poi magari sarà il tecnico a dire addio…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Conferma Sarri…”

La nota ufficiale di ieri della Lazio a conferma di Sarri, mettendoci nei panni del club, ci sta. Il momento è delicato, i numeri dicono che la Lazio ha perso 4 volte nelle ultime 6 gare e gli scenari di separazioni sono fisiologici. La Lazio, in tal senso, ha fatto il suo, chiudendo il discorso, togliendo alibi, confermando la fiducia all’allenatore nella prospettiva di una finale di stagione importante. Le parole di Sarri dopo il Bayern Monaco non mi sembrano così particolari. Non mi ha colpito quando ha sottolineato che nel calcio i contratti hanno un peso relativo. Se Lotito avesse intenzione di cambiare non credo che si debba aspettare il finale di stagione per contattare altri tecnici. Fare sondaggi è giustissimo farli, ma di quello stiamo parlando. Questo contratto fino al 2025 rende tutto molto complesso, ma la Lazio ha avuto tre anni per valutare pregi e difetti di Sarri. Non credo che tutto possa o debba cambiare nel caso in cui si vincesse la Coppa Italia. Non sottovalutiamo che Sarri si è affidato a due agenti molto influenti nel mercato internazionale. E’ possibile anche che a fine stagione sia lui a liberarsi dal contratto facendo un’altra scelta. Il comunicato era necessario, ma non credo sia totalmente di facciata. Penso che voglia ancora inseguire i propri obiettivi con questo allenatore, poi è chiaro che nel frattempo si fanno dei sondaggi per altri tecnici.

Commento alla semestrale di bilancio al dicembre 2023? Va studiata bene, per Maximiano è scattato l’obbligo di riscatto dell’Almeria alla prima presenza in Liga. Smentito, dunque, il riscatto vincolato alla salvezza del club spagnolo. Alla fine è stata una formula di cessione definitiva e la Lazio può già considerarlo un introito a bilancio di circa 8 milioni di euro. Ci sono giocatori come Guendouzi, Rovella e Pellegini i cui riscatti dovranno essere onorati in due anni”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, ora 11 partite da giocare alla morte. Mi aspetto di più dai leader, Udinese da non sottovalutare” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Lazio, ora 11 partite da giocare alla morte. Mi aspetto di più dai leader, Udinese da non sottovalutare”

Bruno Giordano, Lazio-Udinese e non solo, in collegamento a Radiosei: “L’Udinese non va presa sotto gamba, loro sono molto affamati e noi in un momento particolare. C’è sicuramente molta delusione in casa Lazio, oltre ad aver speso molte energie fisiche e mentali contro il Bayern. Loro hanno l’obiettivo di salvarsi, noi navighiamo un po’ a vista in questo momento della stagione, speriamo di poter vedere la terra prima possibile. Accorciare su chi ci precede potrebbe essere un buon viatico per rientrare in partita, ma bisogna andare passo dopo passo, senza fare calcoli. La Lazio deve tirare dritto per la sua strada e giocare 11 partire alla morte per cercare di fare quei 26 punti circa per cercare di tornare in Europa. L’obiettivo deve essere quello, senza troppe chiacchiere. La scrematura ci ha visto scendere quando potevamo allungare. Dopo aver rialzato la testa siamo stati superati. Ripeto, non bisogna pensare alle tabelle né che una vittoria lunedì sia risolutiva. La speranza è che qualche squadra davanti possa inciampare per poterne approfittare. Non dipende più solo da noi adesso”.

“L’aspetto difensivo mi sembra il punto da cui ripartire. Ciò che non mi piace è una fase offensiva poco propositiva. Quando vedo Felipe Anderson fare una grande fase difensiva e poi non produrre niente, mi fa rabbia. Tanti si devono dare una svegliata, servono 90 minuti di grande intensità e adesso non c’è più la terza partita in una settimana di mezzo. Dare tutto fino alla fine e poi tirare le somme. Qualche piccola possibilità c’è ancora, tante le abbiamo gettate per nostre mancanze”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Futuro Sarri, Abbate: “Lotito aspetta giugno, Palladino smentito. Immobile? Non è mai arrivata un’offerta ufficiale dall’Arabia” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Futuro Sarri, Lotito aspetta giugno, Palladino smentito. Immobile? Non è mai arrivata un’offerta ufficiale dall’Arabia”

Futuro Sarri Abbate a Radiosei: “Palladino? Sicuramente il futuro della panchina è un argomento di discussione, almeno per noi. E’ vero che Sarri ha aperto la discussione nella conferenza stampa post Bayern, ma ad oggi non è un tema a cui sta pensando Lotito. La società non programma il futuro in questo momento, lo farà a giugno. Io credo che anche Sarri non abbia fretta, potrebbe essere proprio lui a voler andare via. A proposito di quel ‘‘ messo da Raffaele Palladino ad un sondaggio riguardante il suo possibile ingaggio con la Lazio, effettivamente era lui. Lotito non sta minimamente pensando a Palladino, lui stesso ha confermato. Al presidente dava fastidio perfino il risalto dato a quella risposta al sondaggio. Lotito non ha scelto il futuro della Lazio, dovrà sedersi al tavolo con Sarri e lo farà solamente a fine stagione”.

Lulic? E’ stato un sondaggio esplorativo, non gli è stata mai offerta la guida della Primavera. A lui piace stare in campo, fare l’allenatore, ma non ha dato nessuna risposta al DS. Ovviamente non era una proposta ufficiale, ma io la trovo una bellissima iniziativa. A Radu questa estate era stato proposto di fare i summer camp, ma lui ha preferito prendersi un anno sabbatico”.

Immobile? Ovvio che ci sia malessere dopo alcuni commenti in seguito alla gara di martedì. L’Arabia oggi sembra molto lontana, anche la scorsa estate non è mai arrivata un’offerta concreta per lui e per la Lazio. Lui ha un contratto fino al 2026. La situazione è delicata per tutte le parti in causa. Castellanos ha dimostrato di non essere all’altezza di Ciro ed è chiaro che bisognerebbe trovare un sostituto diverso. E’ una situazione difficile da affrontare. In ogni caso, Immobile sta bene a livello fisico dopo il colpo con De Ligt. Sarri ieri ha fatto i complimenti alla squadra per le ultime due prestazioni e ieri a Formello, ha spinto i suoi insistendo sul fatto che giocando così, si può tornare in Europa”.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Udinese ad Aureliano: i precedenti

L‘AIA rende noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R e degli A.V.A.R che dirigeranno le gare valide per la 28ª giornata del Campionato di Serie A 2023/24 in programma domenica 10 marzo. Dopo le polemiche di Lazio-Milan, sarà il 44enne Aureliano a dirigere il monday night.

La Lazio ha 2 soli precedenti col fischietto di Bologna, in uno dei quali Aureliano fu determinante: Sampdoria-Lazio del 31 agosto 2022 l’arbitro felsineo non concesse un rigore per una ‘pizzicata’ di Marusic sullo scarpino di Quagliarella. Venne richiamato alla OFR dal VAR Guida, ma mantenne la decisione del campo non concedendo la massima punizione. La Lazio pareggiò poi per 1 a 1 con l’errore di Marcos Antonio al 92′ che fu fatale. L’altro precedente è proprio contro l’Udinese nel novembre 2020: in quell’occasione i biancocelesti persero 3 a 1 in casa contro i friulani. Il gol della bandiera fu realizzato da Immobile su calcio di rigore. Quella è l’ultima vittoria dei bianconeri a Roma.

Aureliano ha invece incrociato i friulani in 8 occasioni e il bilancio è di 3 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte per i bianconeri.
L’ultima volta che Aureliano ha diretto l’Udinese è stato in Udinese-Atalanta 1-1 del 12 novembre 2023.

Di seguito la designazione arbitrale di Lazio-Udinese.

LAZIO – UDINESE Lunedì 11/03 h. 20.45

AURELIANO

IMPERIALE – CECCONI

IV: SANTORO

VAR: SOZZA

AVAR: MAZZOLENI

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “L’errore di Immobile, il momento di Provedel, ma i problemi sono altri. Basta Luis Alberto mezzala!” (AUDIO)

La migliore Lazio avrebbe potuto eliminare questo Bayern… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho grande rammarico. La migliore Lazio avrebbe potuto eliminare questo Bayern perché è una squadra con tanti problemi interni, senza Coman, con Davies in panchina. Ha ragione Sarri: sono state sprecate tante potenziali occasioni al limite dell’area e poi il gol mangiato da Ciro grida vendetta.

Ripeto, serviva la Lazio dell’andata e non l’ho vista in campo.

Immobile ieri era dispiaciutissimo. Sa bene che quella era una palla facile e sono cose che possono capitare a tutti. Su Provedel, è vero che qualche partita quest’anno l’ha sbagliata – non ultima quella col Bologna – ma tra il 5 che gli dà il Messaggero e il 7 del Corriere, penso che ci sia la via di mezzo.

E poi comunque bisognerebbe concentrarsi sui problemi, non sulle sbavature. Provedel è un punto di forza della Lazio, non un problema. Non sprecherei energie per trovare il pelo nell’uovo.

Per quanto riguarda Luis Alberto, penso che nel calcio attuale che è certamente molto fisico, faccia fatica. Ma se lo vuoi recuperare e mettere nelle migliori condizioni per esprimersi, per me non deve più giocare mezzala, ma trequarti e quindi con questo allenatore non è possibile”.

Alessio Buzzanca

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Maignan, il principio della “diffusività” e le differenze con la squalifica del settore Nord della Lazio

Una sparuta minoranza. Certamente rumorosa e incivile, ma per fortuna esigua. Ecco perché la curva dell’Udinese non resterà chiusa nella prossima gara in casa contro il Monza del 3 febbraio. Nonostante il clamore della vicenda, al giudice sportivo mancherà infatti un parametro decisivo – fissato dalle norme e non interpretabile – per imporre i lucchetti nel settore dal quale sono partiti gli ululati contro Maignan: la diffusività. Secondo l’articolo 28 del codice di giustizia sportiva, le società sono ritenute responsabili per cori che siano espressione di discriminazione «per dimensione e percezione reale del fenomeno».

Quindi, sottolinea il Corriere dello Sport, i “buu” sono sanzionabili con un’ammenda ma non punibili con le porte chiuse se a intonarli sono state poche decine di persone; e a Udine, sabato sera, gran parte dei presenti non li ha uditi. Non li avrebbero sentiti il responsabile dell’ordine pubblico, il delegato della gestione dell’evento e neppure i dirigenti accompagnatori delle due squadre, oltre ai componenti del team arbitrale. Li ha ovviamente percepiti Maignan, e con lui uno dei due ispettori della procura che si trovava tra la panchina bianconera e la curva.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Unione di intenti e motivazione, così la Lazio si è rialzata. Ecco i pregi ed i difetti della Roma…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Sarà una settimana calda, ma è bello esserci da protagonisti. Tra un momento positivo e negativo, ma se poi le cose le fai con la coscienza e le motivazioni giuste prima o poi tornano a premiarti ed a metterti dove meriti. Fino a poche settimane fa la classifica era inguardabile, ora la Lazio ha rimesso le cose apposto, ma non ha fatto ancora niente di eccezionale. Ora c’è la speranza di poter competere fino alla fine per il quarto posto, vale per la Lazio ma anche per le altre in corsa. La crisi del Napoli è profonda, lo spiraglio Champions è importante. La Lazio ha ritrovato gruppo, unione di intenti, forza del collettivo che a volte può sopperire alle mancanze.

Vecino? Se facesse da titolare 32-33 partite, arriverebbe a quota 7-8 gol stagionali. E’ un giocatore importante, ha una lettura di partita incredibile, ha grandi inserimenti. Parliamo di un giocatore che determina, dalla grande personalità ed esperienza internazionale.

La Roma, se ha gli uomini migliori in condizione, è una squadra che gioca in modo veloce, penetra molto centralmente, deve essere brava la Lazio a schermare bene in quella zona. Poi però se sei veloce a ribaltare il campo vanno in difficoltà perché tendono ad allungarsi. La Lazio deve continuare così, il momento è positivo ma va data continuità cercando di migliorare la qualità del gioco e sbagliando meno tecnicamente”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Spero in arbitro adatto al derby. Lazio nel momento migliore” (AUDIO)

Momento migliore della Lazio, GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“E’ il momento migliore di questa stagione per la Lazio. Immaginavo che ieri sarebbe stata una partita difficile e così è stata. Una partita fisica, con l’Udinese che ha usato il gioco duro per fermare i biancocelesti.

La Lazio ha ritrovato se stessa sulla convinzione e la voglia. Manca ancora qualcosa per arrivare ai livelli dello scorso anno, ma mi sembra evidente che siamo sulla buona strada.

Rovella è in crescita esponenziale, così come Pellegrini e Isaksen. Poi la conferma di Vecino che è un giocatore straordinario e bene fece Sarri quella notte a convincerlo a rimanere.

Ora inizia un’altra pagina importantissima con il derby di Coppa e la Supercoppa, tutto a ridosso dei 124 anni della Lazio.

Io mi sono costruito la convinzione che la crescita di questa squadra passi attraverso la scelta dei titolari giusti da mandare in campo e non a prescindere.

Ad esempio ormai è moltissimo che al centro della difesa giocano Patric e Gila e non Casale e Romagnoli. Non mi sembra poco.

Ormi nell’organico manca solo Kamada all’appello. Sarri continua a provare a recuperarlo, ma è stato un acquisto sbagliato perché è fuori ruolo. La Lazio deve intervenire sul mercato e lo deve fare a centrocampo, ma servirebbe anche un attaccante da area di rigore perché gli impegni sono molti. Uno da ultimi 15 minuti.

Mi auguro che in una stagione disastrosa per gli arbitri, al derby ne venga scelto uno giusto. Ieri a Udine Kristensen andava espulso e l’arbitro ha consentito ai bianconeri di menare come fabbri”.

Alessio Buzzanca

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STATISTICHE

Lazio, piovra Rovella: dato record ed i complimenti di Sarri

Rovella al centro della Lazio, ormai le gerarchie di Sarri sembrano chiare. Contro l’Udinese, sottolinea il Corriere dello Sport, ha giocato forse la sua miglior partita. Sono 83 i palloni giocati, nessun altro calciatore biancoceleste ha fatto meglio. E poi: 44 passaggi, 11 palloni giocati in avanti riusciti e soprattutto 9 recuperi. Arpiona il pallone con ferocia, il dato è da record in casa biancoceleste.

Sorprendente anche il dato sulle palle giocate nel match con l’Udinese: 83. Meglio di tutti. Altro record record di corsa con 13.189 chilometri, circa 2 in più di Guendouzi. E ancora: Nico è primo per velocità media di corsa 11.15 km/h. “Fa sia la fase difensiva che d’impostazione, qui ha ancora grandi margini di crescita, potrebbe verticalizzare di più e perdere meno palloni. In fase difensiva mi ha stupito per il numero di palloni recuperati”, le parole di Sarri. Rovella punto centrale della Lazio. E ora il derby a caccia di altri palloni da recuperare.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio è tornata squadra anche nelle difficoltà. Derby? Zac si, Isaksen forse, Luis può andare in panchina” (AUDIO)

La conferma della Lazio, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La cosa più confortante in assoluto della vittoria di Udine è la conferma di una squadra che è tornata tale nel modo di giocare e reagire alle difficoltà. Era accaduto anche il calcio di rigore di Soulè con il Frosinone. Questa è la cosa più importante, così come le dichiarazioni di Sarri che ha sottolineato come ci sia una positività diversa all’interno dello spogliatoio. La rete di Vecino è l’emblema della voglia di vincere la partita, anche se magari centra poco con il sarrismo. Sono segnali molto importanti per il momento e per la classifica che ora vede la Lazio vicina al quarto posto.

Per quanto riguarda le condizioni della squadra in ottica derby, si tratta di contusioni sia per Zaccagni che per Isaksen. Il primo contro la Roma ci sarà, per il danese sono previsti ulteriori valutazioni anche se mi sembra strano si tratti solamente di una contusione. Se verranno confermate le indicazioni provenienti dallo staff medico, entrambi dovrebbero recuperare. Luis Alberto oggi farà un controllo, sta meglio rispetto ad Immobile che invece farà esami domani. Lo spagnolo coltiva delle speranze di andare in panchina mercoledì. Sarebbe comunque un segnale significativo averlo insieme a Kamada tra i disponibili con Vecino in campo dal primo minuto”.