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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La gara con l’Udinese torna ad essere un allenamento, la testa deve essere quella giusta” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La gara con l’Udinese continua ad essere un allenamento, stavolta in vista della finale. La testa deve essere quelle giusta. La leggerezza che ti porta il fatto non avere troppo da chiedere al campionato, ti deve aiutare ad arrivare bene contro l’Inter, una squadra più forte con cui devi essere bravo.

La decisione dei tifosi? Condivido per l’importanza delle gare, anche se il discorso qui va oltre. La finale ha un’importanza assoluta, il derby quest’anno ha il valore della stracittadina ma conta meno.

Questa squadra secondo me aveva dei valori tecnici, poi non è stata rinforzata e ha perso pezzi importanti. Qualche aiuto è arrivato. Il punto è sempre lo stesso: si vorrà ripartire da qui per fare un passo in avanti? Ci deve essere un progetto, un’idea condivisa di migliorare”.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Udinese a Bonacina: prima volta con i biancocelesti

Designato l’arbitro per Udinese-Lazio, gara in programma lunedì alle 20:45.

La designazione arbitrale della 34ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Lazio-Udinese al signor Kevin Bonacina della sezione di Bergamo.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Palermo e Zanellati: Marchetti sarà il IV ufficiale mentre Camplone e Maggioni sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il primo incrocio tra Bonacini e i biancocelesti, mentre sono due i precedenti con i friulani, entrambi vittoriosi. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Se la Lazio ha un punto più dell’Udinese non è un caso e il prossimo anno…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“I giocatori che sono un po’ acciaccati domani verranno risparmiati, quelli che stanno recuperando saranno in parte impiegati. La sfida del Maradona è solo d’avvicinamento a quella che invece potrebbe segnare la svolta. Sappiamo che il campionato della Lazio è terminato, la partita che conta è quella di Coppa. Sarà un turnover mirato ma non massiccio, perché non potrai arrivare a Bergamo dopo un brutto ko.

Sono sicuro che Sarri troverà un’altra squadra, ma dubito la Lazio butti 10-12 milioni per esonerarlo. Ad ogni modo, è giusto parlare del futuro di Sarri alla Lazio, ma credo che l’aspetto più preoccupante sia legato al futuro tecnico della squadra.

Una Lazio così incerottata, nona in classifica, contro un’Atalanta che ha recuperato pezzi importanti, è nettamente sfavorita, per questo è difficile oggi parlare degli scenari che potrebbe regalare la Coppa Italia.

La società pensa solo ai soldi, il tifoso risponde non dandoglieli. Io mi schiero con i tifosi perché la penso come loro: se la persona davanti a me è pronta a dialogare ok, il primo passo lo faccio anche, ma se dall’altra parte si pretende e basta non va bene.

La Lazio ha bisogno di soldi per andare avanti, le altre squadre invece programmano in base alle entrate. Il ridimensionamento economico, sta portando a quello tecnico. Se la Lazio ha un punto più dell’Udinese non è un caso e il prossimo anno la Lazio sarà ancora lì; le prime sette sono staccate. Qui ogni anno sei costretto a vendere per tamponare”.

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ARBITRI

Udinese-Lazio, Rocchi: “Pronto a lasciare se qualcuno non crede nella buona fede. Gol buono, non c’è immediatezza, regola da chiarire”

“L’ho sempre detto a tutti senza problemi e lo ribadisco: se qualcuno non crede alla nostra buona fede, io domani mattina lascio”. Così Gianluca Rocchi, designatore Can, durante Open Var, format di Dazn, Figc, Aia con la collaborazione della Lega Serie A commenta la lettera di proteste alla Lega di A della Lazio dopo le polemiche per il gol del pari dell’Udinese. “Il nostro obiettivo è quello di fare i meno errori possibili, poi ne commettiamo, e se foste con me qualche weekend vedreste quanto mi inc…o”.

Dunque, per Rocchi, il gol del pareggio di Davis in Udinese-Lazio è “una rete buona”. E ha spiegato perché : “Lo dico da persona a cui piace il calcio. Non puoi annullare dei gol del genere, soprattutto quando uno tocca il pallone con un braccio chiuso o comunque in un modo totalmente fortuito come questo. Qui da arbitro dico che è una regola su cui sicuramente va fatta chiarezza e me ne assumo la responsabilità, perché poi alle persone dobbiamo dare risposte che siano il più oggettive possibile. È chiaro che in questo momento questo avverbio ‘immediatamente’ ci mette un pochino in difficoltà e io oggi ai ragazzi non posso dire che hanno sbagliato, perché se io vado a vedere l’immediatezza in questo caso non c’èIl giocatore recupera la palla con un tocco di mano sì, ma fa quattro dribbling di fronte a sé, pertanto se mi chiedete se c’è immediatezza, questa non può esserla mai. Al tempo stesso dico, anche molto sinceramente, che, se io da fuori devo capire, e non sono un arbitro, qual è la decisione corretta faccio fatica”.  

Gol Davis in Udinese-Lazio, cosa si sono detti arbitro e sala Var: svelato l’audio

In campo l’arbitro Colombo, in sala Var Baccini Fontemurato. In Open Var è stato reso noto l’audio della conversazioni dopo il gol di Davis preceduto da un tocco di braccio non punibile di Palma.
Da qui parte Colombo: “Buono”.
Sala Var: “Vediamo poi se era volontario nel caso, ok”.
Assistente: “L’ha presa con la mano secondo me”.
Arbitro: “Gioca, gioca”.
Sala Var: “Mano in attacco”.
Sala Var: “Teniamo tutte e due, soprattutto il secondo”.
Sala Var: “Gol”.
Sala Var: “Partiamo di là, vediamo tutte e due bene e anche la bandierine virtuali”.
Sala Var: “Dobbiamo vedere quando gliela calcia addosso”.
Colombo: “Stiamo guardando Davis.
Sala Var: “Ok attaccato al corpo questo (Palma), il braccio dietro mai punibile, via”.
Sala Var: “Calcia, lui il braccio ce l’ha congruo e non segna lui”.
Sala Var: “Segna lui”.
Sala Var: “Segna lui?”.
Sala Var: “Sì, sì, segna lui”.
Sala Var: “Vediamo, lascia andare Lore. Segna lui e per me è immediatezza. Guardalo Dani, te lo faccio rivedere. Glielo calcia addosso e non è punibile. C’è anche la GLT che lo fa veder bene. Perché il braccio è congruo”.
Sala Var: “Me lo fai vedere da una meglio? Ok”.
Sala Var: È aderente al corpo, ok, la prende col braccio. Hai una stretta, bravo, che certifichiamo che la prende col braccio”.
Sala Var: È totalmente attaccato.
Sala Var: Però la prende col braccio. Dopo controlla sempre lui il pallone e segna. Vai, adesso fagli vedere in dinamica. Dopo dobbiamo valutare che sia sempre lui che gioca. Immediatezza? Perché non è proprio immediato.
Sala Var: “Non è immediatezza per te”.
Sala Var: “Per te sì?”.
Sala Var: No, però segna lui. Non è punibile in teoria, però. La prende lui fa un dribbling, però non è immediato. Tu che dici?”.
Sala Var: “Non vedo tutta questa immediatezza sinceramente del tocco, è vero che segna lui, il mano non punibile come posizione dico. Si poi fa un driblling. Confermiamo“.
Sala Var: “Check completato, rete regolare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Non solo un complottista, ma adesso basta. Serve rispetto per la Lazio” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Dico sempre che piangere sulle decisioni arbitrali non è utile, ma quando troppo è troppo. Non capisco più la funzione del VAR quando accadono certe cose. Non è la prima volta per la Lazio ed è giusto che la società si faccia sentire al riguardo, anche perchè in ballo ci sono anche interessi economici, oltre che il rispetto dovuto a club e tifosi. Bisogno reclamare nel modo giusto, ma va fatto. Ci stanno trattando male, mettiamola così. Non credo ai complotti, ma adesso basta con questi boicottaggi. Qui si sta sbagliando un po’ troppo nei confronti della Lazio. Queste sono situazioni che condizionano anche il rendimento della squadra”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, ad Udine episodio vergognoso. La squadra sta facendo il massimo. Ora una reazione rabbiosa” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“L’episodio di Udine è vergognoso. E’ dir poco, questo è stato quello peggiore visto in questa stagione. Ho sentito parlare di immediatezza, ma sono solo giustificazioni. E’ logica e basta, mano è mano, punto e basta. Ha permesso di fare a Davis il gol del pareggio, non mi voglio ne soffermare sui termini del regolamento, tanto meno sulla gestione finale del vantaggio da parte della squadra. Non mi va di dirlo, sarebbe come giustificare gli errori arbitrali. Ho ragionato in modo sereno, ma è tutto troppo eclatante. Forse l’errore della Lazio è stato quello di non tenere la palla sulla bandierina nel calcio d’angolo precedente. Sono andati anche a saltare i due difensori centrali, errore grave perchè parliamo di gente esperta.

La prestazione della Lazio è stata ottima, la squadra ha ribadito di essere gruppo vero nelle difficoltà. Onestamente, ingenuità finale a parte, alla squadra non si può rimproverare nulla. Il resto l’ha fatto l’arbitro. Ora, mi aspetto una reazione rabbiosa, consapevole di quanto di buono sta facendo. Non credo ci siano i presupposti per un crollo emotivo.

L’esclusione di Castellanos? Parto dal presupposto che Sarri non straveda per lui. Ma la scelta gli ha dato ragione, Noslin ora è in forma, pungente, ha sfruttato le occasioni. Ha scelto la soluzione migliore, magari anche condizionata dalla questione mercato. Certamente è stata una scelta ripagata dalla prestazione della squadra che è andata anche oltre la fisicità dell’Udinese. La Lazio sta facendo il massimo, più di là non puoi andare. Con una qualità superiore in attacco questo tipo di gare le chiudi prima. Isaksen? Si è preso tante colpe, può chiudere la gara, con una qualità maggiore avresti segnato”.

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ARBITRI

“Immediatezza” del gol dopo un tocco di mano involontario: il lato oscuro della regola ed il precedente di Meister

Non accennano a spegnersi le polemiche in seguito al gol del pareggio segnato da Davis in Udinese-Lazio, viziato da un tocco con la manonon sanzionato dall’arbitro e dal Var. Gli episodi dubbi a sfavore dei biancocelesti, ormai, non si contano più, e il silenzio stampa imposto dalla società è stato deciso proprio per evitare guai peggiori.

Come riportato dalla redazione di TMW, prima dell’episodio di ieri sera l’unica certezza in materia Var sembrava riguardare la punibilità del tocco di mano che avesse direttamente portato al gol: “Una rete non può essere segnata se il pallone tocca il braccio e immediatamente dopo viene realizzato un gol” recita, a questo riguardo, il regolamento.

Davis, toccando il pallone involontariamente con il braccio, impedisce al tiro di Zaniolo di uscire sul fondo e permette all’attaccante di aggiustarsi la sfera prima di calciare verso la porta. Nessun altro giocatore tocca la palla, nessuno la intercetta. Gli estremi per considerare la rete immediatamente conseguente al tocco ci sono tutti, ma non basta: i nove secondi tra il tocco di braccio e il tiro sono valsi a escludere la punibilità della mano di Davis.

Evidentemente, il contenuto della norma non è chiaro a sufficienza per evitare che sorgano dubbi e polemiche. Ieri, il concetto di immediatezza è stato ridotto a un lasso di tempo che deve scorrere dal momento dell’infrazione prima della rete, perché questa non sia annullabile. In altre occasioni, come nell’episodio del gol annullato a Meister in Pisa-Fiorentina, invece, il tocco di mano dell’attaccante, che ha segnato dopo 5 secondi, era stato giustamente sanzionato. Che 5 secondi sia una frazione di tempo non sufficiente a far decadere il concetto di immediatezza? O allora la regola era stata correttamente applicata, intendendo il tanto controverso concetto come “rimane sempre in possesso del pallone e segna”?

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ARBITRI

Romagnoli furioso, la frase urlata all’arbitro: “Succede sempre alla Lazio!”

La Lazio ha reagito con rabbia al pareggio ottenuto contro l’Udinese. Nel finale, la rete di Davis, frutto di un fallo di mano, è stata convalidata dall’arbitro Colombo, suscitando grande incredulità tra i biancocelesti. Federico Sala di Dazn ha raccontato come i giocatori, soprattutto Romagnoli, fossero visibilmente contrariati: “Succede sempre a noi!”, avrebbe urlato il difensore nei confronti del direttore di gara.

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SERIE A

Udinese-Lazio, formazioni ufficiali: conferma 4-3-3, Noslin sorpassa Taty

Le formazioni ufficiali di Udinese-Lazio, anticipo pomeridiano della 17^ giornata, in programma alle 18,00 al Bluenergy Stadium:

Udinese (3-5-2): Padelli; Kristensen, Kabasele, Solet; Zanoli, Piotrowski, Karlstrom, Ekkelenkamp, Bertola; Zaniolo, Davis.

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Belahyane, Cataldi, Vecino; Cancellieri, Noslin, Zaccagni.

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SERIE A

Udinese-Lazio, probabili formazioni

La Lazio arriva alla trasferta di Udine con alle spalle una striscia di quattro risultati utili consecutivi tra campionato e Coppa Italia. La classifica torna a far ben sperare, ma serve lo scossone definitivo per tornare a lottare per i piazzamenti europei. Sarri per la partita contro l’Udinese recupera Zaccagni dalla squalifica, ma perde Guendouzi per lo stesso motivo, come BasicBelahyane verso una maglia da titolare a centrocampo.

Udinese-Lazio, le probabili formazioni 

Udinese (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Zanoli, Piotrowski, Ekkelenkamp, Kamara; Zaniolo, Davis. All.: Runjaic 

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Vecino, Cataldi, Belahyane; Cancellieri, Castellanos, Zaccagni. All.: Sarri