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SERIE A

Udinese-Lazio, i convocati di Sarri: torna Isaksen

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani in trasferta contro l’Udinese (ore 18:00).

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gila, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Farcomeni, Vecino;
Attaccanti: Cancellieri, Castellanos, Isaksen, Noslin, Sana Fernandes, Pedro, Zaccagni.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Lazio, ricorso respinto: Basic out con l’Udinese

Brutte notizie per la Lazio. Questo il comunicato appena diffuso dalla Giustizia Sportiva della FIGC:

“La Corte Sportiva d’Appello Nazionale ha respinto il reclamo della Lazio, confermando la sanzione della squalifica per due giornate inflitta a Toma Basic. Il centrocampista biancazzurro era stato espulso in occasione della gara con il Parma dello scorso 13 dicembre valevole per la 15ª giornata del campionato di Serie A”.Dunque il giocatore, dopo aver saltato il match dell’Olimpico contro la Cremonese terminato 0-0 nello scorso weekend, sarà costretto a non scendere in campo anche nel match di sabato al Bluenergy Stadium con l’Udinese.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Udinese-Lazio, gara importante sia per noi che per loro. Mercato? Servono almeno due o tre rinforzi” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Sabato gara importante per noi e per loro dopo la prova che hanno fatto a Firenze. Per noi batterli significherebbe metterci bene in classifica; questa è una stagione che immaginavamo disastrosa, ma che potrebbe dare altre sensazioni dopo Udine.

Ora vediamo se la Lazio interverrà sul mercato, per dare una mano a questa squadra. Occorrono dei rinforzi, almeno due o tre, a maggior ragione ora che abbiamo fuori tanti giocatori.

L’ Udinese ha battuto il Napoli e non è cosa facile di questi tempi. Per noi fare bene sabato significherebbe stare tra le prime 7-8; traguardo difficile da pronosticare in estate con tutti i problemi che ci sono stati”.

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FORMELLO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen corre verso Udine: può andare in panchina

Sarri prova a sorridere, ieri Isaksen è tornato a lavorare parzialmente con la squadra: salvo sorprese, oggi pomeriggio si aggregherà totalmente al resto del gruppo, come riportato da Il Corriere dello Sport. Il danese si era fermato nella gara contro il Bologna, che proprio lui aveva sbloccato nel primo tempo, per un problema all’adduttore sinistro. Gli esami avevano evidenziato una lesione di basso grado. Dovrebbe farcela, però, ad andare almeno in panchina contro i bianconeri per l’ultima partita del 2025 della Lazio.Per il resto, soprattutto a centrocampo, è emergenza assoluta: mancheranno Guendouzi e Basic (in attesa della decisione sul ricorso del croato), Dele-Bashiru, Rovella e Dia. Tornerà Zaccagni, che contro la Cremonese era squalificato dopo il rosso rimediato a Parma. 

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ARBITRI NEWS

Designazioni, Udinese-Lazio a Colombo: i precedenti

La designazione arbitrale della 17ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Udinese-Lazio al signor Andrea Colombo della sezione di Como.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Baccini e Fontemurato: Ayroldi sarà il IV ufficiale mentre Gariglio e Chiffi sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il dodicesimo incrocio tra Colombo e i biancocelesti, i più arbitrati in carriera, sette successi, tre pari e una sconfitta. Tre precedenti invece con l’Udinese, con un pareggio e due k.o.

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AVVERSARIO

Udinese, club furioso dopo Firenze: Natale in ritiro

Situazione calda all’Udinese, uscita sconfitta per 5-1 contro la Fiorentina allo Stadio Artemio Franchi nella penultima gara del 2025. Il duro ko della formazione di Kosta Runjaic (il settimo stagionale) non è andato giù alla società che ha deciso di adottare il provvedimento del ritiro, che inizierà a partire dal giorno di Natale. Il prossimo impegno dei bianconeri sarà casalingo, contro la Lazio di Maurizio Sarri, sabato 27 dicembre alle ore 18:00.

Come riporta Il Messaggero Veneto, la società è furiosa dopo la figuraccia di Firenze, lamenta un atteggiamento ingiustificabile e non ha ben visto neanche le dichiarazioni stentate dell’allenatore che ha scelto di rispondere quasi a monosillabi alle domande dei cronisti. Prima del suo intervento, era arrivato quello del direttore tecnico Nani a chiedere scusa e un maggiore impegno dei giocatori, reduci, tra l’altro, dall’entusiasmante vittoria sul Napoli. “Anche in 10 si può vincere, se si è una squadra forte che parla di obiettivi importanti. Non ci sono scuse, noi non ci nascondiamo e siamo qui perché la società è presente”, aveva dichiarato il dt.

Come conseguenza della decisione presa dai Pozzo quindi l’Udinese trascorrerà la sera del 25 in ritiro e non a cena in famiglia come di consueto. Una mossa forte della società che ha diviso gli stessi tifosi friulani tra chi la ritiene una mossa giusta dopo la figuraccia di Firenze e chi invece un provvedimento troppo duro per una squadra che è comunque dodicesima, a +9 sulla salvezza.

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GIUDICE SPORTIVO

Giudice sportivo, Guendouzi e Okoye saltano Udinese-Lazio

Il giudice sportivo della Lega Serie A, Gerardo Mastrandrea, dopo le 6 gare disputate tra il 20 e il 21 dicembre (con Napoli-Parma, Inter-Lecce, Verona-Bologna e Como-Milan rimandate a causa della Supercoppa a Riyad) e valide per la 16ª giornata di campionato, ha emesso la sua sentenza. Sono 5 i calciatori squalificati che salteranno tutti un turno: Federico Ceccherini (Cremonese), Nicola Leali (Genoa), Emil Okoye (Udinese), Matteo Guendouzi (Lazio) e Luca Ranieri (Fiorentina). I giocatori quindi non prenderanno parte alla 17ª di campionato. Un turno di stop poi è stato dato anche per Pietro Cistaro, preparatore dei portieri del Genoa, “per avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, rivolto una critica irrispettosa al Direttore di gara”. Per quanto riguarda invece le società, sono state disposte sanzioni nei confronti di Fiorentina (10mila euro), Genoa (5mila euro), Cremonese (3mila euro) e Sassuolo (2mila euro).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, centrocampo ridotto all’osso: Sarri si aggrappa a Zac e pensa al 4-4-2. E Isaksen…

L’emergenza è riesplosa in mezzo al campo e costringe la Lazio a ripensare assetti e soluzioni. Le assenze di Guendouzi e Basic riducono le rotazioni e spingono Maurizio Sarri a valutare un cambio di modulo in vista della trasferta contro l’Udinese. L’ipotesi più concreta è il 4-4-2, già sperimentato a Genova, con l’obiettivo di dare equilibrio senza snaturare i principi di gioco.

La buona notizia riguarda MattiaZaccagni, rientrato dopo la squalifica e destinato a un ruolo chiave. Il capitano rappresenta una garanzia per qualità e leadership: con quattro gol stagionali, resta uno dei riferimenti offensivi più continui. Nel 4-4-2 può agire da esterno puro o da seconda punta atipica, a seconda delle fasi, garantendo copertura e profondità.

Con il centrocampo ridotto all’osso, Cataldi e Vecino sono chiamati agli straordinari. Isaksen, in crescita di condizione, si candida a partire dalla panchina, mentre Noslin resta un’opzione per cambiare passo a gara in corso. In difesa l’assetto non dovrebbe cambiare, con l’idea di mantenere compattezza e distanze per limitare le transizioni avversarie. Davanti, il doppio riferimento offensivo può aiutare a occupare meglio l’area e ad alzare il baricentro.

Il calendario non concede tregua e Sarri ragiona anche in prospettiva. La priorità è arrivare alla sosta con una struttura affidabile, capace di reggere le assenze e di valorizzare i rientri. La gestione delle energie diventa cruciale, così come la capacità di adattarsi all’avversario senza perdere identità.

A Udine servirà una prova di sostanza. La Lazio cerca continuità di risultati e segnali di crescita, consapevole che il cambio di modulo è una necessità più che una scelta ideologica. L’idea è semplice: ridurre i rischi, sfruttare le certezze e restare agganciati alla parte nobile della classifica in attesa di recuperare uomini e soluzioni. Il Corriere dello Sport.

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SERIE A

Rammarico Lazio, solo un pari con la Cremonese: occasione Europa fallita. Esordio Flaminia e Pairetto…

Termina 0-0 Lazio-Cremonese, gara valida per la 16esima giornata di Serie A:

PRIMO TEMPO

Sarri parte con Pedro dal 1′. Provedel tra i pali; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Vecino con Cancellieri, Castellanos e lo spagnolo davanti. Ritmi subito alti all’Olimpico con la Cremonese che prova ad andare forte. Tuttavia, nessuna occasione pericolosa nella prima frazione di gioco: tentativo di Taty di testa dagli sviluppi di una punizione calciata da Caldi alla mezz’ora, ma Audero blocca la sfera senza problemi. Poche emozioni quindi nei primi 45′.

SECONDO TEMPO

La ripresa comincia senza cambi. In avvio contatto Baschirotto-Castellanos in area, ma per l’arbitro non c’è nulla. Subito dopo Vardy di testa spara alto a due passi da Provedel. A seguire errore di Pairetto che, su segnale del guardalinee, fischia il fuorigioco di Castellanos su rinvio di Provdel. Intorno al 60′ i primi cambi di Sarri: dentro Belehyane e Noslin, fuori Vecino e Pedro. Passa qualche minuto e Terracciano in area fa fallo su Noslin: per l’arbitro non c’è niente neanche stavolta. Gli animi si scaldano nel frattempo. A 10′ dalla fine giallo pesante per Guendouzi che era diffidato e salterà dunque la sfida di Udine in programma sabato prossimo (anche Basic non sarà del match perché dovrà scontare la seconda giornata di squalifica dopo il rosso rimediato a Parma). Il secondo slot di cambi per i biancocelesti è Pellegrini-Lazzari. Nel finale esordio all’Olimpico anche per l’ex Lazio Primavera Floriani Mussolini, ora alla Cremonese. In pieno recupero rosso a Ceccherini che ferma al limite dell’area Cancellieri: Cataldi si incarica della punizione ma la sfera finisce out. Al triplice fischio è 0-0, fa meglio la Lazio ma non basta. Ora testa alla trasferta di Udine dove a centrocampo l’emergenza continua e aumenta.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Mirra: “Lazio, Cremonese e Udinese per l’Europa. E sul possibile cambio modulo…” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Le vittorie le devi fare contro squadre alla portata per dare continuità e raggiungere l’Europa, obiettivo che i biancocelesti possono centrare. Il successo di Parma poi ha un sapore particolare, per come è arrivato deve diventare una spinta determinante per gli obiettivi da raggiungere. Quella del Tardini deve essere la gara della svolta.

La sfida di oggi contro la Cremonese è difficile, è una squadra rognosa ma la Lazio queste partite, in un verso o nell’altro, le deve portare a casa.

La formazione della Lazio è ‘facile’, obbligata. A differenza delle altre volte, agli infortunati si aggiungono due squalifiche pesanti, il problema non è quindi tanto nell’11 quanto nelle sostituzioni.

La Cremonese è una squadra equilibrata, attrezzatissima e, a differenza di altre compagini che lottano per salvarsi, hanno qualità. Sono curioso di rivedere Floriani Mussolini. La Cremonese è una squadra che va presa con le molle, la Lazio non deve lasciare spazi agli avversari. Ennesima partita difficile, una sorta di scontro diretto per ambire all’Europa: ora Cremonese e Udinese, poi ci sarà il Napoli che mi preoccupa meno per assurdo, perché concede. La Cremonese è una squadra combattiva, ecco perché le gare difficili sono questa e quella di Udine.

Pedro o Noslin dal 1′? Noslin me lo aspettavo titolare anche a Parma, perché quando un calciatore subentra bene poi magari la gara dopo può trovare continuità. Pedro saprà gestire il momento. Ad ogni modo, ci sono sempre più partite nella partite, quindi starà a Sarri capire quale giocatore è più determinante a gara in corso. Spesso è anche più importante chi subentra di chi è in campo all’inizio.

Cambio modulo? Almeno all’inizio non credo che Sarri prenderà in considerazione questa ipotesi, soprattutto ora che la squadra sta trovando la sue identità. Magari in corso d’opera, con la panchina corta, potrà pensarci ma comunque ne dubito”.