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Lazio, piove sul bagnato: Zaccagni e Romagnoli a rischio. Pedro con il Toro?

Non rendono come vorrebbero, ma l’impegno è indiscusso. Basta vedere i test del giorno dopo a Formello, che rilevano un affaticamento muscolare altissimo per Patric, Romagnoli e Zaccagni, quasi al limite dello stiramento. Piove sul bagnato a poco più di 48 ore dalla sfida col Torino, che rischia d’essere già un pesante bivio sulla stagione della Lazio. Le condizioni dei tre big invocano precauzione, bisogna già ragionare su un turno di riposo. Tornerà sicuramente dall’inizio Casale, stoppato dopo i pesanti errori con la Juve allo Stadium. Chissà se Gila avrà finalmente la sua chance, sinora non è mai stato utilizzato. Riflessioni a centrocampo, dove tornerà Kamada con Luis Alberto, ma ormai c’è un ballottaggio a tre come vertice basso: Rovella spera d’essere titolare, ma contro Juric potrebbero servire di più i muscoli e i centimetri di Vecino. Stavolta davanti dovrebbe tornare titolare Pedro, sorpassato col Monza da Isaksen per far rifiatare Felipe Anderson, pronto a tornare dall’inizio. Sarri avrà poco tempo per mettere in piedi una formazione in grado di ritrovare il successo e trasformare in applausi i fischi dell’Olimpico. Il turno infrasettimanale e i prezzi alti non richiamano chissà quale cornice di pubblico, ma si spera di raggiungere i quasi 37mila spettatori di sabato. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il Monza per sbloccare campionato ed attacco: Immobile non riposa

Come riportato da La Repubblica, Immobile non segna dal 20 agosto e nella Lazio non aveva mai avuto queste difficoltà a trovare la porta dopo 5 gare: come minimo, nelle stagioni precedenti aveva colpito un paio di volte, ora solo una. Domani contro il Monza, il capitano sarà di nuovo al suo posto e vuole sbloccarsi. Ma anche i compagni di reparto faticano a buttarla dentro. L’ultimo gol di Zaccagni risale addirittura all’8 aprile, contro la Juventus all’Olimpico. Da allora, 14 gare a secco e un solo assist: troppe per un attaccante. A sua volta, Felipe Anderson non entra nel tabellino dei marcatori da Lazio-Sassuolo del 3 maggio: poi, 10 partite senza gol e due assist, quelli di Napoli. Castellanos, il vice-Immobile, ha segnato solo in amichevole, Pedro e Isaksen. Contro il Monza, domani sera, Sarri pretende che le sue punte tornino al gol.

Come scrive Il Messaggero il rigore in movimento fallito da Ciro Immobile contro l’Atletico ha risollevato il caso. L’Olimpico ha consolato con un coro il capitano della Lazio, che si è promesso di rimanere calmo e di tornare al top anche se Immobile non segna da troppo tempo.

Ciro pensava di potersi scrollare una stagione maledetta, fra un infortunio e un altro. E invece non c’è più Milinkovic a supporto e le ali lo stanno assistendo poco. Ha sempre due-tre stopper addosso e ora anche un blocco psicologico. Per Immobile il gol è ossigeno: dopo aver segnato in Nazionale con la Macedonia del Nord, la panchina contro l’Ucraina lo ha demoralizzato.

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Zaccagni, l’agente corregge il tiro: “Le mie parole precauzionali, Lotito manterrà la promessa del rinnovo”

Il rinnovo di Zaccagni, dopo mesi di trattative, non è arrivato alla fumata bianca e le parole di Giuffredi di questa mattina hanno spaventato il tifoso laziale. Lo stesso agente, però, ha tenuto a fare una precisazione a Tuttomercatoweb.

“Ci tengo a precisare che il rapporto tra me e il presidente Lotito è fatto di stima e fiducia reciproca. Qualcuno ha interpretato male le mie parole, che non erano distruttive anzi: con la Lazio siamo in amicizia. Il rinnovo di Mattia si è protetto per le lunghe, ma non volevo far intendere che al presidente non importasse nulla del suo contratto. Ho lasciato questa intervista in maniera precauzionale, visto l’amore di Zaccagni verso la Lazio. Il presidente ci ha fatto una promessa che manterrà”.

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CALCIOMERCATO

Rinnovo Zaccagni, l’agente: “Sono otto mesi che parlo con Lotito, adesso non è più un mio problema”

Una situazione complicata quella legata al rinnovo di Mattia Zaccagni il cui contratto scadrà nel 2025. Circa un mese fa il suo agente aveva parlato di trattativa delicata e ora è proprio Giuffredi a fare nuovamente il punto della situazione ai microfoni diTuttomercatoweb.com: “Rinnovo di Mattia? Ho parlato per otto mesi con Lotito: prima c’era il mercato di gennaio, poi la Pasqua, poi gli obiettivi da raggiungere in campionato e quindi la qualificazione in Champions, poi la politica, poi il mercato estivo. Ci ho messo tutta la buona volontà per chiudere l’accordo il prima possibile visto che era un desiderio di Mattia legarsi a lungo alla Lazio. Da questo momento non sarà più un problema mio. Evidentemente Lotito ha altre priorità. Io non prego nessuno, tranne che in chiesa. Il rinnovo deve essere un piacere reciproco. C’è un anno importante davanti a Mattia con il campionato della squadra che ambisce a fare un torneo importante, la Champions e la Nazionale. Siamo sicuri di fare una grande annata. E continuando così a fine campionato, contrattualmente, si troverà nella stessa situazione di Milinkovic Savic e non certo per colpa nostra”.

Possibile che se ne parli tra qualche mese a ridosso della fine del campionato?
“Beh, a quel punto sarà troppo tardi. Noi non ci mettiamo certo ad aspettare le comodità degli altri. E magari tra qualche mese a cambiare type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea saremo noi”, ha concluso l’agente del calciatore.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Zacc non sta bene, ma Spalletti lo vuole in campo. Kamada-Guendouzi unico dubbio per Torino” (AUDIO)

Partita di stasera determinante, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Partita di stasera determinante. Anche se in caso andasse male, margini di recupero ci sarebbero perché con l’Ucraina al ritorno non giocheresti da loro e ciu sarebbero comunque gli spareggi in casi in cui arrivassimo terzi.

Zaccagni non sta benissimo a causa di una brutta botta al fianco sinistro. Spalletti vuole assolutamente farlo giocare perché non è affatto convinto della resa di Zaniolo, tanto è vero che Raspadori è stato provato a sinistra. Del resto è stato comunque convocato e quindi vedremo come andrà il provino di questa mattina.

Sicuramente in passato è accaduto che alcuni giocatori non abbiano risposto alla convocazione della Nazionale senza avere grossi problemi fisici, ma oggi è assolutamente pretestuoso parlare di questo argomento.

L’unico dubbio che ho per il centrocampo della Lazio contro la Juve è se giocherà Guendouzi o Kamada. Tutto qui. Ho visto Hysaj protagonista con l’Albania ed è in ottima forma, quindi ci sarà lui a sinistra con Marusic a destra. Vedremo Ciro come tornerà dagli impegni in Azzurro e penso che ci sarà comunque spazio per Castellanos nel secondo tempo. La fascia di capitano a Immobile gli ha dato grande responsabilità e sta vivendo questa esperienza al 100%. Speri non torni un po’ consumato a livello di energie mentali e fisiche”.

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Alessio Buzzanca

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NAZIONALI

Italia-Ucraina: conferma Immobile, stop Zaccagni, Casale dietro Scalvini

L’Italia è obbligata a strappare i tre punti nella sfida del Meazza in San Siro contro l’Ucraina. Il match, in programma martedì 12 settembre alle ore 20:45, vede infatti gli Azzurri di Spalletti contrapposti ad una diretta concorrente per il vertice del girone di qualificazione ad Euro 2024. Dovrebbe essere confermato Donnarumma in porta, così come Ciro Immobile al centro dell’attacco. Potrebbe invece partire dalla panchina Mattia Zaccagni, che si è allenato a parte, per far spazio a Giacomo Raspadori. Possibile chance al centro della difesa per Nicolò Casale, che si gioca con Scalvini il posto a fianco di Bastoni. Ecco di seguito le probabili formazioni della partita.

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Scalvini, Bastoni, Dimarco; Barella, Locatelli, Frattesi; Zaniolo, Immobile, Raspadori. CT: Spalletti. 

UCRAINA (4-2-3-1): Bushchan; Konoplya, Zabarnyi, Matvienko, Mykolenko; Stepanenko, Zinchenko; Yarmolenko, Tsygankov, Mudryk; Yaremchuk. CT: Rebrov.

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NAZIONALI

Italia, stop Chiesa: tocca a Zaccagni?

Un problema muscolare potrebbe costringere Chiesa a saltare la sfida dell’Italia in Macedonia di domani valida per le qualificazioni a Euro 2024. L’attaccante della Juve ha un fastidio all’adduttore e potrebbe essere costretto al forfait per l’esordio in panchina di Spalletti. La sua situazione sarà monitorata in questa vigilia. Chiesa era candidato a partire titolare nel tridente con Immobile al centro e Politano a destra. A questo punto, nel caso in cui fosse confermato il forfait dello juventino, avrebbe buone possibilità di sostituirlo Mattia Zaccagni: Gnonto, Zaniolo e Raspadori le alternative

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Da Felipe a Zacc, ora scatta l’operazione rinnovi

Il Corriere dello Sport oggi in edicola si è soffermato anche sulla Lazio, che dopo la fine del mercato è chiamata a sistemare la situazione relativa ai contratti dei giocatori in rosa. La società biancoceleste infatti dovrà ultimare i rinnovi di Felipe Anderson e Mattia Zaccagni. Il primo ad attendere una chiamata di Lotito è proprio il brasiliano, che ha scelto di rimanere nella Capitale rifiutando le offerte dall’Arabia e non solo. L’ex West Ham è una priorità dato che andrà in scadenza nel giugno 2024. Per questo motivo la Lazio è pronta ad offrirgli un contratto più lungo e ricco, con il brasiliano che andrebbe a guadagnare più degli attuali 2.3 più bonus. Zaccagni invece andrà in scadenza nel 2025 ma si è guadagnato la permanenza sul campo. L’azzurro adesso potrebbe ricevere anche un sostanziale aumento dell’ingaggio, passando da 1.8 ad almeno 3 milioni di euro a stagione. Ritocchi degli ingaggi che potrebbero anche riguardare Casale Romagnoli, legati alla Lazio almeno fino al 2027.

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Con Hysaj fasce più protette: Felipe e Zacc ringraziano

Come sottolinea il Corriere dello Sport, le ali della Lazio sono rinate, protette dai terzini. La resurrezione della Lazio, infatti, parte dalle fasce difensive. Marusic e Hysaj, per la prima volta insieme, hanno alzato lo standard ai livelli della scorsa stagione riuscendo a coprire le spalle di Felipe Anderson e Zaccagni. Entrambi hanno vissuto l’estate con problemi fisici: Marusic si era sottoposto a un intervento chirurgico per un’ernia inguinale alla fine della scorsa stagione e i postumi dell’operazione se li è portati avanti per gran parte del ritiro; Hysaj si è allenato a singhiozzo per la gestione dell’infiammazione del tendine d’Achille. Nonostante qualche imprecisione, Marusic ha aperto e chiuso la sfida contro il Napoli con due interventi decisivi prima su Kvaratskhelia e poi su Raspadori. Hysaj, invece, è rimasto in campo per 82 minuti e aveva dato il via all’azione del gol di Zaccagni, poi annullato.

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ARBITRI

Moviola Lazio-Genoa, Marinelli sbaglia: c’era il rigore su Zaccagni

Complicata la partita di Marinelli (voto: 5), scorbutica e “sporca”, sicuramente l’errore nel non concedere il rigore su Zaccagni l’ha ingarbugliata. L’arbitro di Tivoli (già sdoganata l’anno scorso la vicinanza con Roma) prova a tenerla, nonostante tutto. Recupero: 15’ (6’+9’)

Da penalty

Intervento di Bani da dietro, in scivolata, su Zaccagni: c’è un contatto con il ginocchio sinistro del giocatore rossoblù sul piede destro del biancoceleste, che si gira e forse accentua un po’ la caduta, cosa che trae in inganno l’arbitro. E il VAR tace….

Rischioso

C’era già stata un’azione contestata e per questo l’Olimpico ha rumoreggiato: spintarella di Dragusin su Immobile, forse non così corposa da portare al rigore, almeno nella visione di Marinelli.

Regolare

È Marusic che tiene in gioco Retegui sul tiro di Frendrup respinto da Provedel, regolare la rete dello 0-1.

Corriere dello Sport