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Tudor insospettabile dribblatore, ma sui singoli: “Patric mi è sempre piaciuto. Zac e Luis compatibili”

Alcuni spunti sulla conferenza di Tudor: Patric, Zaccagni, Luis Alberto e non solo

Tudor, Patric ed altri apprezzamenti sui singoli. Non sono mancati gli spunti dalla conferenza stampa di Igor Tudor, la prima alla vigilia di un match. Focus trequartisti: “Zaccagni e Luis Alberto possono giocare insieme, dipende da come giochiamo. L’importante è avere giocatori forti, se un allenatore è bravo trova il posto a tutti”. Ipotesi concreta quindi, quella di vederli titolari nel 3-4-2-1 ‘versatile’ che il tecnico croato ha provato e sul quale sta lavorando anche adesso, con tutti i nazionali rientrati a Formello. Parentesi anche per Cataldi e Patric: “Danilo ha giocato tanto, è bravo e dietro sono contento che Patric sia tornato, mi è sempre piaciuto quando l’ho visto giocare”. Non era certo il piatto forte della casa – per Tudor – il dribbling. Eppure da tecnico sembra aver appreso l’arte come il miglior funambolo. Zero indicazioni tattiche, anche quando il focus era ‘Felipe a tutta fascia’.

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Lazio, il primo allenatore di Isaksen: “Farà molta strada”

Una grande gioia. Gustav Isaksen ha esordito in nazionale rendendo fiero Kenneth Andersen, che quando l’esterno danese, a undici anni, passò al Midtjylland, fu il suo primo allenatore. “Abbiamo lavorato insieme per due stagioni e siamo sempre rimasti in contatto – ha detto il tecnico al Corriere della Sera -. Ha sempre voluto diventare professionista e arrivare in nazionale. Per me è stato bravo a non saltare alcuni passaggi fondamentali. Si vedeva che era forte, ma non ha mai fatto il passo più lungo della gamba. Avrebbe potuto lasciare il Midtjylland prima, ha aspettato di essere pronto. E la lucidità nelle decisioni pesa”. In trasferta Isaksen sta faticando a imporsi (zero gol, zero assist, ma una sua giocata ha generato l’autogol di Deiola a Cagliari), ma per Andersen non è una questione caratteriale: “Gustav è un vincente, penso sia un caso se punge solo all’Olimpico: dovrà ancora adattarsi alla tattica italiana prima di sbocciare definitivamente. Anzi, secondo me arriverà il momento in cui lascerà la Lazio per un club superiore”. Segui il sito di Radiosei per restare aggiornato sulla Lazio.

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Tudor, il Re Mida degli attaccanti: se lavorano con lui sbocciano

Il Re Mida degli attaccanti. Quelli che finiscono per lavorare con Tudor si rigenerano. Nel 2019 Tudor prese l’Hajduk Spalato in corsa e portò Caktas a segnare 20 gol in campionato. Il giocatore non ci era mai riuscito prima, non ci è mai riuscito dopo. Fino all’arrivo di Tudor Caktas aveva segnato 8 gol in 19 partite, con Tudor ne ha fatti 12 nelle altre 17, migliorando la propria media gol. Simeone con lui è arrivato a 17 gol, Caprari con lui ne ha fatti 12 di gol, non è mai andato oltre i 9 senza Tudor. Sanchez, al Marsiglia, ha segnato 14 gol in campionato (18 in stagione), quando dal 2017 in poi non era mai andato oltre 9 in campionato (e 11 in stagione).

Edb

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Lazio, un trend da interrompere: da un anno 7 sconfitte su 7 con le tre grandi del Nord

Un trend negativo da interrompere affinché non diventi il nuovo tabù della Lazio. Contro le tre grandi del nord (Inter, Milan e Juve, in ordine di classifica) è quasi un anno che la Lazio non riesce a conquistare i tre punti. I biancocelesti sono a secco in tal senso, curiosamente, proprio nel sabato che precedeva la Pasqua cattolica. Era l’8 aprile 2023 e con la Juve finì 2-1. Da quel momento però Lazio contro Inter, Milan e Juve ha fallito. In questa stagione due sconfitte su due con Inter (Supercoppa compresa), con il Milan e una con la Juve. Cinque ko su cinque. Che diventano addirittura sette su sette se si considerano le due partite giocate (e perse…) a San Siro l’anno scorso dopo la gara vinta con la Juve a inizio aprile.

Edb

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Felipe Anderson, il rinnovo dipende anche da… Tudor

La primavera è cominciata, l’amore fra Tudor e certi giocatori deve ancora sbocciare. Felipe Anderson, per esempio, deciderà se restare alla Lazio o se andarsene anche in base al rapporto col croato. Nel 2018 decise di lasciare Roma per alcune incomprensioni con Simone Inzaghi. Il brasiliano non voleva giocare esterno di centrocampo nel 3-5-2 e il fatto che il tecnico lo avesse allontanato dall’area di rigore avversaria (per esaltare Luis Alberto) non gli faceva di certo fare i salti di gioia. Da quando è tornato a Roma Felipe ha disputato 138 partite su 138, venendo sempre schierato o come ala nel 4-3-3 o come finto 9. Con Tudor sarà probabilmente costretto a fare nuovamente un passo indietro. E prima di rinnovare il contratto (l’incontro è previsto in settimana) probabilmente dovrà riflettere anche su questo.

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Lazio, pochi i gol segnati in casa: si rischia di stabilire un record negativo

Un dato preoccupante, da invertire già sabato con la Juventus. La Lazio in casa ha segnato appena 14 gol. Meno (molto meno) anche delle 22 reti totalizzate in trasferta. In Serie A solo Empoli e Salernitana ne hanno fatti meno nel proprio stadio. In tutta la sua storia la Lazio ha chiuso solo 9 volte un campionato segnando in casa un gol a partita (di media) o meno. Il record negativo nei tornei a 20 squadre è quello della Lazio di Ballardini che in casa segnò 19 gol. Resta informato sulla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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Lazio, con Tudor le rimonte saranno più facili: i dati lo esaltano

Una nuova Lazio. Igor Tudor vuole che la sua Lazio attacchi con più uomini possibile. Darà anche maggiore libertà ai giocatori. Con Sarri invece la squadra era più attenta alla fase difensiva. Non un caso, probabilmente, che le squadre di Tudor facciano molti più punti in rimonta. Nel campionato in corso la Lazio è andata in svantaggio in 14 gare, riuscendo poi a evitare la sconfitta solo col Frosinone (sia all’andata che al ritorno). Un anno fa la Lazio fece punti in rimonta solo con Bologna (3) e Lecce (1). Di fatto nelle ultime 23 occasioni in cui si è trovata in svantaggio (esclusa quella di Frosinone, senza Sarri) la Lazio ha perso ben 20 volte. È dunque stata sconfitta quasi nell’87% dei casi. Il Marsiglia di Tudor è invece la squadra che ha fatto più punti di tutti nella Ligue 1 del 2022-23, il suo Verona, in tal senso, era la quinta della Serie A 2021-22. Resta collegato col sito di Radiosei per sapere tutto sulla tua Lazio.

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Lazio, con Tudor Immobile e Castellanos potrebbero coesistere?

Nelle quaranta partite fin qui disputate in stagione Immobile e Castellanos raramente hanno condiviso il campo. Sarri era convinto che si pesatavano i piedi. E così hanno giocato insieme solo col Genoa, alla seconda di campionato, e con l’Inter (a dicembre), mai dall’inizio. Igor Tudor (che verrà presentato domani) la vede diversamente. Il nuovo allenatore della Lazio pensa anche di schierare l’argentino come trequartista nel 3-4-2-1. Si potrebbe così muovere dietro a Immobile, aiutandolo ad avere più profondità (per esempio con le spizzate). Per il croato infatti è importante che i giocatori impegnati sulla trequarti si diano da fare anche in fase di non possesso. Vuole che pressino i playmaker avversarsi e Castellanos questo lo farebbe. Nei suoi primi giorni a Formello Tudor (oltre a provare sempre la difesa a tre) ha chiesto molta intensità e il Taty la garantisce. Non è escluso nemmeno che Tudor, in alcuni casi, decida di giocare (dall’inizio o a gara in corso) col 3-4-1-2, e a quel punto Immobile e Taty sarebbero chiamati a condividere pure il ruolo. Con Sarri era impensabile, lui però ha type=’text/javascript’ idee diverse. “Penso che il calcio moderno vada in quella direzione: bisogna attaccare con tanti uomini, fare gol, non essere noiosi”, ha spiegato.

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Lazio, Kamada ha le caratteristiche giuste per essere la carta in più di Tudor, ma il destino è già lontano dalla Capitale

Le indiscrezioni al termine della prima seduta di allenamento a Formello targata Igor Tudor ha già dato alcuni respondi: tanta corsa, intensità, torello e… confronti. Sì, perchè al termine della sessione di questa mattina ci sarebbe stata una breve chiacchierata tra Kamada e Tudor, con il nuovo tecnico che spera di trovare nel giapponese una carta in più per la sua scacchiera.

Kamada uomo giusto per Tudor – Che avvenga presto o tardi, nella testa di Tudor c’è il 3-4-2-1 (o la sua variante 3-4-1-2), ed è normale che inizi fin da ora a progettare un eventuale passaggio al nuovo schema tattico. Nella complessa equazione di trasformazione dai vecchi dettami sarriani alla nuova logica targata Tudor, occhio a Kamada. Il giapponese è l’unico vero giocatore fra quelli in rosa in grado di ricoprire il ruolo richiesto dal tecnico sulla trequarti: una figura di corsa, intensità, dinamismo e inserimento, che possa fare da collante fra le linee. Un insieme di caratteristiche, per dire, che ai tempi del Marsiglia Tudor trovò in uno come Guendouzi, schierandolo poi frequentemente come trequartista.

Un mix di caratteristiche che risuona bene con le dichiarazioni che lo stesso Kamada rilasciò qualche tempo fa, nel post partita di Cagliari-Lazio, quando ammise di vedersi più come un calciatore difensivo, un giocatore d’azione e costruzione più che di rifinitura. Difficile pensare quindi che in quel fazzoletto di campo possa agire un giocatore con le caratteristiche di Luis Alberto, meno dinamico e più di posizione, poco disposto al sacrificio.

Il punto sul futuro

Il giapponese ha avuto grande difficoltà a giocare nei tre di centrocampo con Sarri. Si trova infatti molto più a suo agio a giocare da sottopunta, alle spalle di un 9 vero e proprio come fatto in Germania e in Belgio. Fino ad ora per lui appena una manciata di minuti, in tutte le competizione sono solo 1.124 quelli accumulati, con un gol e un assist.

Il ragazzo sembrerebbe già orientato a cambiare aria a fine stagione, con la decisione sul futuro che pare già presa da tempo. Ciò che potrebbe mancare sono, infatti, proprio le motivazioni di dare il 110% con una maglia che si sa già di dover lasciare a fine stagione.

Salvatore Daniele Morgante

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Inizia l’era Igor Tudor: profilo di Ivan Javorcic, futuro vice del croato

Igor Tudor è stato scelto dalla Lazio per raccogliere la pesante eredità di Maurizio Sarri. Il tecnico croato è reduce da un anno sabbatico dopo aver interrotto con 12 mesi in anticipo il contratto con il Marsiglia. La squadra era giunta terza al terza in Ligue1, posto valido per i preliminari di Champions League.

L’ex difensore della Juventus inizierà l’avventura a Formello martedì prossimo. Al momento il suo staff prevede un vice allenatore e il preparatore dei portieri, Tomislav Rogic. Il match analyst invece sarà Giuseppe Maiuri, ex Juventus già con lui al Velodrome. Il preparatore atletico, fino al 30 giugno il ruolo verrà svolto da Fonte, di casa nel quartier generale biancoceleste.

L’allenatore spalatino a Roma come vice si avvarrà anche dell’apporto del connazionale Ivan Javorcic, già allenatore del Venezia tra giugno e ottobre 2022, attualmente svincolato.

Coetaneo di Tudor, 45 anni, nato anch’egli a Spalato, Javorcic in Italia come allenatore nel 2009 ha esordito nel settore giovanile del Brescia, guidando poi la Primavera delle Rondinelle da luglio 2012 a dicembre 2014 coprendo poi per 4 match la panchina della prima squadra.  Vanta una promozione in B con il Sudtirol in serie B nel 2021-2022. Ha allenato anche Mantova (2015-2016) e Pro Patria (2017-2021).

Da giocatore, ruolo centrocampista, ha giocato con  BresciaCrotone, Treviso,  Atalanta e Arezzo, chiudendo nel 2008 la carriera vestendo per due anni la maglietta del Pizzighettone.

Gianluca La Penna

Foto: altoadige.it