Ciro Immobile è tornato. Dopo oltre un mese di digiuno, visto che il suo ultimo centro era arrivato nella sconfitta per 2-1 sul campo del Lecce dello scorso 4 gennaio, il cannoniere biancoceleste ha finalmente ritrovato la via della rete nella sfida valida per l’andata dei sedicesimi di finale di Conference League contro il Cluj. In un’ora di gioco circa Ciro ha prima impensierito la difesa rumena con la sua presenza e poi, proprio quando tutto lasciava presagire un intervallo a reti inviolate, ha trafitto l’italiano Scuffet con una grande girata al volo su schema di calcio da fermo firmato Felipe Anderson-Zaccagni.
Dopo i 90 minuti disputati con l’Empoli, i 15 col Sassuolo, la partita saltata contro il Milan per infortunio, i 19 minuti con la Fiorentina, i 68 col Verona e i 90 con l’Atalanta, senza dimenticare i 45 con la Juventus in Coppa, Immobile si è messo così finalmente alle spalle un periodo piuttosto negativo fra condizione fisica, psicologica e assenza del pane quotidiano di ogni centravanti. Un periodo complicato per lui e per la stessa Lazio, che senza le sue reti molte volte non è riuscita a portare a casa il risultato insieme alla prestazione.
Il primo gol di Ciro in Conference League, il nono in questa stagione con cinque assist, spazza via così il “leggero sottofondo di giramento” di cui aveva parlato mister Sarri nella conferenza stampa pre-partita e la speranza è proprio quella che Immobile torni a segnare un gol a partita, ripartendo dai 60 minuti positivi di ieri sera all’Olimpico per trascinare la Lazio tanto in campionato quanto in questa tanto bistrattata coppa europea.Tuttomercatoweb.com