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Juventus-Lazio, numeri e precedenti

La Juventus è rimasta imbattuta in 33 delle ultime 35 sfide di Serie A contro la Lazio (25V, 8N) – le due sconfitte risalgono all’ottobre 2017 (1-2 sotto Massimiliano Allegri) e al dicembre 2019 (1-3 con l’attuale tecnico biancoceleste, Maurizio Sarri).

La Juventus non fallisce l’appuntamento con il gol contro la Lazio in Serie A dal 17 novembre 2012, in uno 0-0 tra Antonio Conte e Vladimir Petkovic – da allora per i bianconeri 37 reti nelle successive 19 gare.

La Lazio ha trovato il gol nelle ultime tre trasferte di Serie A contro la Juventus e non registra una striscia più lunga di gare esterne in rete contro i bianconeri dal 2002 (12 in quell’occasione).

Ciro Immobile, che ha giocato le sue prime tre partite di Serie A con la maglia della Juventus tra 2009 e il 2010, ha realizzato quattro reti contro la sua ex squadra; l’attaccante della Lazio conta una sola marcatura nelle ultime sei sfide contro i bianconeri nel massimo campionato, il 20 luglio 2020 all’Allianz Stadium.

La Lazio è la squadra contro cui Leonardo Bonucci ha giocato più partite in Serie A (25) e una delle due contro cui conta più reti nella competizione (tre, come contro la Sampdoria) – in particolare contro i biancocelesti è arrivata una delle due doppiette del difensore nella competizione, due gol su calcio di rigore il 20 novembre 2021.

Dati: OPTA

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Tutti pazzi per Romero: battuto Dybala. Lazio in pressing per il rinnovo

Tutti pazzi per Luka Romero, Claudio Lotito compreso. Il baby argentino ha segnato il suo primo gol con la maglia della Lazio. Deve ancora compiere 18 anni, li farà il prossimo 18 novembre (rete a 17 anni, 11 mesi e 23 giorni). Un traguardo storico, da record. L’ex Maiorca è infatti l’argentino più giovane a segnare un gol in Serie A. Battuto Dybala (primo gol l’11/11/2012 in Palermo-Sampdoria, aveva 18 anni, 11 mesi e 27 giorni). Luka ha centrato anche un altro traguardo: è il secondo marcatore più giovane della storia della Lazio in campionato dietro ad Alessandro Capponi (17 anni, 4 mesi e 7 giorni), il primo considerando solo il dopoguerra, superando così il precedente primato di Marco Di Vaio (18 anni, 4 mesi e 5 giorni.

Il pressing per il rinnovo di Romero

Ora scende in campo Claudio Lotito, che stravede per il talento argentino. Contratto in scadenza a giugno 2023, si lavora da tempo al rinnovo. Guadagna circa 400mila euro, previsto un prolungamento e un notevole passo in avanti per quanto riguarda lo stipendio. Il patron sta portando avanti la trattativa in prima persona con l’agente Ramadani. Romero è arrivato nel 2021 a parametro zero dal Maiorca, oggi è uno dei talenti più importanti della sua generazione. La Lazio vuole la firma subito. Corriere dello Sport

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Sarri avverte la Lazio: “Non accontentiamoci…”

Prova di maturità? Quando faremo prestazioni del genere in stadi mezzi vuoti e contro avversari che non hanno grande appeal, lo considererò un traguardo…“. Parole e musica di Maurizio Sarri ripetute dopo i successi contro Atalanta e Roma, tradotto: ‘Vietato abbassare la guardia’. Il tecnico della Lazio pensa solo alla gara con il Monza. Vuole i tre punti. L’imperativo da qualche ora a Formello è quello di smorzare l’euforia post-derby per evitare un calo mentale. Il lavoro tra ieri e oggi è senza dubbio più sulla testa dei giocatori che sulle gambe.

Mancano due gare alla sosta del campionato in vista dei mondiali: Monza appunto e Juventus. L’obiettivo di qui alla pausa è sfruttare l’energia positiva scaturita dal successo sulla Roma per il tratto finale. Ecco perché Mau si è voluto intrattenere con la squadra ieri, nel quartier generale, per sottoporre il gruppo ad una sorta di ramanzina“Non accontentiamoci! Non fermiamoci a gioire di quanto fatto fino ad ora..”. Ci sono altri 180 minuti da giocare per arrivare alla sosta nella miglior posizione in classifica. Un messaggio chiaro e diretto senza rischio di equivoci. Missione Monza e poi Juventus!

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Lazio-Monza, numeri e curiosità: bilancio in equilibrio

Tra Serie B e Coppa Italia Lazio e Monza si sono incrociate in 18 occasioni: bilancio in equilibrio con cinque vittorie per parte e otto pareggi – la sfida più recente risale al 23 agosto 2006, 1-1 in Coppa Italia, risolta poi ai calci di rigore in favore dei biancocelesti. La Lazio ha perso solo una delle nove partite interne disputate contro il Monza (5V, 3N), ma la sconfitta è arrivata proprio nella più recente, risalente al 27 aprile 1986 (0-1 in Serie B con Luigi Simoni in panchina). La Lazio non ha mai perso nelle ultime 15 partite di Serie A contro squadre neopromosse (13V, 2N) e ha mantenuto la porta inviolata nelle tre più recenti; i biancocelesti non hanno mai raggiunto una serie di 16 gare da imbattuti contro squadre provenienti dalla B, essendosi fermati a 15 nel 2020 con Simone Inzaghi (in quella serie conquistarono anche cinque clean sheet di fila). Andrea Petagna ha segnato quattro gol contro la Lazio in Serie A, solo contro l’Atalanta ha fatto meglio (cinque); l’attaccante del Monza ha realizzato contro i biancocelesti la sua prima rete nel massimo campionato italiano, il 21 agosto 2016 con la maglia dell’Atalanta.

Dati: OPTA

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Sarri contro Roma e Mourinho: i precedenti

Maurizio Sarri ha affrontato la Roma 13 volte. 5 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte. Da allenatore della Lazio è al suo terzo derby. Sarà il quarto confronto con Mourinho. Contro il tecnico portoghese, Sarr ha pareggiato una volta (Chelsea-Man. United) vinto il primo derby della scorsa stagione, perso il secondo.

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Roma-Lazio, numeri e curiosità: classifiche migliorate, ma quanti ‘rossi’

Tra le prime sette squadre dell’attuale classifica, la squadra più migliorata rispetto alle prime 12 giornate del campionato 21/22 in termini di punti è la Roma di Mourinho: sei punti in più rispetto a un anno fa (25 vs 19). Anche la Lazio ha fatto meglio finora, con tre punti in più (24 vs 21). Nell’era dei tre punti a vittoria, la sfida tra Roma e Lazio è quella che ha visto più cartellini rossi in Serie A: 35 espulsioni in 56 incontri – tuttavia c’è stato un solo rosso nelle sei più recenti, ricevuto da Acerbi il 15 maggio 2021.

Dati: OPTA

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Qualificazione in bilico: i possibili incastri per raggiungerla

Se la Lazio vince domani sul campo del Feyenoord vince il girone (e va agli ottavi) a meno che lo Sturm Graz, con cui è in parità nei confronti diretti, vinca in casa del Midtjylland con almeno 4 gol di scarto in più di Sarri (differenza-reti attuale: Lazio -1, Sturm -4). In quel caso, 2a, andrebbe al playoff di febbraio con una retrocessa dalla Champions. A parità di differenza-reti si guarderebbero i gol segnati: finora Lazio 9 e Sturm 4.

Se pareggia, vince il girone se Midtjylland-Sturm finisce 1X oppure arriva 2a se vincono gli austriaci (in quel caso con 9 punti contro 11 dello Sturm). Se perde con un gol di scarto arriva 2a dietro gli austriaci se Midtjylland-Sturm finisce X2, grazie ai confronti diretti con il Feyenoord battuto 4-2 all’andata. Altrimenti, se vincono i danesi, arriva 3a (per la differenza-reti totale, in questo caso, in una classifica con tutte le squadre incredibilmente alla pari a 8 punti) e finisce in Conference League. Se perde con 2 gol di scarto arriva 3a: comunque dietro al Feyenoord e a una tra Sturm e Midtjylland. In questi ultimi 90 minuti la Lazio può anche finire 4a nel girone e fuori da tutto, pure dalla Conference, se perde con almeno 5 gol di scarto e il Midtjylland vince di uno.

Corriere della Sera

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Magic Zacc, la crescita è esponenziale. Sarri: “Pretendo vada in doppia cifra”

Mattia Zaccagni sta vivendo un momento magico. Anche ieri contro il Midtjylland il suo apporto alla vittoria è stato fondamentale. Anche nei momenti di maggiore difficoltà l’esterno offensivo ha preso in mano la situazione affondando sulla sinistra e creando occasioni da gol a ripetizione. Da due di esse sono nati entrambi i gol che hanno permesso alla Lazio di ribaltare una situazione complicata e che invece andrà a Rotterdam con l’obiettivo di vincere il proprio girone di Europa League.

Già la scorsa stagione, in particolar modo nella seconda parte, l’ex Verona aveva dimostrato di essere entrato perfettamente nei meccanismi di Maurizio Sarri ma la crescita in quest’anno è proseguita, esponenziale. E lo dicono anche i numeri, soprattutto in Serie A dove il bilancio in Serie A parla di 4 reti e 3 assist in 11 partite. Possiamo considerarlo tra i migliori esterni d’Italia? Sicuramente. Il migliore a oggi? Può darsi. Sarri sceglie però il basso profilo, per mantenere alta la tensione, per evitare che si adagi sugli allori: “Zaccagni è un giocatore importante e in buone condizioni mentali. Da un giocatore così pretendo la doppia cifra, sennò è uno spreco di talento”. Tuttomercatoweb.com

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‘QUELLI CHE…’ – Cochi: “Flaminio, progetto definito dalla commissione per capienza a 40 mila” (AUDIO)

ALESSANDRO COCHI (Ex Delegato del Sindaco allo Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“I nuovi rilievi circa la tematica stadio Flaminio riguardano l’ultimatum dell’Assessore Onorato e quanto emerso dalla Commissione di ieri, ossia un progetto ben definito che darebbe il via alla capienza di 40mila posti. La Lazio non ha dato seguito per il momento alla richiesta di informazioni di fine agosto. E’ la proprietà che deve presentare un progetto che vada al vaglio in Conferenza dei Servizi. Sarebbe importante sfruttare anche il clima positivo che riguarda il progetto Roma-Pietralata”.

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Lazio-Stadio Flaminio, il Comune di Roma: “C’è un ultimatum”

La Lazio interessata allo Stadio Flaminio, ma il Comune di Roma non ha ancora ricevuto nessun progetto. Durante la commissione capitolina Sport è stato fatto il punto sulla situazione del progetto da parte di Alessandro Onorato, Assessore allo Sport: “Alla fine del mese di agosto- ha detto all’Agenzia Dire – c’è stata una richiesta di documentazione da parte della Società sportiva Lazio sulla struttura dello stadio Flaminio. Il dipartimento Sport ha prontamente fornito tutti i documenti necessari e a questo punto siamo in attesa del presidente della Lazio Claudio Lotito e della Società sportiva Lazio se vuole davvero presentare un progetto per quella struttura”. Tocca al patron biancoceleste prendere una decisione.

Flaminio, c’è una scadenza

Non possiamo aspettare in eterno una disponibilità e una progettualità concreta della Lazio, sarebbe l’errore che hanno fatto le giunte precedenti tanto che oggi il Flaminio è diventato il simbolo dell’immobilismo. I documenti sono nelle mani del presidente Lotito, il Comune può esprimersi sulla fattibilità del progetto se ce n’è uno, che a oggi non c’è. Possiamo aspettare al massimo entro la fine dell’anno, poi a quel punto esplorare anche altre progettualità“. Corrieredellosport.it