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Inter, Lautaro Martinez: “Vogliamo portare l’Inter sempre più in alto”

Un campionato dominato dall’Inter, prossima avversaria della Lazio, di Lautaro Martinez. Dall’inizio alla fine. L’attaccante argentino, capocannoniere della Serie A, ha ritirato, come capitano, il premio l’Ambrogino d’Oro, come riconoscimento per il traguardo raggiunto della seconda stella. “Per prima cosa voglio ringraziare il sindaco, è un onore ricevere questo premio. Ringrazio tutta la gente di Milano, i nostri tifosi e tutti coloro che lavorano con noi. Siamo molto orgogliosi di questo premio, come ha detto Marotta dobbiamo continuare su questa strada, cercando di portare l’Inter il più in alto possibile. Sono molto orgoglioso di questo premio”.

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Festa scudetto per Inter-Lazio: a oggi 150.000 richieste di biglietti

Inter-Lazio che si disputerà a San Siro, è in programma nel weekend del 18-19 maggio: Lega Serie A non ha ancora comunicato data e orario ufficiali. Il Meazza però è già pronto a vestirsi a festa: sarà un appuntamento indimenticabile che vedrà la partecipazione anche di grandi artisti interisti che animeranno la festa nerazzurra.

Dopo la sfida con la Lazio e la consegna del trofeo ai Campioni d’Italia, Luciano Ligabue celebrerà il trionfo della sua squadra del cuore cantando “Urlando contro il cielo”, brano iconico che da più di vent’anni accompagna i gol dell’Inter a San Siro.
La festa verrà arricchita dalla performance di Tananai, grandissimo tifoso interista e uno dei tre protagonisti della canzone celebrativa del ventesimo scudetto. A oggi sono state già 150.000 le richieste di acquisto biglietti giunte al sito dell’Inter, al punto che la società nerazzurra ha vietato il cambio utilizzatore per evitare bagarinaggio o fenomeni di secondary ticketing.

Alessio Buzzanca

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“SVB” – Marturano: “Come Colpani pochi in serie A, perfetto per il 3-4-2-1 di Tudor” (AUDIO)

Il giornalista del Cittadino di Monza e Tuttosport, Diego Marturano, è intervenuto ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno” per presentare Monza-Lazio, gara numero 35 del massimo campionato italiano.

“Per il Monza al momento registriamo trattative per la cessione del club. Si parlava di Rent Capital Partner, fondo guidato da Augusto Balestra. Al momento è tutto più rallentato perché ci sono altre pretendenti. I tifosi sono un po’ preoccupati: ci sono voluti 110 anni per arrivare in A e non vorrebbero vedere il club tornare indietro”.

“La squadra è tranquilla. Non risente di questa situazione, con Atalanta e Napoli ha fatto bene. La maggior parte dei calciatori hanno contratti molto lunghi, rinnovati la scorsa estate da Galliani. Il cuore del club è italiano, anche chi deve rinnovare sta cercando di dare il meglio”.

“Contro la Lazio Gagliardini e Ciurria non ci saranno, la prima è una perdita importante anche se Palladino ha provato molto Bondo e Akpa Akpro. Manca anche Macin mentre Mota dovrebbe essere recuperato. Anche Caprari sarà tra i convocati e potrebbe avere un po’ di spazio alla fine se la gara fosse già determinata”.

“Tatticamente si è passati dal 3-4-2-1 al 4-2-3-1, modulo che ha aiutato Colpani e Mota Carvalho perché li fa faticare meno. Potremmo avere Pessina in mediana con Bondo a sostegno, l’ex Atalanta nelle ultime sfide ha giocato da trequartista. Contro la Lazio, in attacco dietro a Djuric, Colpani a destra, Zerbin a sinistra e Carboni trequartista centrale”,

 “Colpani? La differenza nei due moduli è prettamente difensiva, lui è nato trequartista di destra in supporto ad un’unica punta nel 3-4-2-1 che usa Tudor. Deve crescere a livello fisico perché è il più sostituito della serie A. Come lui ce ne sono pochi, deve migliorare nel gestire le energie e dare maggiore continuità sia nella stessa gara che nel campionato”.

“Il prezzo? Credo che alla fine per 20 milioni si potrebbe chiudere. Non so se li valga, ma in quel ruolo ha pochi rivali. Già dallo scorso anno ha fatto un salto verticale, essendo quasi in doppia cifra. Su di lui hanno mostrato interesse sia la Fiorentina, se partisse Nico Gonzalez, sia la stessa Atalanta dove è cresciuto con il suo amico Bastoni, ora all’Inter”.

Tutte le altre info sulla formazione del Monza le puoi ascoltare nel nostro podcast.     

Gianluca La Penna

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Diego-Marturano-04052024-e2j84ng
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Verso Lazio-Verona: tutti i dubbi di Baroni

Marco Baroni arriva a Roma per affrontare la Lazio con una striscia di gare esterne importante. L’Hellas Verona infatti non perde da tre gare lontano dalle mura amiche (ultimo ko il 23 febbraio scorso, 2-0 al Dall’Ara col Bologna). Il record più recente riporta a tre anni fa, con sette gite fuoriporta senza ko, inclusa una vittoria all’Olimpico con Ivan Juric in panchina.

In merito alla formazione, il dubbio principale riguarda chi affiancherà Magnani nella coppia di difensori centrali nel 4-2-3-1 del tecnico scaligero. Il favorito resta Coppola, match-winner con l’Udinese, in vantaggio su Dawidowicz che resta lontano dalla migliore forma a causa del problema muscolare che l’ha messo recentemente ko.

Altro ballottaggio sulla fascia destra con il francese Centonze in vantaggio su Tchatchoua. Il transalpino, pescato a gennaio scorso dal ds Sogliano tra le riserve del Nantes, soprattutto in fase offensiva sembra poter garantire qualcosa in più. I due mediani dovrebbero essere Duda e Serdar, con Dani Silva retrocesso in panchina.

Baroni e la Lazio: tutte le opzioni in attacco

Contro la Lazio, i dubbi per l’ex allenatore del Lecce non risparmiano neanche la trequarti e il centravanti. Bonazzoli potrebbe partire da punta centrale, Noslin slitterebbe quindi a destra con uno tra Folorunsho e Suslov sottopunta – con l’ex Bari in vantaggio sullo slovacco – mentre sulla fascia sinistra potrebbe toccare a Lazovic. Occhio però a Noslin che partendo dal versante mancino potrebbe accentrarsi e scaricare il suo potente destro, senza tralasciare che lo stesso venga schierato da finto 9.

Gianluca La Penna

Foto: hellasverona.it

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Allegri in conferenza: “Guai a pensare che sia tutto facile con la Lazio”

L’allenatore della Juventus Allegri ha parlato in conferenza stampa prima di Lazio-Juventus di domani, ritorno della semifinale di Coppa Italia. Queste le sue parole:

“La squadra è motivata – dice Allegri – ma guai a pensare che sia tutto facile e finito, c’è ancora una semifinale di ritorno da disputare. Troveremo una Lazio aggressiva, che dopo Sarri sta cambiando e che vorrà ribaltare il risultato. Dovremo essere squadra, lottare, vincere i contrasti, ma anche giocare bene tecnicamente e con lucidità.

Cagliari va messa da parte – sottolinea il tecnico – domani sarà una partita diversa, da dentro fuori. Siamo partiti con due obiettivi: tornare in Champions e cercare di vincere la Coppa Italia. Domani capiremo se saremo stati bravi e arriveremo in finale. In campionato, invece, manca ancora qualche punto.

Abbiamo l’opportunità di arrivare in finale, che significherebbe anche giocare la Supercoppa italiana nel 2024-25″.

Alessio Buzzanca

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Salernitana, Colantuono: “E’ d’obbligo chiudere bene nel rispetto di società e tifosi”

Domani ci attende una gara importante e vorrei che la squadra prendesse esempio dal secondo tempo della partita con il Sassuolo che è stato all’altezza e ci ha permesso di pareggiare dopo che all’intervallo era impensabile una prestazione del genere. Dobbiamo riparte da quel secondo tempo cercando di rendere la vita difficile alla Lazio che è una squadra fortissima, che ha cambiato di recente allenatore e vuole rilanciarsi in campionato. Ci attende un compito difficile che se non interpretato bene ci creerà delle grosse problematiche”. Queste le parole del tecnico granata Stefano Colantuono alla vigilia di Lazio – Salernitana.

“A prescindere dal sistema di gioco che si adotta credo che se non si fa la fase difensiva con almeno otto giocatori di movimento sotto la linea della palla e se non si attacca la porta con almeno quattro o cinque calciatori nell’area avversaria diventa tutto più difficile. Forse cambieremo qualcosa anche negli uomini per dare un po’ di freschezza alla squadra, veniamo da un periodo abbastanza intenso di partite a distanza ravvicinata e ci sono state anche le nazionali che hanno visto coinvolti molti calciatori. Quello che conta non è tanto l’atteggiamento tattico ma lo spirito e la voglia di mettersi in discussione e chiudere il campionato nel miglior modo possibile”.

“Abbiamo ancora alcune defezioni perché non recuperiamo Kastanos e Basic, per il resto sono tutti a disposizione. Ho visto un gruppo motivato che si è allenato bene questa settimana, vorremmo andare a fare una partita di spessore. Quando c’è la prestazione il risultato lo accetti sempre più serenamente, dobbiamo mettere in campo quello che abbiamo preparato questa settimana”.

Il mister ha quindi concluso: “Dopo tanti anni che sono qui a Salerno mi sono legato affettivamente alla piazza, alla città e alla tifoseria quindi il grande cruccio della squadra e il mio è quello di riuscire a regalare in questo finale di stagione qualche soddisfazione ai tifosi che sono sempre stati i più numerosi in trasferta e nelle gare casalinghe non ci abbandonano mai. Questo finale di campionato degno del nome Salernitana deve essere fatto e dedicato in maniera particolare all’affetto della nostra gente e alla Società che ci permette di lavorare nel migliore dei modi. Faccio calcio da tanti anni e quello che si è creato qui a Salerno dal punto di vista organizzativo, della cura del giocatore e del dettaglio è di primissima fascia”.

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Roma, De Rossi: “Carica derby e voglia di rivalsa, ma restiamo lucidi. Tudor tecnico importante, bel rapporto…”

Dopo il pareggio di Lecce, la Roma si prepara ad affrontare il derby contro la Lazio. Torna a parlare alla vigilia il tecnico giallorosso Daniele De Rossi. Queste le sue parole:

Come sta approcciando la squadra a questa partita? Quanto cambia per te da allenatore?

“Onestamente cambia. Con gli anni ero diventato bravo a gestirla. Al di là del ruolo credo sia un vantaggio dell’età, oggi mi sento abbastanza tranquillo, ovviamente emozionato. I ragazzi la stanno approcciando bene, sono sereni e lavorano forte. Cerchiamo di caricarla al punto di gestire senza andare troppo oltre per non disperdere energie troppo presto e non arrivare in campo troppo carichi”

C’è un derby in particolare che ti è rimasto dentro?

“Sono tanti. Tante notti fantastiche, altre meno belle. Se giochi 20 anni in un posto non puoi pretendere solo ricordi positivi, oggi è il primo e tendo a ripensare al primo che ho giocato, quando Mancini ha fatto gol di tacco. A fine partita pensavo di essere l’uomo più felice al mondo, è stata un’emozione bella, ero un ragazzo giovane. Sono cose che non dimentichi ma in mezzo c’è stato talmente tanto che tirare in ballo solo un episodio è riduttivo. Ricordo con piacere che nei primi lo soffrivo, entravo in campo un po’ testo ma poi con gli anni ho iniziato a giocarli. I primi 3-4 derby non li ho giocati veramente”

Si prepara più sul piano fisico o mentale?

“Devi preparare tutto, sapendo che è non una partita che avrà conseguenze normali, c’è qualcosa di diverso. Abbiamo un passato non positivo nei derby recenti. C’è voglia di rivalsa, ma senza andare oltre. C’è una partita di calcio da preparare e dobbiamo rimanere lucidi”.

Nelle ultime gare avete segnato poco. Come stanno gli attaccanti?

“Con il Lecce è stata tra le peggiori partite e abbiamo comunque creato alcune occasioni clamorose. Può succede, così come con il Sassuolo. Non ci sono problemi riguardo ai nostri attaccanti, stanno tutti bene a parte Azmoun. Non si fa comunque gol con gli attaccanti, con un solo reparto, ma con tutta la squadra. Abraham? Vediamo l’allenamento e quali saranno le direttive dei medici. Vediamo se ce lo lasciano convocare o ha bisogno di allenarsi ancora con la squadra. Con infortuni così lughi, ci sono scadenze da rispettare, oggi capiremo”

La proprietà le ha parlato del futuro?

“Abbiamo parlato molto spesso, del futuro della Roma, di quello a breve termine. Ho capito la tua domanda ma la pausa delle nazionali ci è servita per far quadrare i conti e per capire il futuro nei prossimi due mesi, che è la cosa più importante”

Che Lazio si aspetta? La posizione di Felipe può influire sulle sue decisioni?

“Non sappiamo con certezza se Zaccagni ci sarà o meno. Abbiamo poco per fare ipotesi sulla Lazio, ci concentriamo su di noi, conoscendo comunque la filosofia di gioco di Tudor, sapendo che la Lazio non giocherà per 90 minuti come giocata l’Hellas Verona perché ci vuole tempo. Ipotesi vere e proprie sulla formazione non ne possiamo fare, abbiamo visto veramente poco finora. Ci sono tante cose che tu prepari, a volte in base agli avversari fai delle scelte, ma non ci stravolgiamo per gli avversari. Potrebbe succedere qualora dovessimo incontrare giocatori veramente unici, in futuro”

Che tipo di allenatore è Tudor?

“Entrambi siamo subentrati e non abbiamo avuto tanto tempo per lavorare, abbiamo fatto pochi allenamenti, lui meno di me. Ho una grande stima nei confronti di Igor, lo ritengo un allenatore importante, con un’idea precisa. Viene da una gruppo di allenatori che ha in Gasperini il capostipite, ma è un allenatore intelligente e sa che non con tutte le squadre puo’ fare quel tipo di calcio, si adatterà alla squadra che ha trovato, almeno nel breve. È una persona che stimo e con la quale ho un bel rapporto”

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Roma, non solo Dybala e Pellegrini: De Rossi ritrova anche Spinazzola

Non c’è tempo per pensare ai punti persi al Via del Mare di Lecce perché la Roma torna subito ad allenarsi a Trigoria in vista del derby di sabato pomeriggio. Nessun giorno di riposo vista l’importanza della sfida con la Lazio. De Rossi ritrova Dybala che spera di avere a pieno regime, insieme a Spinazzola che si si rivede in gruppo e punta ad esserci nella stracittadina. Presenti anche Sanches e Abraham, oltre Smalling che sabato potrebbe essere impiegato vista la squalifica di Ndicka.

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Juventus, i convocati di Allegri: torna Vlahovic, c’è anche Alcaraz

Il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri ha diramato l’elenco dei convocati per la sfida di questa sera contro la Lazio. Nel gruppo bianconero torna Vlahovic dopo la squalifica in campionato, oltre a Kostic, Alex Sandro e Carlos Alcaraz. Questo l’elenco completo:

Portieri: Szczesny, Pinsoglio, Perin

Difensori: De Sciglio, Bremer, Gatti, Danilo, Alex Sandro, Rugani, Djalo

Centrocampisti: Locatelli, Kostic, McKennie, Iling Junior, Miretti, Weah, Rabiot, Alcaraz, Cambiaso, Nicolussi Caviglia

Attaccanti: Chiesa, Vlahovic, Yildiz, Kean

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Juve, Allegri: “La Lazio di Tudor motivata, aggressiva ed offensiva. Ora dobbiamo tornare a fare risultato”

Il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, presenta in conferenza stampa la gara di domani contro la Lazio di Tudor:

Come sta il gruppo dopo la pausa?
“La squadra è tornata bene. Qualcuno ha raggiunto l’Europeo come Szczesny e gli altri hanno fatto solo amichevoli. Domani parte il rush finale che ci porterà fino al 25 maggio”.

Come sta Kean?
“Mi aspetto molto. Lui ha l’obiettivo di far bene per guadagnarsi un posto per l’Europeo. Domani sicuramente farà una buona partita. Titolare? Si”.

Ha lavorato sulla testa del gruppo?
“Nel calcio si vivono anche questi momenti. Quindi bisogna rialzarci e fare dei risultati per arrivare in Champions. I ragazzi devono restare sereni perchè hanno fatto 59 punti. Alla squadra non ho da rimproverare niente, però bisogna fare qualche risultato in più per ritrovare entusiasmo per il finale di stagione. C’è voglia di lavorare e la squadra non ha mai smesso di provare a fare bene”.

In questo periodo avete ripensato agli errori fatti?
“Il calcio è difficile da spiegare. Noi cerchiamo di vedere gli errori che facciamo. In questo momento parlare non serve niente e bisogna cercare di invertire questa tendenza e possiamo farlo solo noi”.

Domani festeggia le 500 partite in Serie A. Ci fa un bilancio?
“Vedo la voglia, la passione e l’amore che ho per questo sport. Sto diventando diversamente giovane e sono contento di quello che ho fatto, ma allo stesso tempo ho tanta voglia di divertirmi ancora e stare sui campi. Ora l’importante è pesare a domani e questi 55 giorni che devono essere uno stimolo per noi”.

Cosa spero di trovare nel suo uovo di Pasqua?
“Non so cosa di sarà dentro. Quello di Pasqua lo mangio tutti i giorni, sono amante della cioccolata, e tutti i giorni lo mangio. A prescindere da quello che sarà domani, partita difficile, troverà la Lazio che ha cambiato allenatore. Tudor ha squadre aggressive. Serve una partita dove servirà fare bene sotto tutti i punti di vista. Buon test anche per le partite future”.

Chi giocherà insieme a Kean? Che Lazio si aspetta?
“Una squadra che cambia allenatore ha grandi stimoli. Proveranno a tornare alla vittoria, ma noi proveremo a controbattere e bisognerà giocare molto bene tecnicamente. Chiesa e Yildiz stanno bene e poi con il rientro di Vlahovic e speriamo Milik abbiamo un parco attaccanti che dovrà portarci tanti gol”.

Tudor rappresenta uno stimolo in più?
“Tudor ha fatto molto bene a Marsiglia e Verona. Non so se due settimane bastano o no. È quasi impossibile spiegare il calcio. Dobbiamo aspettarci una Lazio molto offensiva proprio per il cambio di allenatore. Poi ha giocatori di grande qualità”.

Cambia molto arrivare secondi o terzi?
“Il nostro obiettivo è ottenere il massimo. Noi dobbiamo fare il massimo per invertire il girono di ritorno che abbiamo fatto”.