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Lazio, canale aperto per Brescianini. Ma c’è anche il Cagliari

“Il profilo più caldo sembra essere quello di Brescianini – scrive il Corriere dello Sport – .Venticinque anni, pochissimo spazio nell’attuale stagione nerazzurra, ma caratteristiche che rispondono alle richieste di Sarri. È una mezz’ala di fisico e di inserimento, vede la porta, ha passo, intensità e una spiccata fisicità. Segna, accompagna l’azione, sa occupare l’area senza perdere equilibrio nelle due fasi. La sua valutazione è inferiore a quella di Samardzic e questo rappresenta un elemento non secondario, soprattutto in una fase in cui ogni operazione deve essere ponderata. 

C’è poi un aspetto che rende la trattativa più percorribile: Brescianini fa parte della scuderia di Beppe Riso, lo stesso agente che segue Cataldi e Rovella. Un canale già aperto e rodato, che potrebbe facilitare i dialoghi. Sempre restando in tema di rapporti, l’ostacolo principale potrebbe invece arrivare dal Cagliari, dove lavora Guido Angelozzi, direttore sportivo che lo conosce bene per averlo già avuto a Frosinone e che non vedrebbe l’ora di portarlo in Sardegna”. L’ostacolo più grande potrebbe essere rappresentato dal Cagliari, dove lavora Guido Angelozzi, Ds che lo ha già avuto a Frosinone e vorrebbe riportarlo con sé.

Difficilmente l’Atalanta sceglierà di privarsi di Lazar Samardzic già a gennaio dopo quanto è stato pagato per strapparlo all’Udinese. Nelle ultime ore il centrocampista era stato accostato alla Lazio ma le possibilità che possa andare in porto un’operazione simile sono al momento remote con la Dea che non intende effettuare una minusvalenza.

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Lazio, sabato il verdetto sul mercato: in caso di ‘saldo zero’ Lotito può risanare il parametro con un’immissione diretta

Mancano ormai pochi giorni alla decisione della nuova Commissione di controllo che dovrà dare il via libera o meno al mercato della Lazio. La società ha provato a inserire dei vecchi crediti per diritti tv così da rientrare nei parametri, crediti che però difficilmente saranno accettati. In caso di ok, allora la Lazio avrebbe fin da subito il mercato sbloccato a gennaio. In caso contrario servirà un intervento da parte del presidente Lotito di poco più di 4 milioni di euro per evitare il mercato a saldo zero. Rientrare nel parametro di 0.8 del costo del lavoro allargato permetterebbe alla Lazio non solo di operare liberamente sul mercato, ma soprattutto di lavorare sui rinnovi di contratto senza vincoli, potendo così offrire aumento di ingaggio a quei giocatori prossimi alla scadenza. Condizioni fondamentali per iniziare a progettare il futuro, a prescindere dalle condizioni che riguarderanno poi il prossimo mercato estivo.tuttomercatoweb.com

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Lazio, Mandas da De Rossi per giocare: c’è il “si” di Sarri allo scambio di prestiti con Leali

“Il Comandante ha dato l’ok allo scambio di prestiti Mandas-Leali (come vice-Provedel) con il Genoa, che potrebbe consumarsi molto presto”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Samardzic o Brescianini. Sì allo scambio Mandas-Leali”.

Mandas e Lazio si preparano a separarsi. Dopo una prima parte di stagione passata in panchina (una sola presenza, in Coppa Italia contro il Milan), Chrīstos Mandas ha la chance di aumentare il minutaggio. Chiuso da un Provedel super, migliore in Serie A per gol evitati, il portiere greco potrebbe ripartire dal prestito al Genoa. Strada inversa la percorrerebbe Nicola Leali, che accetterebbe maggiormente un ruolo da non protagonista. 

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Lazio, dal Brasile insistono per il Taty: ma l’offerta è bassa…

Valentin Castellanos, il “Taty”, accende il calciomercato in uscita della Lazio: l’attaccante argentino, infatti, piacerebbe al Flamengo e al Palmeiras e, davanti a un’offerta ragionevole, il club biancoceleste potrebbe lasciarlo partire. Dal Brasile rimbalzano voci di un interessamento del Flamengo per Castellanos, riporta il Corriere dello Sport. Il club rossonero sarebbe intenzionato a offrire 22.5 milioni per il cartellino dell’argentino, ma potrebbero non bastare. Lotito, infatti, valuta il Taty almeno 40 milioni. River Plate e Atalanta restano alla finestra.

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Brescianini può lasciare la Dea: Lazio interessata

«C’è l’apertura del club invece sul 23enne Samardzic (assist in 10′, sabato scorso) e anche su un altro centrocampista sempre piaciuto a Fabiani, finito nel dimenticatoio: il 25enne Marco Brescianini può lasciare Bergamo, ancor più a basso costo». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Sarri ai tifosi della Lazio: «Spero nel futuro per regalarvi più soddisfazioni» Mire su Samardzic e Brescianini”.

Il centrocampista in forza all’Atalanta ha messo insieme solamente 152′ minuti in stagione in Serie A, trovando un gol contro la Cremonese. L’abbondanza si scelte in quel ruolo per Palladino potrebbe spingere la Dea a cedere il classe 2000 a basso costo.

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Lazio, Sarri cerca qualità: pista Samardzic percorribile?

La Lazio è alla ricerca di una mezzala di grande qualità e, per il calciomercato di gennaio, starebbe pensando a Lazar Samardzic, centrocampista dell’Atalanta

Un calciatore che piace a Sarri, e che rientra nei parametri di costi sostenibili, è Samardzic. Non proprio titolare all’Atalanta, per usare un eufemismo. Piaceva alla Lazio in passato. Sempre che Percassi lo liberi. E’ un under 23, ma non italiano, quindi peserebbe sul costo del lavoro allargato la cui soglia dal 2026 sarà 0.7. Per tesserarlo servirà un taglio nella lista over 22. Al diesse D’Amico piaceva Dele-Bashiru, prima dell’acquisto della Lazio. Era stato lui a parlarne bene a Sarri a giugno. Chissà che non si pensi ad uno scambio di prestiti. La notizia la riporta il Corriere dello Sport.

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Lazio, la settimana del verdetto: Fabiani parla di idee, Sarri aspetta i fatti

La settimana decisiva del verdetto sui conti è arrivata. Sabato ci sarà la riunione della Commissione, poi la Lazio saprà di che morte dovrà morire. Intanto il Ds Fabiani ha parlato di un mercato fatto di idee, ma la verità è che per competere servono (anche) i soldi.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, la Lazio è sospesa in attesa della decisione della Commissione. Il Ds Fabiani ha parlato di idee prima della sfida con il Parma, a testimonianza del fatto che di soldi ce ne sono e saranno molto pochi. Dal mercato vietato si passerà al saldo zero, se tutto va come deve andare. Sabato si riunirà la Commissione che vigila sui conti, comunicherà il suo verdetto alla Figc e la Lazio conoscerà così i margini di manovra in vista del mercato di gennaio.

Le operazioni da fare sono poche. Può provare a scambiare Belahyane, Dele-Bashiru e Gigot. Noslin ormai è fuori dal mercato, è l’unico attaccante che segna. Mandas può avere mercato, ma non con la valutazione di giugno da 20 milioni di euro. La sua partenza obbligherebbe la Lazio a prendere un suo sostituto. Da Formello, inoltre, affermano di respingere con forza qualsiasi assalto per Guendouzi.

Sarri ha chiesto la mezzala e un vice Zaccagni. Venderebbe Tavares per aggiungere un terzino sinistro. Il diesse Fabiani non ha dato certezze sulla sua partenza. In passato aspettava Berardi e Zielinski. La possibile partenza di Loftus-Cheek dal Milan lo stuzzica. L’inglese, come Raspadori, guadagna 3,8 milioni. Cifre impossibili per una società che non può ancora aumentare gli ingaggi dei giocatori in attesa di rinnovo. La speranza è che si trovi una via di mezzo tra le richieste del tecnico e le possibilità della società. Tra le idee cui ha fatto riferimento Fabiani può esserci Ilic del Torino. Samardzic non è un titolare dell’Atalanta, piaceva in passato.

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Lazio, la scalata di Noslin: ha convinto Sarri, è fuori dal mercato

Il futuro di Tijjani Noslin sembra sempre più legato alla Lazio. L’attaccante olandese, arrivato senza clamori, ha saputo ritagliarsi spazio e credibilità, rilanciando la propria candidatura all’interno del progetto tecnico di Maurizio Sarri. Le ultime prestazioni hanno modificato le gerarchie offensive e acceso riflessioni profonde anche in chiave mercato. Noslin ha già superato Dia nelle rotazioni e ora insidia seriamente Castellanos. Non si tratta solo di numeri, ma di una crescita evidente sotto il profilo tattico e mentale. L’olandese interpreta più ruoli, attacca la profondità e garantisce soluzioni diverse rispetto al passato. Caratteristiche che hanno convinto Sarri a puntare su di lui con continuità.Il tecnico biancoceleste ha preso una decisione chiara: Noslin non è più sul mercato. Una presa di posizione che racconta fiducia e progettualità. La Lazio vede in lui un profilo funzionale, capace di crescere ulteriormente e diventare una risorsa stabile nel reparto offensivo. Le valutazioni fatte in estate sono state superate dal rendimento sul campo.

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‘NMM’ – Leonardi: “Lazio, Sarri ha capito tutto, la strada da seguire è lui. Lotito? C’è l’urgenza di recuperare le emozioni” (AUDIO)

PIETRO LEONARDI in collegamento a ‘NMM’

L’impossibilità di fare il mercato, nella parte iniziale della stagione, è diventato un alibi per i giocatori. L’unica realtà che è partita con il giusto ritmo e la giusta determinazione è stata quella di Sarri. Poi, in una fase successiva, è riuscito a trascinarsi dietro tutta la squadra. E’ nata come una stagione di transizione, adesso sto notando una coesione importante tra tecnico e squadra. Si è perso terreno, ma ora penso che si possa recuperare. La Lazio non ha una cattiva rosa, ma le disavventure sono state molte ed anche questo ha determinato.

Stimo molto Sarri come tecnico e come uomo, sta iniziando a compiere una missione, quella di indirizzare la squadra verso le sue indicazioni. Poi non so se la Lazio come società potrà fare mercato a gennaio e che mercato potrà fare. Le modifiche sono difficili da approntare senza il mercato, il consiglio che posso dare è quello di continuare a ragionare come se il mercato non ci fosse. Se le cose fossero come sento o leggo, la cosa migliore che si può augurare a Sarri è che la squadra non si indebolisca. Se Lotito dice che l’intenzione è questa mi viene da pensare che ci sia anche il rischio che un pezzo importante vada via. I conti vanno fatti anche con altri club che sono diventati delle realtà. Penso al Bologna, l’Atalanta, ed ora c’è anche il Como. La cosa importante è non perdere coesione e voglia di determinare e questo mi sembra stia avvenendo.

A che punto è la gestione Lotito? Il problema è che veramente non conosco gli obiettivi, non so quali sono le situazioni all’interno che hanno prodotto queste problematiche. Dico solo che il calcio è fatto di emozioni e trasmissione di emozioni. Bisogna fare solo attenzione a non sottovalutare questo aspetto. Bisogna fare di tutto per non disperdere amore. Non c’è più una trasmissione emotiva in tutto il sistema, non solo la Lazio. C’è urgente bisogno di recuperare un rapporto, se ci sono i presupposti. Il tifoso ha bisogno di sentirsi rappresentato in tal senso.

Fabiani? Su questo tema sono di parte. Ho un rapporto di 40 anni con lui e per giudicare le persone bisogna metterle in condizione di poter operare. Per recuperare sul mercato, per migliorare questo gruppo, l’occasione è gennaio. Per il resto credo che lui abbia le potenzialità per farlo, ma non è questo il problema da individuare in questo momento. Ora c’è bisogno di compattare ed andare dietro ad un tecnico che ha dato dimostrazione di aver capito tutto. Isolando la squadra da una serie di problemi che potevano anche creare alibi ai giocatori. Questa è la strada, poi a gennaio vedremo quello che potranno fare”.

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Lazio, Marusic e Basic verso la scadenza: Sarri spinge, ma dopo gli incontri con gli agenti…

Non c’è solo il mercato in entrata da programmare, per quanto prioritario. Vanno evitate le partenze a zero di Basic e Marusic, in scadenza a giugno. Sarri – sottolinea il Corriere dello Sport – si è imposto per rinnovargli i contratti, ha sensibilizzato la società a parlare con i giocatori. Dopo gli incontri di venerdì scorso tra Fabiani e i manager del croato e del montenegrino non ci sono stati altri riscontri. La Lazio ha recepito le richieste avanzate dai procuratori, contratti ritoccati economicamente e con scadenze fissate nel 2028 (per Basic) e nel 2027 per Marusic (con opzione sul terzo anno). Basic ha 29 anni, incredibilmente Sarri l’ha eletto come unico alfiere del suo gioco. Marusic è un cyborg per partite giocate, duttilità e affidabilità, non vuole rinunciarci. Perdere entrambi a giugno significherebbe aggiungere due voci di spesa in più a quelle già necessarie. «L’obiettivo di quest’anno è creare una base di 7-8 giocatori», ripete Mau. A loro, a gennaio, vorrebbe aggiungere tre colpi (mezzala, vice Zaccagni e terzino se partirà Tavares). A giugno altri tre. Senza Basic e Marusic il conto estivo salirebbe a cinque.