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Tudor in conferenza: “Capire chi può fare questo calcio e poi scegliere gente che ha la giusta qualità e carattere”. Poi sulle scelte ed i cambi…

La conferenza stampa di Igor Tudor dopo la sconfitta con la Roma

Problemi della fase offensiva…

“Sensazioni sono sempre brutte quando si perde, soprattutto al derby. Poi nell’analisi della squadra è molto più profonda, quello dell’attacco è uno dei problemi. Davanti facciamo abbastanza fatica, c’è da crescere lavorando. Dobbiamo capire chi può farlo e chi non può farlo, soprattutto quando si cambia l’allenatore. Si cambiano anche la tipologia dei giocatori, ma quello si fa l’estate. Per ora possiamo fare solo il meglio possibile, abbiamo sentito la terza gara in sette giorni. Per me è stata una partita abbastanza equilibrata, hanno fatto gol da calcio d’angolo”.

Quali sono state le valutazioni per la formazione?

“Serve troppo tempo per spiegare queste valutazioni, sono scelte tecniche. Poi dopo la partita è più facile commentare. Isaksen è uscito perché forse la sentiva un po’ troppo questa gara. Ciro e Romagnoli invece si sono fatti male”.

Le scelte in mezzo?

“Mi baso su tutti i dettagli, non penso che i mediani abbiano fatto una brutta gara. Poi quando si perde si mette tutto in bilico. La Roma è una squadra che è difficile fare un pressing buono, questo sapevamo che avremmo trovato delle difficoltà. Dietro non si saliva, non si pressava, volevamo essere aggressivi e compatti. Abbiamo sofferto le secondo palle perché loro hanno giocatori con più gamba di noi e poi come ho detto il secondo tempo in avanti c’era da essere più pericolosi nell’interpretare i vari ruoli”.

Tanti giocatori con la testa da un’altra parte?

“Non sono d’accordo. La sua analisi è sua, ma io non sono d’accordo”.

Il paragone tra i due allenatori…

“È chiaro che lui è qui da più tempo, sono tanti allenamenti, qualcuno da me ha più partite che allenamenti con me. Non sto trovando alibi, ma quando si fa analisi si deve pensare a tutto, compresa la sosta per le nazionali. Bisogna migliorare in fretta già per venerdì in certe cose. Quando incontri Roma e Juve tutto diventa più difficile. Poi non c’è Zaccagni che è un giocatore importante per noi, va messo tutto insieme e analizzato. Non serve trovare scuse, già da lunedì dobbiamo tornare a lavorare”.

Si sente di poter dare una spinta a questa squadra?

“Io sono a mille, non esiste nient’altro. L’entusiasmo è sempre a 100 tutti i giorni, che c’entra la vittoria o la non vittoria? La mentalità deve essere quella, scegliamo la gente che ha la giusta qualità. Servono almeno due mesi di allenamento fisico serio per reggere certi ritmi, quella è analisi. L’idea è andare forte in avanti e essere compatti anche dietro. Con questa Roma oggi non è bastata”.

Può essere stata la troppa voglia il problema di oggi?

“Nella collettività c’è sempre il lavoro individuale. Sono i giocatori a decidere cosa fare”.

Squadra troppo morbida e senza carattere?

“È una caratteristica importante per un giocatore. Non conta solo la tecnica, ma anche cervello e cuore. La morbidezza può essere che non sei coraggioso, ma può essere anche dal punto di vista fisico. Quando si scelgono i giocatori devi pensare a tutto. È evidente che oggi la Roma avesse più fisicità, è il resto che devo ancora capire cosa è mancato”.

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Immobile su passato e futuro: “L’addio di Sarri ci ha scombussolato. Finchè potrò dare qualcosa alla Lazio…” (AUDIO)

Un Ciro Immobile visibilmente amareggiato quello che al termine del derby si è presentato ai microfoni di Dazn per commentare la sconfitta contro la Roma: “E’ una stagione negativa anche dal punto di vista personale, e ci si è messo anche l’infortunio di oggi ma sappiamo che le cose negative non arrivano mai una alla volta, bisogna stringere i denti. Non riusciamo a esprimere al meglio la fase offensiva e siamo poco pericolosi ma è successo anche a Torino contro la Juve. Cambiare in corsa e l’addio di Sarri ci ha scombussolato, non siamo riusciti a capovolgere la situazione dal punto di vista emotivo e poi portiamo queste sensazioni in campo”.

“Io sono sempre abituato a pensare positivo ma una stagione così abbatte anche quelli come me, tra infortuni gol sbagliati e prestazioni deludenti è stata ed è davvero una stagione devastante dal punto di vista mentale. Bisogna anche essere lucidi mettere a fuoco come sto fisicamente, cosa posso ancora dare con questa maglia. Tutte queste voci che sento nei miei confronti ci stanno perché è ovvio che vengono fuori, bisogna essere molto equilibrati in questo sport e avere sempre la massima fiducia, ho ancora due anni di contrato, abbiamo appena cambiato allenatore, non è facile neanche per lui entrare in corsa. Abbiamo un mese e mezzo per finire bene e poi ripartire. Ultimo derby? Io ho sempre detto che fino a quando potrò dare qualcosa per la Lazio rimarrò vista la mia storia qui che non si cancella. Non è facile come lo era in passato ma lo faremo diventare di nuovo facile non appena le cose andranno meglio”.

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Tudor: “Tre gare in una settimana ed infortuni troppo nel derby. Ma andiamo avanti senza alibi, per il mio calcio serve tempo. Pensiamo positivo” (AUDIO)

Igor Tudor al termine del match perso con la Roma ai microfoni di DAZN

Igor Tudor, allenatore della Lazio, analizza ai microfoni di DAZN la sconfitta di misura nel derby con la Roma: “Ci è mancata un po’ di lucidità davanti, probabilmente questa Roma era troppo per noi visto che era la terza gara in sette giorni però bene. Gli facciamo i complimenti e ci mettiamo a lavorare”.

I cambi all’intervallo?
“Ciro e Romagnoli avevano avuto dei problemini mentre Isaksen è stata una scelta tecnica”.

Cosa è mancato finora?
“Conoscere meglio la squadra, i singoli. Non li puoi conoscere bene dopo un paio di allenamenti, ma questo calcio va interpretato meglio anche a livello fisico. Per reggere un calcio intenso devi fare un mesetto di lavoro. Sono ottimista, perché il nostro calcio è totalmente diverso rispetto ai tre anni precedenti, ci vorrà un po’ di tempo ma guardiamo avanti con positività”.

Poca incisività davanti?
“In avanti è evidente che facciamo fatica, c’è da vedere perché i tre davanti devono fare la differenza vera però oggi era difficile perché contro la Roma è difficile fare pressing, visto che sono bravi a evitarlo. Se non vai forte è difficile rubargliela, non era facile oggi essere compatti, si doveva spaccare un po’ la linea ma abbiamo sofferto soprattutto la loro fisicità sulle seconde palle, avevamo più gamba di noi”.

Quali sono i vostri obiettivi?
“Gli obiettivi sono sempre gli stessi, crescere e migliorare davanti mantenendo equilibrio e compattezza. Non vedo l’ora di tornare a lavorare lunedì per preparare la prossima gara”

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Ai microfoni di Lazio Style Channel, il tecnico biancoceleste Igor Tudor ha analizzato la sconfitta nel derby contro la Roma. Queste le sue parole in merito: “Ci dispiace, il derby è sempre il derby. I ragazzi sono dispiaciuti, ma ora voltiamo pagina e ci mettiamo a lavorare. È stata la terza gara in sette giorni, ci manca ancora un po’ di perciolosità in avanti. Infortuni? Lo sapevamo, però non ci sono da trovare alibi. Da lunedì inizieremo a lavorare forte e a migliorare. Ai tifosi dico che già venerdì contro la Salernitana faremo una grande gara al massimo. La nostra type=’text/javascript’ idea era di essere aggressivi rimanendo compatti.

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Immobile a secco ed infortunio: “Persa l’occasione di regalare una gioia in questa stagione. Problemi attacco? Al di là dei moduli manca brillantezza mentale”

Ciro Immobile ai microfoni di Lazio Style: “Purtroppo non siamo stati capaci di far girare un episodio a nostra favore. Dopo una stagione così era l’occasione di regalare una gioia ai nostri tifosi, visto quello che hanno passato. Ci sono mancate forze, energie e qualità nell’attaccare e agguantare il pareggio. Siamo amareggiati per il risultato. Il mio tempo è stato nulla dal punto di vista fisico, ho accusato subito una distorsione del collaterale, ho provato ad andare avanti ma sono stato costretto ad uscire e a freddo mi ha iniziato a fare molto più male. Come per la Lazio vale anche per me, oggi è il quadro di una stagione difficile. Ora però guardiamo al futuro, andiamo avanti. Che succede in attacco? E’ ovvio che siamo in difficoltà Non riusciamo a essere incisivi, veloci. Non essendo brillanti di testa non crei occasioni, al di là di moduli e avversari. Non abbiamo fiducia, avremmo dovuto migliorare sotto questo aspetto, ma non ci siamo mai riusciti. Adesso il derby lascerà scorie, non sappiamo se positive o negative dovremmo essere bravi a guardare avanti sperando che la reazione sia positiva, dobbiamo solo guardare avanti con fiducia”.

Intervenuto ai microfoni di LSC, infatti, Ciro ha spiegato di aver accusato un problema al collaterare a inizio partita:”Il mio tempo è stato nulla dal punto di vista fisico, ho accusato subito una distorsione del collaterale, ho provato ad andare avanti ma sono sotato costretto ad uscire e a freddo mi ha iniziato a fare molto più male. Come per la Lazio vale anche per me, oggi è il quadro di una stagione difficile”. 

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Castellanos: “C’è tristezza, non abbiamo sfruttato le occasioni. Tudor? Modo di giocare nuovo, dobbiamo lavorare”

Valentin Castellanos al termine del match, ai microfoni di Lazio Style: “Siamo tristi. Questa partita la dovevamo vincere per noi e per i tifosi. È un derby che si sente tanto in città e non siamo contenti. Loro non sono stati superiori, ma questo è il calcio, un errore ti può rovinare la vita. Abbiamo auto occasioni per segnare ma non ci siamo riusciti, è triste. Ora pensiamo alla prossima settimana e alla prossima partita e vediamo che succede. Il primo tempo siamo stati molto ordinati e nel secondo tempo ci siamo disordinati un po’ per provare a segnare. Dobbiamo continuare a lavorare, il modo di giocare è totalmente nuovo per noi, ma andiamo avanti verso le prossime gare. Abbiamo ancora tanti incontri per migliorare la classifica e arrivare il più in alto possibile e poi c’è la Coppa Italia che è molto importante”.

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Roma-Lazio, Tudor pre match: “Spero in una gara senza polemiche. Immobile? Sono tutti importanti”

Igor Tudor ai microfoni di DAZN prima del fischio d’inizio: “Abbiamo lavorato su tutto quello che era possibile in questo poco tempo. Sui concetti e sulla testa. Una gara bella da giocare come tutte, da una parte e dall’altra no. Spero esca una bella gara senza polemiche. Kamada? Gioca, ha doti giuste ed è forte. Dove gioca vedremo. Immobile? Non è nessuno al posto di nessuno, gioca Ciro dall’inizio e basta. Sono cinque cambi e saranno tutti importanti oggi”

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Roma-Lazio, Kamada pre match: “Gara importantissima, ma l’abbiamo preparata come una partita normale”

Le parole di Daichi Kamada prima del fischio d’inizio ai microfoni di DAZN: “Abbiamo preparato questa sfida come una partita normale ma sappiamo che è una gara difficile e una partita importantissima per i tifosi e per noi”.

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Il primo derby di Tudor: “Sarà difficile, emozioni giuste ma senza perdere la testa. Per noi non è ultima spiaggia” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio, Igor Tudor, presenta in conferenza stampa il derby con la Roma in programma domani allo stadio Olimpico:

“Serve una Lazio giusta, buona. Bisogna vedere tutto quello che abbiamo, testa, cuore e gambe. Bisogna usare la testa e fare il meglio possibile.

Di Derby ne ho giocati anche fuori dall’Italia, mi sono sempre piaciuti. Sono gare diverse, ma è vero che è una partita come un’altra perché va interpretata e preparata comunque al meglio. Le sensazioni ci sono, ti deve dare qualcosa in più senza farti perdere la testa. Deve essere piacevole, giusto antagonismo e rispetto di avversario.

Queste tre partite in 7 giorni con solo due allenamenti in mezzo, anche se non è un vero lavoro. C’è da preparare la gara al meglio, ho visto tante cose positive, molte di più rispetto a quelle negative. Siamo sulla strada giusta e la interpretiamo bene. C’è voglia di fare e i giocatori sono convinti di fare, c’è da crescere e migliorare.

De Rossi? Ho visto le gare, la Roma è molto interessante e diversa da prima. Ha le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee giuste, c’è qualità nel loro gioco. Ha fatto un buon lavoro, devo ammetterlo. Sarà molto difficile, una gara con due squadra con caratteristiche diverse ma anche simili. Entrambe vogliono avere il pallone e questa è una cosa bella. Spero che la gente si diverta. Conosco Daniele, mi è sempre piaciuto anche da giocatore. Ha dei valori giusti.

Derby di Sarri? Ognuno ha il suo modo di fare. Non dirò in che modo affronteremo la gara domani. E’ chiaramente una partita particolare e ci sono dei momenti in cui valutare e pensare bene. Essere intelligenti e furbi, ma non rinunciare a quello che siamo.

Non si può iniziare a fare un calcio e dopo 5 giornate farne un altro. Bisogna dare continuità, numeri e schemi contano poco. Roma la vivo poco, devo ancora trovare casa. Sono isolato qui, ma capisco l’importanza della gara per la città e voglio viverla nella maniera giusta. Sono le partite che non vedi l’ora inizino.

Luis Alberto? Giocava nella zona gol a Torino. Giocava dietro a Ciro, ogni tanto si abbassava per questioni tattiche. Lui vuole toccare tanti palloni, ma gioca dietro a Immobile.

Per l’Europa è una partita importante. Sono innamorato dei miei giocatori, sono unici e per me sono sempre i più forti. Non mi va di fare polemica. Ultima chance? Non mi piacciono esagerazioni, provo sempre a sdrammatizzare. Il mondo non è bianco o nero, per per è grigio.

Pochi gol? La Juventus non è una squadretta (ride, ndr) lavoro per migliorare la squadra, non mi accontento mai. E’ presto per dare giudizi per qualsiasi cosa. A me piace come i giocatori stanno interpretando questa via, poi vedremo. Con la pausa Nazionali è complicato, alcuni giocatori hanno giocato con pochi allenamenti e comunque l’approccio è stato buono.

Arbitro? Io spero che non ci saranno problemi dopo. Ormai non è più un arbitro, sono almeno due e spero facciano un buon laovoro.

Messaggio a tifosi, quello di positività e supporto. Quello che hanno sempre fatto. Noi in campo dobbiamo dargli motivi per essere felici.

Scelte? So quali saranno. In questa gara devi fare le scelte basate su tutto, vedremo oggi la rifinitura e studieremo altre soluzioni.

Migliorare nel leggere i momenti? Le statistiche mi interessano fino a un certo punto. L’allenatore deve dare una mentalità alla squadra, è cosa tattica e mentale. Si lavora per questo ogni giorno. La qualità di un giocatore è anche nella testa, nell’essere un vincente. Ci vuole tempo.

Kamada? Ho parlato tanti di lui. Dopo la gara con la Juventus aveva dato tutto. Mi piace, molto duttile in tutto quello che fa. Ha un buon livello in tante cose, giocatore completo.

Non so che partita sarà, è difficile da dire. Rovella e Pellegrini ieri si sono allenati e li ho visti molto bene e molto carichi. Domani sicuramente li porto in panchina.

Emozioni della squadra? Delle mie parleremo dopo la gara, la squadra era in focus sulla partita.

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Lazio, senti Caicedo: “Al derby con Immobile titolare”

Con un gol al derby si è riabilitato agli occhi dei tifosi dopo un inizio complicato. Felipe Caicedo si è innamorato della Lazio anche per quella rete segnata alla Roma. Quel giorno il Panterone chiese perfino scusa ai tifosi per un gol sbagliato nella stagione precedente contro il Crotone. Un errore che probabilmente costò la Champions League. “Sarà un derby difficile per entrambe – ha detto a Tag24 -. Ho fatto tanti derby e vi posso assicurare che è una settimana di passione, in cui si pensa solo a dare una gioia ai tifosi. Queste non sono partite in cui di deve guardare la classifica. Io schiererei Immobile dall’inizio, perché è adatto a queste partite”.

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Konsel provoca Mandas: “Non lo conosco, non mi interessa la Lazio”

L’ex portiere della Roma Michael Konsel, che nel 1997-98 perse quattro derby in un anno, ha parlato a ilromanista.it della partita che la Lazio giocherà domani (alle 18) contro i giallorossi, mandando anche una frecciata a Christos Mandas: “Le partite con la Lazio sono particolari, io ero sempre molto felice di giocarle. Ma c’è molta più tensione del solito. Sono tutti nervosi. Bisogna mantenere calma e concentrazione. Mandas non lo conosco, non mi interessa la Lazio. Sono troppo legato alla Roma per seguirlo”.