Prima conferenza stampa prima di una stracittadina per Igor Tudor. Il tecnico croato parlerà domani, alla vigilia di Roma-Lazio, alle ore 14.00 nel centro sportivo di Formello.
Prima conferenza stampa prima di una stracittadina per Igor Tudor. Il tecnico croato parlerà domani, alla vigilia di Roma-Lazio, alle ore 14.00 nel centro sportivo di Formello.
Complice l’infortunio di Zaccagni, è subentrato dopo pochi minuti non riuscendo ad incidere nelle opportunità create nel primo tempo. Poi nella ripresa ha pagato la flessione dell’intera squadra sbattendo sul muro bianconero. Queste le parole di Gustav Isaksen, intervenuto nel post gara di Juventus-Lazio ai microfoni di Lazio Style Channel: “Difficile entrare a freddo a gara in corso. Abbiamo giocato un buon primo tempo ma dovevamo essere più forti soprattutto nelle ripartenze. Il risultato è pesante, al ritorno servirà una prestazione perfetta. Il derby? Sarà una gara molto complicata ma la Lazio ha bisogno dei tre punti e quindi faremo di tutto per portare a casa la vittoria. In Italia sto bene, sto imparando molto, con il cambio di allenatore cercherò di lavorare ancor più sodo per imparare il più possibile”. Dovrà farlo in fretta, il danese è il maggiore indiziato per sostituire Zaccagni nella stracittadina: nel 4-4-1-1 di Tudor (3-4-2-1 solo di partenza), Isaksen potrebbe muoversi a destra con Felipe Anderson a sinistra. Le alternative sono Pedro e Kamada con eventuali aggiustamenti tattici.
Come valuta la prestazione di Casale? Non avete fatto un tiro in porta…
“In pochi giorni abbiamo fatto tre tempi belli e uno brutto. Poi abbiamo avuto delle problematiche perchè è uscito Zaccagni poi anche Patric. Casale non ha dormito per tre giorni per il figlio, ma è dovuto subentrare. Faccio i complimenti ai ragazzi. La Juve ci ha messo in difficoltà con la sua fisicità e abbiamo preso due gol, ma è ancora tutto aperto”.
Come sta Zaccagni?
“Brutta brutta distorsione”.
Adesso come si affronta il Derby?
“Non c’è nulla da riaccendere. La Juventus era totalmente diversa. Poi giocare dopo tre giorni non è facile. I ragazzi mi sono piaciuti. Oggi hanno giocato dei giocatori che ho visto solo per uno o due allenamenti. Il risultato tiene tutto aperto per il ritorno”.
Il pressing rischia di esser deleterio per questa squadra?
“Ci sono tante conseguenze, ma la strada è questa ed è tracciata. Abbiamo fatto tre tempi belli e ci sta sbagliarne uno. Abbiamo speso tanto sabato e giocato con la Juve a Torino contro Vlahovic, Chiesa, Rabiot e Danilo, campioni di livello mondiale. Abbiamo bisogno di tempo e vediamo dove possiamo migliorare. Vogliamo fare più punti possibili e provare ad andare in finale”.
Come si aiuta Immobile?
“Ciro ha messo il cuore. Non è facile contro i difensori della Juventus. Mi è piaciuto il suo atteggiamento e lo vedremo al massimo sabato”.
Cosa l’ha stupita della Juve?
“Loro oggi erano diversi non avevano lo stesso spirito di sabato. Oggi hanno accelerato, perchè sentono il profumo della finale. Quando la Juve gioca così può giocare alla pari contro Real Madrid e City”.
Come si arriva al Derby?
“Devo vederli ancora. Dobbiamo recuperare bene, perchè abbiamo speso tanto in questi giorni. Zaccagni è molto difficile che possa giocare. Dobbiamo provare a giocare questa gara emozionante”.
Matias Vecino, centrocampista della Lazio, ha parlato ai microfoni di Sky dopo la sconfitta sul campo della Juventus nella semifinale d’andata di Coppa Italia: “È normale che quando arriva un nuovo allenatore voglia mettere le sue idee in campo. Oggi abbiamo fatto un buon primo tempo, ma il gol della Juve ci ha tagliato le gambe. È normale, con il tempo miglioreremo”.
Cosa è cambiato da Sarri a Tudor?
“Sicuramente difendere più a uomo, prima eravamo abituati a difendere a zona. Serve tempo, l’ho visto anche stasera nel primo tempo, abbiamo fatto cose buone”.
Cambiare così tanto vi ha creato un po’ di confusione?
“Per essere perfetti serve tempo. Ci sono state cose positive soprattutto visti i pochi allenamenti, ma abbiamo giocatori adatti per questo nuovo sistema di gioco”.
Igor Tudor ai microfoni di Mediaset al termine del mtach: “Ci sono state alcune problematiche. Abbiamo fatto un buon primo tempo e un brutto secondo. Sabato abbiamo speso tanto e probabilmente non ne avevamo più per questa Juve. Poi ci sono stati dei problemi con Patric e Zaccagni. Abbiamo mollato e reggere questa fisicità della Juve è tosta. Questo risultato tiene aperto il ritorno. Cosa mi tengo? Un buon primo tempo e la personalità, ci sono giocatori che si sono allenati solo due volte con me e hanno in testa ancora il lavoro del passato”.
“Oggi c’era una differenza fisica enorme, soprattutto nel secondo tempo. Il risultato ci sta. Noi abbiamo fatto tre grandi tempi su quattro contro la Juve. Oggi aveva una mentalità diversa, hannno giocatori da 100 milioni che sono pazzeschi. Va migliorato tutto, il calcio di oggi è più fisico, quindi devo considerare anche le caratteristiche dei calciatori. Mano a mano miglioreremo, le cose buone le terremo le altre aggiungeremo. Questo risultato va accettato, ora torneremo a lavorare. Gli errori difensori? Casale sono due notti che non ha dormito perché è nato il figlio, quindi è anche un discorso di lucitidità e resistenza. Loro quando sono al massimo ti fanno notare maggiormente la differenza. Faccio i complimenti ai ragazzi, ma al ritorno vediamo che succede perché è tutto ancora in gioco”.
Igor Tudor ai microfoni di mediaset nel pre partita: “Sarà una partita diversa dal campionato, non c’è stato tempo per preparare cose diverse rispetto alla prima gara. Questo è un primo tempo del match considerando anche il ritorno. La mia squadra non sarà mai perfetta perché si cerca sempre di migliorare e cercare la perfezione. La strada intrapresa è quella giusta, abbiamo voglia di giocare, di non speculare, questa cosa mi piace. Dobbiamo continuare forte su questo percorso. Il gruppo quando sono arrivato l’ho trovato molto bene, volenteroso di lavorare e riprendersi. Tornare a Torino? E’ sempre bello tornare, ma poi c’è la partita da giocare, io penso ai miei ragazzi. Al derby non ci penso, ho cambiato perché giochiamo due gare in tre giorni e molti tornavano dalla Nazionale”.
“Non è importante la classifica, quando una bella prestazione dei ragazzi. Abbiamo lavorato tanto in poco tempo, lo spirito e la voglia di ripartire erano la chiave. Poi è normale che ci sono cose che mi sono molto piaciute, sono contento. Pian piano poi aggiungi le cose da migliorare, c’è stato tanto spirito di gruppo. Il gol all’ultimo è stato veramente bello.”
Sensazioni della prima gara?
“Le sensazioni sono belle, è la prima gara dopo tanto tempo. La squadra è nuova, conosci i giocatori ma allo stesso tempo non li conosci. Il calcio è una bella cosa, positiva. C’è questa condivisione allenatore-giocatore, la curiosità era tanta e alla fine devo fare i complimenti ai ragazzi, è stata una bella ripartenza che ci dà fiducia”
Cosa cambia per la Coppa Italia?
“Ho fatto tanti complimenti a Gila, che è un ragazzo straordinario. Martedì cambia tutto e niente, va preparata nel miglior modo possibile. Bisogna recuperare bene perchè c’è poca sosta, vediamo in due gare cosa succederà”
Stile tattico della Lazio?
“Siete fissati con i numeri, ma è più importante lo stile di gioco e l’energia. Poi con i numeri si gioca, un giocatore si alza e si va a quattro, poi si abbassa e così via. Quando attacchiamo voglio che attacchiamo tutti, poi chi va e chi no si vede col tempo. Oggi mandavamo meno gente avanti per evitare contropiedi, dove la Juve è forte. Poi di numeri ci sarà modo di parlare”
Quanto si è visto del lavoro fatto?
“Alla fine è sempre una decisione dei giocatori, io provo a lavorare su certe cose. Alcune si sono viste, altre sono da migliorare. Ho questo modo di interpretare il calcio, c’è una struttura fissa ma c’è anche tanta libertà di gioco. Tocca ai giocatori trovarsi nelle loro posizioni, negli ultimi 30 metri decidono loro”.
Disordine in campo?
“A me è piaciuta molto la corsa, i tanti recuperi palla. Forse il gol è arrivato un po’ tardi. Chiaro che nel tempo si migliora e si cresce, è come mettere un mattone. Ora col tempo aggiungiamo e confermiamo le cose già fatta. Alcuni hanno fatto solo due allenamenti, è una cosa particolare. Però alla fine sono contento”.
Gerarchie azzerate?
“Penso che alla fine si può azzerare anche in modo positivo, per me è una cosa positiva. Io non azzero niente, rispetto tanto il passato. Sono sempre pronto a dare una mano, due, tre a tutti. Poi c’è la squadra, e scelgo in base a cosa ha bisogno la squadra e in base al modo di giocare. Qualcuno è penalizzato, qualcuno può crescere, ma questo è il calcio, è una cosa logica. Subentro dopo un allenatore che ha fatto un calcio diverso, per il mio calcio ci sono tanti che possono interpretarlo”.
Si è vista più voglia?
“I giocatori decidono se ci sono, se io vedo che uno non c’è è normale che non gioca. C’è da dare una mano a tutti, sono tutti giocatori della Lazio, non c’è sì o no, li amo tutti e voglio aiutarli a crescere. Poi la squadra è più grande di tutti i singoli, su questo non si discute”.
Come ha trovato Felipe Anderson?
“Lui è da 10, oggi ha ricoperto tre posizioni. E’ un giocatore completo, comportamento da professionista vero. Lo metti a destra, sinistra, ha qualità nei piedi e corsa. Tanta roba.”
Prestazione di Kamada?
“Ha fatto una grande partita, ho visto tutti bene in allenamento. Era come un corso intensivo, tutti i giorni. Kamada è un ragazzo intelligente, ha un buon livello in tutto, è completo. Può anche giocare davanti, ma è sempre più difficile: può starci ma in un modo tutto suo. Lo vedremo durante l’anno”.
Tudor la vince allo scadere, grazie all’incornata di Marusic sull’incredibile dormita difensiva di Sekulov. Il tecnico inizia col botto la propria avventura con i colori biancocelesti. Queste le sue parole rilasciate nel post partita alle varie emittenti: “Abbiamo lavorato poco, i ragazzi sono stati bravi ad applicare le novità. Il gol sul finale è stato il massimo. Se vinci 1-0 all’ultimo secondo sono emozioni belle.
Abbiamo dei buoni esterni, possono fare tanti ruoli, ma in generale sono contento dei giocatori che ho. Romagnoli e Gila hanno fatto una grande gara, sono stati molto applicati e concentrati. Segnare al 93esimo significa che i ragazzi volevano vincere, è un bel segnale. Abbiamo fatto 6-7 allenamenti, c’è da lavorare di continuo, poi la vittoria aiuta a lavorare e dare fiducia ma si cresce sempre. Questo è un calcio un po’ diverso da quello precedente, ci sono tante cose nuove. Poi ci vuole sempre tempo, qualcosa riesce subito e qualcosa va migliorata, ma siamo sulla strada giusta”.
Interessanti anche le dichiarazioni che il tecnico croato ha rilasciato a DAZN: “Marusic ha fatto un gol da ala vera. Dovevo arrivare io per fare capire che è un’ala e non un terzino. Al gol non ho capito nulla, è stato veramente stupendo. Ho detto ai ragazzi che da ora non ci sono scuse. Ho parlato con Immobile, e gli ho detto che era giusto che partisse titolare Castellanos dopo aver fatto due gol, poi Ciro è entrato molto bene. L’ho visto motivato, sono contento”.
Interventi super per Mandas, uno dei principali protagonisti della vittoria biancoceleste contro la Juventus. Queste le sue parole alle varie emittenti: “L’allenatore è molto forte, mi piace e piace agli altri. In allenamento ci mette tanta passione, ora non bisogna parlare ma solo continuare a lavorare e fare come oggi. E’ quello che sognavo da bambino, voglio giocare e vincere con la squadra, cerco di non guardare mai chi è l’avversario e provo a dare sempre il massimo. Ho 22 anni, non sono giovane, sono molto concentrato sulla squadra. E’ la mia terza partita, voglio crescere e aiutare la squadra”.
C’è spazio anche per Pedro davanti ai microfoni nel post partita di Lazio-Juventus. Queste le sue parole: “E’ una vittoria meritata, abbiamo lavorato molto bene e fatto più di loro creando tante occasioni. Alla fine abbiamo ottenuto questa vittoria che per noi vale tanto. La mia è una posizione che abbiamo studiato in settimana con il mister, sono pronto a giocare dove il mister vuole mettermi, sono molto felice di aiutare la squadra. Penso sia stata una bellissima vittoria. Le mie impressioni sul mister sono buone, ha le idee chiare: pressing in avanti e attacco.
Dobbiamo continuare così, è uno che vuole lavorare forte e penso che questo dia tanta carica alla squadra. Il mister sta lavorando bene, vuole tutti carichi per queste partite che mancano. Alla fine siamo tutti qui come squadra per lottare fino alla fine, poi è il mister che decide chi gioca e chi no ma dobbiamo andare sempre forte come oggi. Dentro lo spogliatoio abbiamo festeggiato, dobbiamo continuare a essere la squadra fortissima che siamo”.