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Frosinone-Lazio, Martusciello pre match: “Settimana complicata. Sono rimasto anche in accordo con Sarri”

Giovanni Martusciello ai microfoni di Sky Sport nel pre partita: “E’ stato complicato preparare la gara, ma c’è grande attenzione per migliorare la classifica al momento. Ho cercato di evitare gli accanimenti, è stata una settimana complicata. Rimanere? Faccio chiarezza, sono sotto contratto con la Lazio e quando Sarri si è dimesso mi ha chiesto – la società – la disponibilità. Anche in accordo con Sarri, abbiamo preso questa decisione”.

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Lazio, Lotito: “Tudor può indirizzare il gruppo. Immobile? Io non faccio tutto questo clamore”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito è stato ospite alla lezione tenuta da Guglielmo Stendardo alla sede di Giurisprudenza della Luiss. Al termine della lezione il presidente biancoceleste si è fermato per rispondere ad alcune domande. Lotito ha iniziato parlando della scelta di Tudor: “Abbiamo visto una persona che sicuramente è in grado di indirizzare il gruppo avendo l’esperienza, il carattere e la possibilità di poter impiegare le risorse nel migliore dei modi”.

Sul clima di tensione: L’addio di Sarri è stato un fulmine a ciel sereno. Mi ha detto che ha avuto la sensazione di essere stato tradito, ma da chi dovete chiederlo a lui”.

Chiosa finale sulle minacce e l’aggressione a Immobile: “A me succede tutti i giorni. Io vivo sotto scorta da 20 anni, ho tantissime minacce di morte ogni giorno. Io non faccio tutto questo clamore”.

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Lotito: “Per Milinkovic ho rifiutato 140 milioni”. E poi una frecciata alla Roma…

Lotito, a margine dell’evento alla Luis, ha mandato una frecciata alla Roma e forse, una a Inzaghi. “Ho venduto Milinkovic a 40 milioni, ma avrei potuto venderlo a 140. Ho rifiutato un’offerta. Avevo promesso a Inzaghi che non l’avrei venduto e così ho fatto”. Poi il riferimento alla Roma: “Una squadra che ha 550 milioni in negativo, tecnicamente è fallita. Non faccio nomi di squadre perché è meglio se non parlo”.

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Gravina e l’aggressione a Immobile: “Clima ostile vergognoso”

Solidarietà per Ciro Immobile. L’attaccante della Lazio, stando alle ricostruzioni dei suoi avvocati, ha subito un’aggressione verbale nei pressi dell’asilo nel quale è iscritto il figlio Mattia, di 4 anni e mezzo. Sull’argomento è intervenuto il presidente della Figc Gravina: “L’aggressione verbale a Ciro Immobile e alla sua famiglia è vergognosa”. Gabriele Gravina, oggi all’assemblea elettiva della Federcalcio maltese in qualità di vice presidente della Uefa, ha voluto segnare un forte dopo l’episodio. “Il clima ostile che si è creato intorno all’attaccante della Lazio è vergognoso e va oltre ogni confine tollerabile di civiltà – sottolinea Gravina – Conosco Ciro da diversi anni, è un calciatore straordinario, estremamente sensibile, e un professionista esemplare, a lui va tutta la mia solidarietà. Mi auguro che si possa subito tornare a parlare solo di sport”.

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Lotito smaschera la fronda: “Sarri è stato tradito dal comportamento di alcuni. C’è qualcosa di strisciante nel gruppo, alibi finiti”

Intervistato dal TG1 il presidente della Lazio Claudio Lotito ha parlato del momento della squadra, dopo le improvvise dimissioni di Maurizio Sarri. “Maurizio è stato tradito”

AGGIORNAMENTO – L’intervista del Presidente della Lazio Claudio Lotito: “Le dimissioni di Sarri un fulmine a ciel sereno, è stato tradito dal comportamento di alcune persone. C’è qualcosa di strisciante all’interno del gruppo. Una squadra che batte il Bayern Monaco e poi perde con l’Udinese porta a farti una domanda e a darti una risposta. Questa squadra ha bisogno di un allenatore che utilizzi bastone e carota. Oggi la squadra non ha più alibi e la possibilità di scaricare su qualcuno le proprie responsabilità”


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Patric: “Sarri un vero uomo con veri valori. Ho pianto quando ho saputo dell’addio…”

Sull’addio di Sarri ha voluto dire la sua Patric che oggi era impegnato nell’evento ‘La Lazio nelle scuole’ che oggi faceva tappa presso l’Istituto Comprensivo via dei Sesami 20: “Sarri? A livello personale non me lo aspettavo. Non voglio parlarne perché dobbiamo andare avanti. Alla fine conta la maglia, noi, giocatori e allenatori, andiamo e veniamo. Maurizio per me è stato più di un allenatore, un vero uomo. Trovare in questa vita persone con valori veri è difficile. Quando una persona va via e piangi penso che vuol dire che ha fatto qualcosa di importante nella tua vita, non solo nel calcio. Le mie condizioni? Quando sei in un momento buono la vita ti colpisce, ora sto attraversando questo problema, voglio dimostrare di essere migliorato e di saperne uscire. Avevo questa frattura alla spalla, ora ho accusato un po’ di pubalgia perché sono tornato troppo in fretta per giocare contro il Bayern. Sto soffrendo molto, ma non vedo l’ora di tornare”.

Alessio Buzzanca

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Immobile reagisce alle accuse di “cospirazione”: “Campagna denigratoria, abbiamo tentato di convincere Sarri…”

Ciro Immobile, attaccante della Lazio, ha dedicato una lunga lettera social all’addio ai biancocelesti del tecnico Maurizio Sarri, che ha rassegnato le sue dimissioni. Da stamattina è ufficiale la notizia, così come quella che la panchina dei capitolini sia passata nelle mani di quello che era il suo vice fino a qualche ora prima, Giovanni Martusciello.

Immobile ha voluto precisare di non essere uno dei ‘cospiratori’ dietro all’addio di Sarri su Instagram: “Ciao a tutti, in queste ultime ore si è detto e scritto di tutto, ma è giusto ribadire alcuni concetti. Mi sono messo sempre a disposizione del mister Sarri, così come in precedenza di tutti gli allenatori nella mia carriera. Ieri con tutti i miei compagni siamo stati da lui per farlo recedere dal suo intento di rassegnare le dimissioni. In serata ci siamo confrontati con la società, ma la decisione del mister è sembrata da subito irrevocabile per motivi personali, così come confermato dal presidente e dal direttore sportivo”.

Prosegue e conclude Immobile: “Non ho mai fatto mancare l’impegno, così come tutti i miei compagni di squadra, mai ho fatto mancare attaccamento e supporto e soprattutto non lo farei in questo momento. Nei confronti del sottoscritto e di altri componenti della squadra è in atto una campagna denigratoria. Mi dispiace essere tirato in ballo, ma non accetto di essere strumentalizzato per secondi fini. È fatto notorio che nel calcio l’ingratitudine è il sentimento del giorno prima! Sempre forza Lazio!”.

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Immobile saluta Sarri: “Gioito e lottato insieme, grazie per il percorso fatto che mi ha permesso di crescere…”

Il messaggio su Instagram di Ciro Immobile per Maurizio Sarri: “Abbiamo gioito, lottato e insieme ci siamo tolti tante soddisfazioni. Voglio solo salutarti e ringraziarti per il percorso fatto insieme che mi ha permesso di crescere sotto tanti punti di vista. Grazie mister”. 

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Martusciello: “Mai dette parole contro Sarri o la squadra. Ho dato disponibilità alla società”

Attraverso una nota del club, le prime parole da allenatore della Lazio di Giovanni Martusciello: “Non ho mai pronunciato parole che potessero andare contro la squadra, contro Sarri, di cui ho profonda stima, o altre componenti. Ho semplicemente dato la mia disponibilità alla Società, che mi ha prospettato questa possibilità. Non si può sminuire il lavoro che è stato portato a termine finora, così come nessuno potrà minare l’impegno che d’ora in poi verrà ulteriormente profuso”.

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Martusciello in conferenza: “Secondo tempo inspiegabile, succede sempre dall’anno scorso. Se rispondessi su Immobile…”

Il vice di Maurizio Sarri risponde alle domande dei giornalisti nel post di Lazio-Udinese 1-2. Prestazione a metà fra il deludente e lo sfortunato per i biancocelesti, che erano chiamati oggi a prendere uno degli ultimi treni per restare all’inseguimento. Queste le parole del tecnico:

“Dalla panchina si è vista la stessa partita che hanno visto tutti, si è provato a fare una partita di calcio inizialmente e poi a inizio secondo tempo è precipitato tutto. Non si riesce a capire perchè sia successo: prendi gol, la rimetti in carreggiata e poi riprendi il secondo gol. Lì siamo diventati frenetici e confusionari. Ci siamo messi in mano all’Udinese che pensava solo a creare, alla fine il risultato è stato questo.”

Da dove si riparte domani?
“Bisogna trovare qualcosa da cui ripartire, non si può andare solo dietro l’aspetto negativo. Faccio questo mestiere da anni, mi porta sempre a trovare uno spiraglio di luce. Su come fare, basta isolarsi dall’esterno che oggi ci critica, perchè lo meritiamo. Dobbiamo scavare più profondamente nell’entusiasmo: se si vuole giocare a calcio come dice Sarri c’è bisogno di entusiasmo”

Contestazione dello stadio?
“Come si sente un allenatore quando è criticato dai tifosi? E’ dispiaciuto, fa parte dell’allenatore essere in discussione. E’ un momento difficile, ma c’è da guardare noi e preparare meglio la squadra in una direzione opposta all’andamento che ci circonda. L’esterno non è la causa della Lazio attuale, ma la squadra deve ritrovare aspetti positivi ed eliminare quelli negativi, sul come fare vedremo questa settimana”

Squadra ancora in mano?
“Bisogna andare in una direzione dove si vede l’aspetto positivo, è una squadra che ha difficoltà ed è fragile, ma dirlo non mi porta a miglioramento. Le cause non so se sono deputate al fatto che non credono a ciò che fanno, veniamo da 3 sconfitte e sappiamo come sono maturate queste sconfitte. La prestazione col Milan non è stata scadente come oggi, o col Bologna nel primo tempo. Oggi la somma è questa, ma non possiamo andare in quella situazione: alla squadra dobbiamo dare dei messaggi differenti, non conosco altre squadre. Mi dispiace per la prestazione”

Momento di frustrazione di Immobile?
“Domanda delicata, rispondere mi risulta complicato. Può generare delle polemiche che a noi non fanno bene sinceramente. Non lo so, qualsiasi giocatore esce commenta, se si va dietro alla condizione di un giocatore significa alimentare polemiche. E’ un gioco che non voglio fare, se si fosse vinto questa frase sarebbe rimasta nel dimenticatoio, rispondere mi risulta complicato.”

Tanti gol presi per difetti in ripiegamento?
“Sul fatto che la linea si schiacci troppo, è un discorso che facciamo da anni con Sarri. Oggi i gol arrivano perchè non abbiamo reagito in avanti, il primo gol è stato simile al secondo dove non abbiamo attaccato palla in avanti. Un po’ di libertà al limite dell’aria la si concede, oggi ci è andata male. Luis Alberto è un giocatore che per qualità sposta di più, sa stare sotto pressione e giocare a calcio. E’ una caratteristica differente da Vecino o Guendouzi, ci garantisce certe cose. Non si può pretendere che venga a difendere, non è questo il problema. Si cerca di difendere come squadra, non individualmente. L’inizio di ripresa è qualcosa che ci accompagna dall’anno scorso, abbiamo provato di tutto: poi avviene questa cosa inspiegabile e ci costa punti.”

Approccio tattico? Ipotesi 4-2-3-1 con Pedro dietro la punta?
“Ne riparleremo in settimana se sarà qualcosa da poter allenare. Le palle sporche sono una caratteristica dell’Udinese, c’era poco da fare. Ma non è stato questo il problema, è mancata energia nel secondo tempo. Chiaro che la partita era stata preparata anche su queste difficoltà, l’altra scelta era non andare in pressione e fare giocare loro, in casa non si può fare.”