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‘NMM’ – Oddi “Bene Tudor a preferire i risultati, sono convinto migliorerà la classifica” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’ commenta la presentazione di Igor Tudor

Modulo di Tudor – “Tudor se vuole cambiare modulo sono i giocatori a doversi adattare, non so se vorrà continuare con il 4-3-3 ma non credo. Sarebbe più giusto fare il suo modulo, anche per il prossimo mercato. Ha un contratto, ora vediamo cosa potrà fare con il materiale a sua disposizione, credo cambierà modulo subito. Da vedere se i giocatori si adattano, i due centrocampisti vicini al centravanti è da vedere chi saranno. Credo la Lazio abbia i giocatori per farlo, ma qualcuno resterà fuori.

Dopo tre anni che giochi nella stessa maniera non è semplice cambiare subito, ma lui fa bene a vederla così. Lui inizia da subito a provare i suoi schemi tattici. Poi credo che gran parte dei giocatori si possano adattare se sono bravi a giocare a calcio”

I risultati di Tudor – “Ora fa bene a provare subito quello che vuole lui, il nostro campionato è finito. In difesa, lo ha citato, potrebbe essere usato anche Marusic. Gila dopo averlo visto ha dimostrato di essere un ottimo difensore, ma al centro deve stare Romagnoli. Dei difensori il riferimento nella linea è Romagnoli, che è anche il più esperto. Patric se ritorna in condizione può esserci, uguale Casale. Marusic per me può provare a fare il braccetto, ma se già li hai potrebbe essere la riserva di Casale.

Dalle sue parole mi sembra uno di carattere, con intenzioni chiare. Il lavoro fatto fino ad ora mi sembra abbastanza positivo. Sappiamo benissimo che lavorare in una grande piazza è diverso rispetto a quelle minore. Credo si possa adattare benissimo. Avrà i suoi modi anche nel parlare, non è un problema se alza la voce. E’ in una piazza importante, si giocherà le sue carte alla grande. Sono convinto che la classifica potrà essere migliore di ora, mancano diverse partite e potrà fare il massimo, è il soggetto giusto. Tudor fa bene a dire di preferire i risultati, è quello che conta: se si presenta con due attaccanti è perchè vuole vincere la partita”

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Presentazione Tudor, Lotito: “Scelta di rilancio dopo un imprevisto, Tudor la persona giusta” (AUDIO)

Spazio anche al presidente della Lazio, Claudio Lotito, nel corso della presentazione alla stampa di Igor Tudor come nuovo tecnico biancoceleste. Queste le dichiarazioni rilasciate in sala stampa dal presidente.

Presentazione Tudor, Lotito – “Ho il piacere oggi di essere qui perchè credevo fosse indispensabile portare il mio saluto. La scelta dell’allenatore è ponderata a seguito di un evento imprevisto. Credo sia la persona giusta per condurre la nostra squadra e far esprimere al meglio le qualità dei giocatori sia in termini tattici che nello stimolo a dare il 100% in un momento in cui la squadra ha avuto delle difficoltà legate alla certezza dei propri mezzi. Penso che il mister sia la persona giusta sia sotto il profilo professionale, che su quello professionale.

La mia scelta non è stata fatta per tamponare un’emergenza, ma di progetto di rilancio per una squadra che ha le caratteristiche e possibilità di giocarsela con tutti. Il mio rapporto col mister non è nato prima delle dimissioni di Sarri. L’ho chiamato dopo le dimissioni e dopo aver valutato le persone che potevano sostituirlo: ho fatto una scelta convinta e sono contento, ho trovato una persona sana dal punto di vista morale, del comportamento e se deve dirti una cosa te la dici. Non deve accreditarsi in modo sovrastrutturato, ma lo farà sulla base di ciò che potrà dare e apportare tramite il suo lavoro”

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Lazio, ecco Tudor: “Club prestigioso, impossibile dire no. Dopo Sarri serve adattamento, ma voglio trasferire in fretta il mio calcio. Guendouzi pazzesco…”

“Impossibile non accettare un club prestigioso come la Lazio. Uno di quelli che ogni tecnico vorrebbe allenare. E’ una cosa bella e stimolante. È una squadra prestigiosa, con giocatori forti e una tifoseria speciale. Fare parte di questo club e di questa città, che sono una cosa unica”: a pochi minuti dal suo primo allenamento presso il centro sportivo di Formello, il nuovo tecnico biancoceleste, Igor Tudor, esprime le proprie motivazioni per la sua nuova avventura capitolina ai microfoni del canale ufficiale.

Questione di stimoli, una grande opportunità da cogliere per la propria carriera e la necessità di trasferire subito al gruppo la propria filosofia fatta di sacrificio, intensità, aggressività: “Bisogna mettersi a lavorare con intelligenza e nel modo giusto. Quando vieni da un allenatore che fa un altro tipo di calcio ci vuole un po’ di adattamento e di tempo. Penso che c’è un gruppo sano, di gente che lavora e si applica. Tocca a me trasmettere al più presto la filosofia che ho nella testa, penso che faremo in fretta”.

Le prime impressioni su ambiente e centro tecnico sono positive: “Mi trovo bene, le strutture sono belle e si può lavorare bene. La cosa bella è che un allenatore qui può fare veramente bene. Sono tutti predisposti per fare bene, c’è serietà e organizzazione giusta, quella che piace a me. Quasi come una famiglia. Guardando da fuori ho visto sempre che l’allenatore di questo club ha sempre un ruolo importante nel suo lavoro”.

Poi su due singoli che in passato ha avuto modo di allenare: “Matteo (Guendouzi, ndr) non l’ho ancora visto. Lui è un vincitore, è uno che ha questa mentalità pazzesca che ci vuole specialmente in queste squadre e in queste città che sono sempre molto esigenti. Nicolò (Casale, ndr) è un ragazzo d’oro, un giocatore forte che sarà sicuramente utile”.

In chiusura una sorta di manifesto del suo pensiero di calcio: “Sono difensore, ma mi piace molto lavorare sulla fase offensiva, non rinunciando alla difesa. Si dice che si vince con la difesa, ma non sono solo i difensori e il portiere, ma tutta la squadra. Vorrei vedere tutta la squadra che fa entrambe le fasi. Questo è l’obiettivo che vogliamo avere con spirito di sacrificio che non deve mancare mai”. Lazio-Tudor, si parte.

(PUBBLICATO ALLE ORE 11,05)

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Nenci (Coll. Sarri): “Coerenza e rispetto valgono più di un contratto. Mandas un piccolo Peruzzi, dissi no a Maximiano”

Massimo Nenci in diretta Instagram

In una diretta su Instagram pubblicata dalla pagina Instagram “GoalKeeper Mania” è intervenuto in qualità di super-ospite, il preparatore dei portieri di Maurizio Sarri e ormai ex preparatore della Lazio, Massimo Nenci.

Queste le sue parole: “Provedel ne avrà ancora per un mesetto purtroppo. Se Provedel non si fa male fa un’altra rete, lui era in traiettoria con la palla e avrebbe segnato se solo non gli si fosse girata la caviglia. Mandas lo avevo visto per la prima volta contro la Fiorentina in Conference e mi ha colpito per la presa micidiale, blocca dei palloni incredibili. Non è molto alto e potrebbe avere dei problemi nel nostro campionato ma è un Peruzzi in miniatura ha una forza esplosiva impressionante. Abbiamo cercato di mettere apposto qualche errore tecnico senza modificare il suo stile. Non è poi facile esordire al derby di Roma, quando il mister gli chiese se fosse pronto ha detto: “è il mio sogno”. lui sta vivendo un sogno e va sfruttato è in rampa di lancio e deve migliorare ha ancora 23 anni. Ora si può mettere in mostra e può fare molto bene. 

Dove va Sarri vado io, per queste cose il rispetto e la coerenza valgono più di un anno di contratto. Mandas ha una spaccata paurosa e copre 2 metri, non è nel nostro bagaglio tecnico però lui sa fare alcune tecniche talmente tanto bene che non ha senso cambiare  e non ha senso insegnargli solo la tecnica italiana, è un errore madornale cambiare qualcosa che uno sa fare. Ci sono tante tecniche oggigiorno, si devono dare più soluzioni al problema del portiere. A Mandas continuavo a fargli fare le sue tecniche migliori oltre ad insegnargli le altre.

Allenando anche all’estero mi si è aperto un mondo, in un contesto diverso ho dovuto capire tante cose cercando di inserire nella mia metodologia anche la loro e questo è stato un valore aggiunto. Devo ringraziare Sarri per avermi permesso di allenare anche all’estero.

Maximiano?Non parlava la lingua e questo è stato un problema. Tecnicamente non aveva le caratteristiche per giocare con noi. Io lo avevo sconsigliato al club ma la società aveva deciso così e io mi sono adeguato. L’espulsione alla prima giornata è stata anche sfortuna, ma penso che Provedel sarebbe venuto fuori ugualmente col tempo.

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‘NMM’ – Oddi “Da Romagnoli a Luis Alberto, per me Tudor può giocare così da subito” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’ sul modulo di Tudor alla Lazio

“Io credo che la difesa non sia un problema di giocatori, stiamo comunque parlando di professionisti, un reparto che lo scorso anno era fra i migliori del campionato. Si allenano anche due volte al giorno, andare dal 4-3-3 al 3-5-2 non penso serva un mese, se hai giocatori bravi puoi cambiare. Il discorso del modulo conta, ma se non hai il materiale puoi fare qualsiasi modulo ma non vai avanti. Alla Lazio il materiale c’è, hai esterni e difensori: non penso ci vogliano tre mesi. Sanno fare il loro mestiere, e devi saperlo fare anche se ti spostano di 10 metri, non penso ci voglia tanto ad apprendere un modulo.”

Il modulo di Tudor alla Lazio – “La marcatura a uomo a in difesa non ti costringe a dare spazio ad un giocatore come a centrocampo, non puoi dargli area perchè è facile tirare in porta. Io non penso ci voglia una preparazione intera, sempre che i giocatori stiano bene fisicamente, sarebbe grave se ci volesse tanto tempo. Con la difesa a tre hai un uomo solo, il libero, che comanda. Vedo di più Romagnoli come quello che deve comandare gli altri centrali, poi lì accanto ci sarà quello che marca meglio.

Ora hai 4 centrali, se giochi a tre hai un difensore in più, con gli esterni Marusic, Lazzari e Pellegrini che sono più d’attacco che di difesa. Io ripeto che non ci vuole un mese per imparare questi dettami tattici. Se parliamo di marcatura a uomo, nessuno è attualmente abituato, domani non saranno sicuramente pronti ma è chiaro che non ci vuole nemmeno un mese. Avranno già giocato in altre squadre con la difesa a tre, stiamo parlando di professionisti.

Gli esterni di attacco li abbiamo, Lazzari non ha mai imparato a difendere bene e ora può attaccare. Sono giocatori fatti apposta per giocare in quel ruolo, lì siamo coperti bene. Poi vediamo un po’ le prime partite che fanno se i giocatori si adattano, gli esterni dalla metà campo in su devono solo pensare ad attaccare. Poi se trovi una squadra che ti mette in difficoltà devi tornare a dare una mano. Dietro le punte secondo me se sta bene ci va Luis Alberto, Rovella ad esempio lo vedo come uno a tutto campo. I centrali sono quei giocatori che palleggiano, ne abbiamo pure troppi. L’unico che non mi ha dato impressione di essere un buon giocatore è Kamada, mi è sembrato un pesce fuor d’acqua, proviamo a vederlo ora.”

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Ag. Rocchi: “Dopo le dimissioni di Sarri è stato abbastanza vicino alla panchina della Lazio”

L’avvocato Mario De Rossi, agente fra gli altri di Tommaso Rocchi, ha parlato alla Palermo Football Conference della possibilità dei giorni scorsi di vedere l’ex attaccante sulla panchina della prima squadra della Lazio dopo l’addio di Maurizio Sarri.

“Subito dopo le dimissioni di Sarri è stato abbastanza vicino… Se ne è parlato, nelle passate stagioni ha rifiutato proposte di Primavere importanti e Serie C per restare a Formello. Conosce bene l’ambiente, però poi hanno deciso di fare altre valutazioni e ci può stare”, ha spiegato l’agente.

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Cataldi: “Responsabilità anche di chi va in campo. Tradimento? I panni sporchi si lavano in famiglia” (AUDIO)

Arrivano anche le parole di Danilo Cataldi alle varie emittenti nel post partita dello Stirpe dopo la vittoria 2-3 della Lazio sul Frosinone. Queste le sue parole a LSC: “Tre punti importanti, questa settimana è stata complicata per tutti. Non possiamo stare in questa situazione di classifica e lo sappiamo, ora mettere un punto e ricominciare. I risultati a volte possono ingannare, ma bisogna remare tutti nella stessa direzione. Quando capitano queste cose le responsabilità sono di tutti, comprese noi giocatori che andiamo in campo.

Il Frosinone è un’ottima squadra, non merita quella classifica perchè ha ottimi elementi e gioca un bel calcio. A prescindere da cosa abbiamo passato è difficile analizzare la partita, dopo l’1-0 potevamo sfaldarci ma non lo abbiamo fatto. In questi giorni abbiamo parlato molto e abbiamo pensato a questa partita come se fosse l’ultima della nostra vita. L’abbiamo portata a casa.”

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Martusciello in conferenza: “Stasera cuore e appartenenza, mai nessun tradimento. Ho dato disponibilità a Lotito, ma resto con Sarri”

Seconda conferenza stampa di fila per Giovanni Martusciello sulla panchina della Lazio, nel post della sfida contro il Frosinone. Nella sala stampa del Benito Stirpe il tecnico, ex vice di Maurizio Sarri, ha risposto alle domande dei presenti commentando la prestazione di serata:

“Questa settimana di sicuro non è stata vissuta con serenità: complicazioni su complicazioni, non è stata bella. Dopo tanto tempo passato in questo ambiente non è stata sicuramente bella, però le risposte avute stasera sono figlie anche di questo senso di appartenenza. Stasera il gruppo ha fatto vedere cuore e senso di appartenenza, ma non deve essere una settimana del genere a sprigionare questi atteggiamenti. La vittoria ha un significato importante per i ragazzi, per come è maturata.”

C’è stato un tradimento?
“Sul discorso del traditore bisogna fare attenzione a quello che si dice, non c’è tradimento. Questa Lazio è composta da ragazzi per bene, poi possono perdere o vincere le partite. Non vivete Formello, io sono da tanti anni del calcio e avvertire questo senso sconfortante nell’apostrofare i giocatori di tradimento ho la certezza che non è così, sono tre anni che li guardo negli occhi. Questa squadra è figlia di Sarri, io sono un suo collaboratore, non potevo assolutamente modificare nulla. La squadra ha vissuto tre giorni uno peggio dell’altro, se fanno tesoro di quello che hanno tirato fuori negli ultimi 10 minuti con continuità, questa Lazio può arrivare molto lontano a prescindere da chi l’allena. L’aspetto emotivo supera la condizione tecnico tattica, e lo dimostra la prima mezz’ora dove potevamo prendere tre gol. “

Perchè si è arrivati alle dimissioni?
“La mia risposta sul tema è determinata dal fatto che Sarri, da persona capace, ha realizzato che non poteva più incidere sul gruppo. Ha preferito fare un passo indietro per portarli a una reazione, ma non è che Lotito lo voleva mandare via o che ci sia stata qualche opera di persuasione. Ha preso questa decisione per amore della Lazio, il direttore ci è rimasto veramente male. Vuol dire che ha cercato in ogni modo a fare andare le cose in altro modo. Ora trovare la causa, è tutti insieme.”

Parole di Lotito?
“Si usano dei termini per rabbia, delusione, amarezza. Magari si dicono delle cose che andrebbero dette dentro una stanza. Non è che ha sbagliato il presidente. Questa settimana tutto ho fatto tranne che andare dietro a questa roba, è da martedì che non chiudo occhio. Andare dietro a tutto questo diventava complicata, perchè avevo da gestire da solo una situazione borderline. Non sono andato a scavare sul tema.”

Futuro in società?
“La società aveva intenzione di trattenermi. Ma io ho un’etica, la mia disponibilità era fino a quando non si prendeva l’allenatore nuovo. Fin quando non raggiungono una nuova direzione ho dato disponibilità, fino a oggi o lunedì. E’ da dieci anni che sono con Maurizio, non avrei mai fatto una scelta così forte. Ho dovuto anche combattere con qualcuno che ha spinto per creare ancora più confusione, ne abbiamo già fin troppo”.

Tudor può essere la persona giusta?
“Con Tudor non c’entro nulla, la società non mi ha mai chiesto di rimanere con un altro allenatore. Di Tudor se ne dice bene, è un bravissimo allenatore, ma non è mia intenzione rimanere con un altro allenatore. C’è il direttore che fa questo per mestiere, ogni gruppo ha la sua soggettività. Io ho dato la mia disponibilità a Lotito in un momento di difficoltà, si è dimesso il Mister e si sono trovati senza staff tecnico: io ho dato la disponibilità fino a oggi. Mi mancherà l’Olimpico, la stampa, mi mancherà l’ambiente, ho passato tre anni qui. Lo dico con convinzione, mi mancherà un po’ tutto, vivo a Roma.”

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Castellanos: “Questa maglia è importante. Ora stiamo bene, mi aspetto di giocare di più” (AUDIO)

Nel post partita di Frosinone-Lazio, chiusa con la vittoria per 2-3 in favore dei ragazzi di Martusciello, ai microfoni delle varie emittenti ha parlato il Taty Castellanos, autore della doppietta decisiva nella gara dello Stirpe. Queste le sue parole a DAZN: “Era importante vincere questa partita, per noi e per tutti i tifosi. Mentalmente non è stato facile, ma la squadra ha dato il massimo, sono molto contento per il risultato contro una buona formazione come il Frosinone. Noi stiamo bene, e questa è la cosa più importante”

A Sky poi l’attaccante ha parlato anche del suo impiego tattico fino ad ora: “Pensiamo che il prossimo allenatore sarà importante per noi. La cosa importante era vincere come squadra. Mi aspetto di giocare un po’ di più, ma la cosa fondamentale è il gruppo”.

Il giocatore è stato intercettato anche da :”Serata perfetta, era una partita molto fisica contro un buon avversario. Dovevamo vincere per noi e per i nostri tifosi. L’importante ora è vincere le partite che arrivano, che saranno molto complicate. Dobbiamo lavorare molto. E’ importante che il gruppo sia unito, abbiamo avuto una settimana complicata dopo l’Udinese però siamo una squadra forte e importante, sono contento per i gol. Sono un po’ stanco, ma mi fa bene per la fiducia che ho in me stesso. Sono molto felice per questa vittoria, anche per tutta la gente che da Roma è venuta a Frosinone a sostenerci. Provo a fare sempre del mio meglio con questa maglia, che è pesantissima e importante”.

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Martusciello: “Sarri si è dimesso per il bene della Lazio. Il tradimento non è nel DNA di questo gruppo” (AUDIO)

Al termine di Frosinone-Lazio (2-3) il tecnico ad interim dei biancocelesti ha parlato ai microfoni delle varie emittenti commentando la prestazione dei suoi sul terreno dello Stirpe. Queste le sue parole a LSC: “Abbiamo passato una settimana infernale, così come i tifosi. C’è stata una manchevolezza generale venutasi a creare per le sconfitte. E’ successo tutto a valanga, inconsapevolmente. Ora siamo riusciti a trovare la reazione, che è quello che Sarri voleva. C’è stata l’eliminazione in Champions ed è mancato il tipico colpo di fortuna, colpevoli anche noi a non averlo cercato. Non è stata una settimana comoda, ma ero concentrato per non far perdere il filo a questi ragazzi. Spero che questa vittoria gli possa fare capire che per vincere le partite bisogna fare fatica, rischiare, metterci il cuore.

E’ stata una partita complicata, non bella, come si vede dalla prima mezz’ora. Non si riusciva a far cambiare l’inerzia del momento, poi il Frosinone è una squadra giovane e aggressiva. Siamo stati bravi nella reazione e a tenere il vantaggio, Mandas è stato straordinario ma un po’ tutti. Sono stati bravissimi quelli che sono rimasti nello staff, a un certo punto ho chiesto a Sepe di darmi una mano. L’abbraccio è stato verso la squadra, perchè hanno vissuto una settimana particolare. Bisognava stare attenti a non avere atteggiamenti sbagliati in situazioni negative, che potessero portare a polemiche o antipatie. Venivamo da quattro sconfitte, la vittoria è liberazione. Questo era quello che voleva far scattare Sarri, un atto forte: il senso di appartenenza dopo il 2-3 viene da quella roba lì, c’era la rabbia giusta. Non è come si è sentito.

Ora arriverà il nuovo allenatore e saranno gettate delle condizioni differenti. Mi spiace non rispondere nei dettagli, si è lasciato un gruppo disponibile. La parola giusta è disponibilità, quella che ho dato io alla Lazio.”

Importanti le parole rilasciate anche a Sky: “Nessun tradimento, non da questo gruppo. E’ impossibile e impensabile. Non appartiene al DNA di questi ragazzi. Sono professionisti esemplari, alcune volte non riescono a dare il 100% o uscire da situazioni difficili, ma la parola ‘tradimento’ è troppo forte. Non ho mai avuto una sensazione del genere, e sono stato con loro due anni”

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