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Sarri-Luis Alberto, ora è feeling: “Adesso si allena come dico io”. Lo spagnolo: “Si, c’ho messo del mio” (AUDIO)

Luis Alberto è intervenuto ai microfoni di Sky al termine della sfida contro il Cluj che ha sancito la qualificazione della Lazio agli ottavi di finale di UEFA Europa Conference League: “Ci ho messo del mio e adesso sto giocando di più, è vero che sto bene fisicamente. Se il mister mi fa giocare è perché sto bene. Si sono dette tante bugie in questi mesi su di me e il mister, per noi era importante parlare, non abbiamo mai litigato, mai mi ha detto che dovevo andare via. Quando Luis Alberto non gioca, Luis Albert vuole andare via, io quando parlo parlo chiaramente non mi nascono mai”.

Maurizio Sarri su Luis Alberto, di nuovo protagonista con continuità: “Bravo lui ad allenarsi come dico io, per questo ora gioca“.

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Sarri in conferenza: “Umili e bravi a giocare in modo diverso. Bene Gila, ora deve dimostrare…” (AUDIO)

Nel post gara di CFR Cluj-Lazio, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa:

“Segnare oggi sarebbe stato difficile anche con le mani, viste le condizioni del campo. La squadra è stata brava a giocare in un modo diverso dal solito con grande umiltà e applicazione. Romero entra sempre assatanato, così compensa la bassa statura nei duelli. Mi ha confermato le sue qualità.

Bene anche Mario Gila, come nella gara di andata. Ora va valutato solo nelle partite in cui c’è bisogno di impostare perché nelle nostre ultime partite i nostri difensori hanno toccato oltre 100 palloni. Sta cominciando a entrare nei meccanismi, in prospettiva ci dà una sensazione positiva di crescita.

Questa sera tutti i palleggi da dietro erano pericolosi, soprattutto perché richiedevano un tocco in più. Dovevamo difendere in modo pulito, ieri sera dopo aver visto le condizioni del terreno di gioco ho subito pensato a Vecino nel ruolo di play perché avevo capito che avremmo avuto bisogno delle sue caratteristiche in quella zona di campo. A livello mentale abbiamo fatto un’ottima partita, sono soddisfatto di questo“.

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Gila: “Sto bene, voglio sfruttare la fiducia di Sarri. Campo? Non in ottime condizioni…”

Mario Gila ai microfoni di Lazio Style Channel

“Il campo oggi non era in ottime condizioni però sapevamo cosa fare. Torniamo a casa con la qualificazione e siamo contenti, era quello l’importante. Sto bene, sono felice di poter aiutare la squadra. Voglio sfruttare la fiducia di Sarri. Pensiamo a una partita per volta, adesso c’è la Sampdoria da battere per conquistare tre punti in campionato”.

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Luis Alberto: “Prova seria, ci abbiamo messo cattiveria. Qualificazione centrata”

Luis Alberto ai microfoni di Lazio Style Channel

“Era importante giocare come abbiamo fatto, con un’intensità importante. Avremmo meritato la vittoria, sicuramente non siamo stati fortunati. Comunque l’importante è aver centrato la qualificazione con una prova seria. Ci sono state ovviamente delle cose da migliorare, siano stati bravi a metterci cattiveria. Ho sfiorato anche il gol di testa, avevo già pronta l’esultanza con una persona presente qui”.

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‘Rădulescu’, Sarri: “Vittoria Conference? Pensiamo a passare il turno. Il poco turnover è solo un’etichetta” (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa, alla vigilia del match Cluj-Lazio valido per il ritorno del playoff di Conference League.

La Lazio può vincere la Conference?
“In questo momento no. Ci presentiamo con tante assenze e siamo in difficoiltà. Non è un alibi per noi, ma è una diffcioltà in più che si aggiunge alle altre. Dobbiamo tirare la partita dalla nostra parte. Loro sono più fisici e più abituati a giocare certe partite. Non serve superficialità e va affrontata nel modo giusto. In Conference ci sono squadre forti, penso al West Ham che è di livello elvatissimo nonostante la classifica in Premier. C’è anche il Villarreal. Pensiamo a passare il turno che non è scontato prima di pensare a vincere la Conference”.

Domani sarà l’occasione per qualcuno per dimostrare il proprio valore. Da chi si aspetta qualcosa in più?
“Se mi aspettavo qualcosa di importante da uno che ha giocato poco lo avrei fatto giocare di più. Le cose vanno dimosttrate ogni giorno in allenamento. Siamo etichettati come quelli che fanno poco turnover ma nelle ultime partite abbiamo fatto giocare 21 giocatori. Ti attaccano le etichette e non te le levi”

Sarà costretto a cambiare tanto. Rispetto a domenica, cambierà anche il centrocampo?
“Non mi ricordo neanche chi ha giocato domenica. Qualcuno sì, ma non tutti e tre”.

Come stanno gli assenti?
“Non si parla di infortuni, ma di malanni stagionali. Milinkovic questa volta è tornato per la prima volta a Formello ma non era in condizioni presentabili. Ha fatto solo un po’ di palestra. Zaccagni ha la febbre molto alta, Romagnoli sta guarendo, domani mattina ha il controllo e potrebbe tornare in gruppo se va bene. Lo aspettiamo. Anche Pedro oggi ha un controllo e, se gli rimuovono i tamponi, può allenarsi con l’apposita mascherina. Marcos Antonio come Milinkovic, solo che il problema su di lui è stato meno invasivo”.

Si aspetta un arbitraggio all’altezza? All’andata fu molto critico…
“Me lo aspetto sempre. A volte però a fine partita sono costretto a dire il contrario. Io sono l’unico che non si preoccupa a priori. Non sapevo che a Salerno c’era Abisso ad arbitrale, l’ho visto quando sono entrato in campo. Neanche domani so chi ci sarà. Non voglio farmi condizionare da cose di cui non posso avere in controllo”.

Si aspetta un Cluj simile all’andata?
“Se si parla dell’Olimpico, le contromisure le devono prendere più loro che noi. Non so se cambieranno qualcosa dal punto di vista tattico, sicuramente cambieranno atteggiamento. Noi all’andata abbiamo avuto una problematica che ci ha impedito di aumentare il vantaggio, per questo loro sono ancora in partita e ci crederanno”.

Immobile gioca?
“Lo vengo a dire ai giornalisti in Romania? Ai colleghi di Roma non dico mai nulla (ride, ndr). Non l’ho comunicata ai giocatori, quindi neanche alla stampa”.

La Lazio in Europa va spesso in difficoltà in trasferta…
“Quando si perde lo notate tutti. In campionato siamo stati 11 mesi senza perdere in trasferta ma nessuno ne ha parlato. La constatazione è vera, ma non so dirti i motivi altrimenti avrei preso le contromisure. In Europa se sbagli approccio alla partita perdi con tutti. Il campo? Non è che possiamo fare molte critiche visto il nostro. Il campo risente delle condizioni meteorologiche, come neve e ghiaccio, ma mi aspettavo di peggio”.

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‘Rădulescu’, Lazzari: “L’andata non conta, sarà una battaglia. No all’alibi delle assenze. Favoriti Conference? Ci sono altre squadre…” (AUDIO)

Manuel Lazzari in conferenza stampa, alla vigilia del match Cluj-Lazio valido per il ritorno del playoff di Conference League.

Insieme a mister Sarri, c’è Manuel Lazzari nella conferenza stampa della vigilia di Cluj-Lazio di Conference. 

Come si fa a non sbagliare approccio in Europa?
“A livello mentale non dobbiamo sbagliare. Abbiamo visto nel girone d’Europa League cosa è successo. Domani sarà una battaglia, l’1-0 dell’andata vale poco. Siamo in emergenza ma le assenze non devono essere un alibi, abbiamo giocatori che possono sostituire gli altri, siamo pronti e carichi”.

Che momento stai vivendo?
“Fisicamente sto molto bene, nelle ultime in campionato non ho giocato per scelta tecnica e sono a disposizione”.

Sugli arbitraggi: 
“In Europa gli arbitri lasciano correre molto di più. Però allo stesso modo ci sono molti più cartellini e non puoi sbagliare intervento perché è sempre un pericolo. Giochiamo ogni anno in Europa e non c’è alcun problema, dovremo soltanto stare attenti”.

Quanto è difficile garantire il via vai sulla fascia? 
“A livello fisico spendo tanto, sono un terzino molto offensivo, però a 4 è molto più importante la fase difensiva”. 

Un consiglio a Luca Pellegrini?
“Non devo dare consigli, ha già girato in squadre importanti. È nella sua squadra del cuore, deve abituarsi a fare quello che vuole il mister ma non è facile giocando ogni tre giorni. È sveglio e ha voglia di imparare, secondo me non avrà problemi”.

La Lazio è tra le favorite per vincere la Conference?
“Non c’è una favorita, ci sono tante squadre forti come la Fiorentina o il West Ham. Dobbiamo solo pensare a domani”.

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‘Rădulescu’, Petrescu: “Abbiamo il 10% di possibilità. Lazio favorita per vincere la Conference se…”

Alcuni passaggi della conferenza stampa di Dan Petrescu

“Noi abbiamo due titolari che non giocano. Siamo noi quelli svantaggiati, non la Lazio. Dico 10% Cluj e 90% Lazio per il passaggio del turno. Siamo realisti non pessimisti, questa è la realtà“.

“Contro la Salernitana la Lazio ha giocato molto bene, non ha concesso nulla. E’ un risultato che gli va stretto stretto, poteva vincere 5-0”.

“Conference? La Roma l’ha vinta e ho visto grande entusiasmo. Non so perché se ne parli male. La Lazio è favorita per vincerla se gioca sempre con i suoi giocatori migliori“.

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Patric: “Siamo in crescita. Conference? Abbiamo una rosa ampia, ce la giochiamo ovunque”

Patric Gabarron ha rilasciato delle dichiarazioni ai cronisti a margine dell’intitolazione del ‘Parco Lenzini’

“E’ un piacere essere qua per un giorno così importante. Sono molto contento di questo riconoscimento a un personaggio che fa parte della storia. E’ un momento buono perché la squadra è in crescita. Siamo in lotta per la Conference, vedremo domani. Sicuramente la squadra è pronta anche con le assenze che ha, continuiamo a lottare fino alla fine. La Lazio è diventata una squadra europea, ogni anno giochiamo competizioni a questi livelli e siamo abituati a giocarne due o tre contemporaneamente. Abbiamo una rosa ampia e possiamo giocarcela ovunque“.

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Pellegrini: “Convincerò Sarri, voglio restare. Derby? Vale 3 punti come le altre partite e la Nazionale…” (AUDIO)

Luca Pellegrini si presenta on conferenza stampa

 “Un rito prima di affrontare la Lazio? Chiamavo sempre i più amici, quelli più stretti che sapevano le cose vere. Sì, ho le potenzialità per convincere Sarri. Sicuramente avendo conosciuto prima il mister so già qualche concetto chiave. È stata una spinta ulteriore per venire qui. Lo stimo molto per come vede il calcio, noi calciatori parliamo e sappiamo, anche per vie traverse, alcuni aspetti. Tutti mi hanno parlato molto bene di Sarri, l’ho conosciuto solo 2 mesi in cui ho visto qualcosa. Spero possa essere un’arma in più”.

“Era un po’ di tempo che si parlava di me alla Lazio, ma non ho avuto sensazioni fino all’ultimo giorni di mercato. Il focus di vestire questa maglia c’è sempre stato, anche quando leggevo di una Lazio a caccia di un terzino sinistro”.

“Cosa cambia nel lavorare con Sarri? Ho avuto la fortuna di lavorare già con lui, anche se poco, nel 2019. Dobbiamo tenere la linea, la posizione del corpo, gli scivolamenti ecc. Sui tempi precisi per ritenermi pronto, è giusto che lo chiediate a lui. Ho piena fiducia nel mister, se ancora non mi ha gettato nella mischia, ha le sue motivazioni”.

“Esperienze all’estero? E’ un bagaglio culturale ampio. Ho 23 anni e ho già girato tanto, con l’Eintracht ho visto un altro tipo di calcio. Stando fuori ho modificato la mia idea di calcio e capisci che questo sport non è una legge scritta, ci sono vari modi per interpretarlo”.

“Un modello? Fino ai 16 anni ho cambiato quasi tutti i ruoli in campo, era difficile avere un solo idolo. Mi sono avvicinato e appassionato a giocatori come Bale, Maldini e Marcelo. Hanno tutti caratteristiche differenti, non ne ho uno in particolare, certo di rubare qualcosa a tutti”.

“Penso che questa squadra ha tantissimi valori. Faccio fatica a trovare un difetto. Quello che posso dare è un po’ di energia, buon umore e voglia di spingere e far bene. Ho portato la musica nello spogliatoio (ride, ndr)”

“A casa non potevo parlare del trasferimento. Siamo tutti scaramantici. Sto cominciando a realizzare solo ora di essere un giocatore della Lazio. La notizia è stata accolta come una favola, a casa”.

“Blocco italiano? E’ una cosa positiva. Italiani o meno, parliamo di giocatori forti. C’è senso di appartenenza, così è più facile trasmetterlo ai nuovi”

Nazionale? E’ il sogno di tutti, come quello di giocare per la squadra che tifi (che ho completato). L’obiettivo è quello di rimanere anche la prossima stagione, la Nazionale è una conseguenza di quello che fai nel club”.

“Tra qui e la Germania ci sono tante differenze. Penso che sia stata un’esperienza formativa”.

“Punizioni? Prima dovrei giocare (ride, ndr) devo andare passo passo, pormi degli obiettivi realistici. Sergio però non sarebbe d’accordo a lasciarmi i calci di punizione”

Derby? Penso che sia una partita importante, ma alla fine vale 3 punti come le altre. Ci saranno emozioni che penso di saper gestire. La Roma è parte del mio passato esattamente come tutte le altre squadre in cui ho militato”.

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Tare: “Pellegrini per una necessità espressa anche da Sarri. Crescita Lazio? Puntiamo giovani di grande prospettiva” (AUDIO)

Il DS Igli Tare in conferenza stampa per presentare Luca Pellegrini

Pellegrini è giovane ma di grande esperienza, ha già giocato in squadre importanti. Rappresenta un ruolo che noi in cui abbiamo avuto necessità, espresse anche dal nostro allenatore, che abbiamo cercato di accontentare nonostante Pellegrini sia arrivato all’ultimo. Gli do il benvenuto, ama questi colori, perciò vale ancora di più il suo arrivo in questa società. La crescita della Lazio è ad un punto di partenza che deve raggiungere un arrivo. Un percorso iniziato insieme, c’erano delle necessità dell’allenatore e della società. Viviamo un momento non buono del calcio a livello mondiale ed europeo, di conseguenza anche noi cercheremo da una parte di mantenere il livello alto della squadra, dall’altra di essere attenti alle spese. Soprattutto di portare giocatori giovani, di grande prospettiva, serve del tempo dovuto per far crescere i ragazzi“.