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Felipe Anderson: “Tornare alla Lazio la miglior scelta mai fatta”

Felipe Anderson 2.0 alla Lazio è cresciuto ancora, maturato. Elemento imprescindibile per Maurizio Sarri, che gli ha sempre dato fiducia sino al raggiungimento della continuità, caratteristica che al brasiliano è sempre un po’ mancata. Pipe, ai microfoni della Uefa, si è raccontato: “L’arrivo alla Lazio? C’è stato un processo di ambientamento che è durato un anno e mezzo. Non è stato semplice, ma il club mi ha aiutato e ha creduto in me. Mi hanno detto che se continuavo a lavorare duro le cose sarebbero cambiate e avrei mostrato tutto il mio potenziale. È quello che è successo. L’anno successivo è stato il mio migliore qui. L’ambientamento è stato molto difficile ma l’ho raggiunto con pazienza”.

Il passato di Felipe

“Non avevo mai visto prima questi gol. È fantastico. La cosa bella è che, nonostante siano di qualche anno fa, mi sento un po’ nervoso nel rivederli. Anche se sono cose positive, mi sento un po’ in ansia pensando che sarò presto di nuovo in campo. Ma è motivazionale. Avete bei filmati qui (ride, ndr). West Ham e Porto? Sono cresciuto dopo questi due periodi difficili della mia vita. Anche se ci provi non puoi separare la vita professionale da quella personale. Siamo umani. Se le cose non vanno bene a casa è difficile che vadano bene sul campo. E se non vanno bene sul campo è difficile che vadano bene a casa. Tornare alla Lazio è stata una delle cose migliori che abbia fatto perché mi volevano fortemente e credo che sta andando molto meglio questa volta”.

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Tare: “Champions fondamentale, ma senza pressioni. Futuro? Rapporto importante con la Lazio”

A margine dell’evento “United for Ukraine”, a Milano, il direttore sportivo della Lazio Igli Tare ha parlato ai microfoni di TMW: “Immobile tornato al gol? La cosa più importante è che Ciro trovasse la via del gol, poi se anche è mancato il risultato la squadra c’è sempre stata. Ci troviamo lì e dobbiamo cercare di sbagliare il meno possibile da qui alla fine. Sarri che dice che gli attaccanti sono psicolabili? Anche grandi attaccanti non hanno trovato il gol per mesi, poi appena succede esplodono. Spero sia l’inizio di un ottimo finale di stagione. Importante arrivare in Champions? Non solo per la Lazio, vedendo anche come cambierà il format dal 2024. Sarebbe fondamentale per la crescita di questa società, negli ultimi anni sono state fatte le cose bene. Vogliamo arrivare a questo obiettivo ma senza metterci pressione addosso. Il suo futuro sarà ancora alla Lazio? Io ho ancora un contratto in essere, poi il mio rapporto con questa società è importante. Al momento giusto parlerà anche di questo. Acerbi resterà all’Inter? Non lo so, vedremo cosa accadrà ma sono contento che stia facendo un grande campionato. La gara col Cluj? Più che importante, noi abbiamo tanto da perdere e poco da guadagnare. Siamo usciti con rammarico dall’EL, ora dobbiamo arrivare fino in fondo in questa competizione.

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Lazio, Immobile fa 33: “Con Sarri aperto nuovo ciclo. Io nella storia…”

Ciro Immobile festeggia 33 anni. Lo ha fatto ieri sera con una doppietta segnata alla Salernitana e una mega torta condivisa con amici, parenti e compagni di squadra. L’attaccante della Lazio è tornato a vivere momenti magici dopo gli infortuni. Ora non si vuole più fermare: “Al record di gol di Piola mancano 83 reti. Sono numeri pazzeschi i suoi. Per me è bello vedere questa classifica dei più grandi marcatori della storia della Serie A”, ha commentato Ciro a Lazio Style Radio.

L’emozione di Immobile

“Mi fa piacere ricordare Mihajlovic, è capitato a volte di aver festeggiato insieme. Le nostre famiglie erano legate perché erano numerose. È bello ricordarlo oggi più che mai. Questo sport ti lascia emozioni, ricordi e sensazioni. Noi della Lazio abbiamo una storia importante, abbiamo avuto tanti giocatori che hanno fatto cose grandiose, ora li ricordiamo. Quando smetterò, spero più tardi possibile, si ricorderanno di me. A parte qualche rumorino, io non ho mai ricevuto critiche qui dai tifosi veri”.

Verso nuovi obiettivi

“Capisco il tifoso, il derby per noi è importante perché per loro lo è. Dobbiamo essere “sporchi”, lo abbiamo dimostrato in tante partite che siamo belli da vedere, ma quando c’è da legnare lo sappiamo fare pure noi. Siamo stati lucidi nelle ultime settimane. Ci siamo detti di non mollare dopo la sconfitta contro l’Atalanta, mentre oggi ci siamo detti di non esaltarci dopo il successo a Salerno. La classifica è corta. L’attaccamento alla maglia che c’è in questo club è punto di forza e di partenza su cui costruire una base forte e importante. Oggi nel calcio si cambia facilmente squadra, la nostra forza è quella, che siamo una famiglia. Chi si trova bene qui è difficile che voglia andare via. Se qualcuno lo vuole è perché pensa che il suo ciclo sia finito, senza rancore. Con il nuovo allenatore è finito un ciclo e ci sono state nuove motivazioni”.

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Sarri in conferenza: “Ecco la Lazio costante che mi piace. Bene il centrocampo, Lazzari stanco…” (AUDIO)

La conferenza del tecnico della Lazio Maurizio Sarri:

La Lazio spreca molto sui calci piazzati, state lavorando su questo aspetto?
“Effettivamente noi potremmo avere un potenziale discreto sulle palle inattive. Non le sfruttiamo benissimo, se non per piccoli periodi. Giovedì abbiamo vinto sugli sviluppi di una punizione indiretta e hanno salvato un altro gol sulla linea. Oggi abbiamo battuto dieci angoli con precisione, pur non tirando fuori il massimo. La palla è arrivata bene nella zona prevista, il portiere è intervenuto ed è finita lì. Per quanto mi aspetto e per come lavoriamo è normale aspettarci di più”.

Un suo commento sulla partita...
“Il peggior giorno per affrontare la Salernitana. E’ arrivato un allenatore di livello internazionale, in uno stadio estremamente ostico a cospetto di una Salernitana motivata e determinata. Non avessimo messo in campo le stesse armi avremmo sofferto tanto, qui c’è un terreno di gioco di altissimo livello e questo ci ha permesso di esprimerci con qualità. Ho visto applicazione, attenzione e intensità”.

Un commento su un campionato estremamente altalenante, con l’Atalanta che vince a Roma e perde in casa col Lecce…
“La risposta è semplice. C’è solo una squadra che sta facendo un campionato a parte e che non ha alcun tipo di problema. Non credo debba aggiungere altro”.

Cosa le è piaciuto in particolare?
“In generale dico che abbiamo fatto un buon lavoro. Ho visto scivolamenti nei tempi giusti, movimenti corretti in entrambe le fasi e una crescita continua e costante nell’arco dei 90 minuti”.

Come sta Lazzari?
“Giovedì ha fatto benissimo, i numeri fisici sono stati impressionanti. I metri che ha percorso sopra i 25 orari non li ho ma visti, oggi abbiamo pensato di farlo riposare perchè aveva speso veramente tante energie. Prima di passare in vantaggio stavo per inserirlo, poi l’abbiamo sbloccata e ho fatto scelte differenti perchè non c’era più bisogno della sua spinta”.

Senza Zaccagni e Milinkovic ha temuto un calo generale?
“A me è piaciuto anche il primo tempo. Nei primi 8 minuti e negli ultimi 4 c’è stata qualche situazione della Salernitana, per il resto abbiamo fatto sempre tutto noi. Vecino ha giocato 90 minuti giovedì e oggi l’ho visto su buoni livelli, stesso discorso per Cataldi. Luis Alberto ha permesso di palleggiare con qualità. Tutto è migliorabile, ci mancherebbe, ma sono contento. Vorrei ricordare che mancava pure Romagnoli che è uno che imposta bene, per fortuna pure Patric ha caratteristiche simili”.

Che idea ha della Salernitana, squadra diversa da quella dell’andata?
“Sono dispiaciuto per aver sbagliato il rigore, volevo restituire i tre gol della partita dell’Olimpico in cui facemmo un grande primo tempo e subimmo qualcosa solo per una mezz’ora. Un allenatore non può essere giudicato nemmeno dopo 2-3 mesi, figuriamoci se sono stati svolti appena tre allenamenti”.

Lazio finalmente concentrata dal primo al novantesimo dopo le rimonte subite in trasferta nel recente passato…
“Ho sempre cercato di analizzare le partite con obiettività. Con la Fiorentina avevamo una condizione fisica scadentissima, ci siamo presi il punto con l’intensità. A Verona abbiamo pareggiato contro un avversario che, in questo periodo, le sta vincendo tutte. Oggi ho visto una Lazio di livello, continua nell’arco dei 90 minuti. Ed è quello che vorrei vedere sempre”.

Possiamo dire che è stato il pomeriggio più tranquillo della sua carriera?
“Ricordo vittorie in trasferta anche con 4 gol di scarto. Ero preoccupato solo per qualche palla persa nei primi 20 minuti. Mi sta anche bene l’errore, ma non in costruzione. Devi capire quando preferire la giocata semplice a quella più complicata. Ma fino a quando non chiudi la gara è uno sbaglio pensare che tutto sia facile”.

Con un Immobile così si viaggia a ritmi diversi…
“In alcune circostanze ho visto una buona Lazio anche senza di lui. Certo, meglio averlo che non averlo”.

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Pedro: “Perso molto sangue, era difficile respirare. Immobile? Da 10” (AUDIO)

Pedro Rodriguez Ledesma a DAZN

“Era molto difficile oggi ma abbiamo giocato bene, era importante non perdere qua perché venivamo da questi ultimi risultati meno belli. Adesso abbiamo altre due partite importanti, speriamo di continuare così. Condizioni? Sto un po’ ancora male, sento molto dolore al naso e alla testa, ho perduto molto sangue era difficile respirare per me ma volevo essere a disposizione e aiutare la squadra. Ad Immobile do un 10, ha giocato una bellissima partita, non solo per i gol, anche nel lavoro difensivo ha aiutato la squadra, per noi è fondamentale, oggi è stato il migliore in campo”.

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Re Immobile ha ripreso a scalare la storia: “Nessuno ha mai dubitato di me” (AUDIO)

Ciro Immobile sempre più nella storia della Serie A. Con la doppietta di oggi alla Salernitana, l’attaccante biancoceleste ha prima agganciato e poi superato Kurt Hamrin all’ottavo posto nella classifica marcatori all-time del campionato, a quota 191 reti.


Ciro Immobile e la doppietta alla Salernitana, una cura per se stesso e per la Lazio. Il bomber è tornato, in campionato non segnava dal 4 gennaio. Si era sbloccato in Conference giovedì scorso dopo l’infortunio. Quest’anno va così visti gli stop in infermeria, ma lui non molla mai. E quando sta bene si vede. Ai microfoni di Lazio Style Channel, il capitano biancoceleste ha parlato del suo momento e non solo: “Mio fratello mi conosce bene, è da sempre quello che mi sprona da quando ho iniziato a giocare a calcio insieme ai miei genitori e a mia moglie che è la più critica. Andrea fa quattro mesi, domani è il mio compleanno, troppi motivi per non fallire oggi”.

La voglia di Immobile

“Quello di oggi è un bel segnale, per noi il gruppo viene prima di tutto e abbiamo bisogno l’uno dell’altro. Con le tante assenza che avevamo si poteva complicare la gara e invece abbiamo ritrovato un grande Vecino, un buon Basic che è entrato bene in gara così come Romero e Cancellieri. Sapevano che avevamo bisogno di loro. Di Patric non serve che sia io a dire quello che fa quando viene chiamato in causa, è facile parlare di quelli che giocano sempre come Cataldi, Casale, lavorano in sordina ma danno il massimo in campo. Marusic ha fatto una cosa bellissima, lui è stato bravo, oggi stava benissimo e si notava. Lo stesso vale per Hysaj e anche per Lazzari giovedì. Ancor di più abbiamo capito di aver bisogno l’uno dell’altro. Devo dire che sono sereno, ora metto davanti sempre la squadra. Ero convinto che il gol sarebbe arrivato, la squadra non ha mai dubitato di me, così come lo staff. Questo mi ha dato la carica giusta”.

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Lazio, Cataldi: “Atteggiamento positivo ed il nostro gioco. Immobile? Se segna vinciamo”

Il centrocampista biancoceleste Danilo Cataldi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, canale 233 di Sky:

“Abbiamo fatto un’ottima partita, non era facile dopo il loro cambio in panchina. Abbiamo approcciato bene e pensato a fare il nostro calcio, sempre a due tocchi. Sapevamo di non poter fare errori in fase di possesso, abbiamo fatto una grande partita. 

La prestazione la offriamo sempre, anche quando non vinciamo. L’atteggiamento è stato sempre positivo. Chi gioca dà sempre tutto, come visto giovedì. Immobile? Ciro non si discuteva nemmeno prima, se segna vinciamo. Le critiche nei suoi confronti lasciano il tempo che trovano”.

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Sarri: “Partita sempre in mano nostra. Immobile? Crescita fisica e mentale, adesso…” (AUDIO)

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN al termine del match

 “La partita l’abbiamo sempre fatta noi. Eccezion fatta per il Napoli tutti hanno lasciato punti con le squadre di bassa-media classifica. Noi siamo arrivati qui nel peggior giorno possibile e per fare 3 punti serviva una buona partita, per fortuna lo abbiamo fatto. Purtroppo Luis Alberto ha sbagliato il rigore, ma non è un errore che influirà, un ragazzo di esperienza come lui ci riderà sopra. Immobile? Oggi ha fatto doppietta perché giovedì ha segnato. Quando segnano gli attaccati si esaltano, se non segnano si deprimono. La sensazione è che sia in crescita anche fisica, oltre che mentale. Ora bisogna sfruttarlo senza rischiare nulla dal punto di vista fisico perché se ha continuità può fare un finale di stagione di altissimo livello”.

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Salernitana-Lazio, Sarri: “Ci siamo concentrati su noi stessi. Milinkovic? Non penso sia in grado…”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN

Milinkovic-Savic ha avuto dei problemi e non riuscirà ad essere a disposizione, vedremo se riuscirà a venire in panchina. Come abbiamo preparato la sfida? Ci siamo concentrati su di noi senza preoccuparci molto degli avversari. Dobbiamo fare bene le nostre cose“.

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Salernitana-Lazio, Provedel: “Gara insidiosa. Noi un gruppo unito, pensiamo solo a fare risultato”

 Ivan Provedel è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel

“Oggi sarà una partita insidiosa, visto anche il loro cambio di allenatore. Non dobbiamo però pensare a questo ma solo a fare risultato e a raggiungere i nostri obiettivi. Sarà dura ma sappiamo che ogni gara lo è. Stiamo facendo un percorso di crescita, che purtroppo non è stato accompagnato dai risultati nell’ultimo periodo. Siamo però un gruppo unito, come abbiamo visto giovedì contro il Cluj e faremo di tutto per dimostrarlo anche oggi. Ognuno ha i propri obiettivi, il nostro è solo quello di vincere la partita, cercando di sbloccare la partita e non subire gol”.