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Lazzari: “Ci sentiamo protetti dopo un infortunio, siamo felici delle strutture a disposizione”

Manuel Lazzari è intervenuto nel corso del convegno “Focus on Football Medicine”.

“Negli ultimi anni ho avuto diversi infortuni muscolare, oramai ho imparato come si guarisce dai vari stop. Siamo fortunati a Formello ad avere le strutture per recuperare subito, dalla piscina alla palestra passando per le cure dei dotti e dei fisioterapisti fino al ritorno in campo. Noi calciatori ci sentiamo protetti quando subiamo un infortunio perché sappiamo che recupereremo nel più breve tempo possibile. Siamo felici delle strutture a disposizione”.

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Valeri, parla l’ag.: “Lazio e Milan hanno sondato il profilo”. E sul futuro…

Emanuele Valeri si sta distinguendo nella Cremonese. Il calciatore classe 1998 in estate è stato accostato anche alla Lazio, di cui è tifoso da sempre, e proprio in merito è intervenuto il suo agente Pietro Parente: “Lazio e Milan sono due club che hanno sondato il suo profilo. Del resto, ha dimostrato anche ieri di essere pronto per un ulteriore passo avanti, di esser pronto anche per le cosiddette big, non solo a livello tecnico ma anche di personalità”.

FUTURO – “Il ragazzo è solo concentrato sulla Cremonese e sulla salvezza che è il primo obiettivo del club, sul futuro poi vedremo. Ovviamente l’obiettivo è quello di crescere sempre di più, e guai se non fosse così, la fame deve essere sempre esserci, se un domani dovesse presentarsi la possibilità la sfrutteremo”, queste le parole rilasciate a Tuttomercatoweb.com.

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Immobile torna azzurro: “Si volevo lasciare, ma Mancini ha ancora bisogno di me”

“Sì, volevo lasciare. Quando si hanno certe delusioni, si pensano mille cose. Poi, però, a mente lucida ho parlato con Mancini e mi sembrava che avesse ancora bisogno di me”. Ciro Immobile ha confermato a Radiorai di avere avuto la tentazione dell’addio alla Nazionale, dopo la batosta della mancata qualificazione al Mondiale. Ma il colloquio col ct è stato decisivo e adesso è proprio a lui, al centravanti della Lazio tante volte criticato per la differenza di rendimento tra il club e l’Italia, che spetta il compito di trascinare il reparto più decimato della squadra, che sta per affrontare le due partite di Nations League con Inghilterra e Ungheria, decisive per cercare ancora di vincere il girone 3 della Lega A, ottenendo l’accesso alla Final Four, e naturalmente di evitare la retrocessione in B: dopo il mancato viaggio in Qatar sarebbe un’ulteriore beffa nel 2022 per i campioni d’Europa. Immobile è di fatto, insieme a Raspadori, l’unico superstite dell’attacco dell’Europeo, impoverito dalle assenze. Chiesa e Berardi sono infortunati, Belotti è al momento finito nelle retrovie, Insigne è fermo per problemi familiari e si è trasferito al Toronto con Bernardeschi.

È Immobile stesso a spiegare il proprio ruolo di guida nella ricostruzione del reparto più in crisi: il reparto che è stato soprattutto responsabile del fallimento culminato nello 0-1 di marzo a Palermo con la Macedonia del nord: “Mi è sembrato che Mancini avesse ancora bisogno di me, per ora e per il futuro”.

“I veterani per accompagnare il rinnovamento”

L’orizzonte del centravanti della Lazio in Nazionale è in teoria di un altro quadriennio: “C’è ancora bisogno di noi veterani, anche per accompagnare il rinnovamento coi giovani, per la rinascita dell’Italia. Come ha detto il ct, inizia ora la nostra rimonta per il prossimo Europeo e per il prossimo Mondiale”. Immobile, con Raspadori, guiderà il nuovo attacco, in cui c’è anche un altro centravanti, Scamacca passato al West Ham in Premier League, mentre gli esterni sono quattro: Grifo, riconvocato grazie alle ottime partite nel Friburgo in Bundesliga, Gnonto, il secondo attaccante che si è trasferito in Inghilterra (al Leeds), l’eclettico della Lazio Cancellieri, Zerbin del Napoli e probabilmente l’altro esterno Zaccagni della Lazio, se sarà indisponibile Politano, che nel secondo della partita del Napoli col Milan si è infortunato: distorsione alla caviglia destra. Repubblica.it

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Sarri: “Che non sia solo una reazione. Bilancio positivo con due punti di media a gara. Germe? Devo pensarle tutte, ma ci succede meno…” (AUDIO)

Conferenza stampa

Oggi ha visto 11 leoni in campo? La prova riabilita quella di giovedì?
“La squadra oggi ha fatto bene, ha continuato a giocare per chiudere la partita e anche nel secondo tempo non ha gestito passivamente il 3-0. La partita è stata buona, mi piacerebbe che questa fosse una gara di consapevolezza e non di reazione”

Squadra opposta rispetto a giovedì, reazione di carattere o consapevolezza?

“I primi venti minuti giovedì abbiamo giocato meglio giovedì .La reazione ha come presupposto la ca….ta, mi piacerebbe che fosse una presa di consapevolezza che abbiamo fatto certi errori e sappiamo come non rifarli. Se fosse reazione ci servirebbe una nuova ca…ta. L’anno scorso quando abbiamo smesso di giocare durante la settimana è andata tutto bene, forse il problema è avere grandi energie nervose a distanza ravvicinata, ma nel calcio di oggi è così”

La Lazio ha una media punti di due a partita ed è reduce da settimane impegnative. Ci fa un bilancio?
“Il bilancio è senza dubbio positivo, in campionato abbiamo una media elevata, ci tocchiamo e pare che prendiamo meno gol dell’anno scorso, in Coppa nonostante la ca…ta settimanale siamo sempre lì in lotta. Se non ci facciamo influenzare da giovedì il parere è positivo”.

Ai microfoni di Lazio Style Channel per commentare la gara è intervenuto Maurizio Sarri. Queste le parole del tecnico biancoceleste: “Quando certe cose si ripetono nel tempo non sono casuali, il germe significa che c’era una motivazione che può essere di mille nature diverse. Può essere un qualcosa che trasmette lo staff tecnico o un giocatore o tutto l’ambiente o l’incapacità del nostro gruppo di tenere l’energie nervose elevate a livelli prolungati. Uno deve pensare a tutto se vuole venire a capo della storia, ci sta succedendo molo molto molto meno”

APPROCCIO – “Serviva questo, sono contento soprattutto del fatto che non abbiamo preso gol. Sul 3 a 0 un calo d’attenzione è minimo, ma prevedibile e il fatto che non ci sia stato mi fa piacere”

PAUSA – “Faremo qualcosa a livello fisico perché negli ultimi tempi gli allenamenti sono defaticamento o preparazione alla partita. Con quelli che rimangono faremo qualcosa a livello tattico”

AMMONIZIONE – “Il giallo di oggi sinceramente non so neanche dirti perché. Stavo facendo un cambio, doveva uscire Immobile era l’ultimo slot che avevamo e in quel momento Patric ha chiesto il cambio. L’arbitro l’ha interpretata come perdita di tempo e mi ha ammonito, ma il quarto uomo sa com’è andata perché era accanto a me”

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Ancora Sergej per Ciro (24^ assist), ma stavolta è anche gol: “La rete mi mancava, la dedico a mia figlia in arrivo…”

Assist (quinto in stagione) e gol per Sergej Milinkovic a Cremona. Dopo la rete in Europa si sblocca anche in campionato e conferma l’asse d’oro con Immobile: per il serbo è il 42/esimo assist in serie A, il 24/esimo per Immobile.

Il centrocampista della Lazio, Sergej Milinkovic-Savic ha festeggiato la vittoria biancoceleste contro la Cremonese, svelando che presto diventerà papà. “Se Ciro mi ha pagato la cena? Ancora no, non c’è stato tempo. Ora vediamo appena torniamo a Roma. L’esultanza? Sono felice, mi mancava il gol, era un po’ che non segnavo. Sto aspettando una femmina e sono contento”, ha detto Milinkovic-Savic ai microfoni di DAZN.

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Pre-match Cremonese-Lazio, Sarri: “Mi piacerebbe che i giocatori avessero capito che non si possono fare questo tipo di prestazioni”

Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di DAZN: “Di quello che si è detto e si è scritto non lo so. Penso solo al bene della mia squadra. L’ho vissuta da incazzato, come normale che sia, con una grande difficoltà a capire perché periodicamente caschiamo in certe partite. Solitamente ci succede quando giochiamo ogni tre giorni però è difficile capirlo. Non mi piace parlare di riscatto perché se vado a riscattarmi significa che ho fatto una cazzata prima. Mi piacerebbe che i miei giocatori avessero capito che non si possono fare questo tipo di prestazioni. E vorrei che la prestazione derivi da questa consapevolezza e non dalla voglia di riscatto”.

Le parole di Alvini?
“Alvini è un amico da 20 anni. Se parla bene di me è perché siamo amici (ride ndr)”.

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Sarri in conferenza: “C’è un germe nello spogliatoio. Se sono io faccio un passo indietro, se è un giocatore deve andare via…”

MAURIZIO SARRI IN CONFERENZA STAMPA DOPO IL 5-1 CON IL MIDJYLLAND

Vecchi fantasmi della scorsa stagione?

Non ci vedo grandi diversità. Questi crolli emotivi improvvisi sono simili a quelli degli anni scorsi. Difficile da capire le motivazioni: se sono io devo fare un passo indietro, se è di un giocatore deve andare via“.

Sente che possa essere anche colpa sua?

Questo è uno spogliatoio in cui non ci sono criticità, però questi cali, che si possono chiamare emotivi, ci sono. La mia paura è che ci sia qualche fattore scatenante che non siamo mai riusciti a individuare e a domare. Non ci sono questo tipo di rapporti che pensi possano riuscire a venire fuori queste cose. Ambiente bello da vivere, ma poi ci sono anche da giocare le partite“.

Sorpresi dalla partita degli avversari?

“Penso che stasera non sia valutabile. Ha giocato contro una squadra spenta, morta, se devo valutare il livello in confronto della mia squadra penso che siano i netti favoriti dell’Europa League. Ma stasera hanno giocato contro una squadra morta, non so quando giocheranno una squadra viva”.

Cosa intende quando parla di germe?

“Il germe nel senso che qualcuno possa trasmettere questo indipendentemente dalla sua volontà. Che ci sia una trasmissione involontaria. Una partita preparata da superficiali e giocata con presunzione.”

Come pensa che si possa risolvere questa situazione?

“Non mi danno mai questa sensazione, non c’erano avvisaglie in allenamento. È estremamente difficile dirti come si possa risolvere, non è facilmente risolvibile. È difficilmente inquadrabile una situazione di questo tipo”.

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La Lazio ci ricasca, Immobile: “Questo è quello che succede quando si sottovaluta la partita. Chiediamo scusa” (AUDIO)

La Lazio perde malissimo, subendo 5 reti e lasciando la vetta del gruppo F di Europa League. Una prestazione senza scusanti per i biancocelesti con Ciro Immobile, attaccante laziale, che non cerca scuse: “Mi sento di chiedere scusa ai tifosi che sono venuti da Roma fino a qua. Domani rivedremo tutto quello che ci è mancato e quello che permesso che questo fosse il risultato. Non siamo scesi in campo, un risultato così non ce lo aspettavamo. Abbiamo sottovalutato la partita e queste cose le paghi. Volevamo fare uno step in avanti e invece abbiamo fatto dieci passi indietro. C’è ancora da lavorare, pensavamo di aver trovato solidità e stasera l’abbiamo persa. Sarri? Dopo la partita non è giusto parlare, questo ci ha detto questo negli spogliatoi”, le sue parole ai microfoni di Sky Sport.

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Sarri rivede le streghe: “Livello di presunzione immenso, giocavano da fermi. Chiederò spiegazioni…” (AUDIO)

La Lazio naufraga in Danimarca incappando in una delle serate più buie degli ultimi anni. Con il Midtjylland finisce 5-1 con il gol della bandiera di Milinkovic-Savic che non serve neanche come consolazione. Una prestazione troppo brutta per essere vera e che anche Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, fa fatica a spiegarsi: “Questa è la Lazio che si è vista a volte l’anno scorso, quella che non si presenta in campo e poi fa questa partita qui. Stasera fa più male perché è in Europa e pensavamo di stare lavorando nella direzione giusta. Non siamo stati umili, pensavamo che prima o poi avremmo potuto metterla a posto e quando fai così poi non ne vieni fuori”, le sue parole ai microfoni di Sky Sport.

Quanta responsabilità ha l’allenatore?
“La responsabilità è mia, poi con i giocatori me la vedo io. Da loro vorrò una spiegazione perché siamo arrivati qui con un livello di presunzione immenso. Giocavamo da fermi, a basso ritmo, come se stessimo gestendo un 4-0 a favore”

Troppo turnover?
“Non so quanto il problema siano i cambi o il turnover, i sedici in campo li ho visti tutti sullo stesso livello mentale”

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Midtjylland-Lazio, Radu: “Sono pronto a dare tutto, l’obiettivo è arrivare primi nel girone”

A pochi minuti dal fischio d’inizio di Midtjylland-Lazio, il difensore biancoceleste Stefan Radu ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel:

“Torniamo a giocare in trasferta in Europa, l’obiettivo è passare il turno come primi per evitare di disputare due partite aggiuntive prima degli ottavi di finale.

Speriamo di vincere e di raggiungere piano piano il traguardo del primo posto. Il Midtjylland in casa fa molto bene, abbiamo avuto qualche giorno per studiare l’avversario. Tutto dipenderà da noi, se riusciamo a mettere in campo il nostro gioco il risultato sarà positivo.

Mi sento bene, sono pronto a dare tutto in campo. Ci auguriamo di dare una gioia ai nostri tifosi, sia quelli presenti qui allo stadio che agli altri”.