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Lazio, Ianni: “Mancata qualità e cattiveria. Non possiamo prescindere dall’intensità. Rovella non stava bene…” (AUDIO)

Maurizio Sarri ha lasciato in fretta il Mapei Stadium per motivi famigliari. A Dazn il vice Marco Ianni ha analizzato Sassuolo-Lazio:

“Dopo la sosta non è facile ma non lo è per nessuno, quindi non deve essere un alibi. Nella parte finale del campo dovevamo fare di più, mancava qualità negli ultimi metri, serve più cattiveria a ridosso dell’area. In queste gare così bloccate un episodio decide la partita, poco prima del loro gol c’è stata l’occasione di Zaccagni.

L’intensità per noi è fondamentale, è chiaro che quando l’abbassiamo diventiamo prevedibili in fase difensiva e anche vulnerabili nelle ripartenze. Ci mancava sempre qualcosa per essere pericolosi. Gara buona nel primo tempo, ma creiamo poco; dobbiamo trovare la via per essere più pericolosi, noi non possiamo prescindere dall’intensità. Già da domenica dobbiamo riprendere il cammino. Precisione? Chiaro che è mancata anche quella, negli ultimi 20 metri fa tutta la differenza del mondo. Dobbiamo migliorare in tante cose.

4-2-3-1? E’ un’alternativa, la squadra lo ha utilizzato lo scorso anno e lo conosce; certo, che ti può creare uno squilibrio e noi siamo alla ricerca di un equilibrio.

Rovella non stava benissimo prima della partita, abbiamo provato ad impiegarlo. Ancora non ho parlato con il medico, magari l’infiammazione si è riacutizzata e ha preferito non andare avanti, non rischiare.

Derby? Abbiamo tante cose da sistemare, di certo è una settimana particolare. Gara difficile, particolare, la conosciamo. C’è un popolo che si aspetta qualcosa di diverso da noi, non possiamo non fare una grande gara. Lo dobbiamo a tutti. Dobbiamo rispondere alla prova poco lucida di oggi. C’è da sistemare tanto ma questa sfida si prepara da sola”.

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Lazio, Romagnoli: “Non siamo quelli di Como, continuiamo sulla scia della gara col Verona”

Alessio Romagnoli a Dazn prima di Sassuolo-Lazio

Scontate le due giornate di squalifica, il difensore biancoceleste ritorna titolare. Le parole di Alessio Romagnoli a Dazn prima di Sassuolo-Lazio: “Sappiamo che non siamo quelli di Como, col Verona volevamo riscattarci e  ora dobbiamo migliorare e continuare su questa scia dando sempre il massimo. Sappiamo che dobbiamo approcciarle tutte al massimo, con consapevolezza dei nostri mezzi, dobbiamo essere pronti.  Che Alessio ci sarà oggi? Un Romagnoli riposato dalle ferie prolungate”.

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Lazio, Fabiani: “Mercato gennaio? Si può fare con entrate ed uscite”

A pochi passi da Sassuolo-Lazio è intervenuto ai microfoni di Dazn il Ds Angelo Fabiani per presentare la sfida: “Dele-Bashiru? Lo stiamo aspettando ha fatto lo scorso anno ottime cose, tutte queste ore di viaggio non aiutano se il mister ha dato questa fiducia è perché ha valutato tutte le condizioni. Il mercato non dorme mai, a gennaio faremo delle valutazioni, laddove dovessimo ravvisare o il mister ci darà delle indicazioni faremo un mercato adeguato alle esigenze del squadra. Si farà mercato? Si possono fare entrate e uscite è fuori discussione.

Guendouzi? Lui è un leader anche a casa sua, figuriamoci in campo o nello spogliatoio, non gli va mai di perdere neanche con i figli, figurati nel suo mestiere”.

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Colpo Baroni, Roma con una sconfitta verso il derby: “Ancora più attenti”

La Roma perde la prima partita della stagione. All’Olimpico i giallorossi sono stati sconfitti 1-0 dal Torino. La formazione di Marco Baroni ha ottenuto 3 punti (i primi di questa Serie A) grazie al primo gol in granata del “Cholito” Simeone.

Gian Piero Gasperini è intervenuto ai microfoni di DAZN al termine del match. L’allenatore della Roma ha esordito dicendo: “Queste partite si decidono per qualche situazione di testa o sui cross. Globalmente non abbiamo fatto una brutta partita, abbiamo giocato a lungo, secondo me possiamo velocizzare un po’ di più. Ci è mancato lo spunto, la velocità e l’ultimo passaggio. Quando giochi con queste temperature bisogna stare attenti a non subire gol per gestire le energie

Gasperini ha proseguito parlando dei singoli: “Dybala? Ha fatto molto bene nel primo tempo, sia lui che Soulè. Ha fatto bene a sinistra e come punta centrale, peccato che si sia dovuto fermare: è un giocatore che può occupare tutte le zone del campo. La sua assenza sicuramente pesa per noi, speriamo non sia niente di importante

L’allenatore ha concluso così: “Settimana prima del derby? Paradossalmente perdendo questa gara sei costretto ad alzare ancora più tensione e attenzione. Sarà una settimana in cui ci saremo tutti, forse per la prima volta, dobbiamo arrivare pronti nel modo migliore al derby

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Lazio, Sarri: “Rischio superficialità. Nazionali spariti, Vecino out, problema Rovella sottovalutato. Gennaio? Il club si dice sereno, ma…” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, in conferenza stampa a Formello alla vigilia del match di Reggio Emilia con il Sassuolo:

Si torna in campo dopo la sosta, come sta la squadra e i nazionali?
“Bisogna chiederlo ai commissari tecnici, due li ho visti solamente ieri in allenamenti che non danno indicazioni. Queste sono le difficoltà dei momenti, se pensi che i giocatori a fine anno tra quattro soste delle nazionali non li avrò per 48 giorni, 35 giorni di assenza per la Coppa d’Africa, 35 giorni per il mondiale e quattro settimane di vacanze. Sono pagati sei mesi per fare altro, bisogna rivedere i calendari”.

Come sta Rovella?
“Rovella e Zaccagni sono tornati acciaccati, Zaccagni sta meglio mentre invece Rovella non sappiamo ancora se sia disponibile, lo sapremo domani dopo l’esame. Questo fa parte delle convocazioni in nazionale, è inevitabile perché vengono convocati, i tempi di recupero sono rispettati meno rispetto ai club. Zaccagni ha preso un colpo in partita, vediamo chi riusciamo a recuperare e chi no. L’aspetto importante sarà l’atteggiamento mentale, se abbiamo l’atteggiamento dell’ultima partita ce la giocheremo, altrimenti non avremo chance”.

Romagnoli può essere un rinforzo?
“Romagnoli può darci esperienza, è il più bravo nel guidare la linea. È una scelta difficile perché Provstgaard ha fatto bene in queste due partite, sono due sinistri puri e bisogna fare una scelta”.

Che sfida si aspetta domani dal Sassuolo?
“Hanno iniziato male, ma il tridente Berardi, Pinamonti e Laurienté ce l’hanno poche squadre in Serie A. Non bisogna pensare che sarà facile, avranno poco a che a fare con la parte bassa della classifica. La superficialità si paga, questa è una partita difficile contro un avversario di ottimo livello, ci saranno difficoltà da superare. Se non sei pronto non sei in grado di affrontare queste difficoltà, il nostro tipo di approccio nel comprendere le difficoltà della partita sarà fondamentale”.

Come mai non ci sono rinforzi interni?
“Vecino è sempre fuori, Lazzari è fuori, Patric è sempre fuori, Gigot si opera lunedì. È una situazione pesante per noi, Vecino ha fatto degli esami strumentali che hanno dato esiti positivi, ma poi il campo ci ha detto che il ragazzo non si sente apposto. Siamo ripartiti con un lavoro diverso, sperando che le sue sensazioni siano in ordine la settimana prossima. Isaksen va considerato come gli altri giocatori della rosa il 20 luglio”.

Lei sa se la Lazio potrà fare mercato a gennaio?
“Non faccio il commercialista, né lavoro nella Covisoc. La società mi ha detto che non ci sono problemi, sono sereni. Io non sapevo neanche del blocco estivo (ride, ndr).

Quanto è importante l’atteggiamento mentale in questa Lazio?
“Questo è abbastanza evidente, anche se l’ultima partita è stata la miglior partita di palleggio della mia Lazio in quattro anni. Abbiamo fatto mille passaggi, Rovella ha toccato 130 palloni e non era mai successo. Ci mancano 2-3 giocatori che ci davano una qualità individuale diversa e questo è indubbio, abbiamo riscontri fisici importanti con picchi di velocità superiori ai 32 all’ora, in ogni squadra ci sono due giocatori che non vanno mai oltre i 30 all’ora. Nel calcio d’oggi queste sono cose importanti, poi se riusciamo a evolvere e trovare un pizzico di qualità in più sarebbe meglio”.

Come ha ritrovato Tavares?
“Mi aspetto costanza di rendimento se dovesse giocare dall’inizio. Vediamo se gioca, se dovesse giocare mi aspetto ulteriore crescita nella fase difensiva. Altrimenti diventerà sempre un giocatore che con il risultato positivo verrà sostituito, con la gamba che ha lui fare una buona fase difensiva dovrebbe essere abbastanza semplice”.

Come sta Dele-Bashiru?
“È tornato giovedì pomeriggio dopo 16 ore di volo, non lo abbiamo fatto allenare. Abbiamo fatto due allenamenti tattici ieri e oggi, non abbiamo idee abbastanza chiare. Ha giocato martedì sera dall’altra parte del mondo, ha avuto un volo con scalo senza dormire. Per quello che si può vedere in questi allenamenti con poca intensità sembra che stia benino, ma è difficile dire. Belahyane avrà sempre possibilità dal primo minuto se cresce come sta dimostrando”.

Ci sarà possibilità di vedere Dia dall’inizio?
“Dia è uno di quelli sparito per 12 giorni, anche se è sembrato vivo e presente in questi due giorni. Sarà da vedere, io la maglia a casa a lavare non lo vado a dare a nessuno, ogni settimana bisogna guadagnarsi la maglia da titolare. Taty ha fatto una brutta partita come tutta la squadra nella prima giornata, poi si è riscattato. Ora sembra in crescita”.

Quanto è cresciuto Cancellieri?
“È sicuramente maturato e ha fatto bene con noi, giocarsi il posto con Felipe Anderson poi era dura due anni fa. Un giocatore straordinario che con un carattere diverso giocava dieci anni al livello top, in quel momento per Cancellieri giocarsi il posto con lui era difficile. È maturato come persona e migliorato come giocatore”.

Serviranno i raddoppi sui loro esterni? Cosa si aspetta da Isaksen e Dia in questo campionato?
“Vorrei vedere pochi raddoppi, vorrei che non ci fosse la necessità perché vorrei gestire al meglio gli uno contro uno. Loro hanno buoni giocatori e avremo delle difficoltà, bisogna avere la convinzione che anche noi possiamo affrontarli e fare la differenza. Sono una squadra di ottimo livello, serve la convinzione di giocare con tutti. Isaksen lo vediamo a breve, rispetto alla settimana scorsa mi sembra stare già meglio. Se fai un paragone è come chi si allenava al 20 luglio, ha 12 allenamenti nelle gambe. Dia sta facendo abbastanza bene, in questo momento abbiamo scelto Taty davanti ma non posso dire di essere deluso da Dia”.

C’è un titolare fisso anche in porta? Ci sono date di recupero per gli infortunati?
“Valuteremo di gara in gara, se ci fosse un programma per far esplodere un giocatore lo eseguirei subito. La vicenda di Vecino ci insegna che ci sono differenza tra la clinica e le sensazioni, dare una data solo in base agli esami strumentali è pericoloso. Bisogna seguire le sensazioni dei ragazzi”.

Guendouzi può arrivare vicino agli otto gol stagionali?
“La sua carriera dice che è arrivato massimo a cinque gol, è vero che sta entrando in una fase della carriera dove può esprimersi al top. Se segna sono contento, ma è un giocatore completo perché la sua fase difensiva per noi è importantissima. Se segna otto gol ma ce ne fa prendere cinque in più allora è meglio fermarsi a cinque. Può esprimere il meglio di sé nei prossimi 2-3 anni”.

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Lazio, Noslin rivela: “Trattativa con il PSV saltata per il blocco del mercato. Ora il club per tornare a muoversi…”

L’estate piena di rumors ed ipotesi di addio è finita, ora TJ Noslin aspetta e spera che Sarri possa dargli una chance di lasciare il segno in campo. Mentre il tecnico toscano studia la zona dell’attacco in cui specializzarlo, l’olandese ripercorre gli ultimi mesi alla testata giornalistica del suo paese espnnl:

“L’interesse del PSV? È vero, c’è stata una trattativa, ma alla Lazio è stato imposto il blocco del mercato. Per questo motivo non hanno potuto più fare acquisti in entrata e hanno cercando di tenere i giocatori che hanno in rosa”.

“La Lazio per tornare a muoversi sul mercato deve prima pagare il blocco di 100 milioni di euro. Probabilmente a gennaio la situazione sarà risolta.

Prestito all’Ajax? Se il club sarà d’accordo, vedremo. Ora non hanno alcun interesse a vendermi o a cedermi in prestito”.

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Lazio, Dele-Bashiru: “Sarri top, miglioriamo con lui. Punto a fare dieci gol…”

Il centrocampista della Lazio Fisayo Dele-Bashiru ha rilasciato un’intervista a sure975fm.com, dal ritiro della Nigeria. Ecco cosa ha detto su Maurizio Sarri e sul suo club.

“Sarri è certamente uno dei migliori allenatori in circolazione, lavora ad alti livelli da tanti anni ormai. Conosce perfettamente il gioco, con lui si può migliorare davvero tanto se si lavora duramente. Sono molto contento che sia il mio allenatore alla Lazio quest’anno. Sono molto curioso di vedere dove arriveremo. Il mio obiettivo in questa stagione è giocare più partite possibili e fare tanta esperienza con un grande mister. E magari anche arrivare a dieci gol e cinque assist”.

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Lazio, Fabiani: “Io dico che il mercato bloccato non ci penalizza. Gennaio? Se si farà…”

Il direttore sportivo della Lazio ha parlato ai microfoni de La Domenica Sportiva nel post partita di Lazio-Verona. La squadra biancoceleste torna alla vittoria dopo sette mesi tra le mura amiche.

”La squadra è rimasta la stessa della scorsa stagione che ha perso l’Europa all’ultima giornata e che è uscita dall’Europa League ai rigori a un passo dalla semifinale. Ho letto tante cose, tanti titoli drammatici ma dico che il blocco del mercato non ci penalizzerà anzi. Sarri? È un giocarellone, un toscano verace. Quello che ha detto lo ha detto per il bene dello spogliatoio e per stimolare i calciatori. Mercato? Vedremo a gennaio, prima di allora no. Non agiremo le regole, anche se ci sarebbe molto da dire. Insigne? Vedremo a gennaio. Vittoria? Sono trent’anni che sono nel calcio e non mi esalto più di tanto per questa vittoria”.

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Lazio, Sarri: “Tanto da lavorare, ma motivati. C’è qualità, ma i ritmi devono essere alti. Sorpreso da Belahyane…”. Su Rovella… (AUDIO)

ritorno all’Olimpico di Maurizio Sarri finisce in trionfo, con la Lazio che batte 4-0 l’Hellas Verona grazie alle reti di Guendouzi, Zaccagni, Castellanos e Dia. I biancocelesti reagiscono così al ko contro il Como di settimana scorsa e muovono la classifica. la conferenza stampa:

Aveva insistito sull’atteggiamento, ha visto le facce giuste dalla squadra?
“È una prestazione completamente diversa, probabilmente ci ha aiutato il fatto che la squadra sentiva moltissimo di dover interrompere il trend negativo in casa. Una grossa fetta di motivazione veniva da questo oltre alla brutta figura di Como. Alternare buone partite e cattive prestazione fa parte di tante squadre in questo periodo, non abbiamo fatto un dramma dopo Como, anche se abbiamo analizzato la sconfitta, prendiamo per quello che è il buono visto stasera. C’è ancora molto da lavorare”. 

Cosa chiede di più a Castellanos?
“A Castellanos chiedo qualche gol in più, specialmente sulle palle sporche in area. Fa solo gol belli, deve segnare di più perché ha i gol in canna. La rabona sull’assist è roba seria, sta crescendo in condizione e vediamo dopo può arrivare tra due mesi”. 

Questa partita dimostra che la Lazio ha qualità? Le parole dure di ieri sono servite a spronare la squadra?
“I numeri snocciolati ieri li avevo già detti alla squadra, non se la possono prendere male perché ne avevamo già parlato, non c’era nulla di segreto. Questa squadra non manca di qualità, ma di logicità nelle scelte in alcuni momenti. Si arriva a errori che sembrano tecnici, ma sono errori di scelta. Nel secondo tempo per gestire dei momenti della partita abbiamo abbassato troppo i ritmi e perso palloni banali”.

Cosa ha provato nel tornare all’Olimpico? Hai già deciso chi resterà fuori dalla lista?
“Ci vuole l’intelligenza artificiale per rispondere a tutte queste domande (ride, ndr). A livello emotivo è stato un ritorno emozionante, vedere la reazione dello stadio a inizio partita dopo il gol del 2-0 è qualcosa di forte e emozionante, ma dentro di me c’era il terrore perché bisognava portare a casa il risultato per dare una soddisfazione dopo sette mesi. Per la nostra gente stare sei-sette mesi senza vincere in casa era pesante. Abbiamo sbloccato velocemente la partita e nei primi 20-30 minuti abbiamo fatto bene, abbiamo portato in campo quanto provato ieri muovendo tanto i loro centrocampisti, questo ci ha permesso di trovare qualche spazio in più a differenza dell’ultimo periodo ho visto anche attaccare gli spazi più del solito. Va preso con le molle quanto visto di brutto e quanto visto di bello, ci sono giocatori che sono ancora libri da scrivere, Dele-Bashiru e Belahyane non si sa che giocatori potranno diventare. Cancellieri anche è un calciatore che può crescere tanto, da quando è andato in prestito due anni fa in prestito a Empoli rispetto a oggi l’ho visto molto maturato. Dobbiamo crescere collettivamente e individualmente nei calciatori che hanno più potenziale. Sulla lista uno è lungodegente ed è Gigot perché è fermo dai primi giorni di luglio, l’altro probabilmente sarà variabile perché abbiamo due slot per i cambi da qui a dicembre. Faremo una scelta ma poi potrà variare in base ai ruoli, abbiamo un giocatore in più tra i difensori esterni, tra gli esterni alti e tra i centrocampisti, vedremo come ci giocheremo lo slot”. 

È soddisfatto dalla prova di Rovella da vertice basso?
“Rovella ci dà energia, ha fame e voglia. Io di Rovella sarò completamente contento quando lo vedrò fare quello che ha fatto stasera con un tocco in meno”. 

Che sviluppo può avere Belahyane da mezzala? Noslin che ruolo potrà avere nella Lazio?
“Noslin faccio difficoltà a inquadrarlo, in alcuni allenamenti mi sembra veramente un esterno in altri sembra più una seconda punta. Ha gamba e buon atteggiamento, ci può dare una mano da esterno. Abbiamo una spada di Damocle sulla testa perché si rischia di perdere per la Coppa d’Africa tre giocatori per 40 giorni, se Dia dovesse essere convocato in nazionale Noslin può essere fondamentale. Ha istinto del gol, lo stavo per inserire nella fase finale della partita ma Marusic mi ha chiesto il cambio per un fastidio agli adduttori. Mi aspettavo un giocatore più lento in Belahyane, ha un’accelerazione importante sui 20 metri, potrebbe essere il suo ruolo in questo momento della sua carriera quello da mezzala. È ancora troppo confusionario per giocare da vertice basso, ha bisogno di un’evoluzione. È un giocatore che mi ha sorpreso perché non è male negli inserimenti, non avrà tanti gol ma vede gli spazi. Deve crescere, ci lascia la sensazione che lo possa fare”. 

A che punto è la ricerca dell’equilibrio cercata durante l’estate? Che impressione ha di Provstgaard?
“Se ti devo parlare della linea difensiva se la vedi nelle esercitazioni in allenamento lavora benissimo, poi in partita ancora qualcosa da mettere in ordine c’è e non sono cose di poco conto. Siamo ancora in ritardo nei tempi quando ci attaccano la profondità, c’è qualcosa da mettere apposto così come le distribuzioni sotto la linea della palla, anche sul 3-0 abbiamo trovato il modo di subire qualche contropiede. Non deve succedere con questo risultato, al momento tolgo il riferimento degli avversari in allenamento perché devono guardare la palla. Con gli avversari in partita viene fuori qualche errore in più. Provstgaard sta facendo bene, è un ragazzo intelligente con un’applicazione forte. Diventerà un buon difensore, con ancora qualche difettuccio che ha. Ha tutte le caratteristiche per finire in Premier”.

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Lazio, la notte del Taty: “Nessuno ci considera, ma siamo forti. Assist con rabona? Anche in allenamento” (AUDIO)

Al termine della partita il Taty Castellanos ha parlato ai microfoni di Dazn dopo la vittoria della Lazio contro il Verona che lo ha visto protagonista con rete e assist.

“Sono molto felice per la prestazione. Abbiamo lavorato tanto in settimana. Dobbiamo continuare così e non fermarci adesso. Assist? Lo faccio anche in allenamento (ride, ndr) sono felice non solo per me ma anche per i miei compagni? Assist più bello del campionato? Non lo so è ancora presto. Classifica? Stimolo tanto anche perché nessuno ci considera ma noi siamo forti e dobbiamo puntare all’Europa il prossimo anno”.