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Lazio, Pellegrini: “Ambizione? Chiedete al club, ll nostro obiettivo è crescere ogni giorno di più” (AUDIO)


Luca Pellegrini
, terzino della Lazio, ha parlato in mixed zone al termine della bella vittoria della Lazio contro l‘Hellas Verona.

Dopo la partita contro il Verona, Luca Pellegrini ha parlato in zona mista. Queste le sue parole: “È venuto tutto in modo naturale, avevamo voglia di far tornare i nostri tifosi a gioire dopo una gara. Era da tanto che non succedeva e sicuramente questa vittoria è anche una risposta alla brutta prova di Como, dove l’atteggiamento non è stato dei migliori. Siamo soddisfatti di come abbiamo giocato oggi. La condizione fisica incide, soprattutto quando sei più brillante mentalmente. Stiamo ritrovando familiarità con il gioco del mister. Tutti noi dobbiamo lavorare di più, e la sosta arriva nel momento giusto. Oggi è stata una buona prova, Le ambizioni le devono definire la società e l’allenatore. Per quanto riguarda noi, come gruppo, l’obiettivo è crescere ogni giorno”.

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Lazio, Cancellieri: “Sarri non è cambiato, mi aiuterà a finalizzare meglio. Con Isaksen…” (AUDIO)

Matteo Cancellieri in conferenza stampa dallo Stadio Olimpico dopo la netta vittoria per 4-0 contro il Verona.

Quanto ti ha aiutato il lavoro di Marusic alle tue spalle?
“Bene, con Adam mi trovo molto bene. Avevamo le idee chiare fin dall’allenamento, sapevamo cosa fare in campo e ci siamo aiutati bene a vicenda. Abbiamo preparato al meglio la partita e sono contento”. 

Come hai trovato il mister dopo due anni? Che settimana è stata dopo Como?
“Il mister è sempre uguale, sa come trasmetterci le cose. Sono contento perché dopo una sconfitta come quella di Como dovevamo dare una risposta a tutti e ci siamo riusciti. Dobbiamo continuare su questa strada”.

Sarri vi chiede un maggiore attacco alla profondità?
“Sicuramente stiamo lavorando tanto sull’attacco alla profondità perché ci aiuta molto, dipende poi da come si mette in campo l’avversario. Possono esserci delle difficoltà sulle pressioni, ma quello è un aspetto su cui stiamo lavorando molto con il mister”. 

Che emozione è stata partire oggi da titolare all’Olimpico?
“L’anno scorso ho avuto un infortunio che mi ha tenuto fuori parecchio tempo e me lo sono portato dietro per tanto. Devo lavorare sulla fase di finalizzazione, sicuramente il gol può essere decisivo così come l’assist. Voglio crescere in questo e aiutare la squadra, anche in partite come queste posso farlo con un lavoro più sporco. L’importante è vincere e aiutare la squadra. Giocare qui è sempre un’emozione unica, non ti stanca mai”. 

Come gestirai il dualismo con Isaksen?
“È una cosa che ci sta, durante la stagione tutti possono essere importanti. Adesso non fa la differenza quanto giochi, ma come incidi durante le partite. Con Gustav ho un bellissimo rapporto, si allena alla grande e c’è stima reciproca. Poi sicuramente ci saranno dinamiche che si creeranno, ma abbiamo tutti un obiettivo comune”. 

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Lazio, Guendouzi: “Abbiamo risposto alla gara con il Como. Castellanos? Deve fare di più” (AUDIO)

Al termine della gara insieme al Taty Castellanos ai microfoni di Dazn si è presentato Guendouzi. Il francese ha sbloccato la gara mettendo a segno il suo primo gol in campionato allo stadio Olimpico.

Le sue parole.

”Per me è importante fare gol. Devo migliorare sotto questo punto di vista e lavoro tanto per cercare di far meglio. La rete mi dà fiducia ma sono contento anche della vittoria in casa che mancava da sette mesi. Taty? Può fare molto di più di questo è forte e deve dare continuità. Vittoria? Abbiamo risposto alla sconfitta di Como”.

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Lazio, Sarri: “L’Olimpico mi era mancato, vittoria per i tifosi. Taty? Deve imparare a fare quelli brutti”

Maurizio Sarri ai microfoni di Lazio Style al termine di Lazio-Verona

“Tornare a vincere in casa era l’aspetto che mi premeva di più, era un qualcosa che gravava sui ragazzi e su tutta la nostra gente. È pesante per tutti non avere una soddisfazione in casa per così tanto tempo. È stata una molla per la squadra”.

“Il Taty? Secondo me ha più gol in canna dell’anno scorso, deve imparare a fare quelli brutti. Se fa dei passi in avanti su quello può crescere nei numeri. Stasera ha fatto anche un paio d’assist di livello esteticamente elevato, queste cose le ha nel DNA. Guendouzi? Non ha mai segnato tanto in carriera, qualcosa in più dei 2/3 che fa solitamente li può fare”.

“Provedel l’ho ritrovato un po’ sottotono all’inizio, poi è cresciuto. Spero sia destinato a tornare velocemente a tornare quello di qualche anno fa. Tutto questo mi era mancato moltissimo, me la sono goduta poco. Nella testa volevo solo riportare la vittoria a questa gente”.

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Lazio, Sarri: “Il riscatto passa da atteggiamento diverso. Se questa squadra non è adatta a me…”. Poi sull’Europa…

Vigilia di Lazio-Verona, Maurizio Sarri in conferenza stampa:

La settimana e la voglia di riscatto

“Ha lavorato in modo normale, ci siamo allenati lunedì e riposati di martedì. Mercoledì abbiamo fatto doppio allenamento, poi abbiamo preparato la gara nello specifico. La preparazione è stata normale, abbiamo lavorato di forza e per reparti. La voglia di riscatto deve essere forte, non vinciamo in casa da 6 mesi, deve essere enorme la voglia di dare una gioia ai nostri tifosi”.

L’Olimpico e le scelte

“Se si parte dal penalizzare qualcuno per la partita di Como, allora non ce la facciamo a cambiarli tutti. La prestazione è stata brutta a livello individuale e collettivo, va colpevolizzato l’atteggiamento nel collettivo. Non c’è uno più colpevole di altri, non sarà una discriminante. Mi fa piacere tornare all’Olimpico, quello che dobbiamo sentire forte è il voler dare una gioia ai tifosi. Quello va oltre alla mia voglia di tornare all’Olimpico”.

Le caratteristiche della squadra

“La mia esperienza alla Lazio non è mai stata di grande palleggio, quando parlo di come giocare non parlo del modulo ma di come si sviluppa il gioco. Io a Como già nel primo tempo ho capito che potessimo far male agli avversari solo attaccando la profondità. A Como abbiamo dei numeri che sotto tutti i punti di vista sono di Serie C. La media del 66% dei passaggi riusciti per esempio. Questo, come paradosso, mi dà pure fiducia. Non possono essere i numeri nostri. Abbiamo perso per atteggiamento, volevamo pressare ma con l’atteggiamento di chi invece vuole aspettare. Detto che il Como forse ora può esserci superiore, sicuramente lo è dal punto di vista tecnico. Noi siamo rimasti a metà strada, il palleggio degli avversari così è stato esaltato”.

C’è un blocco psicologico della squadra?

“Non è un blocco psicologico, è un passaggio da un modo di gioccare all’altro. Ora la squadra gioca pensando, quindi si possono perdere dei tempi di gioco. Io penso di proporre un calcio semplice, che non vuol dire facile. Spero che sia una fase di transizione, l’aspetto misterioso è come si vada a lottare in amichevole e poi si sia così passivi in campionato”.

Dele-Bashiru?

“Siamo alla prefazione. Ha delle qualità enormi. Può esprimere accelerazioni da 35-36 km/h, in pochi possono riuscirci. Deve raffinarsi tecnicamente, ma ha qualità forti sotto certi punti di vista”.

L’allenatore che deve adattarsi alla squadra può essere un alibi?

“Cosa si intende per caratteristiche di queste squadra? L’anno scorso veniva criticata perché giocava col 4-2-3-1, ora perché gioca con il 4-3-3. Mi conosce tutta Europa da 15 anni, se questa squadra non è adatta a me hanno sbagliato a chiamarmi. Difficile che io diventi un altro dopo tutto questo tempo”.

Ha capito sulla carta quante squadre più forti della Lazio ci sono in questo campionato?

“Non l’ho capito assolutamente, non so cosa possiamo fare noi. Sulla carta la Lazio viene da un settimo posto. Dietro aveva il Milan, faccio fatica a immaginarlo ancora dietro. Anche il Bologna ha fatto bene in un torneo, meno in un altro. E poi c’è anche il Como che si gioca l’Europa, comincia a farsi dura quindi. Stiamo parlando di calcio sulla carta, di una squadra che nessuno di noi sa ancora come possa esprimersi”.

Cosa può portarsi dietro la Lazio di Baroni?

“Quelle tattiche sono masturbazioni mentali. La Lazio l’anno scorso ha fatto bene fino a quando ha spinto dal punto di vista mentale, non è stato un discorso tattico. Vediamo se riusciamo a innescare nuova energia, i segnali positivi purtroppo sono spariti alla prima di campionato”.

Zaccagni tira poco perché circola male la palla o è questione di caratteristiche?

“Le partite si possono vincere anche per continuità, i calciatori di qualità che possono fare la differenza quando le avversarie si chiudono sono pochi. Bisogna vedere se a livello di quantità si riesce a chiudere un’avversaria in una zona di campo critica. Alcune partite possono essere pericolose, vediamo come si può risolvere questo aspetto. L’anno scorso sono state da record 13 superiorità numeriche. Anche i 14 gol di Pedro spero siano ripetibili, però diventa difficile con gli anni che passano. Saranno le esperienze che si accumulano a farci venire in mente delle idee”.

Pedro può giocare dall’inizio?

“Zaccagni sa come la penso, per me può raggiungere la doppia cifra tutti gli anni, se non ci riesce vuol dire che sbaglia qualcosa. Attacca poco gli spazi e poco l’area, in questo può migliorare. Glielo devo ripetere. Pedro c’è sempre la possibilità che possa partire dall’inizio, tenendo sempre presente che dalla panchina è un’arma. Vediamo. A volte un’arma in panchina fa sempre estremamente comodo. Quando subentra può inventare qualsiasi cosa, non so se altre squadre hanno calciatori così”.

Infermeria?

“Vecino, Isaksen e Patric sono ancora sotto l’area medica, sembra che le evoluzioni siano positive. Il più vicino al rientro è Vecino ora, ma sono ancora 3 giocatori che si allenano a parte”.

Tavares?

“Dicesi terzino un difensore esterno, a livello di definizione. Si sta adattando a questo. Lui ha dei lavori in campo che mentalmente reputa importanti e li fa con grandi accelerazioni, altri un po’ meno. Se lo facesse in entrambe le fasi, diventerebbe di grandissimo livello. Penso possa riuscirci”.

Quali sono le basi per costruire un futuro solido?

“Quello di tornare in Europa immediatamente è un obiettivo che state dicendo voi, la società non me l’ha detto. Mi ha parlato di 3 anni partendo da una stagione di maggiore difficoltà, se noi ora riusciamo a creare 7-8 giocatori di un certo livello, poi allora ne serviranno soltanto 3 sul mercato. Altrimenti diventa un mercato difficile… A gennaio? Lo dovete chiedere alla società, io non sapevo nemmeno del blocco precedente. Bisogna costruire una base per tornare competitivi”.

Un bilancio dei primi 50 giorni di Lazio?

“Una settimana fa ti avrei detto che pensavo di essere più indietro. Dopo la prima, più avanti. Ho visto un buon precampionato contro squadre di livello, ho visto una squadra con voglia di lottare, soffrire e ottenere risultati. Domenica ho visto un’altra cosa. Non deve più mancarci l’energia. Ora la situazione è questa. La squadra ha lavorato bene durante il ritiro, tutto sommato mi sono piaciute le amichevoli. Poi sono uscito da Como come uno che fa fatica a capire ciò che ha visto”.

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Cancellieri: “Sono cresciuto, ora posso aiutare la Lazio. C’è voglia di riscatto, punto su Dele…”

C’è tanta voglia di riscatto dopo la partita di Como. Abbiamo capito e analizzato gli errori commessi, siamo pronti per affrontare I’Hellas Verona“. Così Matteo Cancellieri a due giorni dal debutto casalingo della Lazio contro la sua ex squadra ai microfoni del match program ufficiale del match: “Sono state due stagioni che mi hanno aiutato a maturare. Durante la mia prima avventura in biancoceleste avevo poche partite alle spalle, ora invece sono cresciuto e mi sento pronto“, poi prosegue l’attaccante di Sarri.

Che effetto ti fa ritrovare I’Hellas Verona, dove tutto è iniziato?

Giocare contro l’Hellas Verona mi regala sempre un’emozione particolare. Ho vissuto due anni importanti li, ho ancora tanti amici. La priorità però ora è solamente quella di vincere, per pensare al resto ci sarà tempo“.

Cosa ti hanno lasciato i prestiti a Empoli e Parma?

Tantissime cose. L’obiettivo comune di Empoli e Parma era sempre la salvezza, sapevamo di dover conquistare punti in ogni partita. Sono state due esperienze molto formative, dove abbiamo centrato il traguardo prefissato“. 

Sarri è l’allenatore giusto per migliorare ancora?

ll mister ci trasmette quello che dobbiamo fare in campo, per lui parla la carriera. Ritrovarlo dopo il mio primo anno alla Lazio è sicuramente un altro aspetto positivo. Spero di fare un’ottima stagione“.

A breve diventerai anche papà, stai vivendo il momento più bello della tua vita sotto ogni aspetto?

Sì. Al di là dell’esperienza in campo, anche questa notizia mi ha fatto maturare molto. lo e la mia compagna siamo felicissimi di aspettare una bambina: quest’attesa, durante le partite e gli allenamenti, mi dà una forza in più“. 

Hai trovato alcune facce diverse rispetto alla tua prima avventura, ti ha sorpreso qualcuno?

Ho visto una crescita complessiva della rosa, tra chi c’era già e chi è arrivato dopo. Se devo fare un nome, dico Dele-Bashiru. Fisayo ha un passo importante e può darci una grande mano. Cito poi anche gli insegnamenti di chi è andato via, il mio primo anno alla Lazio forse è stato il più formativo. Ero molto giovane e avevo davanti gente come Immobile, Felipe Anderson, Milinkovic e Luis Alberto. Mi hanno aiutato a capire cosa significa giocare nella Lazio, all’Olimpico, e la differenza tra vincere e perdere“.

Nel 2022 hai anche vissuto l’emozione del debutto in Nazionale e alcune settimane fa il ct Gattuso è venuto a Formello…

Per un italiano ovviamente è un orgoglio ambire alla Nazionale. Tutto però passa dal rendimento con la Lazio. Passo dopo passo ma anche quello è un obiettivo che ho in testa“.

Chi è in questo momento l’esterno offensivo più forte al mondo?

Lamine Yamal è impressionante, ha un talento incredibile. Mi piace tanto anche Dembélé, calciatori che hanno gamba, tecnica, gol e che sanno essere decisivi“.

A quale gol sei più legato?

Quello contro la Roma segnato con l’Empoli. Era l’ultima giornata del campionato 2023/2024, dovevamo solamente vincere per salvarci. Sbloccai la gara e poi regalai l’assist decisivo per Niang, conquistammo la salvezza all’ultimo minuto“.

Ritrovi la Lazio dopo due anni: è il premio per non aver mai mollato?

Nel 2022, ho voluto da subito la Lazio. Amo giocare qui, mi piace tutto di questo club: il calore dei tifosi, la città. Per questo darò tutto per aiutare la squadra a ottenere grandi risultati“.

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Como-Lazio, Sarri in conferenza: “Possiamo essere scarsi ma non docili. Ora non perdiamo la testa” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri dopo Como-Lazio:

È sembrata una lotta impari, su categorie e velocità diverse. Deluso o sconcertato?
“Oggi la lotta è stata impari, il tasso tecnico… non era un differenziale fisico. Abbiamo fatto fatica. Nel primo tempo tutti i palloni riconquistati sono stati degli avversari. Difficile uscire indenni in questo tipo di situazione. Sperando che questa sia stata una giornata no, perché di errori tecnici e scelte non logiche, è stata una brutta partita veramente. Contro una squadra che sapevamo fosse molto tecnica e forte nel palleggio. Non abbiamo fatto niente di quello che abbiamo deciso di fare. Sempre palla scoperta… già sono tecnici, così diventano ancora più tecnici. Fase di possesso disastrosa”.

Vede un progetto della Lazio un po’ diminuito come spessore? La Lazio è inferiore al Como?
“Se è vera la partita di oggi sì, netto. Dal punto di vista tecnico… dentro la partita qualche accelerazione può mettere in difficoltà ma se non sei dentro la partita è difficile. Speriamo sia una brutta giornata da parte nostra e che questo differenziale tecnico non sia reale. Anche se un po’ me l’aspettavo. Così è troppo…”.

Di solito i giocatori devono mettersi a disposizione, ma oggi è sembrato il contrario…
“Non so a cosa ti riferisca. Vediamo prima la realtà di questa squadra. Quanti giocatori avrei chiesto se avessi potuto fare col mercato? Domanda tendenziosa e mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Mi mettete nella posizione di creare imbarazzo ai miei giocatori. Non dobbiamo perderci in tante cose. Possiamo essere scarsi ma non docili”.

Cosa vi siete detti lei e Fabregas?
“Io Cesc l’ho trovato come l’anno scorso, quando il Como era in zona molto bassa di classifica. Gli dissi lo scorso ottobre che il Como sarebbe arrivato nelle prime dieci. Si vedeva l’impronta. Ora penso che il Como giochi uno dei calci più belli d’Italia”.

La preoccupazione c’è per stasera però…
“Aumenta sicuramente con il rischio di andare in eccesso in una fase di stagione in cui le brutte partite potrebbero essere all’ordine del giorno, con la moderazione del caso. Probabilmente tra due mesi non saremo più questi. Facciamo valutazioni ma senza perdere la testa”.

Che effetto le fa in un campo totalmente diverso dopo anni di distanza?
“Campo bellissimo, stadio piccolino ma la grandezza di una società la misuri dal terreno di gioco. E qui…”.

Bukowski dice che si ride e poi si riparte. È così?
“In certe cose è attendibile, in altre… (ride, ndr). Siamo in una fase di stagione in cui la partita fallita completamente ci può anche stare. Analizziamo tutto, ma senza essere in discussione”.

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Como-Lazio, Provedel: “Loro con più qualità ed intensità. Io senza alibi…”

Nel post gara di Como-Lazio, IvanProvedel, portiere della Lazio, ha parlato ai microfoni di Lazio Style. Le sue parole:

Purtroppo è stata una brutta gara, sapevamo delle loro qualità. Quello che dovevamo fare non l’abbiamo fatto e gli episodi hanno fatto la differenza, per poco non abbiamo fatto gol. Detto questo non è un alibi, il calcio è questo loro hanno fatto meglio di noi e hanno vinto la partita. Loro hanno avuto maggiore intensità e qualità, è una catena che continua e la gara si fa sempre più difficile. Siamo mancati in intensità e qualità perché tenere palla è importante”.

Come sto? Mi sento bene, sto lavorando per migliorare devo ancora crescere tanto. La scorsa stagione per me è stata difficile, ho fatto fatica a esprimermi e non ho alibi. Lavoro solo per migliorare e dimostrare chi sono”.

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Como-Lazio, Cataldi: “Prestazione indegna, si riparte…”

Nel post gara di Como-Lazio, Danilo Cataldi, centrocampista della Lazio, ha parlato ai microfoni di Lazio Style. Le sue parole:

“Sicuramente avevamo immaginato un altro esordio, una gara brutta da tutti i punti di vista e non era quello che volevamo fare qui. Quando si fanno queste prestazioni si sta in silenzio, si lavora e si chiede scusa alla gente che è arrivata fino a qui. Una prestazione indegna per la maglia che portiamo”.

Cosa c’è che non è andato? Da fuori ovviamente ho sempre seguito la Lazio, ma è difficile dire cosa va e non. Ho visto una squadra in crescita, nelle amichevoli stavamo mettendo dentro le cose che diceva il mister. Sicuramente oggi abbiamo fatto tutto quello che non dovevamo fare e si riparte rimettendo a posto le cose che non sono andate”.

Cosa ho provato a indossare di nuovo questa maglia? È dal 10 luglio del primo giorno che mi fa lo stesso effetto di quando l’ho indossata la prima volta. È stato un peccato tornare e fare un esordio così, ci dobbiamo rimettere subito al lavoro”.

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Como-Lazio, Sarri: “Differenza tecnica enorme e troppo timorosi. Se questa è la realtà…” (AUDIO)

Dopo la brutta sconfitta contro il Como della sua Lazio per 2-0, Maurizio Sarri ha commentato la gara e la prestazione sotto tono dei suoi. Nico Paz ha fatto la differenza in campo con un grande assist ed uno gol fantastico su calcio di punizione. La Lazio ha subito l’iniziativa del Como di Fabregas non riuscendo mai a proporre il suo gioco, subendo troppo il pressing e la qualità della squadra di Fabregas. 

Brutta partenza della Lazio che senza le coppe dovrà cercare di fare meglio in campionato per tornare al più presto in Europa, ma qualcosa manca in campo, e gli attaccanti non sono stati incisivi quanto avrebbe voluto l’allenatore biancoceleste. Ecco le dichiarazioni nel post Como-Lazio di Sarri:

“La squadra non è pronta a diversi tipi di calcio. Oggi ho visto una differenza tecnica enorme ed evidente, speriamo sia solo stata una brutta giornata, perché se questa è la realtà non siamo messi benissimo in questo momento. Oggi è mancata la qualità da parte nostra,abbiamo perso troppi palloni e non si riusciva a fare una ripartenza. Venivamo da partite fatte su altri livelli. Oggi era dura e lo sapevamo, stanno inserendo giocatori giovani molto forti e hanno dimostrato di essere un’altra categoria”.

“Postergaard sta crescendo molto come ha fatto vedere durante tutto il precampionato ed è un ragazzo diligente che sia destinato a crescere ed a fare bene. Però non vedo altre cose da salvare e raramente coprivamo la palla ed aspettavamo troppo gli avversari. Troppo timorosi e giocate senza logica. Troppi errori ed archiviamo la prima partita. Ci può stare”.

“Nonostante il gol annullato non c’è da appellarsi ad altro. Il risultato è netto e giusto senza appello!”