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Vecino conferma: “Tornerò in Uruguay, ma ora c’è la Lazio”

Matias Vecino, ai microfoni del portale uruguaiano ‘AUFTV’, ha rilasciato un’intervista a chiusura della sua stagione. ‘Mate’ ha chiuso con la ‘Celeste’ dopo la gara con i Paesi Baschi. Nonostante la ‘corte’ da parte di Marcelo Bielsa (CT della Nazionale), Vecino ha confermato la sua decisione. I cicli passano, i giovani avanzano. Cosa c’è, allora, nel futuro del centrocampista biancoceleste? “Ora è il momento di dare priorità alla mia famiglia. Il mio progetto di vita è tornare in Uruguay. Oggi non lo so, perché i miei figli crescono, invecchiano e hanno i loro amici qui. Per ora la mia idea è continuare in Italia, perché ci sentiamo a casa. E al momento non guardo oltre il contratto con la Lazio

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Immobile, parla la moglie Jessica: “Periodo difficile, ma Roma è casa nostra”

L’idea di Ciro Immobile è quella di restare a Roma. Questo benché le ultime due stagioni con la Lazio non siano state positive e nel 2023-24 abbia segnato, per la prima volta da quando veste il biancoceleste, meno di 10 gol in campionato. “Io e Ciro abbiamo passato momenti difficili, non legati al rapporto fra noi – ha detto a Chi -. Roma però è casa nostra, qui abbiamo messo le radici”. Resta aggiornato sulle notizie della Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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Lazio, Fabiani ribadisce: “Immobile resta”

La Lazio ha intenzione di continuare con Ciro Immobile. Il capitano della Lazio resterà tale anche nel 2024-25. Ad affermarlo è il direttore sportivo dei biancocelesti Angelo Mariano Fabiani: “È un giocatore della Lazio, il nostro capitano. Ha altri due anni di contratto e non ci sono problemi sotto questo punto di vista. Né lui ha manifestato volontà differenti”. Queste le sue parole a TuttoSalernitana.com. Resta aggiornato sulle notizie sulla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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Tchaouna, la benedizione di Sabatini: “Giocatore universale, diventerà grande”

Loum Tchaouna vicinissimo alla Lazio. Il club biancoceleste è prossimo a chiudere l’operazione con la Salernitana sulla base di 8 milioni di euro. L’ex direttore sportivo del club campano Walter Sabatini, ha detto la sua sul giocatore. Ecco il passaggio durante l’intervista a ‘Cronache di Spogliatoio’: “Sarà un grande giocatore! Non lo è ancora, ma presto sarà un calciatore di inestimabile valore. Ha velocità, sensibilità sul tocco, non gli mancano la forza e ha due grandi piedi. Secondo me sarebbe una buona idea da parte della Lazio venire a cercare Tchaouna. Poi secondo me lui può giocare in qualsiasi squadra, anche in squadre importanti in Italia. Può giocare ovunque. Può fare anche il falso nueve, la seconda punta. Un giocatore universale per l’attacco ».

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Lazio, Orsi sui portieri: “Mandas deve andare a giocare. Provedel…”

In casa Lazio bisognerà capire cosa fare con i portieri. Mandas e Provedel chiedono entrambi la titolarità, ma garantirla a entrambi è impossibile. La situazione va quindi definita. Si aspettano proposte. “Mandas deve andare a giocare – ha detto Fernando Orsi a Dotsport.it -. Il club però poi deve trovare un secondo portiere che comunque entri in competizione con Provedel, sul quale io continuerei a puntare. Ma Mandas per l’età che ha e per le cose che ha fatto vedere fino a questo momento, deve dimostrare di avere qualità. Giocando con continuità si può capire a che livello è. Tenerlo potrebbe essere un errore”.

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Tacchinardi su Tudor: “Ottimo lavoro alla Lazio, ma la squadra cala troppo nei minuti finali”

Alessio Tacchinardi mette in guardia la Lazio su Tudor. L’ex centrocampista della Juventus stima molto il tecnico croato, ma pensa che i biancocelesti debbano chiarire alcune situazioni. “Tudor ha preso una squadra in grande difficoltà emotiva e ha dato intensità, idee e struttura di gioco – ha detto a ilgiornaledellosport.net –. Il lavoro svolto è importante. Peccato perché sono stati buttati un po’ di punti pesanti che ora proietterebbero la Lazio al sesto posto in classifica e, forse, perfino a guadagnarsi un posto in Champions. I risultati, rispetto a inizio anno, sono completamente diversi. E questo è merito di Tudor. La Lazio però pecca di concentrazione. Spesso è come se finisse le partite in anticipo. I gol presi con Monza e Inter sono gravi. Ora servono sul mercato giocatori più vicini alle sue due idee. Io non ho mai visto un calciatore lamentarsi d Tudor, riesce comunque a far rendere tutti, ma per il suo gioco servono calciatori con altre caratteristiche”.

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Lazio, Ballotta racconta il rapporto con Eriksson: “Spesso gli davo consigli”

Quello fra Marco Ballotta e Sven Goran Eriksson, ai tempi della Lazio, è stato un rapporto stretto. Insieme hanno vinto lo scudetto (e il portiere fu decisivo nello scontro diretto con la Juventus) e altri trofei. Ma c’era anche di più. “Sven era un grande gestore – ha detto Ballotta a dotsport.it – Potevamo vincere un po’ di più, ma lui era l’ideale per quella squadra. Avevamo solo nazionali, quindi gestire non era facile. A Eriksson davo una mano in panchina, avevamo un bel rapporto. A volte gli facevo notare delle cose, perché credo che un allenatore, essendo concentrato su alcuni aspetti, possa perdersene altri. Quindi un altro punto di vista era interessante. Aveva una fiducia estrema nei miei confronti. Sentivo la sua fiducia. Oggi quella squadra avrebbe pochi rivali. Già all’epoca eravamo fra i migliori d’Europa, ma oggi secondo me ora il nostro livello sarebbe ancor più alto”.

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Lazio, il bilancio di Rovella: “Positivo nonostante l’infortunio, spero di restare altri 10 anni. Tudor? Mi adatto…”

Un pareggio poco brillante per chiudere la stagione, ma è un punto che permette alla Lazio di conquistare il settimo posto e l’accesso alla prossima Europa League. Decisiva la rete di Zaccagni, raggiunto poi da quella di Viti, per l’1-1 finale. Al termine del match con il Sassuolo, Nicolò Rovella: “Eravamo felici oggi di vedere Felipe in campo per l’ultima volta. Lo ringrazio per i complimenti, spero di esserne all’altezza. Il bilancio è positivo, ma si può fare sempre meglio. Ho avuto due mesi d’infortunio che mi hanno tenuto lontano dal campo, per l’anno prossimo spero di stare bene sempre. L’obiettivo sarà andare in Champions: ci rivediamo ad Auronzo per preparare al meglio la stagione. A livello personale spero di essere più presente in zona gol. Quest’anno abbiamo fatto bene in Europa, vogliamo tornare in Champions dall’anno prossimo. L’Europa League dev’essere un obiettivo, lo abbiamo visto con l’Atalanta. La partita di questa sera non è stata molto bella, siamo entrati un po’ molli in campo ma volevamo vincere”, queste le sue parole alla radio ufficiale del club.

Poi, il centrocampista biancoceleste ha rilasciato dichiarazioni anche in zona mista: “Spero di restare qui per i prossimi 10/15 anni. Ringrazio Felipe per i complimenti che mi ha fatto cercherò di dargli ragione”

I tifosi? “Sono fantastici. Mi emoziono quando cantano I giardini di Marzo. Sempre un’emozione giocare qui all’Olimpico. Oggi è stato speciale difficile da spiegare a parole. Un’atmosfera bellissimo, ringraziamo i tifosi nella speranza di fare molto meglio la prossima stagione”.

Tudor? “Sarri era un maestro, mi ha aiutato tantissimo anche in fase difensiva. Con Tudor è un calcio diverso, cerco di adattarmi. Vediamo l’anno prossimo, ha idee diverse sicuramente”.

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Tudor in conferenza: “Ora lavorare tanto sul mercato, servono i giocatori giusti. Futuro Guendouzi? Lo tengo per me. Kamada…”

La conferenza stampa di Igor Tudor:

Felipe Anderson ha salutato, Pedro può salutare e Luis Alberto ha salutato la Curva. È preoccupato per la perdita di qualità in vista della prossima stagione? Ci sono novità su Kamada?
“I complimenti vanno ai ragazzi, conquistato un bel traguardo come l’Europa League e il settimo posto. Si è fatto un bel percorso in questi mesi da quando sono arrivato e chiuso oggi con un pareggio. Per il futuro chiaramente c’è da fare un lavoro, questo lo sappiamo tutti. Abbiamo già parlato con la società per cercare di fare le cose giuste e costruire la miglior squadra possibile. Per Daichi non ci sono novità, vedremo nei prossimi giorni”. 

Quanto deve crescere la Lazio sugli esterni?
“Per me ci sono tanti margini di miglioramento, quando sono venuto ho detto che ci sono giocatori buoni per entrambi i sistemi di gioco e altri meno adatti. Mi sono adattato da quando sono arrivato, ora con la società dobbiamo individuare i giocatori giusti per questo sistema di gioco. Vedo in tutti i reparti la possibilità di migliorare, vogliamo fare tutti insieme una Lazio migliore possibile. C’è da fare bene l’Europa League il campionato, vogliamo fare una stagione importante”. 

Quanto sarà importante Rovella per il futuro? Ha parlato con Eriksson nel prepartita?
“Abbiamo commentato insieme al mio assistente prima di venire le emozioni di due settimane fa nell’anniversario dello Scudetto e anche quelle di oggi, è stato molto bello. Io non sembro uno che si emoziona, ma in realtà sono meno duro di come mi vedete qui. Con Sven abbiamo parlato nel prepartita, ha chiesto a Immobile quanti gol ha fatto. Rovella ha già giocato con l’Inter, ha questa visione di gioco importante. Voglio farlo migliorare ancora come recuperatore di palloni ma le sue qualità sono importanti”. 

È funzionale per il gruppo avere un allenatore a scadenza di contratto?
“Io posso avere un anno o tre anni di contratto, a me non cambia nulla. Anche per lo spogliatoio non cambia nulla, puoi avere cinque anni di contratto e andar via dopo sei mesi o rinnovare a lungo dopo un contratto di un solo anno”. 

Lei chiederà alla società un calciomercato che possa creare ambizioni? Lei è qui per vincere?
“Si è vinto l’ultima volta nel 2000, io non credo che ci sia un allenatore che si presenti dicendo di volere una squadra modesta per arrivare al decimo posto. La sensazione è che il presidente ha voglia di fare una squadra forte, io ci sono nelle scelte che bisognerà fare. Abbiamo parlato e ora bisogna lavorare. Sono i giocatori a fare la differenza. L’allenatore indica la strada, ma può cambiare un paio di posizioni in classifica. La differenza la fanno i giocatori”.

Come commenta i fischi del pubblico a fine partita?
“Volevano una vittoria, anche noi la volevamo. Probabilmente le emozioni dell’ultima gara con un punto che ti basta per raggiungere l’obiettivo con un Sassuolo spensierato. Noi avevamo l’addio di Felipe e questo la squadra lo ha sentito, ma faccio i complimenti a tutti per il percorso svolto da quando sono arrivato qui”. 

Che tipo di estate e preparazione imposterà?
“Il ritiro con me è tutto l’anno, per me non si lavora forte solo in ritiro ma tutto l’anno. Poi ci sono tante gare e in alcune settimane si lavora meno, ma si fa sempre tanto. La preparazione sarà fatta nel miglior modo possibile, si lavorerà su tutto come sempre. Io credo che il lavoro paghi, ma ci sarà sicuramente da lavorare”. 

In quali ruoli bisognerà rinforzare la rosa per avvicinarla alla sua idea di calcio? Guendouzi farà parte del futuro?
“Entrambe le risposte me le tengo per me, è giusto tenerle all’interno dei nostri ragionamenti e ne parlo con la società”. 

Kamada lo vede più sulla trequarti o come mediano?
“Kamada può giocare più avanti in una partita contro una squadra come l’Inter, ma credo che possa incidere di più davanti alla difesa”

Tudor chiederà un altro centravanti alla società?
“Per questa risposta replico quella data al collega in precedenza”. 

Quanto c’è da lavorare sui duelli aerei persi e sui pochi tiri in porta?
“Le statistiche su tutto l’anno non le posso commentare, io sono stato solo una parte dell’anno. Anche gli altri prendono gol sui duelli aerei, la statura magari non ci aiuta perché non siamo altissimi e anche questo va analizzato. Si perdono punti sui calci piazzati, la struttura fisica è importante e la valuteremo in futuro”.

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Lazio, Zac chiude in bellezza: “Ora giochiamoci l’Europa League. Felipe straordinario…”

Mattia Zaccagni, autore del gol che ha consegnato un punto alla Lazio, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel per commentare la sfida, il raggiungimento dell’Europa League e salutare Felipe Anderson. “È stata un’annata particolare, personalmente un po’ difficile a causa dei vari infortuni. Si era messa male, alla fine siamo riusciti a rimetterla in piedi una stagione difficile. Europa League, cosa deve diventare per noi? È una competizione importante, abbiamo visto il cammino straordinario dell’Atalanta. È logico che bisogna dare continuità di risultati nel torneo, difficile con squadre organizzate ma ci giocheremo le nostre carte. Punizioni, se ne calcerò di più? Adesso vedremo il prossimo anno, mi sono allenato a tirarle e quella di stasera era lontana. Sono contento di aver trovato anche il gol, volevamo mettere al sicuro l’Europa. Peccato perché volevamo regalare una gioia ai nostri tifosi”.

Rinnovo?
“Legandomi al club per così tanti anni ho più responsabilità sotto tutti i punti di vista e non solo in campo. Essere un esempio anche per i giovani. Per me è un onore essere una pedina importante dentro lo spogliatoio della Lazio”.

Tifosi?
“Quando lo stadio è come quello di stasera, è da brividi. È qualcosa di fantastico, lo vorremmo così tutte le partite. Ci sono gare e gare, è normale. Però è logico che quando è così ti tira fuori quel qualcosa in più e ti permette di dare di più”.

Felipe Anderson?
“Ti insegna tanto fuori, è straordinario. Ci ha dato tantissimo, lo spogliatoio perde una persona e un giocatore straordinario. Gli vogliamo tutti bene e gli facciamo un grande in bocca al lupo”.

Nazionale?
“Mi aspetto, da me stesso, di dare il massimo e di giocarmi le mie carte”.