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Lazio-Empoli tra passato e futuro: antivigilia con conferenza per Tudor

“Il tecnico biancoceleste Igor Tudor interverrà in conferenza stampa nell’antivigilia di Lazio-Empoli domani, venerdì 10 maggio 2024, alle ore 15:00 presso la sala stampa del Centro Sportivo di Formello”. Così il club biancoceleste attraverso i propri canali ufficiali fissa l’appuntamento che aprirà un week-end importante: ci sono da omaggiare gli eroi del primo scudetto e da blindare il piazzamento in Europa League battendo un Empoli a caccia di punti salvezza. Un tuffo nel passato ed un presente importante per il futuro.

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FORMELLO – Non solo Casale, anche Patric suona l’allarme. Abbondanza a centrocampo, dubbio Taty-Ciro

Qui Formello. Secondo giorno di preparazione in vista di Lazio-Empoli a Formello. Tudor ha gli uomini contati dietro, visto che per il secondo giorno di fila non ha preso parte alla seduta Nicolò Casale. Occhio però anche a Patric: anche lo spagnolo oggi non si è visto, ma dovrebbe trattarsi di gestione, a maggior ragione adesso che i centrali sono veramente contati. Romagnoli è l’unica certezza: oggi regolarmente in campo. La soluzione adottata col Monza, ovvero la difesa a 4 con l’abbassamento di Hysaj e Marusic, resta l’opzione più percorribile in vista di domenica.

La presenza di Zaccagni nei 4 di centrocampo è una semi certezza. I dubbi riguardano principalmente i due mediani: Tudor potrebbe confermare la coppia Guendouzi-Kamada per la terza volta di fila (mai successo nella sua gestione) piuttosto che inserire uno fra Vecino e Cataldi. Presto per dirlo, ma almeno qui c’è abbondanza. Felipe Anderson e Luis Alberto praticamente certi del posto, mentre lo stesso non si può dire di Castellanos dopo il gol di Immobile a Monza. sarà ballottaggio serrato, ancora una volta.

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Lazio, Tudor e il confronto con la squadra: “Voglio di più”

«Voglio di più da tutti», questo il punto cardine del discorso imbastito dal tecnico croato, in attesa di capire quali saranno i giocatori da cui ripartire per la Lazio che sarà. Cosi riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport. C’è stato il confronto tanto atteso fra Tudor e i giocatori della Lazio. Il croato non ha voluto inasprire i toni nel giorno della ripresa degli allenamenti dopo il deludente 2-2 di Monza che ha allontanato la Lazio dalla zona Champions League. Il tecnico ha ribadito il proprio fastidio per il risultato, e, ancora di più, per l’atteggiamento, ma senza andare allo scontro con i calciatori. Si va avanti fino a fine campionato, poi i confronti saranno senza più diplomazie. Resta informato sulla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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FORMELLO – Senza Gila, uomini contati in difesa: assente Casale alla ripresa

A Formello riprendono gli allenamenti, e ci sono delle sorprese non positive per la Lazio. Dopo i due giorni di riposo mancavano infatti Casale e Sepe. Senza il difensore ex Verona per Tudor sarebbe un problema: con Gila ancora infortunato, e sicuramente indisponibile con l’Empoli, dovrebbe adattare Hysaj in difesa (vedi Monza). Non ci sarebbero infatti calciatori di ruolo a disposizione di Tudor. Non sarebbe una questione di poco conto, anche se per il momento – a cinque giorni dal match – non si può parlare di allarme scattato. La situazione dell’ex Hellas è sotto osservazione, siamo ancora nel campo della gestione.

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FORMELLO – “Nessuno è titolare”, la legge di Tudor colpisce il Taty: riecco Immobile dall’inizio. Hysaj scalza Casale

FORMELLO – “Dopo 2-3 partite si può perdere il posto e questa è una cosa brutta, ma anche bella del calcio. Nessuno è titolare”, diceva Igor Tudor in sala stampa prima della rifinitura anti-Monza. La domanda era riferita al dualismo Castellanos-Immobile e ripensandoci la sua risposta può sembrare quasi un’anticipazione di quanto da lì a poca sarebbe accaduto: Ciro titolare, provato con il gruppo che domani dovrebbe sfidare la squadra di Palladino. Il concetto di titolarità è labile per il croato che dopo quattro gare di fila concesse all’argentino ora sta seriamente pensando al rilancio del suo capitano.

Non è l’unica novità della vigilia. L’altra riguarda la difesa ed in particolare il centro-sinistra: c’è da tenere sotto osservazione Colpani ed evidentemente Tudor non ritiene Casale particolarmente adatto (o in condizione) visto che oggi in quella zona ha testato Hysaj. Variante sul tema consigliata dalla seconda assenza di fila di Mario Gila (lesione muscolare) che spera di rientrare per le ultime due gare della stagione. Per il resto tutto viaggia verso la conferma, compresa la titolarità tra i pali di Mandas. Provedel è totalmente ristabilito clinicamente, ma non ancora abbastanza brillante per riprendersi la maglia.

PROBABILE FORMAZIONE (3-4-2-1): Mandas; Patric, Romagnoli, Hysaj; Marusic, Guendouzi, Kamada, Zaccagni; Felipe Anderson, Luis Alberto; Castellanos.

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Tudor: “Andiamo forte fino alla fine. Obiettivi? D’accordo con Sarri, manca obiettività sul giudizio della rosa. A Rovella manca solo qualche chilo, su Taty-Ciro…” (AUDIO)

Alla vigilia della trasferta di Monza, il tecnico della Lazio Igor Tudor presenta il match in conferenza stampa:

Che Lazio vuole vedere domani a Monza?
“Sarà una partita difficile come tutte in Serie A. Meno partite rimangono e più sono importanti, ognuno lotta per i suoi obiettivi e noi dovremo preparare la partita al massimo per fare il nostro meglio”.

Zaccagni è recuperato a tempo pieno?
“Zaccagni ha fatto mezz’ora nell’ultima gara, vedremo oggi come preparare la sfida di domani. È un giocatore importante, viene da un periodo problematico con gli ultimi infortuni, mancano poche gare e dobbiamo essere bravi a capire come utilizzarlo se dall’inizio o dalla panchina”.

Come ti regolerai con il rientro di Provedel?
“Provedel non è recuperato, ha fatto 2-3 allenamenti con noi e uno che sta fuori due mesi è un grande dubbio anche solo portarlo in panchina, non per fare concorrenza per giocare”.

Si può sognare la Champions o l’obiettivo è l’Europa League?
“Non so dove possiamo arrivare, noi possiamo fare un pronostico solo sulle nostre prestazioni. Questo è il nostro unico obiettivo, fare grandi prestazioni a cominciare da sabato. Poi i punti e i calcoli sono importanti, però come ho ribadito tante volte facciamo il nostro meglio poi calcoleremo i numeri alla fine. Fino all’ultima giornata non si saprà”.

Domani conta solo vincere? Come sta gestendo la staffetta Immobile-Castellanos?
“Unico risultato per noi la vittoria è una tua opinione, sulla staffetta Immobile-Castellanos vedremo oggi, sono tutti e due possibili titolari anche se questa parola conta fino a un certo punto. Penso che è una crudeltà del calcio che bisogna sempre riconfermarsi, dopo 2-3 partite si può perdere il posto e questa è una cosa brutta, ma anche bella del calcio. La Lazio è arrivata seconda l’anno scorso ma in pochi se lo ricordano, questo vale anche per i giocatori”.

Questa rosa poteva avere una classifica più importante?
“Quello che ho capito in questi 45 giorni qui a Roma è che c’è una grande passione e una grande appartenenza di chi ama questo club, penso però che essendo obiettivo ed essendo arrivato da poco c’è poca obiettività quando si fa comparazione delle rose. In Serie A ci sono 20 squadre e bisogna essere obiettivi nell’analisi della qualità della rosa, al 70/80% la qualità della rosa incide, il resto lo fa l’allenatore e la società. La qualità della rosa è fondamentale, io vedo che nel mondo Lazio manca obiettività nel capire la valutazione giusta quando si parla delle rose. Vedendo anche le prime conferenze di Sarri, lui provava a far capire questa cosa alla gente. Però quando c’è tanto amore, c’è meno obiettività. Un allenatore e un club devono essere sempre obiettivi e giusti, quando si carica qualcosa che non è collegato con l’obiettività non si fa una cosa giusta. Se mi viene chiesto di vincere i 100 metri ma so di essere tra gli ultimi non si fa una cosa giusta, poi è giusto caricare l’ambiente e creare delle aspettative superiori per avere quella spinta in più. Bisogna però mantenere l’obiettività, altrimenti non si fa il bene del club. Ieri ho visto un ragazzo di 27/28 anni, un tifoso della Lazio che mi ha chiesto lo scudetto. Abbiamo parlato di questo tema, lui la vive con cuore ed è giusto così, ma poi ci vuole anche obiettività”.

Un suo pensiero su Palladino?
“Lo conosco da bambino, lui era un primavera quando io ero alla Juventus e lo conosco. È sempre stato un ragazzo sveglio e curioso che si interessava a tutto, ha iniziato da poco questa carriera che è bella e affascinante. Sta facendo bene il suo percorso, domani mi aspetto una gara super difficile, loro sono ben organizzati con ottime qualità in fase offensiva. Dovremo fare una gara seria e sul pezzo”.

Dal suo punto di vista che valore ha questa rosa?
“Non mi esprimo su quello, qualsiasi cosa dico creerebbe polemica. So dove va collocata la rosa della Lazio, per me è molto chiaro. L’obiettivo è sempre quello di fare meglio rispetto alla posizione dove si dovrebbe stare. Chiaramente la Lazio non era da secondo posto lo scorso anno, poi l’obiettivo personale di ogni allenatore è sempre quello di tirare fuori il massimo dalla rosa. Poi ci sono le altre squadre che magari fanno meno bene, ci sono sempre quelle dinamiche in un campionato. Se ogni squadra fa quello che deve 99,9% della classifica si sa a inizio anno. La bellezza del calcio invece è l’imprevedibilità che può fregare la gente e va oltre l’obiettività”.

Quanto le darebbe fastidio se Atalanta-Fiorentina venisse recuperata a fine campionato?
“Giocare a fine campionato non è una cosa né giusta, né regolare. Nel calcio italiano c’è tanto da migliorare su queste cose, io capisco che il calendario è complicato ma bisogna migliorare sulla regolarità di queste partite e nei modi di organizzare questi recuperi”.

Cosa vuole vedere in più rispetto alla scorsa partita?
“Ogni partita è una battaglia a sé, tu lavori sempre uguale sulle cose che vuoi migliorare e che vuoi aggiungere. È bella la solidità difensiva, abbiamo lavorato molto più sull’attacco, quasi un 80% sull’attacco e un 20% sulla difesa. Eppure la cosa che stiamo facendo meglio è proprio questa fase difensiva, dove serve cuore e voglia di non subire gol. Ci sono state partite difficili come quella col Verona, saranno solo partite difficili da qui alla fine”.

Zaccagni può crescere in fase realizzativa?
“È un giocatore che ha fatto tanti gol anche negli anni scorsi, poi è chiaro che se giochi vicino alla porta puoi essere più decisivo. Nell’ambito della gestione di una rosa devi far giocare i migliori, mantenendo il giusto equilibrio anche se il nostro obiettivo è essere offensivi e fare gol. Zaccagni ha qualità importanti, chi salta l’uomo manca in questo calcio e avere giocatori con queste qualità è importante”.

Come sta Rovella? Può giocare titolare da qui a fine campionato?
“Rove ha fatto un campionato interessante vedendo le partite in cui non c’ero io, ha avuto poi un infortunio importante con la pubalgia che lo ha rallentato. È un giocatore che mi piace perché capisce di calcio, è intelligente. Ha bisogno di mettere su qualche chilo, ci stiamo lavorando. Lui è volenteroso, vuole capire e gli ho fatto un discorso perché ci sono giocatori che stanno facendo bene e quando succede è difficile cambiare. Bisogna avere pazienza e sfruttare l’occasione”.

Cosa manca per trovare più continuità in zona gol?
“Non so cosa manca, mi metto a lavorare e credo siano anche annate che nascono così. Noi ci siamo messi a lavorare, abbiamo anche fatto qualche gol in queste sette gare, poi quello che conta sempre è creare opportunità, questo è il fattore più importante per un allenatore. Si lavora per permettere alla squadra di creare occasioni da gol, penso siamo sulla strada giusta, manca poco. C’è gente che ha gol nel DNA, sono convinto che in queste quattro gare tutti i giocatori offensivi daranno una mano”.

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Tudor: “Provedel non è ancora recuperato. Forse nemmeno in panchina”

Tudor: “Solo 2 allenamenti in gruppo per Provedel. Troppo pochi per giocare”

L’allenatore della Lazio Igor Tudor ha preso parola a Formello per la conferenza stampa di presentazione del match di domani pomeriggio tra Monza e Lazio. Sul tema del portiere e dell’eventuale utilizzo fin dal primo minuto di Provedel, il mister croato ha voluto togliere ogni dubbio: “Provedel non è recuperato. Ha fatto 2-3 allenamenti con noi e uno che sta fuori due mesi è un grande dubbio anche solo portarlo in panchina, non per fare concorrenza per giocare”.

Dunque a Monza ancora una volta spazio a Mandas titolare.

Per Provedel l’obiettivo è Lazio-Empoli del 12 maggio.

Alessio Buzzanca

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Ecco il Monza, parla Tudor: domani conferenza della vigilia

Il tecnico biancoceleste Igor Tudor interverrà in conferenza stampa alla vigilia di Monza-Lazio domani, venerdì 3 maggio 2024, alle ore 12:00 presso la sala stampa del Centro Sportivo di Formello. sslazio.it

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Lazio, Felipe c’è sempre: 145 di fila oltre il dolore

Felipe Anderson c’è! Il brasiliano, nonostante avverta un fastidio all’alluce, non vuole mancare nella gara di oggi contro l’Hellas Verona e dunque potrebbe giocare dall’inizio nel 3-4-2-1 di Igor Tudor: Felipe è pronto a incrementare il record personale tra i club dei 5 campionati europei arrivando a 145 partite consecutive da agosto 2021.

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FORMELLO – L’ultima intuizione di Tudor: rilancio Isaksen a tutta fascia (con accorgimento). Kamada-Guendouzi a metà campo

FORMELLO – L’ultima prima del Verona e anche l’ultima intuizione di Tudor, riguarda il rilancio di Isaksen. Nell’allenamento della vigilia ha schierato il danese a tutta fascia destra, con accorgimento tattico che non lo costringerà ad un eccessivo lavoro di ripiegamento: Marusic dalla sinistra spesso si abbasserà a fare il terzino con il conseguente slittamento di Patric alle spalle del biondo esterno (4-4-1-1).

Recuperato Kamada, che ha smaltito il problemino al polpaccio che gli ha fatto saltare la partita con la Juventus. Al centro del centrocampo ci dovrebbe essere anche Guendouzi, in attacco Castellanos, che ormai ha rubato il posto a Immobile. La difesa, vista l’assenza di Gila, è scontata. Trovi tutte le informazioni sulla Lazio sul sito Radiosei.it.

Di seguito la probabile formazione:

Lazio (3-4-2-1): Mandas; Patric, Romagnoli, Casale; Isaksen, Guendouzi, Kamada, Marusic; Luis Alberto, Felipe Anderson; Castellanos.