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‘9 GENNAIO’ – Bianchini: “Nuovo allarme pubalgia per Rovella? Ecco perchè dopo l’operazione può tornare” (AUDIO)

RICCARDO BIANCHINI (Osteopata) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Purtroppo non si può escludere che lo stop di Rovella sia nuovamente dipeso dal problema della pubalgia. E’ assolutamente possibile, l’operazione toglie l’elemento perturbante, ma non ciò che l’ha provocata. Con l’intervento non togli l’elmento che ha creato lo squilibrio. Se la sua è una pubalgia adattativa per un problema posturale, la patologia può ripresentarsi. Nel momento in cui dovesse persistere la problematica significherebbe non aver ancora individuato il nocciolo della questione. Mi auguro di no, mi auguro ci sia stato solo un risentimento muscolare determinato dal ritorno a ritmi alti di allenamento. Qualora ci fosse stato un affaticamento muscolare naturale, penso che lo stff medico lo avrebbe subito specificato. Non vorrei che questo silenzio parli di una nuova infiammazione in quella zona.

Nella scorsa stagione ha giocato tanto e con intensità importante. Baroni raschò il barile per l’emergenza che si era venuta a creare. Il fatto che lui avesse fatto un campionato con quell’alto numero di partite faceva presupporre che avesse superato il problema”.

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Lazio, timore Rovella: nuovi problemi di pubalgia?

Ha fatto notizia ieri il forfait di Nicolò Rovella dalla trasferta di Lecce, fermatosi in allenamento nella seduta di rifinitura proprio prima della partenza per il Salento, dove probabilmente si sarebbe ripreso la maglia da titolare dopo quattro mesi dall’ultima presenza da titolare timbrata nel derby del 21 settembre scorso.

Operato di pubalgia, il centrocampista biancoceleste avrebbe sentito nuovamente fastidi al muscolo, per cui secondo il Corriere dello Sport non si potrebbe escludere una nuova infiammazione al pube e altro stop, anche se dai primi riscontri sembrerebbe solamente un affaticamento.

Dello stesso avviso il Messaggero, che stamattina in edicola parla solo di affaticamento per il numero 6 biancoceleste, che stava tornando al 100% per riprendersi la Lazio anche in una gara di difficoltà vista l’assenza per squalifica di Cataldi.

L’augurio è che la prima diagnosi di affaticamento muscolare sia quella corretta e che Rovella possa presto tornare pienamente a disposizione di Sarri, con uno sguardo anche alla Nazionale con cui il centrocampista ha dichiarato di volersi giocare il Mondiale non più tardi di una settimana fa.

La certezza è che la Lazio dovrà fare di necessità virtù anche a Lecce, con la speranza che l’emergenza termini presto in ogni reparto, recuperando tutti gli indisponibili.

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Lazio, esami per Basic: “Non sto benissimo”. Out con il Verona (VIDEO)

Villa Mafalda, Toma Basic dopo gli esami strumentali per una sofferenza muscolare all’adduttore: “Sto bene, ma non benissimo”. Queste le sue parole raccolta dai cronisti presenti all’uscita dalla clinica di riferimento della Lazio. Out con il Verona, Sarri si augura di non perderlo anche per le prossime settimane.

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Lazio, le condizioni di Sarri post intervento: la nota del club

“La S.S. Lazio comunica che il mister Maurizio Sarri, a seguito di un riscontro di fibrillazione atriale, è stato sottoposto presso il Policlinico Tor Vergata a un intervento di ablazione transcatetere con tecnologia PFA.

L’intervento, eseguito dal professor Andrea Natale, pioniere a livello internazionale e con oltre trent’anni di esperienza nel trattamento di tale patologia, si è svolto con esito positivo.

All’intervento era presente il Medico Sociale della S.S. Lazio, dott. Italo Leo.

Il Mister riprenderà regolarmente nei prossimi giorni la guida della squadra.

La S.S. Lazio e il Mister ringraziano il Policlinico Tor Vergata e l’équipe del professor Natale per l’elevata professionalità e per la qualità delle cure garantite quotidianamente a tutti i pazienti”.

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‘9 GENNAIO’ – Bianchini: “In Italia il doppio degli infortuni dell’Inghilterra. Ma la Lazio non ha l’alibi dell’Europa”

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Diagnosi e tempi di recupero discordanti su Isaksen tra clinica e staff medico? Ho la sensazione che le diagnosi vengano fatte ad immagine e somiglianza delle problematiche in questione. Una cosa è una lesione di primo grado, un’altra è quella di medio grado. Su una risonanza magnetica è difficile che ci siano pareri discordanti sulla diagnosi e le tempistiche tra diversi professionisti. Comunque sia il protocollo riabilitativo non cambia. Tra clinica e staff medico c’è un’interazione che deve trovare una sintesi nella comunicazione dei tempi di recupero.

In Italia c’è il doppio degli infortuni dell’Inghilterra. Magari loro sono più bravi nella prevenzione e noi nel recupero, ma inizia ad esserci un fattore preoccupante. In questa fase ci sono troppi infortuni in tutte le squadre, solo ieri Inter ed Atalanta hanno perso tre giocatori. E’ una fase troppo precoce per sostenere che gli atleti sono arrivati. Certo che la Lazio non ha la giustificazione delle troppe gare giocate, non avendo le competizioni europee”.

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Lazio, altro infortunio muscolare: lesione per Isaksen, torna nel 2026?

AGGIORNAMENTO – Bollettino ufficiale S. S. Lazio: “Nel pomeriggio, a seguito di un consulto tra lo staff medico – Prof. Ivo Pulcini, Prof. Fabio Rodia e il medico sociale dott. Italo Leo – si comunica che il calciatore Gustav Isaksen, dopo aver effettuato esami strumentali presso la Clinica Villa Mafalda, ha evidenziato una lesione di basso grado a carico dell’adduttore sinistro. L’atleta ha già iniziato il percorso riabilitativo; le sue condizioni saranno rivalutate nei prossimi giorni”.

Altro giro, altro infortunio muscolare e neanche di poco conto: Sarri perde Isaksen, gli accertamenti strumentali svolti oggi hanno confermato il guaio all’adduttore che potrebbe costringere il danese a salutare in largo anticipo il 2025. Si tratterebbe di una lesione di secondo grado con tempi di recupero simili a quelli di Castellanos. Se fosse confermata l’entità, resterebbe ai box un mese con buone possibilità che lo stop si prolunghi fino a 40 giorni. Neanche il tempo di festeggiare il gol ritrovato che l’ala deve fermarsi nuovamente. Ora tocca a Cancellieri, la staffetta tra i due prosegue.

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Lazio, Isaksen dal gol allo stop: oggi gli esami, rischia di tornare nel 2026

All’intervallo di Lazio-Bologna Gustav Isaksen ha lasciato il terreno di gioco dell’Olimpico a seguito di un fastidio accusato nella prima frazione di gioco. Nella giornata di oggi, martedì 9 dicembre, il calciatore si sottoporrà agli esami: si spera che lo stop non sia lungo.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, Isaksen sarà sottoposto a controlli oggi, va scongiurato un nuovo stop muscolare. Sarri domenica s’è augurato di ritrovarlo in settimana pronto, non era apparso molto preoccupato. Ieri c’era più incertezza, solo nelle prossime ore si conoscerà la verità. Il danese ha lamentato un fastidio agli adduttori, dal gol è passato allo sconforto. saksen spera di non doversi fermare, uno stiramento da 20 giorni metterebbe a rischio il finale di anno, lo costringerebbe a tornare a gennaio. Aveva sofferto tanto in estate, soprattutto per rilanciarsi.  

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‘9 GENNAIO’ – Bianchini: “Lazio, Castellanos rientrato senza paure. Con il Milan per 45′-60′. Su Basic e Cataldi…”

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Impossibile pensare di poter recuperare Cataldi. La peculiarità della zona dell’infortunio, il gemello, sconsiglia tentativi per la gara con il Bologna.

Castellanos dall’inizio con il Milan? Si, mi aspetto 45′-60′ di gioco per l’argentino. Dipenderà dall’impiego che ne vorrà fare Sarri, considerando anche la prossima partenza di Dia. Non si può rischiare una ricaduta, mi aspetto una staffetta tra i due attaccanti. Poi c’è poco tempo per recuperare per la gara di domenica. Sicuramente ricorrerà alle cinque sostituzioni. La partita di domani, certamente, sarà importante per il Taty per mettere ulteriore minuti nelle gambe senza metterlo in pericolo. A San Siro è entrato bene, ho visto un paio di gesti istintivi che dimostrano che è rientrato senza paure. Si è sentito subito bene a livello atletico e motorio, non c’è stato un atteggiamento incoscio di difesa. Titubanze e paure sono molto associetate alle percezioni che hai. Il problema è quando aumenta, poi, minutaggio e stress emotivo che genera una contrazione in tutto il corpo. Basic? Rispetto al passato lo vedo molto dinamico, ma soprattutto è cresciuto molto dal punto di vista della personsalità. E si nota dal modo in cui calcia verso la porta”.

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Lazio, altra tegola per Sarri: lesione per Cataldi e uomini contati a centrocampo

I problemi per Sarri non sono finiti, anzi, ne arrivano altri, in particolare a metà campo. Neanche il tempo di ritrovare Castellanos e di tirare un sospiro di sollievo per le condizioni di Gila che l’infermeria conta un nuovo ingresso. Quello di Danilo Cataldi: lo stop contro il Lecce non è stato precuazionale, gli accertamenti svolti nella giornata di oggi hanno confermato il problema al polpaccio. Si tratta di una lesione di primo grado, l’ennesimo problema muscolare di un avvio di stagione travagliato e che ora priverà il tecnico toscano del proprio play-maker per almeno 20 giorni. Tegola pesante in una zona di campo già orfano di Rovella: sarà Vecino già a Milano a muoversi davanti la difesa, con il solo Belahyane come alternativa di ruolo. Da verificare se la notizia cambierà anche le valutazioni sul fronte Dele-Bashiru. Il reinserimento in lista è legato anche alla convocazione della propria nazionale per la Coppa d’Africa, ma lo stop di Cataldi potrebbe definitivamente indirizzare la decisione di club e tecnico.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Castellanos recuperato: a Milano dalla panchina. Gila ok, Cataldi a rischio

Sarri in vista della trasferta di Milano può contare su un recupero importante.

Infermeria ancora da svuotare, calciatori da monitorare ma intanto una buona notizia per il tecnico laziale: Castellanos dovrebbe esserci sabato a San Siro. Come riporta il Corriere dello Sport, gli esami effettuati ieri hanno confermato le sensazioni positive dei giorni scorsi e l’argentino tornerà regolarmente a disposizione di Sarri per la prossima gara di campionato. Difficile, si legge, che possa essere scelto per partire dall’inizio (di fatto non gioca una partita da due mesi), ma potrà essere una carta da giocare a gara in corso.

Altre buone notizie, conclude il quotidiano, arrivano da Mario Gila, uscito domenica nella ripresa per via di una lieve infiammazione tendinea. La sensazione è che la sostituzione sia arrivata prima che il problema potesse trasformarsi in qualcosa di più grave, contro il Milan ci dovrebbe essere. Ha bisogno di qualche esame in più invece Danilo Cataldi, sostituito all’intervallo per un indurimento del polpaccio. Oggi si dovrebbe sottoporre a nuovi controlli, ma la sua situazione in vista della prima delle due sfide con i rossoneri nel giro di 5 giorni resta in bilico.