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Terzino sinistro: proposto Kristiansen

Secondo il ‘Corriere dello Sport’, la Boutique Transfers di Marko Benes (agenzia di Isaksen) ha proposto il terzino Victor  Kristiansen a Lotito. Ne hanno parlato a Formello. Il giocatore è appena retrocesso con il Leicester in Championship e compirà 21 anni il 16 dicembre. Terzino mancino, ex Copenhagen, rilevato a gennaio dal club inglese. La Lazio ci pensa, può arrivare in prestito oneroso e guadagna meno di Luca Pellegrini (sempre in cima ai pensieri di Sarri). Mario Rui invece, è in rotta col Napoli. Difficile però che la Lazio investa 6-7 milioni per portarlo a Roma.

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UFFICIALE – Isaksen è un giocatore della Lazio

ULa S.S. Lazio comunica di aver acquisito definitivamente i diritti sportivi del calciatore Gustav Tang Isaksen proveniente dal Football Club Midtjylland.

Il danese vestirà la maglia numero 18.

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Romagnoli e Pedro, allarmi rientrati

Un po’ di preoccupazione, ma l’allarme rosso è già rientrato. Nella giornata di ieri oltre a Gustav Isaksen si sono affacciati in Paideia anche Pedro e Alesso Romagnoli. Entrambi per svolgere accertamenti in seguito a qualche problema fisico. L’attaccante spagnolo ha però tranquillizzato i tifosi presenti: non è nulla di grave, anche se, dopo la partita di giovedì scorso con l’Aston Villa, si è riacutizzato il dolore alla caviglia sinistra. Un dolore che si porta dietro da tempo, ma è sotto controllo. Romagnoli si è sottoposto a un controllo: non al costato come era sembrato inizialmente, ma semplicemente perché aveva qualche sintomo influenzale. Più delicata la situazione di Hysaj che da Auronzo convive con un’infiammazione al tendine d’Achille. A causa di tale fastidio nelle ultime settimane si è potuto allenare a corrente alternata, tanto da riuscire a giocare solo mezzora con l’Aston Villa, restando invece a riposo col Girona. Va ancora capita l’entità del risentimento muscolare accusato da Marcos Antonio. Dopo la sconfitta col Girona Sarri ha deciso di concedere due giorni di riposo alla squadra, che quindi tornerà in campo solo domani. Oggi a Formello si dovrebbero però vedere Kamada e Isaksen.

Elmar Bergonzini

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Isaksen, contratto quinquennale da 1,5 milioni a stagione

Il terzo acquisto. Dopo Castellanos e Kamada la Lazio chiude anche per Gustav Isaksen, esterno d’attacco che tanto male aveva fatto ai biancocelesti con il Midtjylland nell’ultima edizione dell’Europa League. Classe 2001, è rapido e tecnico. Partirà, nelle gerarchie, dietro a Zaccagni e Felipe Anderson, ma con le tante partite che la squadra di Sarri disputerà in questa stagione e visto il suo potenziale, è destinato a ritagliarsi comunque spazio. Atterrato oggi a Fiumicino alle ore 23.40, domani effettuerà le visite mediche. Ad attenderlo diversi tifosi biancocelesti che il club aveva spinto in aeroporto pubblicando un post sui social con l’orario d’arrivo.

LA STORIA – Sarri in realtà aveva più e più volte chiesto a Lotito di fare uno sforzo per arrivare a Domenico Berardi del Sassuolo. Il presidente della Lazio valuta però eccessive le richieste, e ha quindi virato sul danese, di sette anni più giovane. Isaksen è di fatto il frutto del compromesso fra Lotito e Sarri: seppur non pronto a esser buttato in acqua come sarebbe stato Berardi, ha qualità evidenti e, cosa che sta a cuore al club, è facilmente rivendibile in futuro. Avendo già disputato alcune partite in questa stagione, pur non avendo svolto la preparazione atletica con la Lazio, è in ottime condizioni fisiche (Kamada, svincolato, avrà invece bisogno di tempo). L’affare si chiude sulla base di 12 milioni, bonus compresi. Isaksen guadagnerà 1,5 milioni per le prossime 5 stagioni.

Elmar Bergonzini

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Caso Luis Alberto, non è partito per l’Inghilterra. Gli agenti: “L’accordo definitivo per il rinnovo concordato non è mai arrivato”

La Lazio è partita alla volta di Birmingham in vista dell’amichevole in programma domani sera contro l’Aston Villa. Tra i biancocelesti non c’è Luis Alberto, che ieri non aveva preso parte agli allenamenti. Alla base dell’assenza del Mago ci sarebbe, secondo quanto diversi organi d’informazione stanno riportando in queste ore, la richiesta da parte dello spagnolo di un bonus personale che avrebbe portato ad un irrigidimento del club.

Secondo Il Messaggero, sarebbe in atto un chiarimento tra la società e il numero 10, ma non è da escludere una nuova megaofferta dall’Arabia Saudita. Dopo lo sfogo pubblicato su Instagram da Luis Alberto durante il ritiro di Auronzo di Cadore, le acque sembravano essersi calmate con l’accordo per il rinnovo del contratto con un ingaggio da 4 milioni abbondanti a stagione fino al 2027.

La nota dell’agenza You First, che cura gli interessi del centrocampista: “È giusto chiarire quanto accaduto negli ultimi mesi. Sia Luis Alberto che noi abbiamo comunicato in più occasioni dalla fine del campionato l’esistenza di un’offerta formale da parte di un club arabo che quadruplicava il suo contratto e in tutto questo tempo il giocatore è stato chiaro e fermo nella sua decisione di firmare un nuovo contratto con la Lazio in sintonia con l’accordo offerto dal presidente. E non è assolutamente vero che abbia chiesto di essere pagato nessun importo in sospeso o maturato in passato”. La You First ha poi proseguito: “Per vari motivi a noi sconosciuti, l’accordo definitivo con le condizioni rigorosamente concordate (tra cui abbiamo accettato cose a favore del club a livello finanziario), ad oggi, non è mai arrivato. In ogni momento c’è stato e continuerà ad esserci il rispetto e la predisposizione a formalizzare questo accordo come concordato. È una situazione che non capiamo perché non sia stata risolta, avendo dovuto aspettare giorno dopo giorno eventi in cui tutto era abbastanza chiaro”.

L’agenzia ha poi concluso: “È normale che dopo diversi mesi, con in ballo il suo futuro e quello della sua famiglia e soprattutto dopo aver espresso la volontà di continuare al 100% alla Lazio, avendo lasciato andare una mega offerta, di cui il club è a conoscenza, Luis si trovi in un momento di difficoltà che non gli permette di essere nelle condizioni di poter sviluppare il suo lavoro. Il club ne è pienamente consapevole e il giocatore lo ha comunicato formalmente. Un club come la Lazio merita il rispetto che un giocatore come Luis ha dimostrato e ci rendiamo conto che speculare su premi e dettagli del contratto è assurdo quando l’unica realtà è che da settimane Luis Alberto aspetta il giorno della sua firma con grande desiderio”.

Luis Alberto, il Mago alla Lazio dal 2016

Cresciuto nelle giovanili delle Jerez e del Siviglia, Luis Alberto viene inserito nel 2009 dal club biancorosso nella sua seconda squadra, totalizzando in tre stagioni 77 presenze e 25 gol nella Segunda Division B.

Nel 2010/2011 esordisce con la maglia della prima squadra del Siviglia, dove disputa nove partite in due stagioni. Nel 2012/2013 viene ceduto in prestito al Barcellona B, dove gioca 38 match realizzando 11 gol. Nella stagione successiva passa dal Siviglia al Liverpool per una cifra intorno agli 8 milioni di euro. Con i Reds fa registrare 12 presenze. Nelle due stagioni successive torna in Spagna, in prestito, prima con la maglia del Malaga (20 presenze e 2 gol) e poi con quella del Deportivo La Coruna (31 presenze e 6 gol).

Nell’estate del 2016 Luis Alberto arriva alla Lazio per una cifra vicina ai 5 milioni di euro. Il 20 settembre esordisce con la maglia biancoceleste entrando nel finale del match perso per due a zero in casa del Milan. Il primo gol con la Lazio risale al 15 aprile 2017 quando a Marassi mette a segno la rete del 2-2 contro il Genoa. Chiude la stagione con 10 presenze e un gol.

Il 13 agosto 2017 arriva il suo primo titolo in maglia biancoceleste nella vittoria per tre a due contro la Juventus nella finale della Supercoppa italiana disputata allo Stadio Olimpico. Chiude la stagione 2017/2018 con 47 presenze e 12 reti messe a segno e con il primato degli assist in Serie A (14).

Nel 2018/2019 gioca 37 partite, segna 6 gol e vince la Coppa Italia. Nella stagione successiva i match disputati sono 41 e le reti fatte sono 7. Tra queste c’è quella realizzata contro la Juventus a Riad nella finale di Supercoppa vinta per 3 a 1 dalla squadra biancoceleste. Nel 2020/2021 totalizza 40 presenze e 9 gol.

Nel 2021/2022 la Lazio cambia allenatore: dopo l’addio a Simone Inzaghi in panchina arriva Maurizio Sarri, ma Luis Alberto continua ad essere un elemento fondamentale del centrocampo biancoceleste. Gioca 44 partite e segna 5 reti. Stesso numero di presenze nella stagione successiva, con 7 reti all’attivo.

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AURONZO GIORNO 6 – Sarri lavora sulla velocità. Bagno di folla per Immobile (VIDEO)

È iniziata alle 17.35 la seduta di allenamento pomeridiana con l’ingresso dei portieri sul campo di gioco, seguiti poi dal resto della squadra. Dopo una prima parte atletica, si passa alla tecnica, partendo da degli stazionamenti basati su scambi rapidi della palla alla ricerca del terzo uomo, con cambi rapidi e continui di posizione.
L’allenamento prosegue con un undici contro zero, il tecnico divide la rosa in due squadre: una di questa palleggia, l’altra aspetta il fischio per passare in possesso del pallone, prima di restituirlo alla formazione avversaria che ha il compito di andare in porta.
L’intenzione del tecnico è quella di ricreare nella seduta delle situazioni di gioco, in modo da far diventare meccanici alcuni i movimenti e le decisioni. Azzurri contro rossi si sfidano, infine, in una partitella a campo ridotto, vinta dai primi per 1-0 grazie a una bella rete di Mattia Zaccagni. Di seguito le due formazioni.
Rossi: Maximiano (Adamonis); Fares, Casale, Ruggeri, Patric; Akpa Akpro, Vecino, Luis Alberto; Pedro, Diego Gonzalez, Sana Fernandes;
Azzurri: Provedel (Furlanetto); Hysaj, Dutu, Romagnoli, Lazzari; Basic, Cataldi, Bertini; Zaccagni, Immobile, Felipe Anderson;
Il prossimo appuntamento sarà domani mattina, quando la squadra tornerà sul prato dello Zandegiacomo per le prove tattiche.

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Laziostory – Maurito Zarate: la cotta di mezz’estate

Non tutte le storie d’amore hanno un lieto fine.
Esempio calcistico lampante, di questo concetto, è Mauro Zarate.
I calciatori come lui sono destinati a dividere, perché si appropriano del cuore dei tifosi e spesso, non sanno cosa farsene. 
E’ l’estate del 2008 e nella Lazio stanno cambiando alcune cose. Il presidente Lotito ha eletto Igli Tare (appena ritiratosi dal calcio giocato) direttore sportivo, dopo l’addio di Walter Sabatini. In rosa, sono stati aggiunti pezzi importanti come Lichtsteiner, Foggia, Brocchi, Matuzalem, Kozak e un certo Simone Inzaghi, di ritorno alla base dall’avventura Atalantina. Zarate ha appena disputato una stagione in prestito in Inghilterra, al Birmingham, dove ha ritrovato un calcio di livello. L’argentino di Haedo, città nell’orbita di Bueno Aires, è infatti un tesserato dell’Al Saad, squadra del Qatar. Lotto affonda il colpo e il 9 luglio lo porta a Roma, con un prestito oneroso di 3 milioni più 17 per l’eventuale riscatto.

Delio Rossi – probabilmente l’unico allenatore riuscito a valorizzarlo al meglio – può quindi reinventare la rosa dei titolari: si gioca il 4-3-1-2 con Mauri ad ispirare Pandev e ovviamente, Zarate. Già, perché l’argentino ci mette poco a guadagnarsi un posto da titolare. Debutta a Cagliari con una doppietta, lasciando a bocca aperta tutti e si ripete contro la Samp, all’Olimpico nella seconda giornata, con uno dei gol più belli mai visti nella capitale. Controllo e protezione del pallone spalle alla porta, finta e controfinta sul marcatore e sinistro improvviso sotto la traversa. Magia pura, la Lazio ha un nuovo 10. I tifosi si innamorano perdutamente di Mauro, ormai diventato per tutti ‘Maurito’, della sua faccia da Indio e di quel suo modo tutto argentino, sfacciato e puro allo stesso tempo, di trascinare la squadra. La collezione di perle continua: c’è la punizione folgorante contro il Siena, la serpentina contro il Chievo e, soprattutto, la fucilata all’incrocio dei pali contro la Roma, nel derby di ritorno.

Fiammate su fiammate, che non portano però la squadra oltre il decimo posto in classifica, con 50 punti finali. In Coppa Italia però, la musica è diversa: la Lazio supera i primi turni agevolmente, poi fatica e stende il Milan, il Torino, e la Juventus, nella doppia semifinale. Ah, a proposito di perle, la carezza di destro a giro dai 25 metri a Buffon finisce di diritto nella collezione, lasciando senza parole anche un grande Sandro Mazzola in cabina di commento. Il 13 maggio 2009 si gioca all’Olimpico la finale contro la Sampdoria di Mazzarri. Mauro apre le danze con quello che ormai è ‘il suo gol’. Destro secco sul secondo palo dallo spigolo dell’area di rigore. Pareggerà Pazzini (a cui poi saremo grati, per altre ragioni) e chiuderà il discorso Ousmane Dabo, ai calci di rigore, per la quinta Coppa Italia biancoceleste e il timbro sul passaporto per la Supercoppa di Pechino.

Il bottino di Zarate è di 16 gol in 41 partite nella stagione d’esordio. E… e mi fermo qui, perché Zarate è la ragazza sbagliata, è un amore non corrisposto, una lama di luce che ti illumina per pochi istanti. Dissidi interni e tribunali sporcheranno la favola dell’argentino a Roma, lasciando in tutti gli spasimanti il dubbio di ciò che sarebbe potuto accadere, se le cose fossero andate diversamente. Come in una storia d’amore, appunto. 

Dario Cadeddu

06/07/2023

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L’ultimo saluto a Vincenzo D’Amico: camera ardente in Campidoglio lunedì, martedì i funerali

Lunedì 3 luglio è stata predisposta la camera ardente in Campidoglio per Vincenzo D’Amico, dalle 13.00 alle 19.00.

Martedì 4 i funerali a Ponte Milvio, nella chiesa Gran Madre di Dio, alle 10.30.

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Tutta la Lazio in lutto: Vincenzo D’Amico si è spento a 68 anni

Eroe della Lazio, del suo primo Scudetto e di mille battaglie. Vincenzo lottava da mesi contro un grande male. Da parte della Redazione di Radiosei, dal suo Editore Franco Nicolanti e dalla Direttrisce Artistica Lucilla Nicolanti, le più sincere e affettuose condoglianze alla famiglia.

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Estate di cambiamenti a Formello: Grigioni saluta dopo 18 anni

Estate di grandi cambiamenti a Formello. Dopo quelli in dirigenza, arriva anche un addio nello staff: dal 30 giugno  Adalberto Grigioni, dopo 18 anni di Lazio, non sarà più il preparatore dei portieri biancocelesti. A 68 anni ha deciso di riavvicinarsi a casa sua, in Umbria (è originario di Sangemini), dove inizierà una nuova avventura in Promozione, con il Terni FC.