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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con il Nizza ancora turnover, ma verso la conferma della coppia Gila-Romagnoli” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Domani contro il Nizza ci sarà ancora turnover. Oggi parlerà il tecnico Baroni ed anche Guendouzi. L’idea mi sembra quella, anche se rispetto ad Amburgo potrebbe essere confermata la coppia difensiva Gila-Romagnoli. Patric non è ancora del tutto recuperato, mentre arrivano buone notizie da Gigot. Piano piano rientrerà in gruppo, potrebbe essere convocato già domani. La Lazio ci punta molto, vedremo il contributo che potrà dare.

La nuova formula europea non mi convince del tutto, credo che abbia aumentato il gap tecnico tra le squadre che partecipano. Ci sono molti ‘over’, non è un caso. Stiamo vedendo difese molto scarse sia per valori individuali sia per errori di squadra”.

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‘QUELLI CHE…’ – Moretti: “Sarri ‘paraguro’, Baroni ed i nuovi hanno scommesso sulla Lazio. Squadra-tifosi…” (AUDIO)

ALVARO MORETTI (Vicedir. de Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Baroni ha risfoderato il vecchio doppio centravanti. Lasciamo stare i numeri ed i sistemi di gioco, con Castellanos e Dia ha riscoperto una vecchia abitudine. Inoltre, stiamo rivedendo i terzini che attaccano, altro aspetto importante per il gioco.

Questa estate avevo capito di essere abbastanza solo nella valutazione del cambio. C’era una forte critica, ma l’epilogo di Sarri a me non era piaciuto per nulla. La sua resistenza a voler cambiare le sue convinzioni si scontrava con l’interesse della squadra e dei tifosi. A me i guri o ‘paraguri’ non mi interessano. Quando vedo che si afferma troppo se stesso a dispetto dell’interesse generale a me non piace.

Quando arriva una persona di una certa umiltà, che vuole rimettere insieme i pezzi e concerta con la società un cambiamento profondo è diverso. Il ciclo precedente era finito ed è difficile ritrovare anche certi giocatori. Difficile trovare un altro come Immobile o Luis Alberto, allora è giusto costruire qualcosa di diverso con elementi che scommettono sulla Lazio. Baroni ed i giocatori che sono arrivati scommettono sulla Lazio, è la sua grande opportunità e l’aspetto motivazione è la più grande garanzia. Questa squadra qui va amata perchè sono sulla lunghezza d’onda dei tifosi”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Vecino e Pedro importanti in Europa. Ecco che gara mi aspetto col Nizza…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste alla vigilia dell’impegno di Europa League contro il Nizza:

Le gare in Europa servono per crescere, questo è il messaggio che deve arrivare. Questa competizione di dà qualcosa che poi ti è utile anche in campionato.

Le possibili scelte di domani? La rosa che ha Baroni si equivale, c’è chi può star bene una settimana chi l’altra. Non è che l’Europa è un peso, deve essere una gioia giocarci. Vecino e Pedro che hanno più spazio in Coppa non è un caso, loro ti fanno respirare un’aria diversa in campo europeo; i calciatori si affidano anche a loro.

Noslin titolare domenica? No, per adesso no. Non è giusto perché dovresti far fuori Zaccagni o Isaksen che hanno fatto bene. Credo che il danese, che sta facendo bene e deve avere continuità.

Il Nizza è buona squadra, fa un calcio veloce ma concede tanto dietro. L’allenatore della Lazio si deve adattare alle caratteristiche dei suoi e mettere una squadra offensiva. I biancocelesti devono cercare di far male subito, poi durante la gara ci sono più partite e dovranno sapersi adattare. Non devono subire, soprattutto all’inizio, loro hanno attaccanti veloci. Dobbiamo fare il nostro gioco e crescere.

Dove intervenire a gennaio? Io credo che a questa rosa manchi un centrocampista. Poi magari Baroni pensa che questo ruolo possa ricoprirlo Dele-Bashiru, ma per me è più un trequartista.

Castrovilli? Intanto prendiamoci di buono quello che ha fatto vedere negli anni passati. Ha qualità tecniche importanti, che però devono essere supportate dalla condizione fisica. Va a spettato. Deve acquisire tanti ingredienti per dare una mano a questa squadra“.

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Dia-Tavares, Lazio orgogliosa dei colpi. Ma il portoghese va gestito…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Che Dia sia uno degli attaccanti più forti della Serie A non ci sono dubbi, sostenere poi che sia più forte di Vlahovic mi sembra un’esagerazione. Su Lukaku sono pronto a discutere, è un grande attaccante che però fatica ad entrare in condizione. Lautaro, Thuram, Vlahovic, Morata, ce ne sono tanti bravi, poi bisogna capire se si giudica solo la vena realizzativa o la qualità complessiva.

Tra Dia e Tavares, il colpo migliore del mercato secondo me è il primo. Tavares, a differenza dell’attaccante, è un giocatore che va gestito. Per rendere al massimo ancora non può giocare due gare ravvicinate. Motivo per il quale, non scenderà in campo dall’inizio in Europa League contro il Nizza.

Fabiani è molto orgoglioso dei colpi Tavares e Dia. Sul primo c’è incredulità perché sta dimostrando di poter ambire alle migliori squadre, ma la sua ultima stagione in chiaro-scuro ha concesso alla Lazio la grande occasione di mercato. Il rapporto qualità-prezzo per entrambi è felicissima. In molti parlano ancora dell’aspetto caratteriale che ha frenato Dia. Anche per questo motivo la Premier l’ha un po’ accantonato dopo la richiesta della scorsa stagione. Ma in realtà la sua carriera spiega che non siamo di fronte ad un calciatore difficile da gestire anche in tal senso”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con il Nizza forse meno turnover, ancora dentro Pellegrini-Dele. Gila-Romagnoli, una delle coppie migliori” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Nei momenti positivi si deve lavorare sui difetti. C’è entusiasmo, la giusta concentrazione, è questo il momento di migliorare ulteriormente questa Lazio di Baroni. Sto vedendo molto meglio Alessio Romagnoli. E’ stato un po’ criticato, ma ora lo vedo in crescita e credo che la coppia con Gila sia tra le migliori del campionato.

Il modulo della Lazio, in fase offensiva, è 2-4-4. Scendono i terzini contemporaneamente sulla stessa linea dei centrocampisti di Rovella e Guendouzi. Dia è vero che si muove tra trequartista, ma alla fine resta un centravanti nell’attaccare la porta.

La mancanza di qualità assoluta è vera e lo stiamo ripetendo da luglio, ma vedo delle giocate di Guendouzi, Vecino ed altri che non vanno trascurate. Magari, rispetto ai giocatori che sono andati via, mi prenderei Anderson che alzerebbe la qualità della fascia destra. Uno come Luis Alberto, invece, credo che la Lazio lo stia sostituendo con concetti di calcio diversi.

Il turnover anti-Nizza? Voglio vedere Luca Pellegrini giocare una grande partita giovedì, per poi godermi lo spettacolo con l’Empoli di Tavares. Baroni continuerà alternare bene gli uomini, forse l’unico errore è stato quello di Firenze quando ha schierato mediano Castrovilli. Non credo che ci saranno otto cambi con i francesi, per esempio sono molto curioso sulle due punte. Penso giocherà ancora Dele-Bashiru, per il resto voglio capire. A centrocampo credo che vedremo Guendouzi-Vecino“.

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‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “La Lazio gioca e si diverte, vedremo quanto reggerà. Zaccagni si sta adattando, Tavares bene anche dietro” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio mi è piaciuta anche con il Torino, mi piace l’idea di calcio di Baroni, mi piace vedere una squadra che gioca, si diverte, attacca anche con gli esterni bassi. Gli avversari sono sempre in difficoltà, sono molto soddisfatto anche se manca ancora quella affidabilità difensiva che vorrei. Da quel punto di vista c’è da lavorare, ma i passi in avanti sono stati fatti.

Romagnoli-Gila è una coppia che si completa bene. Lo spagnolo è difensore vero, è aggressivo, bravo in marcatura, rompe bene la linea. mentre Romagnoli sta crescendo gara dopo gara. Vado un po’ in controtendenza su Tavares. E’ stato un po’ criticato, ma secondo me chiude molto bene le diagonali, in qualche modo riesce sempre a chiudere sui cambi di gioco avversari. Non perde mai un contrasto.

Zaccagni, con il nuovo sistema tattico, forse è un minimo penalizzato dal punto di vista offensivo. Deve abbassarsi, accentrarsi, ma lo sto vedendo bene. Sta interpretando le nuove funzioni tattiche molto bene, con Tavares che arriva sta agendo anche da rifinitore. Quello che prima faceva Zaccagni nel 4-3-3, oggi lo fa il portoghese.

Ora aspettiamo altri test ancora più importanti. Ci sono squadre importanti che sono partite male. Quando tutte avranno finito il rodaggio, vedremo la Lazio come si posizionerà. Ad oggi sta facendo bene, abbiamo capito la mentalità di questa squadra. Si spende molto, vedremo se sarà in grado di mantenere durante la stagione questa tenuta atletica“.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Pedro come Klose. Ecco che Lazio mi aspetto contro il Nizza…” (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a pochi giorni dall’impegno di Europa League contro il Nizza:

Il messaggio che Baroni ha mandato dall’inizio è di fare un calcio offensivo, della serie ‘mi difendo attaccando’. E’ chiaro che non puoi reggere il ritmo per tutta la gara, per questo poi allena la difesa nella sua metà campo. La Lazio quando si abbassa diventa un 4-4-2; quando esce Lazzari a destra, o Tavares a sinistra, il centrocampista spacca la linea.

Gara di Torino? Noi dopo il gol ci siamo abbassati ma abbiamo subito solo un’occasione, di Ilic su calcio d’angolo. Ci sta contro la prima in classifica, per ottenere il risultato. ma la prova è stata buona in entrambe le fasi, Rovella per esempio era sempre al posto giusto nel momento giusto.

Che formazione mi aspetto con il Nizza? Il tecnico farà lo stesso discorso che ha fatto giovedì scorso, in base a chi ha più bisogno di recuperare. Solita staffetta Isaksen-Tchaouna? Penso che partirà il secondo ma deve capire che non deve dimostrare solo dall’inizio; anche quando subentra deve avere lo stesso spirito. L’atteggiamento che ha avuto è da ragazzino, deve essere determinato. I gesti tecnici devono essere accompagnati dalla testa. Alcune volte mi sembra più immaturo che posizionato male; dall’inizio con la Dinamo ha giocato bene, ma quando fa le cose bene poi si rilassa.

Dele-Bashiru è un giocatore che ha strapotenza fisica, con la palla al piede spacca la squadra avversaria, è una seconda punta, un trequartista e va sfruttato per questo.

Baroni ha la bravura di aver condiviso il suo calcio entrando nella testa e nella pancia dei giocatori. Ha costruito un gruppo omogeneo, anche sul piano mentale. ha creato giocatori umili che hanno fame, si equivalgono più o meno tutti. La formazione della Lazio contro la Dinamo la potevamo dare anche titolare ad inizio stagione. Qui tutti devono stare sul pezzo, pedalare, sentirsi importanti e avere una mentalità vincente. Vige la meritocrazia e questo mi piace; in questa squadra funziona perché nessuno si sente superiore.

Pedro fonte di ispirazione? Lui è ridiventato giocatore nell’ultimo mese; aveva un po’ mollato, anche di testa. I giocatori di questo calibro li devi coinvolgere sempre. Lo spagnolo i messaggi al gruppo li manda anche con il linguaggio del corpo. Ha qualità enormi, abbina tecnica a velocità incredibile; è normale che non possiamo pretendere da lui tutte le gare ad alti livelli, ma il suo consiglio lo da quotidianamente, negli allenamenti e nelle partita. Isaksen può apprendere da lui anche solo durante la partitella dell’allenamento. Un altro modello è Klose: esempio silenzioso. Tutti lo seguivano anche se non diceva una parole. Idem per Pedro, che è forte, ha vinto tanto e che può dare molto alla crescita.

Questa Lazio ha unità di intenti, si ragiona con un’unica testa. Questi sono i pregi di questo gruppo. Questa squadra deve avere fiducia e si è conquistata quella dei tifosi.

Io avevo un idolo, per come si muoveva in campo: Cruijff. A me Zeman mi ha trasformato come esterno d’attacco, sentivo i suoi consigli e poi li prendevo anche dai miei compagni, guardandoli. L’abc del calcio è tempo e spazio, abbinati alla qualità ovviamente, e io pensavo a questo. Io guardavo un po’ tutti e mi prendevo le cose migliori dai più bravi. Gianni Bui mi volle al Torino, ho fatto le giovanili lì e poi è iniziata la mia carriera.

Floriani ha gamba, ha un motore straordinario. Per me è un prospetto da Lazio, se migliora. Ha centimetri, corsa e tecnica. Deve migliorare nell’1 contro 1 dietro ma in questo Pagliuca lo sta aiutando. E’ un Lazzari un po’ più alto.

Provedel-Mandas? La bravura dell’allenatore è quella di capire quando uno sta mollando e gratificare l’altro; solo il tecnico può decidere in base a ciò che vede in settimana; probabilmente ha capito che Provedel ha bisogno di continuità per rendere al meglio. Questo discorso vale per Callejón ma anche per Immobile: se non giocavano calano. Mandas non l’avrei mandato a giocare altrove, il campionato è lungo e ci sono tante occasioni.

Quarta gara in dieci giorni? Non possiamo parlare di stanchezza, siamo all’inizio e poi pensare a questo creerebbe alibi. Non mi piace parlare di turnover, ma di scelte che il tecnico fa. La mentalità vincente si costruisce giocando. Con queste gare le energie le recuperi subito.

Tavares? Secondo me ha fatto una grande partita, ma in fase difensiva si piace un po’ troppo: questo è il difetto che deve migliorare, ma sicuramente Baroni lo ha già notato.

Viti dell’Empoli? Questa è una squadra che sta facendo bene ed è difficile da affrontare. Lui è uno di quelli che stanno facendo meglio“.

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‘NMM’ – Abbate: “Baroni sorprendente. Coraggio ed umiltà per una Lazio già matura” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

Baroni era l’allenatore perfetto per far ripartire la Lazio in virtù dell’operazione di ringiovanimento, di apertura nuovo ciclo con dei limiti economici messe in essere dal club. Detto questo, è sorprendente un lavoro così importante da parte del tecnico in così poco tempo. A Firenze continuavo a vedere un atteggiamento particolarmente spericolato, mentre tra Amburgo e Torino ho visto una maturazione pazzesca.

Il primo tempo di ieri è stato semplicemente perfetto, per capacità di aggredire l’avversario ma anche di gestire le forze quando ce ne è stato bisogno. L’umiltà di Baroni si nota dalla capacità di correggere il tiro mantenendo la consapevolezza che la strada intrapresa sia giusta. Ieri ha scelto di inserire un centrocampista, Vecino, per aggiustare l’assetto tattico in un momento di ritorno del Toro”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Isaksen-Tchaouna? Quella fascia l’unico punto debole della Lazio. Devono essere più incisivi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Isaksen e Tchaouna? Se ci fosse ancora Felipe Anderson, la fascia destra della Lazio sarebbe perfetta. Soprattutto per come sta giocando la squadra di Baroni, con mobilità e verticalità. Quella zona di campo offensiva credo che si possa definire il punto debole di questo inizio di stagione. Su Greenwood non dico altro, abbiamo seguito bene il tormentone e l’offerta della Lazio era importante, la decisione del ragazzo è stata diversa. Il punto è che Baroni sta molto insistendo sulle fasce e sulle coppie. Lui sa benissimo che l’asse di destra non è paragonabile a quello di sinistra Tavares-Zaccagni, ndr), ma per il suo gioco sono determinanti le catene esterne, per questo insiste su Isaksen e Tchaouna.

Ci sta un ragionamento di crescita in quel ruolo, anche perché comunque c’è una valorizzazione in atto del danese. Tchaouna mi sembra possa essere più incisivo, sprigiona un’energia maggiore, ma è anche vero che quando entra non lo fa sempre bene. Capisco la scelta di preferire Isaksen per motivi tattici, ancora di più in una squadra più offensiva. E’ più ordinato, anche se ieri ha impreziosito una prestazione non bellissima con l’assist per Dia. Deve dare continuità a quel tipo di iniziativa, deve essere più bravo nelle scelte decisive“.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio impone sempre il proprio gioco, ora vanno subiti meno gol. Tavares deve capire…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Queste tre trasferte erano importanti per capire la reale dimensione della Lazio. Oggi possiamo dire che Baroni ha dato un’identità alla squadra che è scesa sempre in campo per vincere. In casa ed in trasferta, Udine a parte, gioca per imporre sempre il proprio gioco e questo è un elemento fondamentale per il proseguo della stagione.

Il migliore in campo, ieri, secondo me è stato Guendouzi. Per il gol, per la prestazione e per la personalità. Quando la Lazio ha preso il primo gol ha subito incitato e scosso i compagni. Poi citerei Mario Gila. Con i suoi recuperi ed anticipi non ha fatto vedere la palla ad un attaccante importante come Zapata. Il gradino più basso del podio lo darei a Tavares. E’ devastante quando offende, ma deve capire che in fase difensiva si deve giocare facile per evitare errori pericolosi per la squadra. Poi in attacco può e deve giocare anche difficile.

La Lazio ha segnato 12 gol, due a partita, ma ne sta subendo troppi. Ha preso i gol di Udinese, Genoa e Venezia. Le gare non si chiudono per questo motivo anche quando è nettamente superiore all’avversario. Io sono sempre convinto che i grandi obiettivi si raggiungono con le grandi difese”.