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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Anderson prima di firmare con la Juve, parlerà con la Lazio. Giusto svecchiare, ma sempre con giudizio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) a ‘QUELLI CHE…’

“La Gazzetta ha riportato notizia della proposta ufficiale della Juve ad Anderson e conoscendo i loro canali, penso che sia attendibile.

L’entourage di Felipe vuole essere molto corretto con la Lazio visti gli ottimi rapporti. Quindi prima di arrivare all’eventuale firma con la Juve, la sorella Juliana certamente parlerà con la Lazio. Poi è evidente che a oggi non ci sia alcuna firma, né con la Juve e né con la Lazio.

La logica della Lazio è quella dello svecchiamento e ci sta che lasci andare un giocatore di 31 anni senza svenarsi per rilanciare. Poi è altrettanto ovvio che svecchiare non può voler dire vendere tutti e rifare da zero, ma trovare il giusto equilibrio”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Anderson, la sorella smentisce la firma per la Juventus. Ancora possibile il rinnovo con la Lazio, ma…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

Non c’è nessuna novità rispetto al futuro di Felipe Anderson, poi magari andrà alla Juventus come sosteniamo da Novembre, ma in questo momento non è cambiato nulla. Non ha firmato nessun contratto preliminare, ho avuto modo di parlare con la sorella-agente che ha sottolineato che prima vuole parlare con la Lazio per capire se ci sono i presupposti di rinnovo. Sono liberi di firmare da febbraio, non avrebbero motivi per nascondere tutto ora.

La Juventus non ha il dovere di informare la Lazio in caso di offerta ufficiale fatta al giocatore, diverso il caso in cui si trattasse di firma sul contratto che non è arrivata. Poi che la strategia della Lazio sia sbagliata non c’è dubbio, così come lo è stata quella di rinnovare a quelle cifre il contratto a Luis Alberto. Ora la Lazio, che ha intenzione di svecchiare la rosa, non è disposta a fare follie per trattenerlo, la cifra offerta resta quella di 3 milioni di euro. Se accetta resta oppure va alla Juventus. Ci sta che il club non vada oltre a quanto proposto già da tempo. Si è venuta a creare una situazione paradossale, il brasiliano meriterebbe di restare ma la società si pone il problema perché ha sul groppone contratti pesanti che riguardano giocatori che meriterebbero meno di lui di restare ma ai quali il contratto in passato è stato rinnovato. Alla fine c’è l’80 per cento di possibilità che vada alla Juventus, ma con Felipe mai dire mai…”.

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Ringiovanire la rosa è giusto, ma senza esagerare. Tudor? Ancora non giudicabile” (AUDIO)

Felipe Anderson potrebbe anche aver fatto il suo tempo… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Felipe Anderson potrebbe anche aver fatto il suo tempo e quindi potresti non ritenerlo più nel progetto Lazio, ma poi lo devi sostituire con uno che renda quanto o di più. Puoi sostituirlo con un Cambiaghi ad esempio, ma poi chiaramente ci devi lavorare per portarlo a certi livelli.

Le esigenze di Tudor sono quella di non avere due ali, ma due numeri 10. Esattamente come Sarri in tre anni ha portato la Lazio all’assetto tattico attuale, così farà Tudor.

La Lazio il derby lo ha perso per una disattenzione esattamente come la Roma lo aveva perso le scorse volte. Sono tutti derby di livello basso e con poche occasioni, in cui se una delle due va in vantaggio, l’altra poi non ha la forza di pareggiare.

Se la Lazio volesse riprogrammare e fare una squadra giovane a me va bene e la trovo una cosa utile. Ma non una squadra di soli giovani. A Roma non puoi farlo e ai primi stop ci sarebbe malumore. Vanno presi giovani di prospettiva e non a caso e miscelarli con giocatori di più esperienza per fare una squadra competitiva.

Tudor ancora non lo giudico. E’ troppo presto per farlo. Troppi giocatori non sono stati in grado di tenere una forma decente per un periodo lungo. A parte Guendouzi e Gila, nessuno è riuscito a essere continuo durante l’anno”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano: “Non era una questione di modulo, il derby l’ha confermato. Squadra scombussolata dal cambio? Calciatori, basta alibi!” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

Il derby ha confermato che non è mai stato un problema di moduli ma di forma dei calciatori. Rare eccezioni le abbiamo viste in Champions in cui l’ambiente era talmente trainante da esser in grado di sopperire. Ora bisogna essere calmi, finire nel modo migliore questa stagione per programmare al meglio la prossima. Inutile, adesso, dare sentenze affrettate su Tudor che ora deve solo fare in modo che con gli ultimi risultati si possa ritrovare serenità ed i presupposti giusti. Poi un tecnico può sbagliare, come ha fatto Inzaghi prima e Sarri poi, ma è necessario che nei momenti di difficoltà si resti lucidi ed equilibrati. Se i migliori calciatori della rosa avessero ripetuto il rendimento della scorsa stagione ora la Lazio non sarebbe in questa situazione. La non forma del calciatore ti porta a pensare che l’aspetto negativo è dettato dai tecnici, ma non è così.

Squadra scombussolata dall’addio di Sarri? E allora cosa dovrebbero dire i giocatori del Verona o della Roma? Siamo anche noi che non dobbiamo continuare a fornire alibi. Il giocatore se ha questo possibilità ci sguazza. E’ giusto che il tifoso si aspetti sempre grandi prestazione, anche in questo finale di stagione. Se non riusciranno a fornirle, sarà un loro problema. Tudor ora sta cercando di trasmettere le proprie type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee, spetta a loro in campo recepirle. Non ci sono riusciti con Sarri e forse ancora non ci stanno riuscendo con il nuovo tecnico. Tre partite sono nulla e purtroppo gli sono capitate tre partite toste.

Io non credo che il calcio di Tudor sia rischioso. Magari posso non essere d’accordo sull’esclusione all’intervallo di Isaksen che a me è sembrato il più ispirato nel primo tempo. Oppure posso avere dei dubbi sulla posizione in cui viene impiegato Anderson. Mi sembra un po’ emarginato in quella zona di campo. Detto questo non ho particolari dubbi sul sistema. Certo che i calciatori devono essere messi nelle loro zone di competenza per potersi esprime al massimo. Gli esperimenti non devi farli nei momenti di difficoltà, forse da questo punto di vista un minimo di forzatura da parte sua c’è stata. Magari la vittoria in campionato con la Juventus gli ha dato quelle certezze che lo hanno portato ad entrare un po’ a gamba tesa”.

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‘QUELLI CHE…’ – Corino: “Il derby è lo specchio della stagione. I giocatori non credono in ciò che fanno” (AUDIO)

Il derby è lo specchio della stagione… LUIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sabato abbiamo avuto l’evidenza che il derby è lo specchio della stagione. Puoi cambiare anche 10 allenatori, ma non è quello il problema. Sono solo le conseguenze della stagione della Lazio che è partita male e sta finendo peggio. Siamo inconcludenti. Avevamo una grande occasione per fare il salto di qualità, ma come è già accaduto in passato, abbiamo fatto un passo indietro. Purtroppo per me la stagione è finita.

Gli unici a crederci nel prosieguo della stagione, sono i tifosi che riempiono lo stadio. Chi mi sembra invece non crederci sono i giocatori. Siamo sicuri che loro credano in quello che fanno? Non mi danno la sensazione di reagire a questo brutto periodo che abbiamo passato. A parte la Champions, la squadra anche con Tudor sta continuando a fare prestazioni mediocri. La Roma non ha fatto molto per vincere il derby, ma noi ancora di meno.

Non so cosa si sia creato all’interno della squadra. Non pensavo di confermare il secondo posto, ma nemmeno vedere una squadra senza rabbia e cattiveria agonistica. E questo al di là dell’organizzazione di Tudor e di Sarri.

Non sono convinto che Lotito abbia messo tutto in mano a Fabiani, bisognerà vedere questa estate sul mercato”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone e le responsabilità di Tudor nel derby: “Almeno tre errori di formazione evidenti ed eccesso di aggressività a tutto campo” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il derby è stata una partita orrenda sotto ogni punto di vista, in particolare dal punto di vista tecnico-tattico. La formazione non l’ho capita, già nel giorno della vigilia quando si erano palesate le intenzioni di Tudor avevo delle perplessità. Per quanto mi riguarda ci sono stati 3-4 errori evidenti nelle scelte. Penso a Cataldi che la stracittadina l’ha sempre interpretata bene, ma anche alla panchina di Luis Alberto e quella di Patric. Mi riferisco anche all’utilizzo di Immobile dall’inizio. Viste le sue condizioni non ottimali, poteva essere una scelta giusta questa di concedergli l’ultima parte di gara con un contesto tattico più agevole. Mi auguravo, tra l’altro, che ci fosse un piano partita più furbo, minori spazzi concessi alla Roma, limitando l’eccesso di aggressività a tutto campo. Poi va detto che la rete che ha deciso il derby è arrivato su un calcio piazzato.

Complessivamente, sono stati fatti degli errori a tutti i livelli per stare nove punti dietro una Roma che non ritengo assolutamente superiore alla Lazio per valori tecnici. I loro giocatori più forti, Dybala e Lukaku, di fatto nel derby non hanno inciso. C’è da aggiungere che c’è stata una sottovalutazione clamorosa che la vecchia guardia della Lazio fosse arrivata al punto di arrivo. Sto contestando molto di sostiene che la stagione è finita. C’è delusione anche per il derby, ma metterla su questo piano vuol dire che non c’è aderenza con la realtà. L’Atalanta è a quattro punti con una partita in meno e c’è la possibilità di provarci con la Juventus che resta ovviamente favoritissima in Coppa. E’ dura, ma non finita. La premessa che andare in Europa League è importantissimo per la Lazio“.

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‘NMM’ – Abbate: “Tudor non ha ancora capito il derby, ma questo può essere un vantaggio. Luis Alberto? Occhio a Pedro…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Alberto Abbate a Radiosei: “De Rossi, in conferenza stampa, aveva lanciato una velata provocazione secondo me. Mi auguro che le parole di Tudor fungano da strategia, ma tempo non abbia capito così il derby. Non ha capito di cosa si tratta, lo capirà. Mi auguro altresì che questo modo di fare possa smorzare la tensione e quindi, essere un valore aggiunto. Caratterialmente non si è fatto coinvolgere, lo capisco, è qui da troppo poco. Ripeto, spero che il suo atteggiamento sia un arma in favore della Lazio. Mi ricordo la prima conferenza di Sarri sul derby, quando fece l’esempio di Sangiovannese-Montevarchi. Siamo passati da quello ad un Sarri che riteneva il derby una partita più importante delle altre. Lui era arrivato a viverlo veramente malissimo questo appuntamento”.

“Parliamo prima della rifinitura, ma Patric dovrebbe partire titolare. A centrocampo non ci sono grandissimi dubbi, dico Marusic, Guendouzi, Cataldi e Felipe Anderson. Kamada me lo immagino in campo, prenderà lui la maglia di Zaccagni, ovviamente con mansioni diverse. Luis Alberto è un dubbio, attenzione a Pedro. Non mi convince l’idea di vedere Luis Alberto e Kamada insieme dietro la punta. In avanti penso più Castellanos che Immobile, ma attendiamo la rifinitura. Provedel dovrebbe tornare contro il Verona, ma potrebbero anche allungarsi i tempi visto che c’è l’interessamento dell’osso. Vedremo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Derby indecifrabile, ma la Roma ha più armi davanti. Il mercato Lazio sarà lo stesso con o senza le coppe” (AUDIO)

Partita indecifrabile come tutti i derby… STEFANO MATTEI (RaiSport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Partita indecifrabile come tutti i derby. La Roma si gioca tanto perché la Champions è un obiettivo importante e tutti sappiamo i problemi economici della Roma e quanto gli servirebbe andare nella massima competizione europea per fare un po’ di mercato. La Lazio lo deve vincere perché è un derby, ma sappiamo che il mercato rimarrà lo stesso indipendentemente se andremo in Champions, in Europa League o se non faremo coppe.

Mi sembrano scontate le scelte che dovrà fare Tudor perché mancano 4 titolari: Rovella, Zaccagni, Lazzari e Provedel. Non mi sembra ci siano tante alternative: Guendouzi potrà giocare avanti o indietro, Kamada al posto di Luis Alberto, ma c’è poco spazio alla fantasia. L’unico dubbio vero è tra Immobile e Castellanos.

La Roma purtroppo ha tre o quattro elementi che possono improvvisamente inventare il gol come Lukaku, Dybala, Pellegrini ed El Shaarawi. La Lazio purtroppo senza Milinkovic e Zaccagni e con Luis Alberto e Immobile di questo periodo, fa molta più fatica a trovare la porta e questo è oggettivo.

Una cosa che non capisco è perché ci sono giocatori che entrano in infermeria e spariscono e ne escono dopo settimane. Si fa una diagnosi e si danno dei tempi e poi si allungano sempre”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il derby dei paradossi tattici. Kamada e Castellanos titolari, poi una maglia per Luis, Isaksen e Pedro” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

E’ un po’ il derby dei paradossi dal punto di vista tattico. De Rossi arriva e si fa ispirare dal tipo di gioco di Sarri, mentre Tudor almeno dal punto di vista del modulo adotta uno stile simile a quello di Mourinho. Sarà interessante vederlo, credo che Tudor in silenzio stia preparando una gara importante. Ci saranno solo tre giocatori indisponibili, ma tutti decisivi ed importanti anche nei derby. Chi giocherà al posto di Zaccagni dovrà garantire un po’ più di equilibrio. Non si può sostituire quel giocatore dal punto di vista della qualità, dell’uno contro uno, ma bisogna trasformare un evento negativo in opportunità”.

Per quanto riguarda le scelte di formazione…”

“Ho certezze su dieci undicesimi, il grande dubbio rimane proprio chi prenderà il posto dell’ex Hellas. Credo che Felipe Anderson giocherà sulla fascia con Marusic dall’altra parte. In mezzo al campo penso giocheranno Kamada, Guendouzi e Cataldi con il francese ed il giapponese che possono entrambi giocare sulla trequarti. Per l’altra maglia da trequartista si giocano un posto Luis Alberto, Isaksen e Pedro. In attacco Castellanos è avanti rispetto ad Immobile”.

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