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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tudor-Guendouzi, serve intervento società per evitare un autogol clamoroso. Rivoluzione ok, ma servono dei riferimenti…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La situazione Lazio è un po’ paradossale, da una parte c’è il club che sta cercando di capire come gestire la futura rifondazione, dall’altra c’è il campo con la possibilità di recuperare posizioni europee. Devono essere bravi tecnico e società ad isolare il gruppo da tutto quello che sta accadendo ed è accaduto.

Poi c’è il caso che riguarda Guendouzi ed il suo rapporto con Tudor. Giovedì durante la rifinitura c’è stato un disguido, ma la cosa più importante è recuperare il rapporto e trovare un compromesso tra i due vista l’importanza del giocatore per il presente e per il futuro. Tudor quando si è insediato ha chiamato il francese per ricucire lo strappo che già c’era stato al Marsiglia, poi però il giocatore non ha mandato giù le scelte del tecnico. La prima esclusione con la Juventus era stata giustificata dall’impegno con la nazionale. Quando, poi, nel corso della rifinitura della gara con la Salernitana si è visto escluso dalle scelte di formazione, ha avuto un atteggiamento che a Tudor non è piaciuto. Sarebbe andato in panchina e questo ha riaperto la questione.

Oggi i due si parleranno, dal club fanno sapere che il caso si è enfatizzato troppo, ma è chiaro che c’è necessità di un confronto risolutivo per evitare un autogol clamoroso. Parliamo del miglior giocatore di questa stagione e dell’allenatore della Lazio. Dopo la partita con la Salernitana andava un po’ chiarita questa situazione, poi siamo stati un po’ tutti corretti anche a prendere atto del bollettino medico che ha parlato di affaticamento al polpaccio. E’ vero che ci sarà la rivoluzione, ma dei punti fermi da cui ripartire servono e lui non può non esserlo. Da quello che ho capito, lui potrebbe anche non esserlo più. Per questo dico che è determinante l’intervento della società”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Catastrofismo Lazio, ma è l’organizzazione che non va. Formazione? Si torna alla normalità” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio dovrebbe cambiare il modo di comunicare con la tifoseria e di rispettarla di più. Andrebbero fatte delle scelte in questo senso.

Purtroppo il catastrofismo è un male dell’ambiente Lazio e sui risultati non possiamo troppo lamentarci. Ciò che non va è l’organizzazione: la gestione dei biglietti, il ritiro senza dirigenti al seguito, la comunicazione, il rapporto coi tifosi. Ecco, su questo la Lazio deve assolutamente crescere.

C’è anche da dire che se la dimensione della Lazio è l’Europa League, poi però non capisco perché lo stadio lo lasciamo vuoto. E’ evidente che c’è qualcosa che non funzioni e che deve essere migliorato.

Per quanto riguarda la partita di stasera, la formazione sarà quella provata ieri con Marusic e Lazzari esterni, ma invertiti: Lazzari a sinistra e Marusic a destra. Davanti alla difesa la cerniera inedita Vecino-Kamada-

Davanti si torna alla normalità con Anderson e Luis Alberto trequarti dietro la punta. Gli infortunati cominceranno a rientrare da venerdì prossimo contro il Genoa, ma è presto per dire chi ci sarà al 100%.

Sulle dichiarazioni di Patric, evidentemente ha detto quelle cose perché ritiene che ci sia qualcuno intorno a sé che ha bisogno di ascoltare quei discorsi. Tra l’altro intervista pubblicata proprio sul match program dalla società stessa”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Inutile cambiare per cambiare: Tare era meglio di Fabiani. Catastrofismo laziali esagerato” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio manca di sogni e di progetto. Tutto questo disfattismo e catastrofismo lo trovo però esagerato. Con tutti gli infortuni e gli errori, la Lazio era agli ottavi ben figurando contro il Bayern che meritava di vincere contro la squadra che forse vincerà la Premier. Noi non dobbiamo fare da specchio a quello che fanno a Trigoria, non ci deve interessare. Tra l’altro seguendola, la Roma sta ottenendo più di quello che merita, non è una squadra che possa ambire ad arrivare terza in campionato o a vincere l’Europa League.

Al derby ad esempio ho visto solo una squadra al livello della Lazio che ha approfittato della nostra poca organizzazione momentanea.

Ciò di cui dobbiamo soprattutto lamentarci è la scarsa organizzazione societaria, è lo stato di abbandono che dà l’attuale gestione.

I romanisti sono anni che soffrono la superiorità della Lazio, di certo non solo le tre settimane tra andata e ritorno contro il Bayern. Come ad esempio l’anno del Covid con la Lazio in rincorsa scudetto.

Il presidente è questo e non lo scopriamo oggi, ma non buttiamo via tutto. Il cambiamento porta sempre qualcosa di positivo? Siamo sicuri che aver cambiato Tare con Fabiani sia stato utile? Per me abbiamo peggiorato e sarebbe stato meglio tenere Tare”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Oddi: “Patric è sorprendente, dimostra grande personalità. Per Tudor è il momento delle scelte” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

Giancarlo Oddi: Patric e le scelte di Tudor a Radiosei: “Mi aspetto che Tudor adesso trovi stabilità nelle scelte. Queste le avrà sicuramente già in testa, poi è chiaro che troverà modo di alternare i giocatori durante le settimane. Alcune convinzioni vengono costruite nel tempo, ma adesso è il momento delle scelte. Bisogna cercare di fare il colpo in Coppa Italia, mentre – onestamente – in campionato la vedo dura, nonostante la strada sia in discesa. Kamada? Di certezze Tudor ne ha poche. Il giapponese era il momento di vederlo, lo abbiamo visto anche sulla trequarti. Il compito di Tudor è capire quali interpreti possano adattarsi al suo pensiero. A me il suo calcio piace”.

Patric mi sorprende sempre di più. Le sue parole non sono banali, ci mette in mezzo anche sé stesso. Quando ha cominciato a giocare da centrale pensavo non fosse il suo ruolo, poi però mi ha fatto ricredere. E’ stato bravo, poi ha un carattere e una volontà che lo ha portato a diventare praticamente un titolare. Si è meritato ogni progresso fatto qui a Roma. Le parole dimostrano che ha un grande carattere e una grande personalità“.

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‘NMM’ – Abbate: “Tutto passa da Immobile, Pohjanpalo unico sondaggio reale. Tesoretto? Senza Europa…” (AUDIO)

Alberto Abbate a ‘NMM’ “Tutto passa da Immobile, Pohjanpalo unico sondaggio reale. Tesoretto? Senza Europa…”

Alberto Abbate a Radiosei: “Ancora non è stata mandata la mail per chiudere la questione Auronzo, quindi la presenza della Lazio fra le tre cime questa estate con opzione per la prossima a 600.000 euro. Dia della Salernitana è un’occasione che Fabiani valuta, ma l’unico per cui è stato fatto un sondaggio reale è Pohjanpalo del Venezia. Tutto passa da Immobile però. Se dovesse restare sia Ciro che Castellanos, l’unico che la Lazio potrebbe permettersi è il centravanti che gioca in Serie B. Certo, non è un nome di grido, ma credo che sia meglio non aspettarselo – il nome di grido – nella prossima finestra di mercato. Tesoretto? Senza le Coppe devi farlo con le cessioni”.

“L’errore grave per me è stato il mercato di gennaio. Una volta presa coscienza che la teoria di Sarri si stava avverando (che i giocatori non avrebbero reso come la stagione precedente) non c’è stata nessuna mossa. Le parole di Patric mi stupiscono. Domani mi aspetto ancora Marusic e Felipe sulle fasce e sulla trequarti, il rilancio di Luis Alberto con Isaksen dietro a Castellanos”.

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‘SVB’ – Teodori: “Lotito non riesce a seguire la Lazio. Vanno riempite caselle staff. Gestione casareccia non funziona” (AUDIO)

GIANLUCA TEODORI (Caporedattore RDS e Radio Serie A) a ‘SVB’ su gestione Lotito e stagione Lazio

“Ho incrociato Sarri a Ryadh e ho avuto la percezione di una persona che probabilmente aveva perso le motivazioni. E il perché forse va cercato nel ritiro precampionato.

Tudor mi sembra un tecnico dal pensiero molto chiare e dalla personalità molto spiccata, ma si è trovato in una situazione complessa. Del resto anche le sue scelte poco chiare e cambiate da partita a partita, danno l’impressione di un cantiere aperto. Ho l’impressione che la squadra abbia perso entusiasmo e questo ricade sulle spalle di chi mette la formazione in campo.

Forse andava scelto un traghettatore fino a giugno, ma al di là di questo non capisco fare a Tudor un anno e mezzo di contratto. Che significato ha? Se credi in un progetto, gli fai due anni di contratto. Non ha senso iniziare la nuova stagione ad agosto con un allenatore in scadenza. Ecco perché era meglio un traghettatore e in estate pensare a un altro allenatore. Si erano fatti i nomi di Palladino, di Gilardino…

Anche in altre squadre ci sono fine prestiti, giocatori che vanno via, ma evidentemente la situazione è gestita meglio.

Anche la gestione del finale di stagione che richiederebbe polso, mi sembra che trovi una squadra già al mare. Se il primo comunicato dopo la sconfitta al derby è quello dei biglietti in vendita per Lazio-Salernitana, vuol dire che non si è avuta reazione. L’ambiente è da rianimare.

Da quanti anni aspettiamo una comunicazione chiara dalla Lazio di Lotito che ci spieghi gli obiettivi.

Un minimo di orizzonte va disegnato. Non si può andare in ritiro senza dirigenti e poi arriva Lotito e fa il proclama dicendo che il mercato lo fa lui. Il presidente ha dimostrato in questa stagione di non seguirla o di non riuscire a seguirla la Lazio. Io ad esempio ho due incarichi quest’anno e faccio fatica a fare bene tutto. Se lui è in Senato o in Commissione non può seguire contemporaneamente una squadra di A. Fare il presidente di A non è facile, ma nemmeno obbligatorio. Ecco a cosa servono gli staff. La differenza tra la Lazio e i grandi club la sto toccando in questi giorni: con la Lazio non c’è interlocuzione, da altre parti ti danno 20 nominativi. Non è un modello di gestione casareccio, rimediato e autarchico che ti può portare lontano. Va bene per una stagione, ma poi le caselle vanno riempite. Altrimenti Inter e Milan sarebbero pazzi a dotarsi di struttura. La differenza sotto questo profilo è abissale. Perché la Serie A è questa. Poi se dobbiamo sperare nel ritorno di Tare, però…”

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Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il budget del prossimo mercato dipende dal piazzamento. Allenamenti oscurati, dispiace per i tifosi” (AUDIO)

Se la Juventus senza coppe ha solo 20 milioni di euro… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se la Juventus senza coppe ha solo 20 milioni di euro al netto delle cessioni da spendere sul mercato, pensiamo se la Lazio non dovesse andare in Europa… ecco perché i discorsi sul budget andranno fatti a fine campionato in funzione del piazzamento. L’Europa League sarebbe importante anche per andare per l’ottavo anno consecutivo in Europa, non solo per i soldi.

Quando Lotito a Tudor dice che deve usare bastone e carota, sta dicendo di usare soprattutto il bastone. A lui non piace essere chiamato sergente di ferro, però la situazione con la squadra è questa.

Sul derby ci sta che una squadra che ha il triplo del monte ingaggi della Lazio, il quadruplo dei tifosi e la stampa a favore, dopo tre anni finalmente abbia vinto un derby. Perdendo comunque in stagione quello di Coppa Italia che ha comportato anche la loro eliminazione.

Per quanto riguarda il ritio di Auronzo penso che le cose siano andate in porto e il ritiro anche quest’anno si farà lì. Sulla formazione c’è qualche dubbio: vedremo se davvero Rovella e Vecino giocheranno vicini alla punta. Ma per me Guendouzi e Rovella sarebbero perfetti nel 3-4-2-1 di Tudor davanti alla difesa e non certo nella trequarti. Non mi convince quella posizione soprattutto perché questo modulo sarebbe proprio l’optimum per il lombardo.

Per quanto riguarda la preparazione della partita, oltre a non esswerci conferenza stampa, Tudor e Fabiani hanno chiesto di togliere le telecamere a bordocampo, quindi non si vedono più immagini di allenamento sul canale del club. Mi spiace per i tifosi perché comunque i giornali le notizie le trovano, le pagine le riempiono e le cose le scoprono lo stesso”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Abbate: “Su Zac la Lazio tace. Riorganizzazione societaria? Ancora manca la firma per Auronzo…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Alberto Abbate a Radiosei: “Su Romagnoli partiamo dalle visite mediche: escluse lesioni, solo affaticamento. Con la Salernitana non dovrebbe esserci. I pensieri di addio per lui ci sono, anche perché adattarsi al nuovo modulo non è semplice, ma soprattutto per le promesse non mantenute dalla società nei suoi confronti. Gli era stato promesso un adeguamento al momento della firma, lui aveva rinunciato a parecchi soldi dalla Premier. C’è stato anche quel confronto con Lotito nel post Lazio-Udinese. Lui è arrivato a parametro zero, può essere una plusvalenza per la Lazio. La Lazio è anche ostaggio di contratti (Immobile, Luis Alberto su tutti) che non hanno mercato. Immobile non ha intenzione di abbassarsi l’ingaggio, oltretutto. C’è stato il contatto col Venezia per Pohjanpalo, capocannoniere della Serie B, ha sempre segnato”.

Zaccagni? Nessuna reazione da parte del club alle dichiarazioni di Giuffredi, il suo agente. Lasciano decantare la situazione, se a giugno ci sarà un’opportunità di mercato, credo che la Lazio non scenda sotto i 20 milioni. Zaccagni è molto legato a Roma, vedremo se magari possano venirsi incontro le parti e rinnovare. La Lazio del prossimo anno? Ancora non sappiamo dove sarà il prossimo ritiro estivo, Lotito non ha ancora firmato il contratto a nove ore circa dal gong. Non c’è in programma l’idea di ampliare l’organigramma, stanno ancora lavorando al discorso comunicazione, figuriamoci il resto”.

“Esperimento Vecino-Rovella sulla trequarti ieri ed anche oggi”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Esperimenti Tudor, squadra un po’ confusa. Romagnoli? C’è inquietudine, ma…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

I temi principali del momento sono gli esperimenti di Tudor a Formello e la rifondazione futura della rosa sulla quale si lavora in società. Il tecnico, ieri, ha addirittura provato Rovella e Vecino sulla trequarti di campo, sta studiando molto la rosa a sua disposizione e questo chiaramente potrebbe aver portato anche della confusione all’interno della squadra. Il resto riguarda il futuro, la posizione non chiara o in bilico di alcuni calciatori che non sono certi di restare alla Lazio. Romagnoli e Zaccagni sono due esempi.

La carriera di Tudor dopo Verona e Marsiglia è cambiata. Delle certezze circa quello che vuole dalla squadra che allena le ha consolidate. Certo non è facile per una squadra che ora è chiamata a difendere e stare in campo in modo totalmente diverso rispetto a quello degli ultimi tre anni con Sarri”.

Situazione Romagnoli

“C’è un po’ di inquietudine anche da parte del giocatore sia per la questione del contratto sia per le difficoltà per caratteristiche ad adattarsi al nuovo modo di difendere di Tudor. Lui è un giocatore importante, credo che questo sia l’ultimo dei problemi, si tratta di adattamento. La questione dell’adeguamento contrattuale è quella più spinosa che apre anche a possibili scenari futuri sorprendenti. La prossima Lazio credo debba essere un mix giusto di giovani ed esperti, in tal senso il cambiamento ci sarà, ma ritengo che non sia così scontato poi pensare che uno come Romagnoli possa essere ceduto. E’ un valore ed è sotto contratto“.

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‘QUELLI CHE…’ – Izzi: “Un po’ perplesso da Tudor, ma è presto. Troppa irriconoscenza nei confronti di Immobile” (AUDIO)

Bisogna evitare l’effetto terremoto… FRANCESCO IZZI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A questo punto della stagione bisogna evitare l’effetto terremoto. Non è ancora tutto perso e dobbiamo rimanere focalizzati sugli obiettivi per evitare di mollare tutto. C’è comunque Tudor che sta analizzando la situazione e facendo esperimenti e che onestamente ha fatto scelte che non mi hanno convinto. Il giapponese una volta centrocampista e una volta trequartista, la posizione di Felipe Anderson… insomma un po’ di cose mi hanno lasciato perplesso.

La Lazio è evidente che dovrebbe ringiovanire la rosa, ma ovviamente non può prendere solo giovani promesse. Però indubbiamente la carta di type=’text/javascript’ identità peserà sulle scelte prossime di Lotito e del suo staff.

Gira qualche voce di scambio Immobile-Simeone e se fosse la valuterei, anche se penso che la pista Inter con Inzaghi al comando è la più percorribile. I nerazzurri hanno dimostrato di non disdegnare gli over 30 e grazie a loro ci ha costruito uno scudetto. Se Inzaghi dovesse ritenere Immobile un rinforzo adeguato, sono sicuro che Marotta lo accontenterebbe.

Per quanto riguarda l’ipotesi Bologna – vista la probabile partenza di Zirkzee – per Immobile la vedo molto improponibile anche perché Sartori pensa ad altro. A me farebbe molto dispiacere se Ciro andasse a giocare in Arabia Saudita. Troppo modesto e mortificante il livello. Poi non c’è dubbio che sono stati fatti molti errori e che troppa gente ha voluto dimenticare tutto quello che ha dato e fatto per la Lazio come se fosse diventato l’ultimo brocco. Amesso lo scadimento di forma e la carta di type=’text/javascript’ identità, sono state dette e fatte troppe cose sbagliate”.

Alessio Buzzanca