“La Fiorentina è lì con la Lazio, non è distante in classifica. Mi aspetto una partita tosta, al Franchi mi accontenterei anche di un punto. Certo che la Lazio non può permettersi di perdere. La partita di questa sera è la più importante, inutile ragionare sulla prossima con il Milan.
Italiano fa giocare bene la Fiorentina, è un bravo allenatore. E’ una delle squadre, con il Bologna, che fino alla fine può competere anche per il quarto posto in classifica. La speranza è che a fine stagione ci possa essere spazio anche per la quinta.
Sicuramente il Casale di questa stagione è diverso rispetto a quello dello scorso anno. Non sta rendendo, gli sono capitate diverse cose che ancora non riesco a capire. Da titolare a riserva, ora viste le assenze è fondamentale il suo rientro”.
“La Fiorentina ha una squadra importante con giocatori importanti che possono determinare anche con una giocata. La Lazio è reduce da un momento in cui alterna cose buone ad altre meno anche all’interno della stessa gara. Quella di questa sera si presenta come una gara aperta a tutto, serve una grande prestazione ed una vittoria se c’è davvero la volontà di accorciare le distanze sul quarto posto. Ultimamente a Firenze le cose sono andate bene, anche se in termini di prestazione non sempre si è fatto bene. La cabala non conta, stasera si affrontano due squadre che sanno come gioca l’altra, come sempre saranno determinanti i duelli individuali.
Se Casale scenderà in campo titolare solo perché è l’unica soluzione di ruolo mi preoccupa. Non sta vivendo un buon momento, spero abbia davvero recuperato dallo stato influenzale, altrimenti preferirei Marusic al centro della difesa.
Immobile in crescita? Vedendo l’ultima partita con il Torino direi di no, ha sbagliato molti palloni, ma la sensazione è che dal punto di vista fisico stia meglio. Le sue qualità le esprime al meglio dalla metà campo in poi, deve pensare solo a quello per fare bene”.
ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!
“Utilizzando il condizionale, Casale dovrebbe farcela a giocare dall’inizio stasera contro la Fiorentina. La febbre è stata superata, sperando non ci siano ricadute. Ieri sera stava molto male, lo stesso Sarri era molto preoccupato visto che era rimasto il solo Romagnoli a disposizione. Ogni tanto ci sono casi di giocatori che al primo dolorino si tirano indietro, ma non è questo il caso. E’ una questione anche di percezione del dolore certamente. Per sempre Vecino oggi torna a disposizione per la panchina nonostante non sia al meglio. Gli esami, però, già da tempo hanno scongiurato problematiche particolari.
Tornerà in panchina anche Zaccagni, piano piano l’infermeria si sta svuotando, ma nel suo caso è più altro l’opportunità di mettere nelle gambe minuti utili per il Milan ed il Bayern Monaco. La speranza è che questa sera lo spartito possa essere lo stesso delle ultime gare contro la Fiorentina. La strategia anche questa sera sarà quelle delle ultime gare, anche per favorire le caratteristiche di Immobile che ieri in allenamento è sembrato in grande condizione. La gara di questa sera, secondo me, pesa più per la Lazio che per la Fiorentina che è molto attardata”.
La Fiorentina avversario temibile, GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Stasera avremo due nemici, uno dei quali è ovviamente la Fiorentina e l’altro è la stanchezza. Sono molte le defezioni, soprattutto in difesa. Casale ieri ha avuto la febbre, ma stamani si è svegliato senza. Al momento la situazione sembra buona e i due centrali saranno Casale e Romagnoli, ma con la febbre non si può mai sapere e bisognerà vedere cosa accade nel pomeriggio.
L’alternativa sarà uno tra Hysaj e Marusic che quel ruolo lo hanno fatto in carriera, ma pochissimo.
Nella Lazio rispetto alla Fiorentina c’è una differenza più marcata tra i titolarissimi e le riserve. Nella Viola il turnover è gestito diversamente e Italiano li cambia con molta disinvoltura perché sono più o meno tutti sullo stesso livello.
In buona sostanza se dovessi prendere l’undici titolare sceglierei la Lazio. Nella rosa – seppur migliorata – dico Fiorentina. Ma in genere per me la Lazio è più forte della Viola e lo dimostra il fatto che termina sempre sopra la Fiorentina in classifica in questi anni.
Dei toscani prenderei Biraghi perché ha un ottimo calcio e sia le punizioni che corner li batte benissimo.
Lo scorso anno la Lazio vinse 4 a 0, ma Sarri si arrabbiò moltissimo coi suoi perché fu una partita in cui i biancocelesti concessero moltissimo alla Fiorentina. Probabilmente la partita in cui la Lazio di Sarri ha più concesso a un’avversaria”.
Andrea Giannattasio (La Nazione) in diretta a ‘NMM’
“Ci sono tante domande irrisolte sulla Fiorentina, c’è stata una comprensibile fase di calo fisico della squadra proprio sul più bello. Il mercato non ha aiutato, penso che un gruppo di professionisti non debba farsi abbattere perchè non arriva questo o quel giocatore. La Fiorentina arriva da tre anni in ascesa con Italiano, ma nel girone d’andata era probabilmente andata oltre le sue possibilità. La coperta è corta ed è da vedere se potrà rientrare nelle prime sette.
Il centrocampo è quello un po’ meno fornito a livello di nomi, ma da un punto di vista tattico la Fiorentina è sempre rimasta quella. E’ stato provato un assetto nuovo con il Bologna in Coppa Italia, ma per il resto il canovaccio tattico è sempre quello. L’invenzione più azzeccata è stata forse quella di spostare Beltran come perno d’attacco, che gli ha permesso di trovare sei gol. Italiano forse è uno con poca inventiva, domenica scorsa il gol dell’Empoli è arrivato al terzo contropiede in dieci minuti. Gli rimprovero questo, che forse è lo stesso problema di tanti altri allenatori che si affidano ad una scelta tattica precisa. Resta un ottimo allenatore, ma ha bisogno di fare molta esperienza prima di essere considerato un tecnico navigato.
L’arma tattica della Lazio è il contropiede
Nelle ultime gare fra Empoli e Frosinone, la Fiorentina è una squadra che cade sempre negli stessi errori. La Lazio è una squadra che corre e copre bene il campo, ha dei velocisti che in questo senso possono mettere in difficoltà la Fiorentina. Se si guardano i precedenti fra Fiorentina e Lazio a Firenze (0-3/0-4) è in netto favore dei biancocelesti. La Fiorentina ha un calendario complesso, che inizia proprio con la Lazio: sono tutte partite molto difficile dove se la squadra ha qualche successo si può rilanciare. Ora ha la semifinale di Coppa Italia e gli Ottavi di Conference, dove può proseguire quindi le strade per rendere positiva la stagione ci sono. In ogni caso serve comunque tornare a fare punti in campionato.
Il prestito di Belotti è secco, poi se il giocatore dovesse far bene visto che va in scadenza nel 2025 non sarebbe sbagliato rimanere a Firenze e acquistarlo. Per il momento ha fatto solo una gara bene, poi con Empoli e Bologna non ha toccato palla: un’alternativa in più che ha dato modo di spostare Beltran e deve giocarsi l’Europeo.
Per quanto riguarda le formazioni, l’unico assente sarà Kouame che si è preso la malaria, Arthur deve stare bene fisicamente e storicamente è molto incline a fermarsi. Mi aspetto la conferma di Kayode e Martinez Quarta con Milenkovic. Dietro la punta, Belotti, ci saranno Nico Gonzalez e Beltran. Per Bonaventura vale lo stesso discorso di Belotti, deve fare bene per prendersi la maglia azzurra, l’assenza si deve sia alla condizione fisica che le perplessità della Fiorentina a fare un rinnovo a certe cifre. Mi pare di aver capito anche che la possibilità di andare alla Juve, poi sfumata a gennaio, ha condizionato il giocatore.
RICCARDO BIANCHINI (Osteopata) in collegamento a ‘NMM’! “Situazione Zaccagni…”
“Come hanno evidenziato i fatti, Mattia Zaccagni non è stato preservato dopo il suo infortunio ad Udine perché inizialmente era stata sottovalutata la situazione e la diagnosi iniziale non è stata così precisa. Visto le tempistiche di recupero, avevamo sospettato che non si trattasse solamente di un trauma contusivo all’alluce. Visto quanto successivamente emerso avevamo ragione. Giocandoci sopra, seppur con anti-infiammatori, è stato poi coinvolto l’osso sesamoide. Ora credo sia lecito aspettarselo in campo, tra i titolari, per il match di inizio marzo contro il Milan. Se oggi ha lavorato con il gruppo, me l’aspetto tra i convocati già con la Fiorentina. Servono almeno due allenamenti con il resto della squadra per far parte della spedizione.
Ci sono diversi casi di problemi all’adduttore, vedi Rovella. Anche Vecino ha problemi nella zona inguinale. Una delle fasi più importanti è il riposo, ma con partite così ravvicinate non ti puoi permettere la settimana di gestione tipo. In questo momento, Sarri deve fare di necessità-virtù. Poi ho sempre la sensazione che, pur avendo la possibilità di fare rotazioni, sia un po’ condizionato dal contesto. Devo dire che anche alcuni giocatori non stanno aiutando nei comportamenti. Penso alla polemica fatta da Luis Alberto nel momento del cambio. Una volta passata in dieci, la Lazio ieri aveva bisogno di giocatori di gamba ed onestamente lo spagnolo è quello che ne aveva meno degli altri. Ritengo sia assurda una reazione del genere a 10′ dalla fine. A volte, forse, una maggiore rotazione dei calciatori non c’è stata, proprio per evitare dei mal di pancia. Ieri mi è sembrata, per esempio, molto congrua la sostituzione di Immobile e la prima reazione del calciatore non mi è sembrata molto a sostegno del tecnico. In generale, lo stato atletico della Lazio non sembra sia in difficoltà, ma la sensazione è che ci sia meno forza emotiva”.
ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!
“I tre punti di ieri sono tutto, era l’unica cosa che contava. Dopo il primo tempo di ieri nessuno ci avrebbe puntato, poi nella ripresa si è ripreso quello che gli era stato portato via con il Bologna. Della modalità con cui arriva la vittoria mi interessa relativamente, anche se il primo tempo giocato contro i felsinei mi era piaciuto. E’ un momento in cui la Lazio è stanca a causa delle defezioni, ha compensato con cinismo e nervi saldi. Sarri sta impiegando sempre gli stessi uomini in un momento in cui si gioca sempre.
Bellanova ieri ha creato tanti problemi, in particolare nel primo tempo su Hysaj. Meglio nella ripresa su quella fascia con Marusic anche se in apertura di ripresa le cose non erano particolarmente cambiate. Dopo la rete della Lazio è cambiato tutto. Luis Alberto decide la gara con i suoi due assist, ma per un’ora di gioco la sua prestazione era stata disastrosa come quella di tanti altri. Anche questo ha contribuito alle difficoltà di Hysaj su Bellanova. Anche la gara di Mario Gila è difficile da decifrare, ha giocato molto bene, ma negli episodi che hanno portato all’espulsione gli errori sono stati gravi. Lui e Guendouzi, comunque, in una gara da battaglia come quella di ieri sono stati i migliori per dinamismo e grinta”.
Capitolo infortuni
“Non so se Patric riuscirà a tornare dall’inizio contro la Fiorentina, allo stato attuale credo che la possibilità più alta sia quella di vedere Casale dall’inizio. Zaccagni oggi è tornato ad allenarsi in gruppo, dovrebbe essere convocato e prosegue il suo protocollo personalizzato. Rovella, se tutto va bene, potrebbe essere convocato e fare qualche minuto. Vecino è un’incognita. Ha un problema all’adduttore, ma gli esami hanno certificato l’assenza di lesione. Dipende da lui e dalle sue sensazioni”
la sconfitta contro il Bologna è stata più grave perché…GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Preziosa vittoria, ma la sconfitta contro il Bologna è stata più grave perché arrivata contro un’avversaria diretta. Abbiamo comunque guadagnato tre punti
La cosa strana è che nonostante il primo tempo dominato dal Torino, il possesso palla è stato seppur di poco a favore della Lazio.
Su Gila va aperto un capitolo a parte: lo staff della Lazio è entusiasta di Gila e Martusciello lo stima moltissimo. Anche la sua irruenza ormai è considerata come un pregio perché è meglio un difensore irruente che uno passivo.
Per quanto riguarda gli infortuni, Sarri ha lanciato un altro allarme per Zaccagni. L’Ala biancoceleste dopo l’ultimo allenamento ha sentito ancora dolore. Sentendo questo, mi pare difficile pensarlo in campo a Firenze.
Su Vecino non c’è molto da dire: le ecografie sono negative e non ci sono edemi o danni, ma lui continua a sentire dolore. Vedremo se si potrà portare lunedì in Toscana.
Patric ha un fastidio all’adduttore e se non ce la dovesse fare, ci sarà Casale che ieri finalmente ho visto ‘vivo’.
Su Rovella discorso a parte perché penso che sarà finalmente convocato contro la Viola.
C’è anche Hysaj che – come ha detto Sarri – ha qualche problema muscolare. Praticamente la formazione la possiamo fare adesso visti i pochi disponibili”.
Vittoria importantissima perché… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Vittoria importantissima perché anche il pareggio sarebbe stato un risultato negativo. La Lazio ha indubbiamente sofferto, ma trovato il gol non c’è più stata partita.
E’ vero che Gila poteva essere sostituito prima di ricevere il rosso, ma il Torino ha giocato con due centrocampisti ammoniti nel primo tempo e non è successo nulla.
Se la Lazio sta facendo bene nonostante la grande mole di assenze, vuol dire che in estate è stato fatto un buon lavoro sul mercato.
Credo che l’investimento maggiore andrà fatto sui terzini prendendone due che ti possano assicurare il futuro per cinque o sei anni. Terzini importanti e di valore. Il Bellanova visto in questa stagione ad esempio è un giocatore che potrebbe fare bene alla Lazio.
Ho letto tanti voti alti alla Lazio e non capisco il perché. Luis Alberto fa un tocco e mezzo e poi non si vede per tutta la partita e prende voti alti o più alti di chi si è dannato l’anima e ha anche segnato come Guendouzi.
Sono anche indeciso sul fatto che il passaggio sul primo gol fosse per il francese e non uno sbagliato per Ciro. Va educato il tifoso: oggi è tutto bello, poi se si perde una partita magari giocata bene, fioccano i votacci. Non si gioca bene in base al risultato finale”.
“Contro il Torino mi aspetto una Lazio che faccia e vinca la partita. Questa è una gara da dentro o fuori, se c’è ancora la possibilità di fare un buon campionato non c’è altro risultato. Ci siamo illusi, poi siamo tornati subito a terra. Serve la svolta contro una squadra che se ti batte ti supera, anche se per qualità non mi sembra migliore dei biancocelesti. Giochiamo in casa loro, ma non si possono fare le barricate, bisogna cercare di fare gol, non ci sono alternative. Mancano dei giocatori, ma chi scenderà in campo deve essere all’altezza per giocarcela per vincere. L’alternativa è abituarsi ad un campionato mediocre, sarebbe un fallimento dover fare un campionato da metà classifica. Sono stato sempre convinto che questa squadra possa far bene, ma inizio a perdere la speranza”.