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‘QDL’ – Fascetti: “Temo il divorzio Sarri-Lazio. Ma sbaglia la tattica”

Intervenuto a Quelli della Libertà, condotta da Stefano Benedetti, Eugenio Fascetti ha detto la sua sulla situazione della Lazio: “Non capisco perché ci si ostini così nella costruzione dal basso. Lo considero un gioco pericoloso. Se avessi Tassotti e Maldini lo capirei pure, ma senza quella qualità non la farei. Con il Milan è una partita da tripla. Col Torino la Lazio ha vinto ma non mi è piaciuta ed è stata fortunata. Con la Fiorentina ha fatto proprio male. Credo che a fine anno ci possa essere il divorzio fra Sarri e Lotito, ma mi dispiacerebbe. La squadra però deve saper variare i moduli, sennò diventi prigioniero della tattica. Sarri dà troppi punti di riferimento. Con 5 sostituzioni fra l’altro la partita si potrebbe cambiare facilmente”. Resta aggiornato sulla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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‘NMM’ – Abbate: “Segnali positivi Sarri-squadra. Frasi Lotito? Manca responsabile comunicazione…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Cena di squadra programmata da giorni, ci sono segnali positivi. Frasi Lotito? Manca responsabile comunicazione…”

Abbate a Radiosei: “La cena di squadra era stata programmata dopo l’Atalanta. Sarri ha annullato tutte le doppie sedute, la squadra si allena solo oggi pomeriggio. Segnale di una squadra a corto di energie e dell’avvicinamento di Sarri alle richieste del suo gruppo. Arrivano segnali positivi, fin dal primo confronto di martedì mattina. I giocatori credono di poter sfruttare l’ultima parte del calendario per potersi giocare gli ultimi gettoni in ottica Champions”.

“La formazione? E’ una parola. Marusic dovrebbe partire dalla panchina. Mi aspetto Hysaj a destra su Leao, con Gila e Romagnoli centrali con Pellegrini a sinistra. Penso a Vecino in regia per far riposare Cataldi, con Guendouzi e Luis Alberto interni. In avanti, credo Castellanos sia in vantaggio su Immobile. Felipe Anderson e Zaccagni esterni”.

“Frasi Lotito? Purtroppo il presidente continua a non mettere un responsabile della comunicazione. Ieri poteva uscire un comunicato su questo argomento, invece abbiamo letto un’ANSA. Lotito ovviamente segue tantissimo le vicende della Lazio, ciò che voleva dire ieri è che negli ultimi due giorni è stato impegnato in altre cose. Ne ho parlato col diretto interessato ieri, la mia opinione è che non ci si dovrebbe esporre in questa maniera. Per i rinnovi, Fabiani ha contattato la sorella – agente – di Felipe Anderson. Ancora nessun appuntamento programmato”.

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‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Altro che colpa di Sarri: la Lazio è scarsa! Non puoi dare colpa all’allenatore se non gli hai fatto il mercato che chiedeva” (AUDIO)

Stefano De Grandis (Skysport) in collegamento a Radiosei

Un momento complicato

“Già a Torino la Lazio aveva avuto difficoltà, ma pensavo che la vittoria potesse essere utile a riprendersi un po’. Invece la situazione evidentemente è peggiore di quanto si pensi. La Lazio ha problemi nei terzini, nelle ali e ha difficoltà nel palleggio. Il Milan mi piace: ha valori assoluti, una grande batteria d’attacco. Non mi piace la difesa, ma la Lazio attuale non sembra in grado di poterla mettere in difficoltà”.

Sarri primo colpevole?

“Non sono tanto dispiaciuto per l’andamento della stagione attuale, ma perché leggo attacchi a Sarri come se fosse responsabile, mentre per me la squadra è scarsa. Infatti erano stati chiesti altri giocatori. Non c’è un centravanti che faccia gol, le ali faticano, Zaccagni si è fatto male, Luis Alberto gioca una partita sì e tre no… mettere tutto questo in capo a Sarri mi sembra un’ingiustizia”.

Le discussioni tattiche e delle scelte del mister

“Ci si lamenta di Sarri perché fa giocare dei terzini come se in panchina ce ne fossero di più bravi. Ma non ce ne sono di più bravi. La Lazio ha speso nel totale dei cartellini 40 milioni di euro a fronte di 36 milioni di incassi, poi ci sono i proventi da Champions. Non dico che ti devi rovinare, ma andava fatto molto di più. Andavano presi giocatori che voleva Sarri. Non dico tutti, ma almeno qualcuno. Sarri non sapeva nemmeno chi fosse Castellanos e non è il tipo di attaccante giusto per il gioco del mister. Allora prima gli fai la squadra che chiede e solo poi, se le cose vanno male, lo puoi cacciare. Non puoi rivendicare il mercato e contemporaneamente dare la colpa a Sarri”.

Dario Cadeddu

29/02/2024

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone, due fattori per ripartire: “Sarri ha ritrovato sintonia con la squadra e possibilità di ruotare giocatori” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A Firenze la Lazio ha sicuramente pagato il fatto che fosse la quinta gara di fila in cui hanno giocato sempre gli stessi, in particolar modo a centrocampo e in attacco. Ora ci sono i recuperi molto importanti di Vecino e Zaccagni. Non sono al massimo, ma ci sono, sono rientri che contano,c he permettono delle rotazioni. Diciamo che almeno adesso Sarri ritrova la possibilità di scegliere. Restano fuori il solito Rovella e Patric, mentre gli altri, facendo gli scongiuri, dovrebbero essere disponibili. Marusic è affaticato, avrebbe bisogno di tirare il fiato, ma comunque dovrebbe andare in panchina. Diciamo che contro il Milan ci sono meno attenuanti da questo punto di vista. Vecino, per esempio, potrebbe permettere a Cataldi di riposare inizialmente, mentre Zaccagni potrebbe permettere ad Isaksen di gestire i propri fastidi. C’è stato un giorno e mezzo di riposo prima di una partita che trasmette tante motivazioni. Domani ci sarà una squadra tanto competitiva al netto di una stanchezza innegabile.

La cena che ha organizzato Sarri in un ristorante a Formello è stata importante per ritrovare sintonia, compattezza e quella serenità di cui c’era un gran bisogno. Inutile parlare di patti, ma è emersa dal gruppo la convinzione di poter invertire la tendenza, dando vita ad un finale di stagione positivo. Questo è comunque un segnale che va sottolineato. La Lazio non può essere quella di Firenze, ma il problema è che il Milan visto con l’Atalanta è tornato quello migliore di Pioli. C’è un Leao in grande condizione, è tornato immarcabile. C’è preoccupazione anche per il valore dell’avversario”.

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‘NMM’ – Lazio-Milan, Abbate: “Patric e Rovella out, Marusic dovrebbe fermarsi. Zaccagni e Vecino si candidano” (AUDIO)

Lazio-Milan, Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Patric e Rovella out, Marusic dovrebbe fermarsi. Zaccagni e Vecino si candidano”

Lazio-Milan, Alberto Abbate a Radiosei: “Patric e Rovella out, Marusic dovrebbe fermarsi. Zaccagni e Vecino si candidano”. “Era necessaria un’analisi dopo le parole di Sarri nel post Fiorentina-Lazio. Il tecnico aveva già detto queste cose sul mercato a settembre, stavolta puntualizzando che non c’entravano niente con la sconfitta di Firenze. Lotito ha detto ‘basta alibi’, per tecnico e giocatori. Ognuno ha le proprie colpe, anche Sarri ha sbagliato delle scelte. Detto questo, sono meno colpevoli (società e Sarri) dei giocatori. Per me sono loro i principali responsabili, la vecchia guardia che ha ‘tradito’, salvo qualche parentesi – guarda caso – in Champions League. Sarri temeva non ci fossero le giuste motivazioni, ma rispetto a quello che stiamo vedendo, ce ne passa”.

“L’unico che si salva, come rendimento, è Provedel rispetto alla scorsa stagione. Continuo a dire che il mercato è stato buono, ma non adatto ad affrontare la stagione con la Champions. Sarri non voleva Loftus-Cheek, era poco convinto delle sue condizioni fisiche visti i tanti infortuni. Le sue richieste estive erano Frattesi e Zielinski, punto. In tutte le società si indicano dei giocatori e poi possono arrivarne degli altri, questo lo sa anche Sarri e l’ha detto a più riprese, ma quando c’è un abisso fra le due cose…”.

“Patric e Rovella ancora out, probabilmente anche per il Bayern. Mi aspetto turnover col Milan: ci sono giocatori che non possono scendere in campo, fra questi Marusic. Cataldi e Immobile potrebbero fermarsi, mi aspetto Taty dall’inizio. Zaccagni verrà valutato domani, potrebbe partire dal 1′. Gila e Romagnoli dietro”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il monte-ingaggi come parametro per definire la dimensione. Quello della Lazio è il sesto…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Ho sempre considerato come parametro per valutare le ambizioni del club ad inizio stagione è il monte-ingaggi. Quello della Lazio è il sesto. Se poi fai uno scatto in avanti con il raggiungimento della Champions puoi alzare il livello delle aspettative e degli investimenti, ma sempre parzialmente. La Lazio è lì, quando arrivi secondo o quarto hai fatto il massimo, viceversa quando arrivi quinto e sesto hai fatto il tuo. Se poi arrivi settimo/ottavo hai fatto male, possiamo dire che hai fallito a meno che non si vinca un trofeo. Fino a quando il presidente della Lazio è questo, il monte-ingaggi è questo, è inutile immaginare o pensare di poter spingere per qualcosa di diverso da questo scenario. La Lazio ha fatto la nozze con i fichi secchi per 15 anni, le risorse della Lazio sono queste. I tifosi non devono accontentarsi, noi dobbiamo stimolare questa gestione di fare di più, ma la dimensione resta sempre quella che è rispecchiata dal monte-ingaggi generale. Lotito continua ad applicare il suo metodo all’interno di questo quadro generale”.

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Neanche in Serie C si subisce così. Lazio senza fenomeni e type=’text/javascript’ identità, con Sarri tre anni deludenti. Ecco cosa gli rimprovero…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Su Fiorentina-Lazio c’è poco da dire, si ripetono nel tempo le stesse situazioni che in alcune gare vengono camuffate. Se le cose non vanno le puoi mascherare per un breve periodo di tempo, poi alla lunga si ripropongono. La partita con la Fiorentina non c’è stata, mi è piaciuto Sarri per la sua franchezza dopo la sconfitta, meno quando ha fatto riferimento alle sue indicazioni di mercato che non sono state raccolte. Questo si può ripercuotere sul gruppo, mentre questo è il momento di non parlare.

Dal punto di vista tecnico-tattico diventa difficile da decifrare, neanche una squadra di Serie C va a Firenze e subisce così tanto. La verità è che fenomeni in questa squadra non ce ne sono, deve sempre dare il massimo per fare bene. Tutte le squadre hanno problematiche, ma non bisogna commettere l’errore di dare alibi a calciatori che non vedono l’ora di averne. Con il Milan ed il Bayern si decide la stagione.

Giordano: “Sarri deludente”

Quando è arrivato Sarri le aspettative erano diverse, in questi quasi tre anni non ho mai visto giocare in un certo modo con continuità. Non vedo un’identità chiara. La Lazio ha preso un tecnico che avrebbe dovuto portare il gioco straordinario del Napoli, ma io ho sempre detto che tutto passa dagli interpreti. Ho visto una Lazio molto più brutta della gestione Inzaghi. Quante volte in questi anni abbiamo detto che la prestazione non c’è stata? A volte poi ti va bene perché la qualità c’è rispetto a diverse squadre del nostro campionato, poi quando si alza il livello devi dare sempre il massimo per fare la gara della vita.

A fine primo tempo ho pensato che la Lazio era stata fortunata e speravo in accorgimenti che come al solito non ci sono stati. In alcuni momenti è doveroso modificare qualcosa, anche andando oltre lo spartito. Quando le cose vanno male serve un cambiamento, mentre noi continuiamo assolutamente a fare cose che non riescono. Tutti i calciatori della Lazio sono messi nei loro ruoli. Non è che non sono capaci, è una questione di forma, di contingenza di singoli e di contromisure che gli avversari hanno trovato. Ora è anche una questione di condizione e forma, per questo era necessario rimediare cambiando qualcosa”. Poi Giordano chiosa ancora su Sarri: “Come tutti gli altri tecnici ha delle responsabilità quando le cose vanno male”.

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‘NMM’ – Oddi “Perdiamo le partite senza scendere in campo. La Lazio non sa dove può arrivare” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in diretta a ‘NMM’

“Se si pensa alle altre partite è dura, non possiamo fare queste prestazioni: loro tiravano in porta e noi guardavamo cosa facevano loro. Abbiamo avuto la fortuna di andare in vantaggio, che poteva darci una spinta. Questa è la più brutta partita del campionato fino ad ora. Non è possibile fare questa partita dove loro fanno quello che vogliono: abbiamo subito e basta senza fare altro. In panchina c’erano anche altri giocatori, che almeno si provi a fare qualcosa. La prestazione è tutto: se perdi avendo fatto una buona partita pazienza, ma noi perdiamo partite senza scendere in campo. Il gol a fine primo tempo ha peggiorato la situazione invece che spronarci.

Non c’è mai stato un momento in cui ci siamo svegliati: ho visto una squadra piatta. Chiaro che mancavano dei giocatori, ma anche gli altri hanno degli infortuni. Purtroppo non si riesce a capire cos’è: un tempo lo fai bene e l’altro male. La colpa è di tutti quanti, se vogliamo bene alla Lazio non dobbiamo esagerare. Quello che mi fa pensare è che avendo migliorato la rosa dei titolari, ora stiamo andando peggio: a questo punto o i giocatori non sono adatti, o l’allenatore non li allena bene o ancora è colpa della società. Per me i colpevoli sono sempre i giocatori, perchè scendono loro in campo. Ora come ora la Lazio può perdere con chiunque.

Sovraccarico di impegni

L’analisi della partita di ieri è quella fatta un po’ da tutti: brutta e senza reazione. La Lazio ha dei cali che l’ha portata ad essere una squadra che non sa dove può arrivare. Lo scorso anno sei arrivato secondo con merito, non era solo fortuna. Ora andare avanti in campionato, Champions e Coppa significa più partite. L’Inter aveva tre squadre, quindi è arrivata a fare tre finali. Ora la Lazio se arriva quinta siamo contenti, ma con queste prestazioni non andiamo da nessuna parte, se arrivi sesto o settimo hai fallito. Le prime quattro posizione ora come ora possiamo scordarcela, anche se il campionato è lungo. Non mi sorprenderebbe però che se i giocatori stessero bene si potrebbero fare anche cinque vittorie. Ci si deve rendere conto che possiamo giocare con il Bayern vincendo e perdere contro la Salernitana che non aveva ancora vinto una partita. Se una squadra perde come fa la Lazio significa che non ha la testa.”

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “La società massima responsabile di questa situazione. Rosa Lazio sopravvalutata” (AUDIO)

Su ieri c’è poco da dire, ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Su ieri c’è poco da dire. Immaginavo sarebbe accaduto tutto ciò che è successo, anche peggio. La Lazio ha fatto la partita della vita in Champions dando tutto e ora lo sta pagando. Poi si è aggiunto il virus intestinale a fare ulteriori danni.

Ho sentito dire che non bisogna dare alibi ai giocatori, ma in realtà gli unici giocatori che corrono sono proprio i nuovi acquisti e quindi le dichiarazioni di Sarri non creano alcun alibi.

Le principali responsabilità di questa situazione sono da imputare alla società. Altro che Sarri. Che ha comunque responsabilità, ma minori rispetto al resto.

Non capisco perché da parte di alcuni vengano tolte responsabilità ai giocatori. Da una parte si dice che Sarri dà alibi ai giocatori e poi dall’altra si danno colpe solo a Sarri. Ma forse, stiamo sopravvalutando questa rosa?

Senza dare alibi, l’unica cosa certa è che questa volta davvero la situazione fisica è davvero tragica: in molti hanno febbre e sono scesi in campo in situazione tragica. Persino il direttore sportivo è tornato con 38 e mezzo da Firenze.

Tornando ai giocatori, a volte si glorificano calciatori per una giocata, ma che spariscono dal campo. Un esempio è Luis Alberto che sicuramente è stato decisivo per gol e assist, ma per il resto della partita passeggia per il campo.

La società quest’anno ha fatto un errore voluto: la rosa a livello numerico è competitiva, ma non abbastanza per fare il salto di qualità. Soprattutto se hai la Champions. Perché non servivano giocatori che in prospettiva saranno forti, ma giocatori di impatto. La Lazio ha ampliato la rosa con prospetti, ma il problema sono i ‘senatori’ che non hanno fatto lo scatto e che giocano solo quando arriva la Champions”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Stanchezza ed emergenza, una Lazio ibrida. Parole pesanti di Sarri sul mercato, a fine stagione il cambio in accordo con il club”

La stanchezza e l’emergenza… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Purtroppo si è materializzato ciò che temevo: la stanchezza e l’emergenza l’hanno fatta da padroni. Oltre all’aggressività e al pressing della Fiorentina, c’era una situazione complessiva della Lazio davvero non buona. Stava male mezza squadra. A Provedel hanno persino somministrato un antinfluenzale durante la partita. Marusic non doveva essere in campo e infatti salterà il Milan.

Un po’ me la prendo anche con l’allenatore perché nel secondo tempo avrebbe dovuto capitalizzare meglio l’insperato vantaggio evitando di mettere in campo il meno allenato di tutti, cioè Zaccagni.

A fine partita Sarri non ha risparmiato nessuno, né la squadra, né la società. Credo che la situazione con l’allenatore troverà a fine stagione come sbocco il cambio, mettendosi d’accordo con lui. Le sue parole di ieri sul mercato estivo sono state abbastanza pesanti. Poi è oggettivo che non abbia avuto alcun giocatore che ha chiesto e questa è una grande scusante, ma la Lazio si è comunque presentata ai nastri di partenza con una rosa più forte.

Ieri ad esempio Italiano ha messo in campo una Fiorentina diversa dal solito cercando di creare più problemi possibili alla Lazio nelle zone più deboli dei biancocelesti. Italiano ha dimostrato che si può cambiare in funzione dell’avversario e preparare la partita di conseguenza.

E’ una Lazio ibrida: non c’è più il bunker inviolabile e contemporaneamente non c’è più il pressing forsennato. Così però ti scolli, ti allunghi e l’avversario trova spazi pericolosissimi”.

Alessio Buzzanca