Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sostituzione Dybala fotografia del derby. Laziali troppo divisi” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

Cardone a Radiosei: “La sostituzione di Dybala al derby fotografa la partita, La sua uscita è emblematica del modo di affrontare le partite della Roma.

Onestamente pensavo che l’isterismo della Roma al derby potesse essere argomento principale sui giornali dopo il derby. Invece a parte noi, non ne ha parlato nessuno se non genericamente. Invece fonti arbitrali autorevoli – come già detto ieri – sono stanche di questi atteggiamenti dei giallorossi al punto di giudicarli inarbitrabili.

Sono d’accordo sul fatto che si cerchi sempre un modo per mettere in mezzo i laziali così come ha fatto Amendola ieri, ma queste cose trovano terreno fertile anche perché sono stati commessi tanti errori in passato da parte della tifoseria laziale. Purtroppo nel mio ambiente i tifosi romanisti che ho incontrato sono tutti molto accesi e coinvolti al punto da risultare quasi impossibile che non mettano questo essere tifosi accecati negli articoli che scrivono.

E onestamente non passa anche questo concetto di “laziali pochi”. I tifosi biancocelesti sono 800.000 e non mi sembra un numero irrilevante. Mi chiedo come sia possibile che i laziali si dividano sui temi casalinghi quando la Lazio è attaccata da ogni direzione. Bisognerebbe essere più compatti e lasciar perdere le polemiche interne”.

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “La Lazio ha vinto con merito il derby. Romagnoli giocatore universale” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘SVB’

Giancarlo Oddi a Radiosei: “La Lazio è una squadra di indubbio valore, l’unico problema è quello che conosciamo bene, cioè poco aiuto dalla panchina. Le riserve quando subentrano non riescono a far dimenticare il titolare.

In partita secca la Lazio può battere chiunque, infatti il Napoli in casa ha perso solo contro la Lazio e in tutto nel ha perse solo 2 su 27 in campionato.

Nel derby abbiamo visto una squadra che è scesa in campo solo per creare problemi e ciò che ho visto è davvero brutto. La Lazio invece ha vinto il derby con intelligenza, facendo girare la palla, aspettando e vincendo la partita meritatamente. E’ inutile che i romanisti si attaccano a pretesti, perché di pretesti non ce ne sono. Hanno perso e senza scuse.

Purtroppo non abbiamo le coppe e quindi dobbiamo arrivare nelle prime quattro in campionato per dare un senso importante alla stagione.

Romagnoli è un calciatore determinante nella Lazio, un giocatore importante. Ha giocato più di 200 partite del Milan facendo anche il capitano. Sono sicuro andrà benissimo in Nazionale anche se lì dovrà giocare a tre. Secondo me uno così può giocare con tutti i moduli”.

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Piscedda: “I convocabili in Nazionale sono pochi. Settori giovanili abbandonati” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘SVB’

Piscedda a Radiosei: “Non conosco questo Zapelli che starebbe trattando la Lazio, ma ora è consuetudine cercare questi giocatori con passaporto italiano perché costano di meno e non hanno problemi amministrativi. Per migliorare i settori giovanili serve competenza, soldi e un presidente che ci creda. Non crescono nuovi talenti italiani perché si è scelto di non perseguire questa strada.

Il problema è stato dare settori giovanili nelle mani di gente non competente, che non ha fatto gavetta. Molti presidenti hanno dato i settori giovanili ad amici degli amici, scelti non per competenza, ma per convenienza.

Il calcio è di tutti, ma non è per tutti: obbligare le squadre a far giocare per forza dei giovani italiani, non è corretto. L’importante è che i giocatori siano bravi, non che siano italiani e giovani. Gli obblighi vanno spostati ai settori giovanili dove i calciatori devono essere formati.

Purtroppo di scelte per la Nazionale ce ne sono poche. Solo il 27% dei calciatori di A è convocabile e convocabile non vuole dire essere all’altezza di poterci giocare. E’ proprio un problema di numeri. C’è talmente poca scelta che i giocatori sono quelli. Quindi li convochi e speri che giochino bene. Altro non si può fare. Poi puoi dire che preferisci Casale al posto di Mancini e ci può stare, ma quelli sono. E sono anche fortunati perché con questa penuria, faranno cento partite in Azzurro”.

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Volata Champions, esame per capire il livello dei calciatori della Lazio. Milinkovic è cresciuto molto…”

“Esame per livello calciatori” BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“La Lazio ha dimostrato che, se è concentrata, può giocarsela con tutti, ma ora non ci sono più alibi e deve sbagliare il meno possibile. Molto dipende da noi rispetto a prima quando molto passava dalla condizione di club come Juventus e milanesi. La cosa importante è entrare nelle prime quattro, certo che arrivare secondi sarebbe sensazionale. L’obbligo di andare in Champions, la maggiore responsabilità è un esame per capire qual è il livello dei calciatori della Lazio. E’ un momento importante per capire con chi costruire la Lazio del futuro. Chi se la fa sotto va tagliato dalla prossima squadra. La squadra di Sarri ha la qualità per arrivare fino in fondo, c’è una struttura più solida rispetto al passato e c’è un ambiente che infonde la pressione giusta. Chiaro che una o due partite si possono sbagliare, ma l’atteggiamento deve essere sempre quello giusto. Questa è una squadra che ha anche bisogno di sentirsi in pericoloso per alzare il livello, a volte infatti eccede in leziosismi. Piano piano alcuni difetti sono stati eliminati, per esempio Milinkovic rispetto a prima è più concreto. Prima sbagliava di più e pagava meno, ora è un po’ sfortunato perché gli errori che fa portano al gol dell’avversario. Ma da quel punto di vista è migliorato molto, la cosa importante è leggere bene la partita. Questo finale di stagione è importante anche per consolidare dei piazzamenti nel tempo dopo aver fatto la Champions tre anni fa. Poi c’è anche il discorso economico che è molto importante”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Giuntoli-Sarri legatissimi, tornerebbe di corsa a lavorare con lui” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’. Giuntoli-Sarri e un rischio concreto

Giuntoli-Sarri, un legame forte, ma anche una possibilità concreta? “Ribadisco che prima o poi Lotito dovrà mettersi al tavolo e affrontare il futuro della Lazio e l’argomento Tare. Giuntoli-Sarri sono legatissimi, tornerebbe di corsa a lavorare con il tecnico toscano. Al Napoli ha fatto grandissime cose, forse il massimo visto lo Scudetto in arrivo. In questi anni ci sono state parecchie frizioni con De Laurentiis. C’è il corteggiamento della Juve, ma lì sarebbe uno dei tanti. Sarebbe contento di lavorare di nuovo con Maurizio Sarri. Sa perfettamente i gusti del tecnico. Al momento è solo un input di Sarri, Lotito non si è mosso per Giuntoli”.

Indagini sui cori antisemiti. C’è il rischio concreto della chiusura della Curva

“Alcuni soggetti responsabili sono stati individuati. Sono state invocate pene esemplari, vediamo cosa verrà fuori dal supplemento d’indagine. C’è il rischio di chiusura della Curva Nord per Lazio-Juve. Rischio che – a onor del vero – era già concreto prima del derby. Entro il 4 aprile la decisione. Attenzione a cosa può venire fuori dagli elementi di Napoli-Lazio. Se dovessero accertare i cori contro Osimhen, il rischio chiusura crescerebbe esponenzialmente”.

“Io sono impressionato da questo Luis Alberto. E’ un giocatore diverso, c’è stato un cambiamento enorme di approccio. Ha trovato il modo per giocare sempre, a dimostrazione che non c’è mai stato un pregiudizio. Ora è imprescindibile. Secondo me questi mesi possono cambiare anche il suo approccio alla prossima estate. Il suo contratto scade nel 2025, il suo destino certamente non è più ‘scritto'”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Addio al calcio di Leiva commovente. I direttori di gara pensano che la Roma sia inarbitrabile” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

Cardone a Radiosei: “L’addio al calcio di Leiva per motivi di salute mi dà commozione. Il suo post è struggente e solo a due giocatori ho dato l’epiteto di “mezza squadra”, lui e Jugovic. Ho parlato di Leiva con molti giocatori e tutti me ne hanno parlato come di un giocatore di spessore umano, un leader dello spogliatoio, un calciatore di livello superiore.

Ad esempio Roberto Mancini in tutte le sue squadre ha sempre avuto come obiettivo Leiva, ma non si è mai mosso dal Liverpool fino all’arrivo della Lazio. Tra l’altro appena arrivato ha vinto subito la Supercoppa italiana.

Tornando al derby, dalla parte della Roma ci si sta interrogando molto sull’atteggiamento di aggressione costante, di rissosità che ha portato a 15 espulsi tra staff e giocatori e 11 tra i calciatori. In ambienti arbitrali la Roma è considerata inarbitrabile proprio per questo continuo alzarsi dalla panchina e protestare persino sui falli laterali. Del resto anche Sabatini inascoltato lo aveva detto dopo la partita contro la Salernitana, lamentandosi proprio di questa continua aggressività nei confronti dell’arbitro.

Insomma tutto questo porta più svantaggi che vantaggi e se ne stanno accorgendo. Anche quella diatriba tra Serra e Mourinho, qualche conseguenza sui rapporti tra arbitri e Roma li abbia avuti”.

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Derby perfetto, ma troppa gente sulle panchine. La Roma esagera nelle proteste” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘QUELLI CHE…’

Giordano a Radiosei: “Il derby mi è piaciuto perché ha avuto le caratteristiche giuste, tranne il finale. Sono anni che dico che sulle panchine c’è troppa gente e quello che è successo alla fine non mi è piaciuto. Ci dovrebbero essere calciatori, allenatore, staff medico e allenatore in seconda. Adesso è una corrida. La Roma poi fin dalle prime battute ha questo vizio di esagerare nelle proteste, è una loro strategia ma inizia a diventare insopportabile.

Sono contento per i tre punti e per il secondo posto raggiunto prima della sosta. Batto il tasto dei fine partita e anche dopo Inter-Juventus ho visto una folla in campo. A cosa servono i match analyst in panchina onestamente non lo so.

Per quanto riguarda Ibanez se avesse giocato ai miei tempi, difficile che un allenatore lo avrebbe rimesso in campo in un derby. Già al derby di andata dimostra provando a dribblare Pedro di non capire molto…

Il gol di Zaccagni è stato bellissimo per tecnica, rapidità, lucidità, precisione. Lui è stato molto freddo, ha guardato il portiere e aveva solo dieci centimetri di spazio per infilare il pallone e lo ha fatto. Forse adesso non si rende conto di cosa abbia fatto e se ne accorgerà negli anni.

La Lazio è molto brava a muoversi, sanno dove indirizzare il pallone, sanno chi andare a pressare perché è più facile che sbagli. Insomma è notevole il miglioramento e la crescita rispetto allo scorso anno: è un lavoro di squadra”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Oddi: “La Roma ha preso d’aceto, così c’è ancora più gusto. Difesa? Squadra corta…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’!

Oddi a Radiosei: “Una vittoria nel derby è sempre molto gustosa, in particolare quando vedi dei calciatori avversari che prendono d’aceto. Così è molto più bella, non credo ci fosse bisogno di creare tutto quel trambusto, tutte quelle polemiche e provocazioni. Onestamente penso che la Roma sia un po’ abituati e comportarsi in questo modo. Ha ragione Bruno (Giordano, ndr) quando dice che l’eccessivo numero di persone che vanno in panchina nel calcio moderno, può portare anche a situazione spiacevoli a livello di comportamento. A livello di campo, poi, è arrivata la conferma che la Lazio può giocarsi fino alla fine la possibilità di giocarsi un posto in Champions”.

Roma Ko, Difesa Lazio

“La Lazio non ha rischiato quasi nulla dal punto di vista difensivo. Chiaro che, da questo punto di vista, l’espulsione di Ibanez ha ulteriormente aiutato la squadra di Sarri. Il difensore della Roma è quantomeno sfortunato nei derby. Ho avuto degli allenatori nella mia carriera che non lo avrebbero più scelto per questa gara. Quando la difesa è forte è perché anche gli altri componenti danno una mano e va detto che certamente i centrocampisti non sono degli incontristi. La Lazio gioca in pochi metri, è corta, compatta, tutti fanno tutto. Giocando così, con la difesa così alta, si corre anche qualche rischio. Lì diventa importante anche il portiere che deve essere sempre pronto ad accorciare”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

“SVB” – Piscedda: “Lazio in Champions all’80%. Zaccagni e Casale andranno presto in Nazionale” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘SVB’

Piscedda a Radiosei: “Retegui? Ha buone caratteristiche, ma Mancini l’ha convocato proprio per valutarlo. Non avendo possibilità di prendere attaccanti italiani perché ce ne sono pochissimi, si deve andare a scandagliare in giro per il mondo.

Gli oriundi ci sono sempre stati e se pensiamo che nelle tre squadre che sono in Champions ci sono 68 calciatori stranieri, mi chiedo dove possiamo trovare giocatori italiani bravi.

Pensate che un giocatore come Di Lorenzo è stato rifiutato da una squadra di serie A quando costava 40.000 euro. Le regole le devono cambiare i Presidenti della squadre di A. Non si possono calare dall’alto queste cose, serve una presa di coscienza. C’è troppa finanza creativa. Non sono contro gli stranieri, assolutamente. Per me l’importante è che siano bravi, ma spesso vedo che vengono presi giocatori senza motivi apparenti. Polemiche sulle convocazioni in Nazionale ci sono sempre state, fin dai tempi di Rivera e Mazzola. Non puoi considerare solo la prestazione, ma il valore del giocatore in campo internazionale.

Sono sicuro che giocatori come Casale e sopratuttto Zaccagni verranno presto convocati.

La Lazio per la Champions deve approfittare del rendimento altalenante di Milan e Inter e le vittorie contro le dirette avversarie sono state importantissime. A questo punto se la Lazio non entra nelle prime 4 è un suicidio: la qualificazione in Champions la do all’80%”.

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Botta e risposta Mou-Lazio? Questo è il calcio che mi piace. Ecco dove Sarri è stato bravissimo…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Il botta e risposta Mourinho-Lazio? Io sono per questo calcio, per un calcio con adrenalina, con quella passione che ci hanno tolto. Almeno sappiamo cosa significa perdere una gara. Mourinho ha parlato e si è preso le sue responsabilità, nel derby ci sta. Il tifoso oggi è un po’ troppo suscettibile, queste schermaglie dialettiche ci stanno se restano nel rispetto. La Lazio ora si gode questo momento, questa partita e può sfruttare al meglio la sosta”.

La partita

“Sarri è stato bravissimo, dopo l’uscita di Ibanez non ha fatto scelte che potessero portare ad un arrembaggio controproducente. La Lazio ha mantenuto l’equilibrio, non ha subito contropiedi, quando perdeva palla era pronta a riprenderla. E’ stato un possesso palla abbastanza sterile e lento, ma quell’azione bellissima ha portato al gol di Zaccagni. Forse oggi alla Lazio manca un po’ di cattiveria per far male all’avversario, quando la gara va chiusa e devi sfruttare gli spazi. Una cosa simile era accaduta anche con il Napoli. Chiaro che l’assenza di Immobile da questo punto di vista pesa. Zaccagni ha fatto una grande rete. E’ stato molto preciso, un bel tiro a giro rasoterra, ha visto fino alla fine a che punto fosse arrivato il portiere. Mi aspettavo questo atteggiamento della Roma, immagino che Mourinho pensasse di alzare i ritmi nella ripresa della partita. Non mi trova d’accordo la sostituzione di Dybala, lì si è un po’ consegnato alla Lazio. Forse l’argentino ha subito una piccola noia muscolare in chiusura di primo tempo, ma se è stata una scelta tecnica è un errore. E’ arrivata un’altra vittoria in uno scontro diretto. Qui c’è la vera crescita della squadra di Sarri, è in queste gare che sta costruendo la propria classifica”.