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‘9 GENNAIO’ – Caprai esalta Provedel: “Vi spiego la difficoltà della prata di Parma. Ora merita la nazionale” (AUDIO)

RICCARDO CAPRAI (Goalkeepermania official) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La parata di Parma di Provedel su Estevez è stata difficilissima. E’ stato un tiro su una palla con poca visibilità, parte forte ed è stato deviato. Ha fatto un grande passo-spinta con la mano di richiamo. Grande intervento, si tratta di un tiro che sfiorava i 100km/h, con la palla che arriva in porta in 70 centesimi. Coefficiente di difficoltà altissimo, in una fase della gara decisiva che scoraggia ancor di più gli avversari. Poi serve anche forza per la deviazione. Sono numeri e dati che rendono più l’idea.

Credo che orai si possa dire che meriti anche il ritorno in nazionale. Tolti Donnarumma e Vicario, non ne vedo altri migliori di lui ora. Lui è un portiere completo. E’ tornato dinamico e coraggioso. E’ uno dei top sui gol evitabili. E’ bravo nella comprensione del gioco, copre bene lo spazio, va in presa alta. Non ha lacune evidenti da migliorare. ora sta anche molto bene fisicamente. Questo è dovuto anche al lavoro del preparatore atlstico della Lazio”.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Lotito in un labirinto economico. Tradito dai tifosi, stiamo scherzando?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri Mancini di gialli doveva prenderne tre. Ad ogni fallo poi protestava con l’arbitro, quando solo il capitano può parlarci. Nel finale Ramon e Mancini si stavano stuzzicando: solitamente in queste situazioni vengono ammoniti entrambi i giocatori, ieri è stato ammonito solo il giocatore del Como perché altrimenti Mancini avrebbe preso il secondo giallo.

Quando parla Lotito io non lo ascolto più, ormai è una perdita di tempo dato che dice sempre le stesse cose. Alla Lazio non c’è una struttura societaria che permette di aumentare il fatturato. Il costo è sempre lo stesso ma i ricavi diminuiscono. Stanno cercando in tutti i modi di uscire da questo labirinto economico ma non ci riescono.

Siamo passati dall’essere una società di ‘reietti’ a una di ‘straccioni’, stando alle parole del presidente dette tempo fa e poi ieri sera. Durante la cena ha appunto detto che ‘il cane morde gli straccioni”, riferendosi al fatto che secondo lui gli arbitri attaccano la Lazio perché i suoi tifosi non sono uniti.

Quelle parole dette ai tifosi, sul fatto che si sia sentito tradito da loro, sono parole dette dopo gli abbonamenti fatti in estate e dopo l’esodo a Parma: stiamo quindi scherzando?”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Lotito ed il contrario di tendere la mano ai tifosi. Nasdaq? Si guadagna solo visibilità” (VD/AD)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Atmosfera piacevole ieri alla cena, peccato per le dichiarazioni di Lotito. La comunicazione non è proprio la parte forte della Lazio. Ancora una volta non c’è stata un mano verso i tifosi ma il contrario. Nasdaq? Si suona la campanella per aprire o chiudere le contrattazioni. Una squadra di calcio non si può quotare in Nasdaq perché non è una realtà tecnologica, lo si può fare tramite una collaborazione con un azienda. Dietro c’è Floridi, non credo sia solo un’operazione mediatica ma a livello sostanziale c’è poco. Con il tempo immagino ci potrà essere un ritorno, attualmente si guadagna solo visibilità.

Spesso Lotito, anche quando ha ragione, riesce a passare nel torto per come si esprime. Non so cosa volesse dire sulla tifoseria. Avrebbe dovuto spiegare anche il motivo del comunicato di qualche settimana fa a favore degli arbitri; per come è stata espressa sembra una smentita della società nei confronti di Sarri. Il senso originale era tentare di arginare l’ondata negativa degli arbitri verso la Lazio. Quella arbitrale è una categoria molto permalosa.

Come si fa a non pensare a un campionato totalmente falsato. La Roma ieri poteva fare tutto. Oggi arriveranno due giornate di squalifica per Basic. Marchetti nel suo referto ha scritto ‘condotta violenta’. Mi auguro non siano addirittura tre. Ci sono state cose molto più gravi, il pugno di Saelemaekers a Basic. O anche i brutti falli a palla lontana di Mancini già ammonito e i falli di Hermoso diffidato”.

LEGGI ANCHE: Natale Lazio, Lotito: “Società non scalabile, pressioni inutili. Quello tradito sono io. Arbitri? Se la tifoseria…”. Poi il “gong NASDAQ” (VD/AD)

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‘9 GENNAIO’ – Farina: “Lazio, reazione agli episodi e modo di stare in campo da grande squadra”

LUCA FARINA (Dazn) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il Parma può avere dei rimpianti soprattutto per non aver sfruttato la superiorità numerica. Da parte della Lazio, ho visto una capacità di reagire agli episodi ed un modo di stare in campo davvero da grande squadra. Qualcosa che avevo apprezzato anche contro il Bologna, sono tutti certificati della crescita di questa squadra dopo il difficile avvio. E’ stata una partita molto coinvolgente, chiaro che il Parma poteva essere più lucido nello sfruttare la superiorità numerica. La sensazione che la Lazio potesse fare qualcosa, nonostante tutto, ma vincere in nove uomini è davvero il massimo.

Gli episodi arbitrali? Sul primo rosso di Zaccagni, bisogno ripartire dalle indicazioni di Rocchi che ha chiesto di punire sempre quando una gamba è molto alta per tutelare incolumità dei giocatori. La chiamata più giusta nel caso specifico, però, era quella di un cartellino giallo visto che Zaccagni fa tutto per evitare l’impatto. Sul secondo episodio, servirebbe una linea più chiara nei diversi episodi. Quel rosso lì è più colpa del giocatore nella reazione che doveva evitare”.

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‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, oltre ogni boicottaggio. C’è attaccamento alla maglia e fiducia in Sarri” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Inutile pensare troppo agli arbitri, la prestazione della Lazio a Parma è stata ottima. Vincere in nove contro unidici non è una cosa semplice, è la dimostrazione della crescita e del valore di questa squadra. Sembra ci sia un boicottaggio generale, ma alla fine il campionato che stata facendo è soddisfacente. Sarri è molto importante ed i giocatori lo stanno seguendo in tutto. Quest implica fidicia e la possibilità di dare il massimo in campo. Fino a due mesi fa ero molto scettico, ora noto un attaccamento importante alla maglia. Questa è la cosa più positiva.

Dal punto di vista arbitrale, certamente non ci stanno dando una mano. Non voglio pensare che ce l’hanno con la Lazio, non sarebbe giusto. Il problema è il problema della classe arbitrale”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, grandi meriti a Sarri, alla squadra e ai tifosi. E sulle espulsioni…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di Parma è stata una partita che la Lazio stava conducendo bene poi sappiamo quello che è successo: di due rossi forse ce ne era mezzo. Il fallo di Basic ricorda quello, non punito, di Saelemaekers; con Zaccagni il Var sarebbe dovuto intervenire come ha fatto in Sassuolo-Lazio, ma ormai sappiamo come vanno questi episodi.

Questa è una squadra vera. Un grande merito va dato a Sarri: vedo una squadra che non concede, tutti sanno quello che devono fare, c’è una grande organizzazione tattica che sta permettendo alla Lazio di risalire piano piano la classifica. Merito di Sarri, della squadra e dei tifosi e qui mi fermo, altrimenti altri si prendono meriti che non hanno.

Sarri ha capito che è meglio tenere un profilo basso anche perché non è supportato dalla società”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Squadra con grande senso di appartenenza. Arbitri? Con la Lazio funziona tutto al contrario” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quello che è accaduto sabato è la testimonianza di ciò che raccontiamo da mesi di questo gruppo, da aggiungere al lavoro di Sarri: questi ragazzi hanno senso di appartenenza, sono uniti, ci tengono alla maglia.

Arbitri? Con la Lazio funziona tutto al contrario, stavolta hanno fatto valere la decisione di campo. Quello che è certo è che nel 99% dei casi la decisione è a sfavore dei biancocelesti.

Noslin sta facendo un po’ il percorso di Basic, seppur con meno minuti; il croato si è meritato la conferma, tanto che pure il tecnico lavora per il suo rinnovo. Credo che Sarri stia scoprendo anche Noslin, sta capendo come impiegarlo. Credo che rimanga.

La probabile in vista della sfida con la Cremonese? Direi Provedel tra i pali; Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini dietro; Guendouzi, Cataldi e Vecino in mezzo con Cancellieri, Castellanos e Noslin davanti”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “I tifosi della Lazio non credono più alle favole. Senza soldi le squadre non si fanno” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ormai i tifosi della Lazio sono preoccupati: Lotito ha detto tutto il contrario della realtà, perché sostiene che non ci siano problemi di soldi, che non si indebolirà la squadra e che non venderà i big.

Loftus-Cheek alla Lazio? I tifosi non credono più alle favole raccontate. Perché il centrocampista dovrebbe rinunciare a 4 milioni di euro all’anno e a lottare per lo scudetto per venire a Roma a prendere la metà e arrivare decimo? Non dimentichiamoci inoltre che si sono molti giocatori come Noslin, Gigot, Dele-Bashiru impossibili da cedere.

La Lazio per risparmiare sugli acquisti ha inserito molte clausole sulle cessioni future, questo significa che ora cedendo non incassi quanto vorresti. Senza soldi le squadre non si fanno e dopo un anno di passione credo che Sarri potrebbe salutare, non resterà per un’altra stagione così.

Il Parma non ti fa giocare bene. La Lazio per dare un senso al campionato deve fare almeno 7 punti da qui a fine anno contro appunto il Parma, la Cremonese e l’Udinese, altrimenti fino a giugno avrà un unico obiettivo, la Coppa Italia”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, se Sarri non dovesse vedere futuro a giugno potrebbe lasciare. Lotito non può…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La probabile formazione in vista della gara col Parma è Provedel tra i pali; dietro Marusic, Patric, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic con Cancellieri, Castellanos e Zaccagni davanti.

Scelta ‘strana’ quella di mettere dal 1′ Patric contro Pellegrino. L’attaccante non è solo alto, ma ha anche un’elevazione super. Forse Provstgaard a livello di struttura sarebbe più utile, ma Sarri due mancini non li vede insieme quindi preferisce lo spagnolo in questo caso. C’è anche da dire che Patric è un grande esperto della difesa di Sarri.

Se Sarri non dovesse vedere futuro, a giugno potrebbe lasciare la Lazio, anche perché non è vero che non aveva altre richieste in estate. La Fiorentina su tutte si era fatta avanti, ma Pradè non era favorevole al suo arrivo; ora lui non c’è più, quindi l’opzione Sarri per la Fiorentina del futuro è viva. Tuttavia non credo che Lotito possa permettersi di perdere l’allenatore. Al di là dell’aspetto ambientale ed economico, anche tecnicamente lui è da tenere perché è in grado di valorizzare i calciatori.

Parliamo di mercato in uscita perchè è un passaggio vincolante per pensare di poter aggiungere giocatori. Da qui vanno monitorate anche le situazioni di Gila e di Mandas. Non solo quelle riferite alle offerte che potrebbero arrivare per Taty e Guendouzi. Per Tavares c’è solo l’Arabia, ma l’offerta per il cartellino per il giocatore non è alta”.

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Lazio, anche il Villarreal si muove per Gila: “La scadenza si avvicina, a gennaio…”

Alla vigilia della trasferta di Parma, la Lazio si muove tra campo e mercato. L’obiettivo immediato è ritrovare continuità lontano dall’Olimpico, ma sullo sfondo restano aperti diversi scenari legati ai singoli. Le attenzioni di club stranieri iniziano a concentrarsi su alcuni elementi della rosa biancoceleste, alimentando riflessioni in vista di gennaio.

Tra i profili osservati c’è Mario Gila. Il difensore, protagonista di una crescita costante, è finito nel radar del Villarreal, alla ricerca di rinforzi per il reparto arretrato. In Spagna il suo nome circola con insistenza e la Lazio è consapevole del valore acquisito dal giocatore, considerato una pedina affidabile nello scacchiere difensivo.

Così, sul tema, Giulio Cardone ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione ‘Quelli che…’: “Parliamo dei soliti per le possibili cessioni, ma non va sottovalutata la questione Gila che andrà in scadenza. Non è escluso che a gennaio, con i corteggiatori che ha in Italia e anche in Spagna, la situazione vada seriamente monitorata“.