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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio in un tunnel, c’è una sola soluzione ma farebbe scappare Sarri…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri abbiamo assistito ad un’impresa, che resterà nella storia dello sport italiano grazie a Sinner. La sua continuità, la concentrazione e l’esperienza di Jannik hanno avuto la meglio. Avevamo davanti il numero 1 e 2 al mondo, di più non potevamo chiedere. Il tennis, grazie a Sinner, sta muovendo l’intera Nazione.

Io credo che la società Lazio non sappia come uscire da questo tunnel, è chiaro che Sarri è la salvezza ma il problema è economico, più che tecnico.

L’obiettivo della Lazio è arrivare al prossimo mercato per poi operare. Io temo che per superare questo periodo ci voglia un sacrificio importante, che non si può fare adesso perché sono state promesse altre cose a Sarri; mi riferisco nello specifico a Guendouzi e Rovella.

Questa società ha sempre pensato a risparmiare e non a non investire; ci vuole tanto lavoro, anche sul numero di personale che si occupa di determinate situazioni, e parlare di aumento di ricavi per la Lazio è un miraggio. Tra un anno si potrà risolvere tutto vendendo pezzi importanti, ripeto, cosa che non si può fare ora altrimenti Sarri se ne andrebbe.

La colpa è del mondo intero, mai di questa società. Si continua a nascondere la polvere sotto al tappeto, ma il tappeto ormai è alto un metro”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, a gennaio è fondamentale una mezzala. Liste, il taglio di Basic non è scontato. Ecco perché”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi inizia ufficialmente la stagione della Lazio con il ritiro a Formello. Ci sono tanti passi da fare per ritrovarsi a gennaio per fare mercato. Per quanto riguarda Insigne, nel frattempo, ci sono altri club interessati come Udine e Parma. Se lui avrà voglia di aspettare che la Lazio sblocchi l’ultimo indicatore che conta lo vedremo. Se, poi, per Sarri è davvero così importante, è giusto che il club, quando potrà, lo accontenti. Quella zona di campo è di Zaccagni. Chiaro che quando si arriverà a gennaio, poi, le esigenze di mercato potrebbero essere altre. Alla Lazio serve una mezzala sinistra, a meno che nelle idee di Sarri ci possa essere in quel ruolo Zaccagni. Mi sembra strano, ma sarà una delle curiosità da chiedere al tecnico stesso quando sarà presentato.

La cosa interessante, riguardante le liste da consegnare alla Lega a 24 ore dalla prima gara ufficiale. Ed in particolare quella degli over 22. Ci sono 17 slot a disposizione ed in questo momento la Lazio ne ha 19. Ci sono cinque giocatori a rischio taglio, Lazzari, Gigot, Basic, Cancellieri e Noslin. Due di questi cinque dovranno essere esclusi ed in virtù della Coppa D’Africa che andrà in scena a gennaio che potrebbe togliere due centrocampisti come Dele-Bashiru e Belahayane, non così scontato che uno dei prescelti sia Basic. E’ fondamentale, chiaramente, che sul mercato di gennaio ci si muova in modo importante in quel settore del campo“.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazzari vs Hysaj, Gigot vs Patric, Cancellieri vs Noslin, ecco chi taglierei se fossi Sarri (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Possibili tagli di Sarri al gruppo che è stato convocato per il ritiro? Tra Hysaj e Lazzari punterei sul secondo. E’ stato uno dei migliori difensori di fascia fino a pochi anni fa. Poi ha fatto un po’ di fatica a tornare quei livelli, come accade a tutti quei giocatori che sentono meno la fiducia. Tra Gigot e Patric preferirei lo spagnolo. Ha dimostrato senso di appartenenza e di avere un buon rendimento, in particolare con Sarri. Con questo tecnico, la cosa fondamentale per un difensore è tenere la linea bene, essere ordinati. Lui vuole soprattutto attenzione ad alcuni movimenti coordinati con gli altri. Gigot con Sarri potrebbe ulteriormente migliorare. Ha un grande temperamento, ma sempre un po’ a rischio. Noslin-Cancellieri? Io scommetterei un euro sull’ex Parma. Non mi dispiacerebbe come alternativa ai titolari”.

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‘QUELLI CHE…’ – Patania: “Lazio, ora attenzione anche alle responsabilità dei giocatori. Rischio alibi pericoloso…” (AUDIO)

FABRIZIO PATANIA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si parla di tutto e di più, come è giusto visto che è stata la Lazio a provocare il dibattito. Si è innescato il dibattito anche su quanto Sarri possa migliorare il lavoro di Baroni, ma il tema riguarda anche quanto ci siano le condizione affinché i giocatori tirino fuori tutto ciò che è nelle proprie possibilità. Per alibi precostituiti o per mancanze di società, in passato ho visto squadre non esprimere tutto quello che avrebbero potuto. Questo è un rischio che deve interessare tutti, dal club ai tifosi. Ho la sensazione che dopo ci si possa nascondere dietro altre mancanze. In questo momento delicato, la squadra ha il dovere di fare il massimo per poter poi, magari a gennaio, riprogrammare il futuro anche attraverso il mercato. Bisogna tenere botta, è una necessità, soprattutto da settembre a dicembre. E questa è soprattutto una responsabilità dei giocatori che devono mettere in secondo piano l’aspetto personale. Molti di questi giocatori dovrebbero baciare a terra per giocare nella Lazio. Non si possono fare sconti alla società e non verranno fatti, ma noto che si parla poco di questo aspetto”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mercato Lazio bloccato anche con l’Europa. Mandas? Può partire per 30 milioni” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ambizioni Lazio? Quando qui arrivavano i campioni si chiedeva lo Scudetto, c’erano pretese, a volte anche esagerate. Ad oggi come può il tifoso laziale ad ambire allo Scudetto, con il mercato bloccato e con le risorse limitate di Lotito.

Con l’Europa avremmo avuto il mercato bloccato, la fotografia era al 31 marzo, è stato fatto un errore e non sarebbe cambiato. La Lazio sapeva che quando ha acquistato Belahyane, Provstgaard e Ibrahimovic sarebbe stato un rischio, ma c’era la assoluta necessità di centrare l’Europa. Mandas? La Lazio sta chiedendo 30 milioni per cederlo, una cifra fuori mercato, altrimenti rimarrà. L’aspetto tecnico non va sottovalutato, va tutelato il patrimonio, non si può iniziare la stagione solo con Provedel».

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Questa Lazio costa troppo per questa proprietà. Mancano soldi e struttura per trovarli” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Differenze di aspettative e pretese dell’ambiente Lazio rispetto a quello della Roma? Chi è che prende in giro la piazza, l’informazione della Roma o quella della Lazio? Secondo me quella della Roma, visto che i commenti e gli approfondimenti sulla Lazio si basano addirittura su un blocco di mercato. Dopo sei partite di campionato, per fare un esempio, Pisilli è stato convocato in nazionale. Da quel momento ha giocato poco e male nella Roma. Eppure mi ricordo fosse stato subito apostrofato come il ‘Pupino’. Francamente mi sembra una narrazione eccessiva. E’ un tema interessante, ci sono troppi giovani giornalisti che sono passati dalla Curva Sud alle redazione dei giornali. La narrazione deve essere per forza positiva, perché la Roma fa vendere, la Lazio no. Parliamoci chiaramente, c’è una crisi dell’editoria, serve vendere e per farlo bisogna sparare dei nomi da dare in pasto. Il tifoso si illude e compra, mentre quello della Lazio neanche può affrontare il tema mercato.

Ora è giusto far capire anche ai giocatori l’importanza di assumersi delle responsabilità per la prossima stagione. Quando accadrà, però, che la società si assumerà la propria responsabilità senza scaricare colpe verso stampa, allenatore, tifosi. La situazione economica della Lazio è molto difficile. Il problema della Lazio, anche a gennaio e tra un anno, sarà il rapporto tra quello che costa e quello che produce. Le entrate non bastano. La soluzione sarebbe quella di fare un aumento di capitale che il club non farà. L’alternativa sarà cedere giocatori e continuare a tagliare i costi. Ripeto, questa Lazio costa troppo per questa proprietà. Non solo questa società non ha i soldi per porre rimedio, ma non ha neanche la struttura per trovarli”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio abilissima a complicarsi la vita, basterebbe la ‘normalità’. E gli abbonamenti…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Fabiani aveva definito questa conferenza ‘innovativa’ ma, a quanto ne so, a Sarri non aveva fatto piacere questa scelta.

La Lazio è abilissima a complicarsi la vita; basterebbe la ‘normalità’, nei rapporti, nelle forma, nella comunicazione. Invece non si fa altro che allontanare quella piazza che da 21 anni finanzia

Gli abbonamenti sono l’unica, o quasi, fonte di salvezza per la Lazio.

La Lazio, anche se non farà mercato, spenderà perché deve ottemperare a vecchi accordi. Lo scorso anno sono stati acquistati, con determinate formule, Noslin, Belahyane e Provstgaard, Dele-Bashiru, Gigot e Tavares (Dia prestito biennale). Il totale per questi riscatti alla fine, con i 7 milioni di Rovella e Pellegrini, porta a quasi 50 milioni. Il blocco del mercato per i tifosi è una sciagura ma alla società permette di vendere e rendere il passivo meno pesante”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, il confronto con Fabiani ed il passo indietro della società sulla presentazione di Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’è curiosità per capire chi sostituirà Retegui dopo la cessione in Arabia. L’Atalanta che è molto forte su Lucca, anche se in casa avevano un giocatore come Piccoli che è stato riscattato dal Cagliari. Avendo ora quasi 70 milioni di euro in più, potrebbe provare ad evitare la cessione di Ederson.

Con il direttore Fabiani ieri Formello c’è stato un confronto con i giornalisti circa la scelta di presentare Sarri in quella modalità incomprensibile. Da subito abbiamo avuto la sensazione netta che ci sarebbe stato un ripensamento da parte del club. Poi c’è stato il comunicato in cui è stato ufficializzato il rinvio della presentazione dopo il ritiro, con lo stesso Sarri che non avrebbe accettato questa tipologia di presentazione. Tutto rinviato a fine luglio, dunque. Diciamo che sarà l’occasione per poter trattare anche temi di campo in chiusura di preparazione e per avere la possibilità di un confronto anche con Lotito. Il passo indietro magari era inevitabile, ma non c’è mai niente di scontato. Il punto è che, non solo la società, anche l’ambiente tutto, tifosi in primis, avrebbe dovuto avere l’opportunità di accogliere ed avere un contatto con Sarri.

Se la Lazio ha intenzione di ripartire, dovrebbe farlo puntando anche sui dati che arrivano dalla campagna abbonamenti (a ieri circa 15 mila tessere rinnovate, ndr). In un contesto come quello di oggi non è un particolare poco rilevante”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, quanti record negativi. Ma si rendono conto del caos che hanno creato?”. Poi cita Zalone… (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Credo che quest’anno la Lazio abbia l’intenzione di stabilire tanti record negativi. Unico quello del mercato bloccato con i tre parametri non rispettati, ora il tema riguarda la modalità di presentazione di Maurizio Sarri. Non ricordo conferenze aperte al pubblico, non capisco quindi quel riferimento nel comunicato diramato dalla società. Così come non ricordo conferenze stampa senza la presenza dei rappresentanti delle diverse testate giornalistiche. Leggendo il testo del comunicato mi è venuto in mente un film di Checco Zalone, in particolare il passaggio in cui viene detto: “Ma questi sono del mestiere?”.

Se fossi Sarri direi al club che una conferenza stampa in queste modalità non sarei disposta a farla. E’ uno schiaffo ai giornalisti, all’informazione, alla libertà di stampa. Sono d’accordo con la presa di posizione della federazione nazionale della stampa. Non so se a Formello si rendono conto il caos che hanno generato. A me la Lazio sembra una macchina che imbocca l’autostrada in contromano, prendendosela poi con le altre autovetture, non rendendosi conto che è lei che va nella direzione sbagliata”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Presentazione Sarri? Momento positivo trasformato in bufera. Anche Sarri spiazzato, così si alimenta il pessimismo” (AUDIO)

«Nei giorni scorsi avevo fatto dei riferimenti, bisognava capire le modalità, sapevo che qualcosa bolliva in pentola. Fatico a capire le motivazioni. Mi è stato detto che il momento è complesso. Ma la presentazione di Sarri era forse l’unico momento di confronto positivo con un personaggio che la società ha fatto bene a riportare. Il mister è spiazzato da questa cosa, non mi sorprende, è uno che non si è mai sottratto. Era un vero e proprio evento, è stato trasformato in un ennesimo motivo di bufera». Queste le parole del giornalista de “La Repubblica” Giulio Cardone, intervenuto sui 98.100 di RadioseiLazio nella trasmissione “Quelli che…”

L’opinionista ha poi proseguito: «Non vedo segnali di luce e continuo a non vederne. Proprio perché il momento non è positivo, una scelta del genere non fa altro che alimentare il pessimismo».