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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, la sorpresa spiacevole può essere dietro l’angolo. Sarri? Ecco cosa gli chiederei…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io la mano sul fuoco che questa Lazio verrà confermata in blocco non ce l’ho. Dietro l’angolo, calcolando come ragiona questa società, ci potrebbe sempre essere una brutta sorpresa; attenderei le ore 20 del primo settembre.

Il calcio mondiale va avanti con i debiti a lungo termine, così si può puntare a traguardi importanti. Chi va avanti come le ‘formichine’, non va lontano.

Cosa domanderei a Sarri? Se nonostante il blocco, gli hanno garantito che ci sarà un gruppo intoccabile, se è tranquillo da questo punto di vista o se teme ci possa essere qualche spiacevole sorpresa da qui all’inizio del campionato.

La prima gara di Serie A è la più difficile che potesse capitare in questo momento: metterà davanti una squadra della Capitale, bloccata sul mercato, contro una squadra di piccola provincia che ha alle spalle una delle società più ricche. La Lazio affronterà una piccola realtà che spende”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, potenziali scontenti un tema dell’estate. Guendo-Rovella? Tutto tace…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Big della Lazio a rischio? Per adesso tutto tace, non ci sono offerte o novità per Guendouzi e Rovella. C’è stato un interessamento dell’Inter per il mediano italiano, con l’agente le cose erano andate avanti, ma la Lazio non ha mai fatto un passo indietro sulla valutazione del cartellino (i 50 milioni di euro della clausola, ndr). Per quanto riguarda il francese c’è stato un sondaggio dalla Premier del Newcastle, ma non è mai sfociato in una trattativa. Secondo Sarri, sarebbe più complicato sostituire Guendouzi piuttosto che Rovella, ma è chiaro che entrambi sono importanti per ripartire almeno con la stessa ossatura della scorsa stagione.

Big della Lazio non convinti di restare? E’ uno dei nodi dell’estate, quello dei potenziali scontenti. Con il mercato bloccato e la necessità di non vendere nessuno, quei giocatori che avevano pensato di fare un salto di carriera ora sono bloccati anche senza possibilità di miglioramento economico del proprio contratto. Uno degli appartenenti a questa categoria è chiaramente Mario Gila. Lui è legatissimo alla Lazio, ma l’aspirazione ad alzare il livello ce l’ha.

Sarri è un grande tattico, un grande addestratore, non ha la fama del grande motivatore. La grande scommessa che deve vincere Sarri è quella di trasformare una situazione molto negativa in una sfida stimolante. Deve trovare dentro di se delle grandi motivazioni. L’organico al quale si affiderà sarà sarà di 23 elementi, 20 giocatori di movimento e 3 portieri”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli consiglia Sarri: “Fase difensiva ok, ma con maggior libertà ed imprevedibilità offensiva” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Di Sarri mi incuriosisce la possibilità che in questa stagione possa variare qualcosa dal punto di vista tattico, se riproporrà sempre il 4-3-3 o derogherà su alcuni concetti insindacabili. Il calcio sta andando in una direzione più elastica, vedo più libertà concessa ai giocatori più offensivi. Oggi gli attaccanti sono lasciati più liberi di esprimersi, anche dando loro maggiore possibilità di movimento. Vorrei vedere maggiore libertà per gli esterni offensivi. Mi piacerebbe vedere una Lazio con concetti che anche nella Lazio di Baroni ho visto. Sarri nella fase difensiva è il migliore in assoluto, dal punto di vista offensivo mi auguro venga lasciata ai singoli la possibilità di interpretare anche la situazione. Magari una deroga sull’organizzazione generale della squadra e maggiore imprevedibilità offensiva. Oggi, l’integralismo totale non è la massima espressione del calcio moderno. Il miglior tecnico è quello che riesce a cambiare in relazione a quello che il campo sta proponendo”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, monte ingaggi ed età media, situazione peggiorata. Insigne? Poche garanzie per settembre…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’ultima di mercato riguarda Theo Hernandez. Situazione sbloccata, va a giocare da Inzaghi all’Al-Hilal per 25 milioni di euro. Ora il Milan ha un tesoretto di circa 100 milioni di euro. Sono forti su Jashari del Bruges. Poi c’è sempre la questione Osimhen in ballo, con la Juventus che nel corso dell’estate potrebbe tentare l’assalto. Il nigeriano è ancora del Napoli, ha una clausola di rescissione valida fino al 15 luglio da 75 milioni di euro. Dopo quel termine, il Napoli sarà libero di fare il prezzo ed aprire trattative. Vlahovic? Allegri ci sta pensando seriamente, i rossoneri vogliono affiancare un altro grande attaccante a Gimenez.

Per quanto riguarda l’Inter e Rovella, se davvero il club nerazzurro vuole il centrocampista deve sbrigarsi. La clausola rescissoria scade il 31 luglio. Dopo quel termine, la Lazio tornerà ad essere libera di trattarlo e tenerlo a proprio piacimento senza lo spettro di poterlo perdere suo malgrado.

Insigne? E’ un giocatore che continua a piacere a Sarri, si è liberato dal Toronto. Ovviamente non può arrivare subito nella Lazio. Ci sono stati contatti con il tecnico, ma il ragazzo dovrebbe aspettare lo sblocco del mercato biancoceleste a fronte di altri interessamenti. Piace all’Udinese ed al Parma, non so che certezze potrà dare Sarri ad Insigne da settembre in poi. In quella zona di campo, poi, c’è Zaccagni che per caratteristiche lo ricorda molto.

L’obiettivo della Lazio dalla scorsa estate era quello di ridurre il monte-ingaggi ed abbassare l’età media. Fu lo stesso Angelo Fabiani a far presente questi scopi. Oggi ci ritroviamo con ancora costi molto alti e con l’età media peggiorata”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, servono i fatti. Bisogna aumentare le entrate, non solo diminuire le spese” (AUDIO)

STEFANO METTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“De Laurentiis sta sfruttando la sua conoscenza nel mondo del cinema per crescere anche nel mondo del calcio.

Insigne? Con tutto il rispetto, ha 34 anni che non ha brillato nella sua ultima esperienza. Nel 4-3-3 di Sarri giocava a sinistra e lì c’è Zaccagni che è un punto fermo di questa squadra. Andrebbe in panchina e le priorità sono altre, le ha sottolineate anche Sarri: un terzino sinistro, un centrocampista e al limite un centravanti. Quello di Insigne è un nome suggestivo ma poco utile alla causa.

Servono i giovani. Lo aveva detto il ds ma il problema è che dopo le parole servono i fatti.

Il Milan si raduna oggi, la prima seduta sarà alle 18, Allegri parlerà alle 13, il ritiro è aperto; da oggi il centro sportivo Milanello si chiamerà diversamente grazie ad uno sponsor, la Lazio di tutto questo non ha nulla e pensa solo a diminuire le spese senza aumentare le entrate”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Cataldi l’unico dei registi che può adattarsi a mezzale. Ecco cosa chiederei a Sarri e Lotito…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“L’idea di partenza è che Sarri possa giocare con un centrocampo a tre. In questo momento in rosa ci sono tre vertici bassi come Rovella, Belahyane e Cataldi, mentre ci sono solo tre interni. Chi sicuramente, secondo me, non ha le caratteristiche per diventare un’alternativa a Guendouzi, Vecino e Dele-Bashiru sono Rovella e Belahyane. Anche Cataldi non ha le caratteristiche ideali, ma rispetto agli altri due, in virtù delle sue origini tattiche, potrebbe essere utilizzato come mezzala con miglior attitudine all’inserimento.

Che domanda farei a Lotito e Sarri nella conferenza stampa del prossimo 10 luglio? Chiederei ad entrambi quale sarà l’obiettivo della Lazio nella prossima stagione. Sarri, prima di sapere che la società non avrebbe potuto far mercato, si espresse parlando d’Europa in modo generico. Ora non so cosa risponderebbe”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Taty o Dia con Sarri. Ecco perché il titolare non è scontato…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il direttore sportivo del Bologna Sartori ha colpito ancora. Sta vendendo per 30 milioni Beukema al Napoli e sta portando in Serie A per 15 milioni il difensore ceco Vitik. Perde una garanzia, incassa un saldo di 15 milioni e reinveste per un giocatore che si pensa possa fare il percorso dell’olandese che sta andando da Conte.

Una volta sviscerati i temi burocratici e normativi che hanno bloccato il mercato in entrata della Lazio, si fa fatica a parlare di campo in attesa del ritiro di Formello. Nel frattempo, il tifoso della Lazio è costretto a ‘gufare’ il mercato delle altre e si deve augurare che non accada nulla su Guendouzi e Rovella, in particolare in ambito Premier. Ci sono queste clausole nei contratti, ma in Inghilterra ci sono risorse importanti. Bisogna sperare che non ce li vengono a prendere, con l’Inter che sembra più orientata su Ederson dell’Atalanta.

C’è attesa per la presentazione di Sarri del 10 luglio, mi aspetto che con lui ci sia Lotito. E’ sempre stato così. Sarà interessante quello che dirà il tecnico, la situazione Lazio è talmente unica che ogni risposta avrà un peso. E’ soprattutto ai tifosi della Lazio che interesserà capire quello che verrà fuori. Molto spesso in questi casi, le risposte di Lotito non vanno nella direzione della domanda.

Dia-Taty, c’è posto per un solo attaccante negli undici titolari visto che con Sarri, a meno di scelte diverse, si tornerà al 4-3-3 e quindi con un solo attaccante centrale. Non è così scontato, da quanto filtra, che l’argentino sia il prescelto ai nastri di partenza. Sarà un testa a testa con buone possibilità anche per il senegalese. Tra Castellanos e Sarri ci sono stati anche momenti delicati quando c’era Immobile. Lui faceva molta fatica a tornare in panchina dopo buone prestazioni, anche se poi ha sempre accettato le scelte del tecnico. Ora si riparte, da parte sua c’è voglia di mostrare i progressi fatti a Sarri e vedremo chi la spunterà tra i due. Senza coppe non c’è la possibilità di alternarli”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Alla conferenza di Sarri doverosa la presenza di Lotito e Fabiani” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Credo che alla fine sia Rovella che Guendouzi rimarranno alla Lazio.

In questo momento storico così difficile, io penso che alla presentazione di Sarri sia doverosa, obbligatoria, la presenza del presidente Lotito e del ds Fabiani; la speranza è che verranno darte risposte alle domande.

Tra Castellanos e Immobile il paragone va da sé visti i gol di Ciro. Tra Taty e Dia”.

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‘QUELLI CHE…’ – De Angelis: “Lazio, serve un uomo immagine forte che parli alla gente. I giocatori escano allo scoperto” (AUDIO)

“Fa male vedere le altre squadre fare mercato. L’inizio del campionato purtroppo è ancora lontano, non mi sembra di aver mai vissuto un qualcosa del genere. Voglio pensare solo al campo, perché pensare ad altro crea amarezza e rabbia. Speriamo nel grande lavoro di mister Sarri e della squadra, che dovrà seguire il tecnico”. Queste le parole del nostro direttore Guido De Angelis, in apertura della trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, in onda sulle frequenze dei 98.100 di RadioseiLazio.

La storica voce di Lazialità ha poi proseguito: “Servirebbe un uomo immagine importante che parli alla gente. I giocatori dovrebbero parlare ai tifosi e dire che sono pronti a dare il massimo, potrebbe alleviare leggermente questa amarezza”.

Il nostro direttore ha concluso: “Bisognerebbe fare una statuta ai tifosi della Lazio, sia a quelli che si abboneranno sia a quelli che non lo faranno. Bisogna augurarci che nessuno paghi le clausole per Rovella e Guendouzi”.

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‘NMM’ – Oddi: “Lazio, un diritto dei tifosi contestare, sono loro le vittime di questa situazione. Ma devono anche aiutare…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio non me l’ha tolta e mai me la toglierà nessuno. Ne ha vissute tante questa società e c’è ancora, bisogna solo aspettare che si riprenda. Se dovessi parlare ai tifosi, in questo momento, immaginando di essere un esponente della società, non potrei chiedergli nulla in cambia perché già so che ci saranno sempre. E’ un loro diritto contestare, sono loro che ci mettono passione e soldi, ma gli chiederei anche di aiutare la Lazio. Questa società è sempre rinata per i tifosi che ha avuto e ha ancora. La Lazio esiste grazie ai propri tifosi ed il club deve dimostrare di poter uscire da questa situazione. Mi auguro che la società, in caso di errori, abbia anche la capacità di ammetterli. Il tifoso della Lazio cade ma si rialza, ora è lui la vittima della situazione. Quando le cose vanno male è lui che paga. Alla società dico che ha la fortuna di avere questi sostenitori, deve esserci un aiuto reciproco”.