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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, l’unica soluzione adesso è che tutti diano il massimo” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Come riparte lo spogliatoio della Lazio al cospetto del blocco di mercato e degli adeguamenti contrattuali? Sarri come tecnico deve pensare alla squadra e dai giocatori che ci sono una squadra si può anche fare. Questa squadra è arrivata settima, non si può dire quanto possa migliorare con un altro tecnico. Questa è la situazione, da qualcosa bisognerà anche ripartire. L’organico attuale non è pessimo, anzi. Non so chi sia più bravo tra Baroni e Sarri, so che quest’ultimo è rimasto a prescindere dalla situazione. Bisogna ripartire, sperando che tutti diano il massimo. Che tutti i giocatori stiamo con società e tecnico, non c’è una soluzione migliore a questo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, serviva autocritica, strano parlare di ‘una svista che ci può stare’. E ci sono giocatori in attesa di rinnovo…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Ci sono analogie con la Lazio di Fascetti, anche se all’epoca lo scenario era drammatico. La squadra è questa, la cosa che dispiace è che i tifosi passeranno l’estate senza quella meravigliosa voglia di scoprire i nuovi acquisti.

La società ai conti ci ha tenuto sempre, spesso più di quanto abbia fatto caso alle faccende tecniche, è chiaro che ora si è creato un cortocircuito a cui Lotito dovrà tenere conto in futuro.

La società è in difficoltà, soprattutto con i tifosi, e cerca temi per valorizzare il suo operato. Quello che andava fatto? Autocritica, che avrebbe predisposto il tifoso all’ascolto. Parlare di ‘una svista che ci può stare’ mi sembra strano.

Io ad oggi faccio fatica ad immaginare la classifica del prossimo anno. La Lazio credo che potrà essere competitiva per giocarsi un posto in Europa, non in Champions. In questo momento è complicato pensare al campionato; ci dicono che Sarri è carico e motivato, vedremo. E poi ci sono calciatori in attesa di rinnovo. Direi che ci sono diverse incognite”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Le parole di Fabiani lasciano solo interrogativi. Campionato? Competitivi per la Conference…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Le parole di Fabiani lasciano diversi interrogativi: questa ‘svista’ chi l’ha commessa? Per rispondere poi a tutto il resto: non vedo tante società interessate ai calciatori della Lazio; inoltre dice che la squadra che c’è ora è meglio di quella che ha trovato ma vanno ricordati Milinkovic, Immobile, Luis Alberto e Felipe Anderson; in più è evidente che la Lazio fa fatica a vendere e, infine, dicono che si ripartirà con un progetto triennale: un’altra volta? Non era iniziato lo scorso anno?

L’aspetto arbitrale ha inciso sulla classifica della Lazio ma dubito, per esempio, che il Milan possa ripetere il cammino dello scorso anno. La Lazio potrà essere competitiva per l’Europa, magari per la Conference. Al momento sopra ai biancocelesti vedo altre squadre”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito spera nella mano tesa di Gravina? Se Sarri fa un passo indietro…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci sono società emergenti importanti con le quali bisogna fare i conti.

A proposito di sponsor faccio un esempio banalissimo: la Roma ha ottenuto 50 milioni, e non parliamo di Inter, Milan e Juventus.

Io credo che la cosa più preoccupante e imbarazzante sia che la Federcalcio ha comunicato alla Lazio lo stop del mercato il 26 maggio, quando è terminato il campionato, e Sarri ha firmato una settimana dopo senza saperlo; questa è la cosa più scorretta. Ora l’allenatore farà un ulteriore gesto d’amore per non lasciare la Lazio in grande difficoltà? Il comportamento non mi sembra cristallino, lineare: Sarri avrebbe dovuto conoscere la situazione.

Bisogna guardare il futuro e dipende molto da cosa deciderà di fare Sarri. C’è da vedere cosa accadrà: se Sarri fa un passo indietro la situazione diventa grave. Poi il comunicato di ieri ci dà la conferma che non si ammette mai neanche una ‘piccola’ sconfitta; pure in una situazione di emergenza non si ammettono colpe e responsabilità. Basterebbe parlare con chiarezza alla gente. Questo è il problema di fondo.

La Lazio spera nell’attuazione anticipata delle norme ma, dopo la guerra con Gravina, ora Gravina dovrebbe tenderti la mano? C’è una battaglia personale in atto e la Lazio ci sta rimettendo. Il termine ‘diplomazia’ in casa Lazio non esiste”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Servono i fatti per accontentare Sarri. E sullo sponsor…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Servono i fatti. C’è una situazione, legata all’indice di liquidità e a tutti gli altri parametri che vanno sbloccati, che deve essere sistemata per accontentare Sarri che a quanto pare sapeva di alcune difficoltà ma non di tutti questi problemi. C’è da spiegare e fare i fatti. Si deve ripianare, se ci sono le risorse per poterlo fare, altrimenti è il caso di dirlo, di spiegarlo alla gente.

Dello sponsor vi avevo parlato, c’era una trattativa ma non è andata a buon fine. Non c’erano le condizioni per chiudere. So che la Lazio tempo fa ha rifiutato uno sponsor che avrebbe versato 4 milioni e mezzo, poi neanche con quest’ultimo sponsor è andata bene. A questo punto si fa fatica a capire come Sarri possa essere tranquillizzato.

Il momento è delicato dal punto di vista dei conti; questa cosa mi preoccupa per i riflessi che sta avendo sulla guida tecnica, Sarri è molto arrabbiato. Fabiani ha messo in agenda un incontro a casa del tecnico”.

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‘NMM’ – Oddi: “Blocco mercato Lazio? Sono incredulo, se davvero a Sarri non è stato detto tutto siamo messi male” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Quando ho saputo della situazione della Lazio e della sua impossibilità di fare mercato in entrata ci sono rimasto molto male. Sono incredulo e lo dice uno che che è sempre stato ottimista sulle questioni di Lazio. Se queste sono le garanzie date a Sarri siamo messi male. O sapeva tutto nel momento della trattativa o no. In questo caso non sarebbe una cosa bella, al tecnico va detta la reale situazione. Dopodiché sono certo che avrebbe accettato la stesso il ritorno alla Lazio. Più è difficile la posizione di un tecnico e meno responsabilità ha. Questa situazione è brutta da digerire”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sarri ‘ingannato’ per tornare. Lotito? Come ha detto, dovrebbe mettere i soldi” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lo dicevo da tempo: la Lazio viaggiava su ritmi economici insostenibili per questa società, sapevo che presto i nodi sarebbero venuti al pettini e sottolineavo anche che alcune società emergenti stavano per superare la Lazio. Ora siamo qui a discutere di una situazione che sembra difficile da risolvere e preoccupante è il silenzio della società.

La tempistica della campagna abbonamenti sarebbe da rivedere. Adesso non resta che attendere, con la speranza che qualcuno da Formello faccia chiarezza con i tifosi.

Sarri non sta valutando la situazione relativa al mercato, ma starà pensando all”inganno’ con cui è stato contattato per tornare. Lui sapeva che a Formello pioveva ma non poteva immaginare grandinasse. Sapeva quindi delle difficoltà che c’erano ma non di tutto ciò che blocca il mercato. Ora come reagirà? Accetterà ancora di essere ‘ingannato’? Per la seconda volta?

Lotito ha detto che non bisogna comprare ma sfoltire una rosa affollata, soprattutto ora che non ci sono le coppe, e si era detto disponibile a mettere dei soldi qualora sarebbero serviti: allora sarebbe importante vedergli mettere questi soldi.

I tifosi chiedono di avere un bel futuro e sono loro che da anni, con abbonamenti e non solo, finanziano la società”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, ora la necessità è rimettere i conti in regola. Non credo che Sarri sapesse di questo blocco acquisti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Un conto sono le oggettive difficoltà sul mercato della Lazio, paletti compresi, un’altra cosa è la situazione economico-finanziaria generale del club. La cosa che più mi preoccupa sono i conti in funzione del mercato e delle prospettive. E’ necessario vendere, in questo momento. Sarri non sta rispondendo alle nostre sollecitazione. E’ importante capire cosa sappia lui di tutta questa situazione. Credo che in gran parte lui sappia, sa bene che la situazione non è delle migliori, ma non so quanto sia stato informato dei paletti che bloccano gli acquisti. Non credo che sapesse del blocco in entrata e delle difficoltà anche a sostituire un giocatore. Questo è cruciale, la guida tecnica è lui, è tutto basato su di lui, l’acquisto migliore sarà lui e domani partirà anche una campagna abbonamenti basata sul suo ritorno. Il rapporto tra Sarri e Lotito si è rafforzato nel tempo.

La trasparenza nel comunicare alla gente la situazione è molto importante, è la chiave per essere credibili. Ricordiamoci sempre una cosa, la Lazio si deve presentare alla consegna del prossimo parametro per il nuovo indicatore costi-ricavi con i conti in regola. Deve fare in modo che i nuovi paletti di gennaio siano meno penalizzanti. Devi vendere gli esuberi, devi continuare ad abbassare i costi. la base di tutto è trovare il modo di aumentare i ricavi. I paletti saranno meno stringenti a gennaio se si lavora in modo virtuoso in uscita ora. La Lazio avrebbe dovuto fare player-trading già in passato.

Cessioni. C’è una trattativa molto intensa per Tchaouna al Burnley. L’offerta è di 14 milioni più bonus, credo che il problema principale è convincere il giocatore. Lui sta aspettando ancora il PSV che nel frattempo sta cedendo Lang al Napoli. Il giocatore sembra destinato a partire, dunque, o Premier o PSV”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, si parla solo di tagliare i costi. Lotito non sta reggendo i ritmi…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A parte l’organico attuale della Lazio, Sarri aveva chiaramente detto che serviva un centrocampista. Se mandi via Rovella, poi, di titolari ne servirebbero due. Io non so se al tecnico è stato informato chiaramente della situazione economica della società. Non vorrei che alcune cose gli siano state nascoste. La verità è che Lotito sta patendo molto i nuovi ritmi del calcio italiano. La fonte di introito più importante per il club deriva dalle competizione europee, senza quella le casse sono rimaste a secco. Secondo me, Sarri sapeva che pioveva, non che diluviasse.

E’ il momento di fare chiarezza, ne hanno bisogno di tifosi della Lazio. Mi chiedo con quale spirito il tifoso andrà a fare l’abbonamento. E’ necessario anche andargli incontro. Qui si parla solo di tagliare i costi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Lazio, dall’anno zero a ‘non c’è bisogno di comprare’. Società non più competitiva” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Le notizie che riguardano la Lazio non sono piacevoli per chi ama questa società. Fanno male al cuore, ci auguriamo in un miglioramento. Dopo un anno ci ritroviamo a fare gli stessi discorsi. L’anno scorso era l’anno zero con la partenza di giocatori importanti, adesso ci dicono che la Lazio non ha bisogno di comprare, che la rosa è competitiva ed il settimo posto è stato solo un inciampo di percorso dettato da ipotetici errori di Baroni. Alla fine la colpa è stata soltanto sua, ma evidentemente non è così, si dovrebbe parlare anche del rendimento e la qualità dei giocatori. Oggi noi abbiamo una proprietà non più competitiva, questa è la realtà”.

Punto Medioriente

“Paradossalmente sono migliori le notizie di questa notte sulla guerra Israele-Iran. Le dichiarazioni di Trump su tregua e cessate il fuoco sono molto importanti. Se gli iraniani accetteranno definitivamente questo trattato sarebbe significativo in virtù del fatto che sono quelli che per ora hanno subito più danni. Israele ha una potenza militare spaventosa, è stata in grado di attutire i danni. Forse l’operazione dei bombardieri USA, aver mostrato la forza dell’Occidente, è stata decisiva. Va detto che lo stop conviene soprattutto all’Iran, non hanno interesse ad andare avanti su quella strada. I segnali sono abbastanza positivi”.