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‘9 GENNAIO’ – Ciapparoni: “Striscione di contestazione a Lotito esposto da un tifoso. Sottoposto a pressing del partito per una scelta…” (AUDIO)

Il giornalista parlamentare Alberto Ciapparoni in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Lo striscione di contestazione nei confronti di Claudio Lotito a Piazza Montecitorio? In realtà quello striscione già era stato esposto in precedenza, lo ha fatto un vecchio tifoso laziale che alloggia in quella struttura e che ha ritenuto fosse nuovamente un momento opportuno per esprimere il proprio dissenso nei confronti dell’attuale gestione societaria della Lazio. Sono intervenute gentilmente subito le forze dell’ordine in due occasioni di rimuoverlo. Lui inizialmente ha declinato l’invito, in virtù del fatto che non ci fosse nessun tipo di reato o di insulto. Nella seconda occasione è stato chiesto cortesemente di levarlo senza forzature o coercizioni. E’ stato fatto con la promessa di tornarlo ad esporlo.

La questione Lotito è una tematica interna a Forza Italia. La contestazione nei suoi confronti potrebbe portare ad un calo di voti e consenso, elementi fondamentali in ambito politico. Lo garantisco grazie al supporto delle mie fonti. La questione è articolata e si può sintetizzare con il pressing a cui è sottoposto da colleghi di partito di scegliere tra Lazio e politica. La richiesta di scegliere non ha una tempistica immediata, ma chiama in causa le prossime elezioni. E’ un ragionamento che farebbe qualsiasi altro partito politico in riferimento ai propri esponenti. La sua attività politica è estremamente diversa rispetto al ruolo che svolge nella Lazio. La sua arrivita politica è più tradizionale, lavora dietro le quinte ed è capace a riuscire a proteggere gli interessi di partito con un opera dietro le quinte”.

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‘NMM’ – Oddi: “Sarri la miglior scelta, ma ciò che conta è il mercato” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’

“Sarri è sicuramente la scelta migliore che la Lazio potesse fare. I tifosi lo conoscono, molti di loro gli vogliono bene. Sarri era l’unica scelta per il contesto attuale della Lazio. Devo dire però, che Baroni io non l’avrei lasciato andare. E’ chiaro che si sono lasciati poco bene, ma il tecnico fiorentino mi ha fatto divertire, specialmente nella prima parte della scorsa stagione. Il risultato finale non ha premiato la Lazio, anche se le distanze erano esigue. A me è dispiaciuto vederlo andare via”.

Sarri non basta per migliorare, questo è chiaro. Io sono convinto che abbia ricevuto anche delle garanzie, ora vedremo in cosa consistono nel calciomercato. Secondo me la Lazio potrebbe fare meglio nella prossima stagione, specialmente perché non ci sarà l’Europa. Sarri avrà la settimana tipo per poter preparare le partite. Alla società si chiede di dare al tecnico i giocatori che lui ritiene affini al proprio gioco”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Rinnovi Pedro e Vecino? Alla faccia del progetto giovani. E sul centrocampo… (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“I rinnovi di Pedro e Vecino? Doppia mossa e doppia visione. Confermati due giocatori di esperienza, l’aspetto positivo è questo; quello negativo è che avranno un anno in più e non sono il linea con la ‘politica dei giovani’. Dobbiamo vedere se sono stati confermati per volontà o perché era più complicato trovare profili simili ma più giovani.

De Bruyne farà 34 anni a breve, ma è un valore aggiunto. La Lazio confermando Vecino e Pedro non sposta: se va bene ripetono il loro rendimento, se va male calano.

In alcuni reparti c’è abbondanza ma a centrocampo i mancano numeri e la qualità: con il 4-3-3 sicuramente serve un titolare poi la prima alternativa è Vecino? Dobbiamo vedere Belahyane o Dele-Bashiru con Sarri.

Provedel o Mandas? Il titolare con Sarri credo che sarà Provedel”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Rinnovi Lazio, Vecino firmerà un biennale. Per lui e Pedro l’ok di Sarri. Marusic e portieri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il rinnovo di Matias Vecino implica un estensione del contratto per un altro biennale che firmerà nei prossimi giorni con la Lazio. Sia per lui che per Pedro sono stati confermati i compensi che già percepivano, 1.8 milioni a stagione per il centrocampista, 2.2 per lo spagnolo. Quello di Vecino è stato un rinnovo sorprendente, è evidente che anche in questo tipo di situazione Sarri abbia avuto voce in capitolo. Sono scelte che vanno in controtendenza con il progetto giovani, ma è anche vero che se danno garanzie fisiche il loro contributo di qualità ed esperienza sono destinati a darlo. Sono due giocatori molto sarriani.

La situazione di Marusic è diversa, lui è legato da un vincolo contrattuale fino al 2026. Anche lui è un elemento gradito a Sarri, ma sarà anche il mercato a dirci se resterà. A differenza di Lazzari ed Hysaj, il montenegrino parte avanti nelle gerarchie.

L’altra situazione che si è sviluppata ieri è la cessione di Marcos Antonio per 4.2 milioni di euro al San Paolo. Considerando anche i 6.8 milioni per Casale siamo oltre ai 10 milioni di incasso. Si cerca di creare un piccolo tesoretto da utilizzare sul mercato.

Tra Provedel e Mandas il titolare sarà il primo. Il tema riguarda la qualità tecnica con i piedi e la gestione dell’uscita dal basso. Provedel si fa preferire, ma non vedo una distanza incredibile tra i due. Difficile pensare che entrambi resteranno alla Lazio per giocarsi una maglia. Nel corso del mercato qualcosa accadrà…”.

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‘NMM’ – Agostinelli sul centrocampo: “Fazzini e Fabbian? La Lazio riporti Milinkovic” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

La Lazio ha bisogno di un centrocampista in grado di arrivare in doppia cifra. Sono molto curioso di vedere chi verrà preso, è il primo acquisto che bisogna fare. Ad esempio Fazzini è un giocatore molto interessante per il futuro, ma se vuoi qualcosa di pronto subito devi alzare il tiro. Io una ritorno di Milinkovic lo vedrei bene, ha tutte le qualità per andare in doppia cifra, ancora non è anziano. Serve un giocatore così alla Lazio. Per me lui è rimasto attaccato alla Lazio. Fazzini è più tecnico, Fabbian è più bravo nell’inserimento in area di rigore, è un po’ più fisico. Per certi tratti somiglia a Vecino, però se vuoi uno decisivo palla al piede forse è meglio Fazzini”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Con Sarri squadra più equilibrata. Lazio e Napoli? Ecco la differenza…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Voglio giudicare i fatti perché di parole se ne stanno dicendo tante. Io penso di sapere come andranno a finire le cose. Sarri farà meglio di Baroni e andrà a finire che Baroni non ha sfruttato al meglio la rosa.

Quello che ha fatto il Napoli faceva pensare ad una ricostruzione complicata, invece hanno tolto i big e ne hanno presi altri; la differenza con la Lazio è che pure qui hanno chiuso un ciclo ma non hanno acquistato nè Kvara né Kim.

Vedremo una Lazio più equilibrata che organizzata, che magari farà qualche gol in meno e ne incasserà anche qualcuno in meno; forse farà meglio in casa che fuori, ma resto dell’idea che a decidere le gare ci pensano i calciatori e se restano gli stessi la situazione rimarrà più o meno uguale”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Linea Lazio chiara, la squadra è questa e si punta su Sarri. Fabiani non va in Toscana…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Era previsto un nuovo incontro tra Fabiani e Sarri nella tenuta di Castelfranco, in realtà sembra che si trasformerà nell’ennesima call a distanza. Si sentiranno, ci sarà un incontro virtuale nel pomeriggio. La linea è molto chiara, la squadra è questa, il tecnico ha chiesto di tenere i migliori o di cederli solo nel caso in cui il sostituto sarebbe dello stesso livello con la società che si dovrebbe far trovare pronta. Questa è l’estate della Lazio, ora la priorità è cedere giocatori di secondo piano. La cosa importante è che il club ufficializzi pubblicamente questa linea conservatrice. Alla base di questa scelta è la convinzione che con Sarri questa rosa possa essere in grado di fare meglio della scorsa stagione.

I giocatori che sono in rosa, credo siano adatti al calcio di Sarri. Manca una grande mezzala per il 4-3-3 del tecnico toscano. Non può bastare la speranza di adattamento di Dele-Bashiru. La crescita rispetto alla scorsa stagione sarà certamente la fase difensiva e l’organizzazione che Sarri è in grado di dare. Poi bisogna capire come riprenderà il discorso con Castellanos. Certamente l’argentino è adatto al suo gioco ed ora non c’è più Immobile che era avanti nelle gerarchie”.

LEGGI ANCHE: Lazio, vertice mercato con Sarri. Fabiani: “Taty incedibile, rifiutate offerte per Tavares”

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‘NMM’ – Mellone: “Lazio, sono perplesso e disilluso, mi auguro che Sarri…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (RAI) in collegamento a ‘NMM’

“Da tifoso della Lazio devo avere la forza e la speranza, viceversa diventa un problema. Mi auguro che Sarri possa aver avuto delle garanzie, così come mi posso augurare tante altre cose. Spero, anzi sono certo, si sia messo al riparo da eventuali trabocchetti o ragionamenti di corto respiro degli ultimi anno. Mi auguro che abbia avuto la forza di dire che la Lazio vuole e come ha intenzione di essere trattato. Sarri la lazialità l’ha capita molto bene, Baroni certamente l’ha rispettata. Per tre-quattro mesi ha dato l’impressione di poter compensare attraverso altri concetti i limiti tecnici. Sono in attesa e neanche in modo molto febbrile. Il finale dell’ultimo campionato mi ha lasciato perplessità e disillusione. Non sono neanche particolarmente curioso di quanto accadrà da qui alla fine dell’estate”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Raspadori è la tipologia di attaccante che vuole Sarri. Difficile, ma se offrono 30 milioni per Taty…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quando ieri vi parlavo di un profilo alla Mertens per l’attacco della Lazio il riferimento era ad uno come Raspadori. A Sarri piace da tanto tempo l’attaccante del Napoli, poi è molto complicato pensare di poterci arrivare. Il nome uscito è vero, è esattamente quell’attaccante che il tecnico vorrebbe. Uno di quelli che è in grado di cucire il gioco, oltre che segnare. L’identikit è tracciato, chiama in causa quella tipologia di calciatore. Sinceramente, sa quanto so, è che il tecnico toscano lo considera un falso nueve alla Mertens. Nella Lazio, dunque, giocherebbe come riferimento offensivo nel 4-3-3, a meno che non scelga eventualmente di virare su un 4-2-3-1. Non è da escludere, ricordo che il dogma di Sarri è la difesa a quattro, non per forza il 4-3-3.

Credo che Sarri voglia lavorare su Isaksen. In questo momento il tridente in avanti è quello composto dal danese, Castellanos e Zaccagni che sappiamo piace al Napoli. Gli azzurri valutano Raspadori 25-30 milioni, anche il Bologna è molto interessato nell’ambito degli interessamenti per Ndoye e Beukema. Lui vuole giocare titolare, lo sarebbe con Sarri ed anche Italiano. Per la Lazio sarebbe possibile solo nel caso in cui venisse ceduto Castellanos per circa 30 milioni“.

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‘QUELLI CHE…’ – Mazza: “Lazio, Sarri bella toppa messa da Lotito alla catastrofe. Non può essere solo un mercato di giovani” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono sempre stato convinto che i ritorni non fossero qualcosa di giusto. Con Giorgio Chinaglia non andò bene e da quel momento sono stato sempre scettico. Nel caso di Sarri, dopo la catastrofe della parte finale del campionato, Lotito ha voluto mettere una bella toppa. Il valore del tecnico non si discute, anche se vorrei ancora capire il reale motivo per il quale se ne è andato. Non può rinascere il Sarri 2.0 con delle premesse rinnovate davvero. Quando leggo Lotito che fa solo riferimento ai giovani da prendere sul mercato e da consegnare al formatore Sarri sono abbastanza dubbioso. La Lazio ha bisogno anche di giocatori già fatti, alla Pedro per capirci.

Io credo che, essendo una storia interrotta che si vuole ricominciare, il chiarimento già ci sarà stato. Sicuramente il tecnico avrà la speranza che le sue richieste verranno ascoltate. Al tifoso, senza troppe speranze, non resta che affidarsi a questo presupposto. Penso che Sarri si comporterà diversamente di Baroni e di un certo aziendalismo che ha portato una serie di giocatori che non hanno lasciato un segno. E’ un suo dovere quello di fare in modo di riportare la Lazio ad un livello più alto, lo deve in particolar modo a se stesso, alla sua caratura”.