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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, non vedo ferocia e malizia. Fabiani ieri presente, ma sugli arbitri…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio ha ottenuto l’obiettivo che si era prefissata, vincere ad Empoli. La gara si è massa subito nelle migliori condizioni, gol iniziale contro una squadra che non vince in casa da sei mesi. Poi c’è stata anche l’espulsione di Colombo a spianare la strada. La sensazione è che la Lazio, però, voglia quasi raggiungere il risultato con il minimo sforzo, senza mostrare più quella cattiveria, senza fare più la voce grossa sull’avversario. Non vedo quella cattiveria agonistica che dovrebbe caratterizzare una squadra che ha un obiettivo così alto. Ieri il direttore di gara ha fischiato all’Empoli il doppio dei falli ravvisati contro la Lazio. Come se i toscani fossero più motivati. La vittoria è stata meritata, questo certamente, ma resta questa percezione della prestazione dei biancocelesti.

Sicuramente che contro la Juventus sarà una Lazio diversa, così come capisco che a volte si debba anche giocare in modo diverso. Quello che sostengo io è solo la necessità di una maggiore ferocia agonistica. Senza di quella, basta un episodio negativo che cambia la stagione.

Baroni non è il più grande allenatore della storia, ma le grandi squadre nascono dai grandi giocatori, quelli esperti e smaliziati, quelli che costano e che vanno presi da club in cui giocano già ad alti livelli. Questa squadra è composta da molti giocatori non affidabili in tal senso. L’espulsione di Hysaj non è concepibile in tal senso.

Ieri, il Ds Fabiani ha fatto sentire la sua presenza per tutto ciò che è avvenuto in settimana. Ma quella voce forte andava mostrata quando c’era da difendere la Lazio per tutto ciò che è successo a livello arbitrale. Tutti episodi che decideranno la corsa al quarto posto. Saranno quei punti a fare la differenza”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio concreta, Baroni duttile. Ha vinto come Napoli e Roma. Il percorso è definitivamente positivo…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La determinazione nell’approccio da parte della Lazio ieri c’è stata, altrimenti non avresti segnato dopo 1′ di gioco. Non accadeva dal 2004, in campionato addirittura dal 1998. L’impatto mi è piaciuto, non la prestazione a livello estetico. Detto questo, è una vittoria molto importante con Baroni che ha evidentemente badato alla concretezza. Questo sia nelle scelte iniziali, con Marusic preferito ad Isaksen, ma anche con i cambi in corsa. In particolare, con l’avvicendamento Vecino-Dia. La Lazio per una volta ha vinto come sta vincendo il Napoli, come vince sempre la Roma, gestendo la partita senza sbilanciarsi. La forma doveva essere in secondo piano ed è finita in secondo piano. La duttilità di Baroni mi conforta. La Lazio doveva battere anche il Parma in questo modo, senza quel pressing alto che non sempre riesci a sostenere. Quando non ci sono le condizioni, è giusto fare la gara di Empoli. Mi è sembrato ci sia stata maggiore intelligenza tattica. Chiaro che contro la Juventus questo non può bastare. So che ieri dopo la partita, le critiche sono state superiori all’importanza della vittoria.

Ormai, con 63 punti a tre giornate dalla fine, possiamo definitivamente dire che il percorso è stato positivo“.

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‘9 GENNAIO’ – Bucciantini: “Lazio, è questo ciò che si poteva chiedere a Baroni. Ha dato uno stile, forse doveva narrare di più i propri meriti”

MARCO BUCCIANTINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il Parma nell’ultimo periodo ha fermato ed ostacolato tutte le migliori squadre del campionato. L’Empoli è una squadra che ultimamente è tornata più solida con il rientro di alcuni giocatori importanti. Finché aveva tutti i giocatori sani era al sicuro, poi c’è stato un crollo ma senza perdere serenità ed il focus sull’obiettivo salvezza.

La Lazio ha perso la continuità della prima parte di stagione. La sua potenza era diventata bellezza, era una squadra compatta e solidale. Questa solidarietà continuo a vederla, ma nel tempo ha perso un po’ di potenza ed energia. Magari l’inizio era un po’ troppo, poi bisogna vedere come assorbi il ritorno della realtà. Ora deve salvare tutta questa bellezza che ha mostrato, è stata una dei vanti maggiori di questo campionato, sarebbe un peccato sprecare tutto senza un buon finale di campionato. Settanta punti è una quota alla quale può arrivare e sarebbe una quota importante. Se poi non dovesse bastare non cambierebbe i meriti acquisiti dal campo.

Qual era l’obiettivo di questa stagione? Doveva restare nel giro europeo, poi il tipo di Europa dipende anche dal rendimento delle altre. Fare meglio della scorsa stagione potrebbe anche voler dire andare in Europa con più punti raccolti. La Lazio negli ultimi anni ha totalmente cambiato l’organico con tutte operazioni che io continuo a difendere perché sono mosse di visione. Se non frana, la stagione della squadra di Baroni deve essere considerata positiva in virtù delle scelte che sono state fatte ad inizio stagione. Questo potevi chiedere alla Lazio.

A me Baroni piace anche come gestisce questi momenti. Ogni tecnico è credibile se fa il suo di calcio, riprendo le parole di Fabregas. Penso che lui abbia il suo stile, può esaltarsi in alcune situazioni ed essere insufficiente in altri. Lo stile che ha dato alla squadra, al gruppo, alla comunicazione del club. Ti spiega quello che fa, non è un narratore. Forse doveva dare un po’ di narrazione a quello che aveva fatto. Oggi senti parlare tecnici che parlano di miracolo scudetto in un club che lo aveva vinto due anni fa. Sicuramente a lui è mancata l’esperienza a questi livelli, ma anche lui è il primo anno che fa le coppe. Quando cominciano a metterti in discussione vuol dire che ti stanno mandando via. E questo a me dispiacerebbe molto. La cosa peggiore sarebbe tenerlo senza crederci davvero“.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito ha portato la Lazio al suo massimo. Ora è l’ottava forza economica del campionato”

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Di solito nel finale di campionato cresce l’attesa per le partite, io credo che invece che nei tifosi della Lazio questa non ci sia. Gli obiettivi lentamente si stanno allontanando e probabilmente non verranno raggiunti. Prima della partita contro il Bodø c’era tutto questo, dopo l’eliminazione non c’è più stato.

La società punta a fare l’incasso contro la Juventus piuttosto che portare il tifoso laziale allo stadio. Non ci è pensato ad avere uno stadio più biancoceleste che bianconero. Lotito ha portato la società al suo massimo, ma nel frattempo squadre come il Napoli si sono autofinanziate, alla Fiorentina è arrivato Commisso, a Bologna è arrivato Saputo e a Roma i Friekdin. Lo stesso Como sta arrivando, avendo la proprietà più ricca della Serie A. Ad oggi la Lazio è l’ottava forza del campionato».

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Maturità e tattica i crucci della Lazio. Squadra-Baroni, c’è un dibattito interno…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci stiamo avvicinando a questa partita con l’Empoli che è davvero molto importante. Si discute molto della mancanza di mentalità, di personalità, di maturità di una squadra composta anche da giovani e dal tempo che manca per portarli ad un livello superiore. Ne ha parlato anche Pedro dopo il pareggio con il Parma. Poi c’è anche una dialettica aperta all’interno dello spogliatoio della Lazio su questioni tattiche. C’è un dibattito interno anche su modulo, interpretazione e principi di gioco che a volte non sembrano sostenibili dalla squadra, in particolare in questo finale di stagione. Non è delegittimare il tecnico, c’è piena condivisione e disponibilità nei confronti del tecnico e di ciò che propone.

Minore attesa e traporto da parte dei tifosi della Lazio per questo finale di stagione? Possibile, ma sarebbe un peccato. La partita di Empoli è molto interessante per quello che ci prospetta il calendario. I due scontri diretti Bologna-Juventus e Roma-Fiorentina rappresentano l’opportunità di rimettersi in carreggiata. E’ giusto avere rimpianti per l’Europa League e per l’eliminazione con il Bodo/Glimt. Se la squadra di Baroni avesse avuto modo di giocare la gara d’andata all’Olimpico, la trasferta in Norvegia sarebbe stata diversa. La priorità era diventata l’Europa. Chiaro che poi sei rimasto un po’ traumatizzato, neanche Genova è stata utile per ridare quell’energia mentale utile per sopperire. Ora ci sono quattro giornate importanti, non è neanche giusto pensare di dover buttare via tutto”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, arbitri decisivi per la volata europea. Lotito più arrabbiato per…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci stiamo avvicinando alla gara con l’Empoli che rappresenta l’ultima opportunità per tenere in piedi l’obiettivo Champions e la penultima per un piazzamento in Europa League.

Ci sono cinque squadre raccolte in tre punti che si giocano le piazze europee. Un fischio arbitrale sbagliato in questa fase sposta tutto, soprattutto dal punto di vista economico. Chi sostiene che il fattore arbitrale non condizionerà la volata o non capisce nulla di calcio o è in cattiva fede. Lotito arrabbiato per il trattamento arbitrale nei confronti della Lazio? Sieti sicuri? Secondo me il presidente è più arrabbiato per aver perso la sua battaglia politica con Gravina.

Rischio squalifica per Pellegrini per una bestemmia? C’è il precedente di Lautaro Martinez che ha patteggiato con la Procura Federale, non credo che ci siano i presupposti per una decisione diversa da questa”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio sospesa tra tutto o niente. Ora anche psicosi nei confronti degli arbitri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio è sospesa in questa situazione stranissima in cui si può ottenere tutto e perdere tutto. Tra polemiche e dubbi, l’unica cosa che conta adesso è che la squadra ora non sbagli più in termini di personalità ed approccio. Contro l’Empoli sarà l’ultima occasione per il quarto posto e una delle ultime per l’Europa League.

L’ultimo è stato un turno micidiale per le possibilità Champions della Lazio. Il colpo della Roma a Milano contro l’Inter cambia anche il rapporto di possibilità con l’altra squadra della Capitale. Ora può essere considerata una delle favorite per il quarto posto in classifica, molto dipenderà dalla gara in trasferta con l’Atalanta.

Il fatto dei aver i mass media che ti aiutino in questa fase cruciale sposta molto. La narrazione e le letture delle situazioni cambiano le percezioni. Questo riguarda anche errori e direzioni arbitrali che in questa fase sono decisivi e spostano gli equilibri. Ora, rispetto alla prima parte della stagione, vedo una squadra molto condizionata dal trattamento arbitrale che sta ricevendo. Diversi giocatori, da Guendouzi a Rovella, passando per Romagnoli e Zaccagni, sono in preda ad una psicosi. Baroni credo che stia cercando di abbassare i toni, come se volesse evitare un boomerang”.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, i tre motivi di Cardone: “Arbitri, gestione delle pressioni ed un 4-2-4 che espone troppo” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Al di là della stucchevole e decisiva questione arbitrale di cui continuiamo a parlare, penso ci siano due motivi che spiegano la prestazione di ieri con il Parma. Il primo è emotivo, ho la sensazione che questa squadra dia il massimo quando non ci sono pressioni e quando nessuno le chiede nulla. Appena si alza il livello della posta in palio questo è il risultato. La seconda è di natura tattica. La squadra di Baroni è l’unica del campionato che gioca con un 4-2-4 che espone troppo la squadra, concede troppi spazi agli avversari. Ricordiamoci la prestazione della Lazio in casa contro il Plzen con la pressione di dover gestire il risultato dell’andata.

Isaksen ieri molto male, nel primo tempo ha avuto due opportunità di mettere palloni importanti dal fondo. Scelte sempre sbagliate e nessuno che arrivava dal centrocampo a rimorchio. Frutto di una squadra spaccata, messa male in campo. Mi aspettavo tantissimo dal danese, anche per motivi tattici rispetto al 3-5-2 del Parma. Non possiamo considerarlo un grande giocatore, quattro gol in campionato sono davvero pochi.

La Lazio ora deve vincere ad Empoli e sperare in due pareggi in Roma-Fiorentina e Bologna-Juventus per poi andarsi a giocare in una buona condizione di classifica lo scontro diretto con i bianconeri. Aspettiamo per i bilanci definitivi, ad Empoli la squadra di Baroni si gioca tutto”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, approccio horror problema irrisolto da Baroni. Arbitri? Dal club il silenzio dei colpevoli” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ora la Lazio rischia l’incubo di restare fuori dall’Europa dopo aver avuto l’opportunità di agganciare il quarto posto. Contro il Parma c’è stato il solito approccio sbagliato e le reti subite nei primi 15′ dei tempi di gioco. Sono ben 29, quattro in più di tutti i gol subiti dal Napoli nell’intero campionato. Credo che a questo punto sia giusto anche parlare di Baroni e dell’incapacità che ha dimostrato di porre rimedio ad un problema che si è palesato subito ad inizio stagione. Nella gara di esordio con il Venezia all’Olimpico la Lazio ha subito gol da Andersen dopo pochi istanti dall’inizio della gara. A quattro giornate dalla fine, la questione è ancora aperta ed irrisolta.

Poi ci sono le direzioni arbitrali che continuano a tenere banco ed a fare la differenza. Tra Inter-Roma di San Siro e la gara di ieri all’Olimpico ci sono stati degli errori che condizionano classifica e stagione. La dirigenza della Lazio continua nel frattempo a non proferire parola. E’ il silenzio dei colpevoli, anzi è il silenzio del grande colpevole di tutto questo”.

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“QUELLI CHE…” – Mattei: “Il Parma subisce abbastanza ma segna anche tanto. E sulla corsa Champions…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La strada da percorrere per la Champions è solo una: fare il massimo e pensare a se stessi.

Con Chivu il Parma è cambiato molto, a partire dal modulo. Prima davanti c’era solo Bonny ora c’è anche Pellegrino, che è un figlio d’arte, pericoloso nel gioco areo.

Il Parma subisce abbastanza ma segna anche tanto per essere una squadra di bassa classifica; pareggia parecchio. Concedono ma con le ripartenze, soprattutto sulla sinistra dove c’è Valeri che crossa bene, sfruttano i colpi di testa di Pellegrino”.