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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio sotto pressione, ma questa deve diventare una piacevole abitudine. E su Chivu…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Affrontiamo una gara sotto pressione, come spesso è accaduto quest’anno: c’è un solo risultato a disposizione. La Lazio deve solo vincere e la cosa positiva è che a Genova i biancocelesti hanno fatto una partita importante e poi stasera, eccezion fatta per Tavares, se la giocheranno con la formazione tipo.

A livello psicologico, avere la pressione di un solo risultato, non è facile ma deve diventare una piacevole abitudine.

Attenzione ai diffidati, in particolare a Rovella che viene spesso ammonito. Pensiero simile chiaramente per Zaccagni, considerando che poi la Lazio dopo Empoli sfiderà la Juventus.

Chivu ha cambiato molto, ha dato solidità difensiva. Hanno fatto punti con squadre importanti.

Pellegrino è un centravanti molto interessante, che Scaloni sta già seguendo. Loro avranno comunque delle assenze importanti, ma sarà una sfida complessa. Chivu si gioca molto, vuole emergere”.

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“QUELLI CHE…” – Mattei: “Tabù Olimpico e gol subiti, ora la Lazio deve svoltare. Un motivo in più per battere il Parma è…” – (AUDIO)

Stefano Mattei è intervenuto stamattina in collegamento a Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per commentare il momento della Lazio, soprattutto in vista della corsa Champions dove il fattore Olimpico potrebbe fare la differenza.

“La vittoria col Genoa è stata importante ma non va dimenticato che la Lazio ha giocato per 70 minuti in superiorità numerica. Quella di Marassi è stata la decima affermazione in trasferta sulle 17 totali. Ovvero, i biancocelesti su 17 successi ne hanno conquistati solo 7 all’Olimpico”.

“La Lazio ha questi numeri: terzo attacco a undicesima difesa. Probabilmente tra le mura amiche soffre le ripartenze degli avversari. Va inoltre ricordato come tre le squadre in corsa per la Champions, la Lazio sia l’unica a giocare tre delle ultime cinque gare in casa. Motivo in più per battere un Parma che dopo il successo sui bianconeri potrebbe rilassarsi, nonostante la salvezza non sia ancora stata ottenuta”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, Champions possibile grazie a Baroni. Mandas, Taty e Pellegrini sul podio”. Sulla volata Europa… (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La vittoria di ieri con il Genoa è pesante, soprattutto perché in contemporanea con la sconfitta della Juventus. Pesante per le difficoltà che ha avuto nel preparare la partita e per lo score interno della squadra di Viera che non perdeva a Marassi da quattro mesi. E’ una vittoria che ha un valore importante. Questa volta l’episodio è stato favorevole. L’espulsione era netta e la Lazio ha avuto l’opportunità di costruire la sua prestazione sulla superiorità numerica.

Singoli? Sicuramente sul podio va Mandas. La sua parata su Pinamonti è stata decisiva, poi senza dubbio va citato Castellanos. Per il gol da album Panini e per la sua funzione per la squadra. Poi menziono Zaccagni e Pellegrini. Sono stati i due giocatori che hanno dato la superiorità numerica.

Classifica incerta per la Champions con il Milan che potrebbe sottrarre con la Coppa Italia un posto in Europa League al campionato. Non mi aspettavo la battuta d’arresto della Juventus. Il Parma era disperato, questo colpo è brutto per i bianconeri che hanno due scontri diretti in trasferta con Bologna e Lazio. Ha bruciato il margine di vantaggio.

La Lazio ha otto giocatori importantissimi più uno, Tavares. Non che il portoghese non sia forte, ma il suo problema sono i sette infortuni muscolari. Quando dico che la Lazio è da quinto/ottavo posto faccio riferimento alla rosa. Quella del Milan, per fare un esempio, è superiore a quella biancoceleste sulla carta. E’ quì che la società deve fare il salto di qualità. Ora la Champions è un obiettivo raggiungibile, ma soprattutto per merito di Baroni e della squadra. L’infortunio di Castellanos è stata una discriminane, è certo. Ma gli infortuni ce l’hanno tutti, sta alla profondità dell’organico sopperire”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La posizione di Marusic? Scelta forte di Baroni. Col Genoa un bivio, ecco perché…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sorprende la posizione di Marusic, è una scelta forte da parte di Baroni. La Lazio lì ha Pedro, Tchaouna, Noslin e Ibrahimovic. Io non so se Marusic alto sia una scelta condivisa cena con Fabiani.

La gara di oggi è un bivio per decidere il futuro della Lazio in questo campionato: vincere ti potrebbe far pensare anche alla Champions, pure se mi sembra un risultato impossibile da raggiungere; il pareggio lascerebbe qualche incertezza, da chiarire anche in base all’esito della Coppa Italia. In caso di sconfitta la situazione diventerebbe molto delicata, anche la posizione di Baroni verrebbe messa in discussione.

Quella di oggi è una partita delicata.

Istituzioni calcistiche? Gestione pessima. Le gare rinviare si potevano giocare ieri”.

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‘NMM’ – Mellone: “I rigori col Bodo non mi vanno giù. Un Dio benevolente ha accarezzato la Lazio, ma…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“La gara col Bodo? Un Dio benevolente ha accarezzato la Lazio più volte, ma è andata così. Io mi sono sentito molto come Guendouzi. Il mio pronostico comunque era 2-0 e supplementari.

Il gol di Noslin arrivato allo scadere, dopo quello divorato al derby, poi il 3-0. C’era disparità in campo passati i primi 5′ e poteva finire 5-0. Il 3-1 ci può stare ma i rigori, per la dinamica, non li mando giù.

È stato un film, un cinepanettone che però non ha fatto ridere. Tutto questo comunque è segno di lazialità.

Io mi chiedo come mai non ha tirato il rigore Romagnoli e come mai Taty ha poi calciato l’ultimo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Baiocchini: “Lazio, spiraglio Champions, ma…” (AUDIO)

EMANUELE BAIOCCHINI (Skysport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La zona Champions per la Lazio è difficile, le speranze sono poche ma non è impossibile. Chiaro che sarebbe necessario un filotto di vittorie che gli permetterebbero di rientrare, a partire dalla gara di domani contro il Genoa. Ora arriveranno settimane in cui potrai preparare una gara alla volta ed a questo andrà aggiunto il ritorno in buone condizioni dei migliori giocatori. Giocando in maniera più diluita potrà risalire la classifica, certamente per l’Europa League è dentro il gruppo.

C’è il rimpianto per come è andata contro il Bodo. E’ stata e resta l’enorme delusione, l’aveva rimessa in piedi e poi è caduta sul più bello. Prevale questo sentimento rispetto alla bontà del percorso fatto. La rete del Bodo è stata la naturale conseguenza dello stato generale e fisico della squadra di Baroni”.

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‘QUELLI CHE…’ – Patania: “Le scelte di Baroni anti-Genoa, bocciatura Tchaouna. Non ha mai dato segnali…” (AUDIO)

FABRIZIO PATANIA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lo slittamento della gara con il Genoa non so quanto possa cambiare i piani e le scelte di Baroni. L’intenzione è quella di giocare con Marusic al posto di Isaksen, Dia-Taty in avanti. Quindi la sorpresa assoluta del montenegrino davanti a Lazzari. Non penso che il piano cambi, anzi due giorni in più credo che faciliteranno la ripresa atletica di Castellanos.

La spiegazione dell’utilizzo di Marusic alto non è complicata. Pedro ha la sua età ed è il cambio importante per l’attacco, mentre Tchaouna non ha mai dato garanzie ed è reduce dal rigore sbagliato. Possibile che in una partita fuori casa in cui la squadra non può assolutamente sbagliare, ci sta mettere un esterno più completo e difensivo piuttosto che uno offensivo. Probabilmente è una scelta tattica, poi vediamo se oggi Baroni può riconsiderare la posizione di Pedro. Difficile poi chiedersi come mai non giochi Tchaouna. Sarebbe un’altra bocciatura dettata dal rendimento del giocatore che non ha mai dato segnali.

Zaccagni sta continuando a giocare ma si regge abbastanza sul filo dopo il principio di pubalgia in nazionale. Non ha mai avuto un turno di riposo, con il Bodo dopo 70′ aveva smesso di giocare”

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei e gli errori della Lega A: “Sacralità della Pasqua, comunicazioni tardive e caos calendario” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Papa Francesco sarà ricordato come il pontefice e l’uomo che ha cambiato il percorso dell’umanità. Una persona straordinaria, ruolo inconfondibile con grande spessore umano. Il primo degli ultimi, si sentiva un ultimo che voleva una chiesa povera che aiutasse i poveri. Lì c’è tutto Papa Bergoglio. Sabato tutto il mondo gli renderà omaggio.

Il primo errore della Lega è stato quello di mettere le partite nel giorno di Pasqua e Pasquetta dopo 47 anni. Io credo che la sacralità del Natale e della Pasqua andrebbero rispettati. Il secondo errore è stato di comunicazione. Da quello che so io il rinvio era a data da destinarsi, ma poche ore dopo c’è stato il contrordine e i recuperi fissati a domani. Poi mi domando, non si poteva giocare oggi per evitare problemi logistici ai club in trasferta. La Fiorentina ha avuto il tempo di organizzarsi grazie al supporto del Cagliari, la Lazio no. Per non parlare del fatto che gli orari vengono fissati in base alle esigenze delle televisioni che pagano”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “La delusione deve trasformarsi in rabbia. E su Tchaouna al posto di Isaksen…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’eliminazione, per come è arrivata, è una mazzata ma devi voltare pagina.

Questa squadra, per quelle che sono le sue qualità individuali, ha fatto grandi cose, più di quello che ci aspettavamo. Ora deve essere bravo Baroni, come sempre, a motivare; alcuni giocatori non devono cadere nella tristezza.

Servirà una Lazio più rabbiosa di prima col Genoa, vincere sarebbe una medicina importante, in grado di dare energie all’ambiente e alla squadra. La delusione va trasformata in rabbia.

Tchaouna al posto di Isaksen che è squalificato lunedì? Il tecnico deve capire se utilizzare certi giocatori che hanno problematiche di rendimento e psicologiche. Forse giocare fuori casa lo farebbe giocare libero di testa”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, ferita profonda da sanare. I limiti sono venuti fuori, l’origine del male…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Ero sicuro che la squadra avrebbe fatto una partita di carattere e cuore. Il problema è che oltre alla prestazione, improvvisamente sono venuti fuori i limiti dei singoli. La squadra, finché ha avuto il suo zoccolo duro, ha giocato e retto. Zaccagni aveva 80 minuti, Castellanos è rimasto in campo per assenza di alternative. Sono entrati giocatori impresentabili. L’infortunio di Tavares ha costretto Taty a rimanere in campo, non capisco se il portoghese stia bene o no. Il calendario è stato favorevole, la Lazio ha affrontato Viktoria Plzen e Bodo, mi chiedo se sia davvero una squadra da semifinale. Adesso c’è da sanare una ferita profonda, in queste ultime sei partite. I tifosi non sono da Champions, sono da scudetto, non meritano questo.

Sul gol dei norvegesi Tchaouna si sposta e fa crossare il giocatore, mentre Hysaj si fa sovrastare da un giocatore sconosciuto. Mi chiedo se un allenatore cosa avrebbe voluto fare un allenatore come Conte con questo organico. Se non capiamo qual è l’origine del male della Lazio perdiamo tempo“.