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‘QUELLI CHE…’ – Frustrazione Lazio, Cardone: “Il sintetico, il karma lista e l’ennesimo gol preso a difesa schierata. Su Guendo e Tavares…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Sul 3-0 per la Lazio la rimonta era diventata un fatto. Discuteremo molto dei rigori, delle scelte di Baroni, della rabbia di Guendouzi, ma nel gol che la Lazio prende nel secondo tempo supplementare ci sono undici giocatori in area. Ancora una volta la Lazio è riuscita a prendere questo tipo di gol, nessuna ripartenza, sempre difesa schierata in area piccola, ed ancora una volta in casa. Parleremo di mille cose, compresa la discutibile sostituzione di Zaccagni e non di Castellanos che avrebbe dovuto giocare un’ora. Ma il fulcro della serata eccezionale e di grande amore andata in scena ieri è quella rete presa. Incredibile, c’era tutta la terza linea schierata ed è la tredicesima volta di fila che si incassa una rete all’Olimpico.

La grande attenuante di questa eliminazione sono le condizioni del campo di Bodo, di un terreno sintetico e condizioni atmosferiche assolutamente condizionanti. Quella non è stata una partita normale, quantomeno particolare. Lo stesso Baroni, uno davvero mite e contenuto, è arrivato a dire che è stato apparecchiato il match ai norvegesi. Parlo di attenuanti, non di causa unica ovviamente.

Poi c’è anche una questione di karma. Dalla lista Uefa è stato escluso Pellegrini ed il gol decisivo lo prendi con l’errore di Hysaj e dopo l’infortunio di Tavares. Quello di schierare il portoghese non era un rischio calcolato, ma un rischio e basta. Si sapeva che giocando sarebbe andato incontro all’ennesimo infortunio. La gara era talmente definitiva che si è fatta, con il ragazzo questa scelta.

Poi andrà approfondita la scena inquietante che ha visto protagonista Guendouzi a fine partita. Probabilmente ci si aspettava dal dischetto giocatori più esperti come Romagnoli e Vecino. Zaccagni ha escluso che il francese si riferiva alla scelta dei rigoristi, ma viene difficile pensare che sia così. Credo e spero che sarà una cosa che si possa rimarginare subito”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio-Bodo, più stimolate di un derby. Ma non vale tutta la stagione…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La partita di domani è talmente stimolante che supera l’attesa del derby. C’è un’elettricità diversa per una gara in cui si giocherà tanto della stagione, ma non tutto. Poi ci sarebbe sempre da raggiungere l’Europa dal campionato. Questa è una gara da giocare in modo collettivo, tutti con la stessa intensità e voglia. La forza della Lazio è la squadra, il limite è che manca l’individualità che da solo sposta.

Questa è una partita da affrontare subito con il piede pigiato sull’acceleratore contro una squadra che non ha la caratura internazionale per reggere un urto importante. Sarà importante togliere subito certezze ai norvegesi. Serve una pressione costante.

Marusic indispensabile? nel tempo questo è dipeso anche dal valore delle alternative”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, attesa e motivazioni di una notte importante. La carica di Baroni ed il dubbio terzino…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

C’è grande attesa per la gara di domani contro il Bodo. Oggi ci sarà la conferenza stampa di Baroni e Castellanos, Lotito ha detto che in palio c’è buona parte della stagione. Al di là di chi giocherà, conterà la voglia di dare tutto e fare l’impresa. Baroni subito dopo il derby già parlava di questa partita a chi gli chiedeva del pari con la Roma. Questo dice molto dell‘importanza della partita di domani e del modo in cui la sta preparando.

I precedenti dicono che mai nella sua storia europea, la Lazio ha rimontato uno svantaggio del genere dopo il match d’andata. E’ un ulteriore motivazione che rende tutto speciale. Quando la Lazio va all’attacco è poco lucida, il primo quarto d’ora me l’aspetto molto intenso. Poi se dovessi scegliere io farei un piano gara più equilibrato.

Penso che giocherà Mandas, ho un dubbio tra Lazzari e Marusic. Vedo che tutti i tecnici fanno sempre fatica a rinunciare al montenegrino. L’idea, da quanto ho capito, è Lazzari, Gila, Romagnoli, Hysaj. Marusic, però, sta diventando importante anche per gli schemi sui calci piazzati. Vedi il gol di Romagnoli nel derby. Per il resto dovrebbero esserci Guendouzi-Rovella a metà campo, Dia-Taty in avanti.

Tavares si è allenato ieri da solo, se oggi dovesse farlo con il gruppo potrebbe partire dalla panchina. E’ talmente decisiva questa partita che si è disposti anche un po’ a rischiare. Almeno la Lazio, poi c’è il giocatore che deve partecipare in prima persona a questa decisione. Una lesione di primo grado all’adduttore non è al polpaccio, dieci giorni possono anche essere sufficienti. Poi è chiaro che i tempi sono stretti e sarebbe un rischio che non è detto che il giocatore voglia prendersi“.

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‘NMM’ – Mellone: “Derby, realtà vs rumore. Una storia da raccontare e un’altra pompata” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Domenica non sono uscito dallo stadio con l’amaro in bocca perché alle 17 avrei firmato per il pari; poi non abbiamo preso 5 pali e il loro portiere ha decisamente parato.

Bella gara, non ci siamo scomposti. Soulé non ha trovato ‘il gol della domenica’, ma ‘il tiro della vita’: contro questo tipo di episodi puoi fare poco.

Isksen più lo vedo, più mi dà grandi soddisfazioni. Rendimento enigmatico di Dia, mi fa indispettire Tchaouna. Noslin fino ad ora, eccezion fatta per un paio di occasioni come a Napoli, non sembra neanche enigmatico, fa degli errori banali.

Tavares? Purtroppo per noi, e anche per lui, abbiamo capito perché lo ha preso la Lazio e non il Real Madrid.

Gigot? E’ una buona riserva che quando gioca titolare non sfigura, ma non è un giocatore che ti alza il livello qualitativo della squadra.

Castellanos ancora non ha una partita Encomiabile il lavoro di Zac, Isaksen e Rovella; quest’ultimo ha fatto una partita da laziale in campo.

Arbitraggio del derby? Potrei farlo anche io l’arbitro a questo punto, faccio un corso a Coverciano e inizio.

La Lazio anche psicologicamente ha dominato domenica, questo dà fiducia per giovedì.

Scenografia? Ho visto che gli omini in Sud avevano su una mano 6 dita e su un’ultra 4, la prossima volta magari fanno 8 e 2. Anche in questi particolari si confermano quello che sono, così come in certi striscioni. Lo sfottò va bene, anche pesante, ma tra lo sfottò e la volgarità trash c’è una differenza; a me a tratti facevano tenerezza alcune cose che leggevo.

Loro si lodano da soli. A me fanno ridere quando sostengono di rappresentare le radici di una Città ma nascono da una fusione. Sui temi di superiorità estetica e profondità storica c’è poco da aggiungere. Abbiamo due storie completamente diverse solo che una viene pompata come se davvero fosse incredibile, l’altra è una storia che andrebbe raccontata all’infinito.

La bellissima scenografia di domenica prende i simboli di Roma ma anche negli stendardi abbiamo visto gesti della quotidianità, degli anni ’30: tutto bellissimo. Un concentrato della lazialità che va raccontata.

Mondi diversi, realtà e rumore: dall’altra parte vedo il contrario di ciò che sono io. E ad ogni derby ho l’opportunità di capire quanto sono fortunato”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Con il Bodo impresa quasi impossibile. Baroni sta facendo…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Gli incidenti prima del derby sono avvenuti in pieno giorno, verso le 18, non è un problema di giocare alle 12:30 o alle 20:45. Credo che i tifosi si siano dati appuntamento attraverso i social, era prevedibile quello che poi è accaduto. Pur sapendo che c’era questo rischio, è quasi impossibile gestire tremila persone

Giovedì sarà difficile, la Lazio nelle ultime otto partite ha segnato 7 gol, 5 da Marusic e Romagnoli, il resto da Isasken, troppo poco alla vigilia di una gara in cui ha bisogno ci segnare a tutti i costi. È un’impresa quasi impossibile. Dia in questo momento non garantisce un certo tipo di rendimento. Pedro? Può essere l’elemento in più per cercare di recuperare questa gara. Baroni? Lui e la squadra stanno facendo un’ottima stagione per le potenzialità che hanno, forse anche più di quello che possono. Se arrivano giocatori che non sono presentabili”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio con lo spirito derby. Tavares lavora per la panchina, Pedro-Dia…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Provvedimenti Viminale dopo gli scontri di domenica? Il derby si sarebbe giocato alle 12,30 anche domenica scorsa se non fosse stato per l’impegno della Lazio in Europa League. La decisione era stata presa dopo il primo derby d’andata, credo che l’ordine pubblico debba avere la priorità su tutto. Cosa che non è avvenuta in questo derby, ora il divieto alle stracittadine di sera potrebbe diventare una variabile da inserire nel cervellone elettronico nella stesura dei calendari. L’ipotesi che ora vengano vietate anche le prossime trasferte è concreta dopo gli scontri del pre-match.

La cosa più positiva del derby è stato lo spirito che ha animato la prestazione della Lazio. Doveva essere la Roma che aveva il maggior interesse di classifica per vincere, non sembrava che la squadra di Baroni fosse reduce dalla trasferta in Norvegia. Ha avuto più voglia di vincere, ha dato un segnale molto importante con Zaccagni ed Isaksen che sono stati sostituiti per sfinimento.

La Lazio arriva bene alla gara con il Bodo viste le sensazioni del derby. Oggi la squadra non si allena, ma lo farà da solo Tavares. L’obiettivo è cercare di rimetterlo in condizione anche per pochi minuti. Si sta lavorando per fare in modo che possa andare in panchina. Vedremo se domani riuscirà ad allenarsi con il gruppo. A quel punto, in caso di necessità, si potrebbe anche pensare ad un utilizzo per 20′. Il resto riguarda il ballottaggio Pedro-Dia. Faccio fatica ad immaginare la Lazio senza lo spagnolo, ma c’è l’idea da parte di Baroni di sganciarlo nella ripresa per un ulteriore sprint. A Formello si ragiona”.

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‘QUELLI CHE…’ – De Angelis su Lazio-Bodo: “Giovedì un’occasione storica, servirà la ‘caciara’ dell’Olimpico”

«Giovedì ci giochiamo una grande occasione. La Lazio è una squadra costruita con pochi soldi e con giocatori in rampa di lancio, stiamo cercando di capire se la loro carriera può essere buona. Dia ad esempio non ha giocato per un anno. Siamo una buona squadra, abbiamo tanti pregi ma anche difetti. Tanti giocatori sono usciti di forma, ci dobbiamo aggrappare a giocatori come Romagnoli, alla vecchia guardia, che deve uscire allo scoperto». Questo il commento del nostro direttore Guido De Angelis, in apertura della trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” (in onda sulle frequenze dei 98.100 di RadioseiLazio) sull’impegno di giovedì contro il Bodø/Glimt. La storica voce dell’etere romano ha poi proseguito: «Se dovessimo arrivare sesti sarebbe il nostro Scudetto. Giovedì invece servirà uno stadio cattivo, servirà la cosiddetta “caciara”.

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‘QUELLI CHE…’ – Bordata Rossi : “Se la Lazio avesse avuto un attaccante avrebbe vinto il derby con due gol di scarto” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Onestamente mi aspettavo una Lazio più stanca, maggiori difficoltà. Se avesse avuto un attaccante credo che avrebbe avuto con due gol di scarto contro la Roma. Castellanos era al 50% delle sue possibilità, ma se certe occasioni fossero capitate ad Immobile avrebbe segnato. Forse anche a Caicedo. La Roma era favorita, ma non ha fatto nulla per vincere, non ha fatto nulla. Anche nelle scelte iniziali di formazione, Ranieri si è modulato alla squadra di Baroni.

Dia? Abbiamo negli occhi la squadra dei primi tre mesi, quando sono andati oltre le proprie possibilità. Quando penso all’attaccante mi riferisco ad un giocatore bomber, un finalizzatore che magari non brilla durante la gara ma concretizza. Dia mi sembra anche in difficoltà a livello fisico.

La Lazio non ha concesso nulla, ha dato la sensazione di solidità. Magari baroni poteva fare i cambi 10′ prima, ma non è stato un errore, la squadra stava messa bene in campo.

Per quanto riguarda i portieri, Mandas bene, ma non stava facendo male neanche Provedel. Il greco è molto idoneo per il futuro, meno bravo di Provedel con i piedi, ma ha presenza. Quando c’è la sensazione che la posta sia piccola è un buon segno. E’ importante anche il rapporto con gli altri e mi sembra che Mandas abbia la fiducia dei compagni. Sulla rete di Soulè non ho visto grosse responsabilità. Credo che neanche se l’aspettasse, è stato un grande tiro con un pizzico di fortuna”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio determinata, ma con i limiti tecnici di alcuni singoli. Direzione arbitrale…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio del derby è stata determinata e sfortunata, oltre che con alcuni limiti tecnici individuali che condizionano il risultato. In molti chiedono a Baroni di cambiare di più, poi però durante la gara si nota come si abbassa il livello tecnico quando subentrano alcuni giocatori. A questo, aggiungo una direzione arbitrale non all’altezza, in particolare sulla distribuzione dei cartellini gialli. Non è possibile che la Lazio, sesta in classifica, prenda gli stessi cartellini gialli dell’ultima. Ci sono stati troppi episodi dubbi, penso al giallo che in avvia di gara prende Paredes per la condotta su Zaccagni. Non basta dire che l’argentino ha rischiato, si deve avere il coraggio di dire che Sozza ha sbagliato. Castellanos, nel derby di andata, è stato espulso per una situazione simile su Hummels.

Isaksen ha messo in grande difficoltà la fascia sinistra della Roma, soprattutto nel primo tempo. Nel primo tempo è stata una Lazio aggressiva, pericolosa, con la Roma che non riusciva a trovare dei varchi”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio coraggiosa e sfortunata. Incoscienza positiva di Baroni, questo è ciò che vuole…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il titolo del derby è ‘rimpianto Lazio’. Ha fatto di tutto per vincere la gara, è stata l’unica a farlo, a creare gioco ed occasioni. In molti sono stati sorpresi dalla prestazione della Lazio di ieri sera, io no perché continuo a pensare che la gara con il Bodo sia stata condizionata dalle condizioni del campo e dalla temperatura. Contro la squadra di Ranieri, c’è stata anche un po’ di sfortuna in attacco. Penso alla situazione che ha coinvolto Dia. Certo che si fa difficoltà ad accettare il pareggio.

Nel primo tempo, con la Lazio che ha condotto la gara, con la squadra di Baroni all’attacco, sono stati i biancocelesti ha rimediare più cartellini gialli. E’ evidente che ci sia qualcosa che dal punto di vista arbitrale non va.

Nel primo tempo la Lazio ha subito creato. Il colpo di testa di Romagnoli l’avevo visto dentro. Svilar eccezionale, la Roma non ha avuto occasioni ed i biancocelesti se la sono presa subito la partita. Niente prudenza per Baroni, tanta positiva l’incoscienza di andare all’attacco . La Lazio per il tecnico deve essere quella, sempre in pressione ma anche con equilibrio e la voglia di ripiegare tutti insieme.

La Roma non l’ho capita, non mi sembra abbia fatto molto per vincerla. Forse nei cambi, dopo il vantaggio, serviva maggiore furbizia. magari sostituire subito Dele-Bashiru con Belahyane poteva essere più produttivo”.