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Sarri minaccia un passo indietro, Lotito: “Resta al suo posto”

Non è un bluff, Sarri pensa davvero di fare un passo indietro, se ci sarà un nuovo capitombolo. Mai era stato così scosso e tormentato dal suo sbarco alla Lazio. Stavolta non ha digerito l’umiliazione col Midtjylland, il 5-1 che compromette persino il cammino europeo, dopo il bell’esordio contro il Feyenoord. Al di là del terribile risultato, soprattutto è sconfortato perché dopo 14 mesi non riesce proprio a debellare gli antichi black out dalla mente della Lazio. Sarri finisce sotto processo dei tifosi su social e radio, ma è lui stesso ora a salire sul patibolo. Il senso di colpa fa eco. Secondo il tecnico, non è vero che i muscoli biancocelesti non reggono i ritmi e i dettami del suo gioco dispendioso al terzo appuntamento di seguito. I dati fisici sono ottimi, non c’è stanchezza accumulata in questo avvio, anche se i ko di Lazzari e Zaccagni (oggi provino per l’esterno, ignorato dal ct Mancini) insinuano più di un dubbio. Per Sarri il nodo rimane sempre psicologico. E allora l’allenatore accusa sì lo spogliatoio di non stare sempre sul pezzo, ma contemporaneamente si assume le proprie responsabilità per non aver ancora inciso sino in fondo con i colloqui individuali e la sua terapia d’urto. La sinergia nel calcio è tutto, il suo sussulto d’addio è un modo per mettere tutti con le spalle al muro. 

LA DIFESA 

La continuità resta un miraggio, manca il passo in trasferta, il progetto non decolla senza il terzo successo di seguito. Non arriva ormai da marzo-aprile 2021, quando Simone Inzaghi centrò il filotto fra Udinese, Spezia, Verona e Benevento. Troppo tempo, Sarri così è frustrato: intravede una luce e poi si ritrova di nuovo completamente al buio. Ecco l’ennesimo salto carpiato all’indietro, ecco perché Maurizio riflette addirittura sulle dimissioni, non è solo una provocazione a caldo. Lotito si è fatto sentire ieri dal Molise, vuole far rientrare questo cattivo pensiero: «Sarri non va via, resta al suo posto, non c’è nessun dubbio. Ha parlato in un momento di sconforto. Il problema della Lazio va comunque risolto, una volta per tutte, e subito». Anche il presidente è convinto sia solo psicologico: «E pensare che anche stavolta, per motivare tutti, avevo pagato pure gli stipendi di ottobre in anticipo». E allora stavolta i soldi vanno a chi è rimasto deluso, dopo un lungo viaggio per seguire la Lazio. Il patron rimborsa i 225 tifosi umiliati nel settore ospiti dell’MCH Arena, un bel gesto. Il Messaggero

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Altro che “umiltà”, è il secondo peggior risultato in Europa. Ma i tifosi ci sono stati fino alla fine…

Tutti a chiedere scusa sotto la Curva. I tifosi urlano comunque «Forza Lazio carica», ma la faccia di Sarri resta sconvolta. Alla vigilia invocava umiltà, i suoi ragazzi gli confezionano un’umiliazione storica. Il secondo peggior risultato in Europa, dopo il 6-0 del Lens nei preliminari di Coppa Uefa. I biancocelesti non subivano cinque gol dal 2000, e ne avevano comunque segnati due contro il Valencia.

Negli ultimi 20 metri manca sempre la lucidità, Felipe Anderson invisibile. Disastro della difesa. Primo gol stagionale di Milinkovic, gli mancava dal 3 ottobre 2019 in Europa. Sarri incassa la disfatta, inserisce per la prima volta Romero per far rifiatare Immobile in vista di Cremona. La Lazio ora è in ritiro a Piacenza per preparare la partita di domenica. Adesso i ragazzi di Sarri dovranno schiarirsi i pensieri e ricominciare a giocare come hanno dimostrato di saper fare. I tifosi sono vicini alla squadra lo hanno dimostrato anche ieri sera dopo i 5 gol rimediati in terra danese, sono uno dei punti dai quali ripartire. Il Messaggero

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Sarri per il bis in Europa: Zacc resta a Roma, c’è Saná Fernandes

La Lazio vuole trovare le tre vittorie di fila, non è mai successo da quando Sarri siede sulla panchina dei biancocelesti, inoltre in Coppa, nella storia del club capitolino, solo due volte i biancocelesti hanno raggiunto due successi di seguito nel girone: nella stagione 2000/2001 con Eriksson e un doppio 3-0 (a Shakhtar e Sparta Praga) in Champions e nel 2017/18 con Simone Inzaghi (3-2 al Vitesse ad Arnhem e 2-0 contro lo Zulte Waregem).

Le sostituzioni di partita in partita sono tante, diverso è il discorso in porta. Provedel difenderà ancora i pali dei biancocelesti, ma Maximiano spera sempre in un’altra chance: «Faremo a sorteggio nell’ultima rifinitura – scherza il tecnico – ma la scelta sinora è dipesa dal non voler cambiare l’80% della difesa». Con Lazzari stirato, toccheranno gli straordinari a Hysaj in Danimarca e poi a Cremona, dove la Lazio volerà domani sera subito dopo la partita. Gila, Romagnoli e Marusic (ma Raduscalpita) completeranno la retroguardia. Bis per Vecino, capocannoniere di Coppa con una doppietta, insieme a Cataldi e Luis Alberto in mediana. Non è partito Zaccagni, fermo per un risentimento: aggregato il 2006 Saná Fernandes al suo posto. Davanti straordinari per Immobile e Felipe AndersonCancellieri assapora il debutto dal 1’ perché Pedro è sì recuperato, ma non ancora al meglio: «L’ho allenato nelle giovanili – assicura però l’allenatore del Midtjylland, Capellas – e ho detto subito a Guardiola che carriera avrebbe fatto. È un giocatore fantastico come tutti quelli che escono dal Barcellona e quelli che ha in mano Sarri alla Lazio. Come Immobile, Felipe Anderson e Luis Alberto. Non so perché in Spagna Luis Enrique continui a non convocarlo». L’MCH Arena è sold out, ci saranno circa 10mila spettatori, tra cui 200 laziali al seguito. In casa Lazio da oggi alle 16 riaprirà la campagna abbonamenti sino a venerdì prossimo a mezzogiorno. Sugli spalti sarà superato il record (28.731) dell’era Lotito.

Il Messaggero

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Sarri ribalta lo stereotipo: ora è trasformista

Ormai può cambiare tutto, Sarri è cambiato. In barba alle statistiche che lo volevano conservatore e dipendente da un unico blocco di 11 titolari (vedi il suo Napoli, in un report del Cies al primo posto), Maurizio riscopre il turnover alla Lazio, appena un anno dopo il suo sbarco. Si tratta di una svolta epocale rispetto al suo recente passato, se si escludono le parentesi al Chelsea e alla Juve, dove aveva però organici di tutt’altro calibro. La panchina allargata in estate da Lotito stavolta permette un altro atteggiamento: solo così si può davvero lottare su tre fronti, arrivare pian piano più lontano e trovare magari per la prima volta il terzo successo di seguito. Integralista nel modulo (4-3-3 indiscusso), Sarri rilancia un improvviso trasformismo. Le sue formazioni rivelano sorprese di continuo, così non ci sono più insostituibili o punti di riferimento per nessuno. Né per gli avversari né per il gruppo, tenuto sulle spine sino all’ultimo. Il tecnico infatti ormai consegna la distinta a poche ore dal fischio d’inizio, lo ha fatto addirittura sul pullman diretto all’Olimpico prima dei match di cartello. È anche un modo per tenere alta la tensione e la concentrazione di tutti all’interno di Formello. È una strategia studiata per eliminare i black out mentali dell’anno scorso, sta funzionando. Dalla vigilia di Ferragosto solo due volte Sarri non ha variato almeno un uomo titolare fra un incontro e un altro. Nelle ultime tre gare si è scatenato: tre cambi (Hysaj, Gila e Vecino) rispetto al Napoli contro il Feyenoord; sei (Lazzari, Casale, Patric, Milinkovic, Marcos Antonio e Basic) contro il Verona, tre giorni dopo.Diciannove elementi impiegati in pochi giorni, peraltro senza il secondo portiere Maximiano. Il Messaggero

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Provedel, è già primatista

In poco più di un mese, Ivan Provedel si è preso la porta biancoceleste. Inoltre, come riporta il Corriere dello Sport, il portiere della Lazio ha raggiunto subito un record, quello dei passaggi lunghi nel campionato di Serie A. In questa speciale classifica, che comprende anche calciatori di movimento, oltre a mettere in risalto i portieri, c’è proprio Ivan Provedel in testa con 50 passaggi lunghi fin qui realizzati. A chiudere il podio ci sono Andrea Consigli del Sassuolo con 47 e la coppia Milinkovic-Savic (Torino)/Musso (Atalanta) con 45 passaggi lunghi realizzati. Il lancio lungo da 30 metri in su è quello che viene conteggiato.

Ivan Provedel si è ambientato subito bene, mostrando fin da subito le abilità giuste per il gioco di Sarri: parate, uscite e gioco con i piedi, sia corto che lungo appunto. Sarri lo ha voluto fin da subito, con Provedel diventato nevralgico nel gioco della Lazio. Oltre al record di passaggi lunghi riusciti, il portiere numero 94 biancoceleste si sta distinguendo anche per passaggi riusciti (ne ha raggiunti 160) e, considerando solo gli estremi difensori, si trova sul podio anche in questa particolare classifica. Meglio di lui hanno fatto solo Handanovic dell’Inter (191) e Consigli del Sassuolo con 164. Tra i migliori anche per percentuale di parate realizzate (statistica calcolata con i tiri subiti nello specchio della porta), con il 77,3% totalizzato, che lo fa stare dietro solamente a Musso (84,2%), Perin (83,3%), Radu (78,7%), Sepe (78,6%). Laziopress/ Corriere dello Sport

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Lazio, nuovo tridente con Cancellieri: la mossa di Sarri. Lazzari, stop confermato

Scelte volute e scelte forzate. Sarri ritroverà Lazzari dopo la sosta, lo stiramento di primo grado è stato confermato dopo i controlli di ieri al Paideia Hospital, spera di riaverlo alla
ripresa, per Lazio-Spezia (2 ottobre). Mau ieri non ha avuto Zaccagni e Pedro. E’ stato rassicurato da Cancellieri. E’ cronaca nuda e cruda del giorno di ripresa. Gli effetti di queste notizie porteranno al rilancio di Hysaj da titolare e al debutto dal primo minuto dell’attaccante ex Verona.

Sarri guiderà l’allenamento stamattina, la partenza per Fiumicino avverrà alle 13,45, alle 15 un volo charter porterà la Lazio in Danimarca. Mau valuterà le condizioni di tutti durante la rifinitura, conta di ritrovare in gruppo Zaccagni e Pedro. Il primo è reduce da un affaticamento all’adduttore destro. Pedro si trascina dolori e postumi della distorsione alla caviglia sinistra rimediata nell’allenamento post-Inter. Se saranno recuperati verranno inseriti nel gruppo dei convocati, ma si accomoderanno in panchina. Sarri ha già in mente il nuovo tridente, lo formerà con Felipe Anderson, Immobile e Cancellieri. Zaccagni, per evitare rischi, potrebbe essere risparmiato anche in corsa per averlo pronto per Cremona. Se Sarri non vorrà rischiare nemmeno Pedro, si rivolgerà a Luka Romero per effettuare un cambio, l’argentino non è mai stato Con I forni Hisense. Corriere dello Sport

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Lazio, una trasferta di cinque giorni: il piano Europa League

La Lazio pensa al Midtjylland, prima trasferta europea della stagione. Un viaggio lungo di cinque giorni. Ecco il programma: oggi pomeriggio la ripresa degli allenamenti, domani rifinitura a Formello e partenza per la Danimarca. Atterraggio a Billund, l’aeroporto distante 50 chilometri dalla cittadina di Herning. Si gioca alle 18.45, così Sarri rimetterà la squadra sull’aereo charter in tarda notte direzione Piacenza. Poi in pullman la Lazio raggiungerà Cremona e smaltirà la fatica del match di coppa evitando il ritorno nella Capitale. Domenica sfida alla Cremonese (ore 15). Match ravvicinati prima della sosta. Va assorbito l’impegno europeo e recuperare l’energie giuste per vincere ancora in campionato dopo il 2-0 al Verona. Corriere dello Sport

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Sarri, svolta turn-over

Entro la settimana la verità ma ci sono avvisaglie di turn-over. E per Sarri si tratta di una svolta epocale rispetto al suo recente passato se si esclude la parentesi inglese dove con il Chelsea, avendo una rosa talmente forte, era spesso ricorso alla panchina per far respirare i titolari.

Contro il Verona è arrivata una vittoria in una partita brutta e questa è già una novità rispetto al campionato scorso quando la Lazio perdeva se non giocava al top dominando l’avversario. Inoltre su otto uscite post impegni di giovedì in Europa League era arrivata solo una vittoria (contro la Salernitana, poi due pari e cinque ko): stavolta la squadra ha tenuto botta fisicamente col Verona e poi, grazie ai cambi, ha vinto la partita addirittura nel finale quando la fatica si sarebbe dovuta sentire di più. Il tecnico ha alternato ben sei giocatori rispetto a quelli che erano scesi in campo contro il Feyenoord: per la precisione LazzariPatricCasaleMilinkovicMarcos Antonio e Basic, freschi seppure qualcuno di loro avesse giocato qualche minuto con gli olandesiDiciannove elementi impiegati in tre giorni, peraltro senza il secondo portiere Maximiano e con Pedro fermo ai box.

Si attinge a una rosa più profonda, si cerca di sfruttare tutte le forze a disposizione (solo Immobilenon è toccato dall’alternanza anche se in coppa gli sono stati evitati 28 minuti della ripresa) i risultati finora sono confortanti con la Lazio che è riuscita a vincere tre partite in casa contro BolognaInter e Verona, grazie all’ingresso di Luis Alberto nel secondo tempo, sempre più valore aggiunto di un gruppo che non può prescindere dai suoi colpi di genio. Lo spagnolo mal sopporta questo ruolo, però è indubbio che, alla lunga ,averlo in panchina è una risorsa da poter sfruttare spesso soprattutto nelle sfide contro squadre fisiche. Intanto ieri il tecnico ha patteggiato una multa (4.00 euro) per le frasi post Napoli contro gli arbitri mentre si attendono le decisioni oggi del giudice sportivo sul dito medio di domenica mostrato al ds Marroccu del Verona. Oggi la squadra tornerà ad allenarsi in vista della gara in Danimarca. Da valutare l’entità dello stop muscolare di Lazzari che, comunque non giocherà le sfide contro Midtjylland e Cremonese. Si rivedrà dopo la sosta mentre Pedro si spera possa tornare per la seconda gara di Europa League. In attacco Cancellieri non sta benissimo, Zaccagni e Anderson sono affaticati mentre Romero chiede spazio. Ancora qualche giorno e si capirà se veramente Sarri ha voltato pagina nella gestione della squadra. Il Tempo

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Lazio, Immobile lo spacca gare: 55 volte per il vantaggio

Immobile nella top 10 della serie A? C’è già arrivato il 14 marzo, firmando su rigore l’1-0 al Venezia e staccando Piola144 gol a 143 con la Lazio. Si tratta della classifica dei gol segnati con la stessa squadra: il 30 aprile, con un altro rigore allo Spezia, aveva raggiunto Hamrin a quota 150, e domenica ha scavalcato un altro ex viola, Batistuta, all’8° posto a 153. Curioso che il sorpasso a Batigol sia stato doppio, perché Ciro l’ha effettuato pure nella classifica assoluta con 185 reti, anche se Wikipedia in quella pagina assegna all’argentino 183 gol totali e 151 con la Fiorentina ma poi, cliccando sul nome, nella sua scheda mette le cifre corrette. Quelle di Immobile sono in continua ascesa e i suoi gol sono pesantissimi: contro il Verona ha sbloccato il risultato per la 55a volta da quand’è alla Lazio, un colpo che fra campionato coppe gli è riuscito 33 volte all’Olimpico e 22 in trasferta.

La nostra graduatoria all time vede in testa Piola con 290 gol: 274 nella serie A a girone unico più i 16 segnati con la Juventus nel campionato 1945- 46, diviso in due raggruppamenti dopo lo stop per la guerra, in cui il mitico Silvio sfiorò quello scudettoche incredibilmente non ha mai conquistato, venendo scavalcato dal Toro nelle ultime 2 giornate del girone finale. Per lo stesso motivo salgono al 9° posto Amadei (che in quella stagione ne fece 15 con la Roma) e al 13° Gabetto (22 col Grande Torino). Immobile è 14° a -2 dall’ex granata scomparso a Superga e a -3 dal terzetto Del Piero-Gilardino-Signori che occupa il 10° posto. L’obiettivo prima della sosta per i Mondiali è quello di superare anche Amadei e Hamrin per poi, a fine stagione, toccare almeno quota 200Ciro dovrebbe chiudere a 18, che ha largamente superato in 5 dei suoi 6 campionaticon la Lazio (unica eccezione: le 15 reti del 2018-19).

Più a lunga scadenza, il mirino è puntato sui 225 gol di Nordahl (e magari sui 250 di Totti) per salire sul podioImmobile ha un contratto fino al 2026. C’è tempo, soprattutto se continuerà a giocare con Milinkovic e Luis Alberto. Anche se, come ha promesso domenica sera, di cene per i loro assistdovrà pagarne parecchie. CorriereDellaSera

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Lazzari-Zacc, oggi visite e dita incrociate. Sarri a rischio squalifica

C’è bisogno dell’aiuto di tutti già prima dello stop: oggi esami per Lazzari e Zaccagni in Paideia, sperando sia scongiurato lo stiramento almeno per l’esterno sinistro. Anche se almeno la caviglia di Pedro sta migliorando e sarebbe un recupero fondamentale per le trasferte ravvicinate di Midtjylland e Cremona (settore ospiti esaurito con 2450 tifosi al seguito). C’è entusiasmo, la riapertura (fra dopodomani e venerdì) della campagna abbonamenti intende cavalcarlo. Sarri ha conquistato un popolo con il gioco e persino con gesti e parole talvolta fuori posto. Non è stato ancora ascoltato dalla Procura Federale per le accuse verso gli arbitri dopo la gara con il Napoli, resta nell’aria il deferimento. E ora anche la squalifica per il dito medio al ds del Verona, Marroccu. Ma la Curva è al suo fianco: «Giù le mani dalla Lazio».  Il Messaggero