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Commemorazione Fosse Ardeatine, il comunicato della Lazio: “Teniamo viva la memoria”

La Società Sportiva Lazio, sul proprio sito ufficiale, ricorda l’eccidio delle Fosse Ardeatine.

“Il 24 marzo di 79 anni fa, 335 civili e militari italiani, prigionieri politici, ebrei e detenuti comuni venivano trucidati dalle truppe naziste nell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Teniamo viva la memoria, affinché non si ripetano più tali orrori”.

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La Lazio twitta contro il servizio pubblico

Duro attacco della Lazio alle continue aggressioni verbali da parte di vip o presunti tali, soprattutto in trasmissioni del servizio pubblico. L’ultima della quali ha visto Amendola ospite della Fagnani nella trasmissione “Belve” dileggiare i laziali usando termini inqualificabili. La Società capitolina ha scelto la strada dell’ironia pungente in un tweet a corredo del quale è stato messo un collage grafico con le facce di chi negli ultimi tempi ha infangato i tifosi biancocelesti: Rapone, Amendola, Fagnani e Cattelan. Questo il testo: “Ogni maledetto martedì, un tifoso della Lazio sa già che riceverà un attacco gratuito da parte del servizio pubblico. Belve o pavoni, avanti il prossimo… noi siamo aquile e voliamo alto, sopra le vostre ossessioni. Noi, manipolo di fratelli”.

Alessio Buzzanca

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Antisemitismo nel derby, identificati i responsabili: “Allontanamento a vita dallo stadio”

“Nel corso della partita di domenica, Lazio-Roma, e nei giorni immediatamente successivi, sono state identificate tre persone che si sono rese protagoniste di comportamenti che nulla hanno a che vedere con il tifo e che manifestano forme di discriminazione e antisemitismo.

Grazie alla collaborazione tra la Società Sportiva Lazio, il proprio servizio di sicurezza, gli steward e le forze dell’ordine, anche mediante l’utilizzo delle telecamere di sorveglianza dello Stadio Olimpico, si è proceduto in breve tempo all’individuazione di una persona che indossava la maglia con il numero 88 recante la scritta “HITLERSON” e di altre due che ostentatamente compivano il gesto del saluto romano”.

Basta antisemitismo allo stadio

Nei loro confronti, una volta concluso l’iter amministrativo degli organi di sicurezza e ottenuta dalla Procura della Repubblica l’autorizzazione al Questore a fornire le generalità dei tre soggetti, la Lazio applicherà con severità il Codice Etico e disporrà il non gradimento quindi l’allontanamento a vita dallo stadio e si costituirà parte civile per la richiesta di risarcimento danni negli eventuali procedimenti penali che seguiranno”. Sslazio.it

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In seguito agli episodi di antisemitismo accaduti nel corso del derby Lazio-Roma di domenica scorsa, la Società Sportiva Lazio ha espresso la sua posizione tramite un comunicato: “Ignoranza, inciviltà e superficialità”.

“La Lazio è sempre stata in prima linea, in particolare con l’attuale presidenza, nel condannare pubblicamente, prevenire e reprimere senza riserve qualsiasi manifestazione o azione discriminatoria, razzista o antisemita.

La Lazio si dissocia da qualsiasi comportamento di questo tipo, illegale e anacronistico, essendo innanzitutto parte lesa da tali comportamenti.

L’ignoranza, l’inciviltà e la superficialità di molti hanno diffuso negli stadi d’Italia e non solo un germe pericoloso, indotto da pochissimi: molti replicano comportamenti di cui non conoscono neppure il significato e la portata.

Siamo stati spesso i primi e gli unici ad intervenire, denunciando pubblicamente, chiedendo collaborazione alle forze dell’ordine per la repressione e attivando iniziative di carattere educativo. Abbiamo cercato di evitare, isolare e contrastare questi fenomeni.

Continueremo a farlo senza esitazioni, per difendere in Italia e all’estero l’immagine della Società, che è anche Ente Morale e non ha mai avuto nulla a che fare con queste azioni. La Lazio si ispira a valori opposti: inclusione, sportività e rispetto di tutti.

Anche in questo caso abbiamo messo in campo già prima e durante la partita di domenica scorsa Lazio-Roma la nostra organizzazione per la sicurezza, presieduta dal Prefetto Nicolò D’Angelo, già vicecapo della Polizia, per applicare severamente il codice etico, individuare i responsabili, inibirne l’accesso allo stadio e costituendoci parte civile per il risarcimento dei danni provocati. 

Nelle prossime ore comunicheremo gli esiti, già positivi, della nostra attività, confidando sulla fattiva collaborazione delle istituzioni preposte alla salvaguardia delle regole democratiche”.

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Cori antisemiti, comunicato del club: “Ignoranza e inciviltà”. La Lazio annuncia esiti indagine interna…

In seguito agli episodi di discriminazione antisemita accaduti nel corso del derby Lazio-Roma di domenica scorsa, la Società Sportiva Lazio ha espresso la sua posizione tramite un comunicato: “Ignoranza, inciviltà e superficialità”

Ecco la versione integrale “Ignoranza, inciviltà e superficialità”

“La Lazio è sempre stata in prima linea, in particolare con l’attuale presidenza, nel condannare pubblicamente, prevenire e reprimere senza riserve qualsiasi manifestazione o azione discriminatoria, razzista o antisemita.

Le condanne della Società contro azioni di questo tipo, che nulla hanno a che fare con il tifo sano come viene rappresentato dalla Società, sono sempre state puntuali e mai generiche, supportate da iniziative specifiche volte a prevenire e combattere tali fenomeni. 

La Lazio si dissocia da qualsiasi comportamento di questo tipo, illegale e anacronistico, essendo innanzitutto parte lesa da tali comportamenti.

L’ignoranza, l’inciviltà e la superficialità di molti hanno diffuso negli stadi d’Italia e non solo un germe pericoloso, indotto da pochissimi: molti replicano comportamenti di cui non conoscono neppure il significato e la portata.

Siamo stati spesso i primi e gli unici ad intervenire, denunciando pubblicamente, chiedendo collaborazione alle forze dell’ordine per la repressione e attivando iniziative di carattere educativo. Abbiamo cercato di evitare, isolare e contrastare questi fenomeni.

Continueremo a farlo senza esitazioni, per difendere in Italia e all’estero l’immagine della Società, che è anche Ente Morale e non ha mai avuto nulla a che fare con queste azioni. La Lazio si ispira a valori opposti: inclusione, sportività e rispetto di tutti.

Anche in questo caso abbiamo messo in campo già prima e durante la partita di domenica scorsa Lazio-Roma la nostra organizzazione per la sicurezza, presieduta dal Prefetto Nicolò D’Angelo, già vicecapo della Polizia, per applicare severamente il codice etico, individuare i responsabili, inibirne l’accesso allo stadio e costituendoci parte civile per il risarcimento dei danni provocati. 

Nelle prossime ore comunicheremo gli esiti, già positivi, della nostra attività, confidando sulla fattiva collaborazione delle istituzioni preposte alla salvaguardia delle regole democratiche”.

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Derby, Lazio padrona di casa: le iniziative del pre-match

La gara casalinga con la Roma vivrà, come di consueto, di numerosi eventi prima del fischio d’inizio.

In Tribuna Tevere e nel piazzale antistante la Tribuna Monte Mario saranno posizionati punti vendita mobili targati Lazio Style 1900 Official Store in cui sarà venduto il merchandising ufficiale del club. All’ingresso della Tribuna Autorità, sulla pedana della scritta S.S. Lazio verranno posizionati i 16 trofei biancocelesti. All’interno, verrà allestita per la prima volta la postazione mobile di Lazio Style Radio per la trasmissione in diretta sugli 89.3 FM e sul 233 di Sky con tutte le interviste e l’intrattenimento fino al fischio d’inizio della gara e nel dopo partita. Sempre all’interno della sala Autorità, i presenti potranno ammirare il primo cameriere Robot biancoceleste, frutto della collaborazione del club con Hygien Tech, società che opera su tutto il territorio nazionale e che,tra tecnologia, sport e divertimento, servirà gli ospiti sulle note di “Vola Lazio vola”.

L’attesa del derby vivrà all’insegna della musica: la band Rumba de Mar si esibirà in un concerto di circa un’ora a partire dalle ore 16:00. Sotto la Curva Nord, un DJ set ci accompagnerà verso il fischio d’inizio: a pochi minuti dal segnale di apertura, Syria canterà l’inno biancoceleste, andando a dare seguito alle esibizioni di  Andrea Casta, Luisa Costa e Jacopo Mastrangelo.

Prima dell’ingresso dei calciatori per il riscaldamento, la Polisportiva si esibirà intorno al campo di gioco. All’altezza delle bandierine del calcio d’angolo, verranno posizionati estintori gonfiabili di 15 metri, che verranno rimossi un quarto d’ora prima dell’inizio della partita. Tifosi coinvolti a 360°: prima del fischio d’inizio e durante l’intervallo, verranno posizionati sotto la Tribuna Tevere quattro macchine “spara-gadget” con ricaduta dolce.

Il volo di Olympia nel pre-gara sarà accompagnato dal falconiere Juan Bernabé e un bambino della casa famiglia SO.SPE. Sotto la Tribuna Tevere, 44 Sparkular illumineranno l’ingresso in campo della squadra, mentre la Tribuna Monte Mario si accenderà con 40 fari che innescheranno uno straordinario gioco di luci per alzare virtualmente il sipario sul derby!

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Morte Calleri: il comunicato della Lazio

La Lazio ha diffuso un comunicato con cui ricorda il presidente Calleri e piange la sua scomparsa. Ecco il testo: “Il presidente Claudio Lotito e tutta la Società Sportiva Lazio piangono la scomparsa di Gianmarco Calleri, ex calciatore e Presidente biancoceleste dal 1986 al 1992. Durante la sua prima stagione, condusse i biancocelesti a una leggendaria salvezza, evitando la retrocessione in Serie C nonostante i 9 punti di penalizzazione. L’anno successivo riportò il club in Serie A e lo risanò a livello economico, regalandogli una presenza stabile nella massima serie, grazie anche agli acquisti di calciatori rimasti nel cuore dei tifosi biancocelesti come Ruben Sosa, Riedle, Doll e Gascoigne.Prima di vendere la Lazio a Sergio Cragnotti, Calleri acquistò anche i terreni sui quali sarebbe poi nato il Centro sportivo di Formello, casa del club capitolino dal 1997”.

Alessio Buzzanca

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‘Insieme vinciamo il dolore’, Lazio da Papa Francesco

Nella giornata di oggi, presso la Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano  il Santo Padre Francesco ha concesso un’ Udienza privata all’Area Medica della Pastorale Sanitaria della Diocesi di Roma alla quale ha preso parte, oltre ai direttori di tredici grandi ospedali romani e a un gruppo di malati e volontari, anche una delegazione della S.S. Lazio, composta dal direttore generale del Settore Giovanile e di Lazio Women, dott. Enrico Lotito, dalla dott.ssa Cristina Mezzaroma e dai calciatori Ciro Immobile, Felipe Anderson, Mattia Zaccagni, Pedro Rodriguez e Alessio Romagnoli, in un’ iniziativa inserita tra gli eventi dedicati alla Giornata Mondiale del Malato che si celebrerà sabato 11 febbraio.

L’ appuntamento odierno è stato anche l’occasione per dare il via al progetto “Insieme vinciamo il dolore”, attraverso cui la S.S. Lazio, ancora una volta in linea con lo status di Ente Morale della Società biancoceleste, scende in campo a favore di tanti soggetti deboli affetti da malattie reumatologhe e fibromialgia, patologie caratterizzate dal comune denominatore del dolore cronico, dell’esclusione sociale, della difficoltà della diagnosi e dell’impossibilità di ottenere una guarigione completa, che in Italia colpiscono oltre cinque milioni di persone.

La soddisfazione del Presidente Lotito: “Credo sia fondamentale dare sostegno a tanti soggetti fragili definiti ‘malati invisibili’ dalla società, offrendo loro un aiuto concreto che possa alleviare il dolore non solo fisico, ma anche e soprattutto psicologico”.

Fonte: sslazio.it

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Lazio-Vecino, la nota del club: “Volontà reciproca di non separarsi”

Nota ufficiale della S. S. Lazio

Le notizie riguardanti Matías Vecino, pubblicate oggi da Il Messaggero e da Il Corriere dello Sport, successivamente rilanciate da diversi siti e radio con titolazioni e affermazioni eclatanti, non corrispondono al vero.

Il giocatore non ha mai manifestato ad alcuno la volontà di lasciare la Lazio né tantomeno la Società ha intenzione di interrompere il rapporto con il calciatore che, sin dal suo arrivo, si è dimostrato sempre prezioso e determinante nel percorso della squadra. sslazio.it

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La S.S. Lazio onora la Memoria dei perseguitati della Shoah e delle vittime dell’odio

La Società Sportiva Lazio, Ente Morale, ricorda con commozione e onora la Memoria dei bambini, delle donne e degli uomini perseguitati della Shoah e vittime dell’odio.Non verranno mai dimenticati e continueremo a sentirli presenti, vivi, in ogni singolo istante, impegnandoci concretamente per dare luce alla Memoria e spegnere l’odio e la discriminazione in tutte le forme ottuse e violente in cui si manifestano ancora, ogni giorno.

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Sarri-Tare, Lotito: “Si possono avere idee diverse per arrivare alle migliori soluzioni. Obiettivo realistico”

Nota ufficiale della S. S. Lazio

“La Lazio è una società per azioni quotata in borsa e una realtà importante del mondo del calcio, con una grande storia, ma oggi è prima di tutto una grande famiglia. E come in tutte le famiglie si possono avere visioni diverse, sulle quali è anche opportuno confrontarsi, all’interno del Club, per arrivare alle migliori soluzioni. Sicuramente, nelle opinioni espresse pubblicamente in questi giorni c’è un intento costruttivo e di crescita.

Come è noto, raramente intervengo direttamente sulle dinamiche societarie, riponendo piena fiducia in chi le gestisce: nella guida tecnica come nella direzione sportiva. A inizio campionato, abbiamo individuato insieme gli obiettivi sportivi di questa stagione: ambiziosi e insieme realistici, con la finalità di migliorare sempre, dando seguito a un progetto tecnico che deve necessariamente tendere a evolversi nei piazzamenti e nelle prospettive. Per questo la rosa è stata rinforzata, con acquisti di livello che stanno già dando un forte contributo alla qualità del gioco e alla classifica.

Altrettanto è stato fatto con la struttura societaria, integrata con nuove figure. Oggi la Lazio è in piena corsa sugli obiettivi stagionali, ha dimostrato di poter competere con tutte le dirette concorrenti ai ruoli di vertice, sta rispondendo dentro e fuori dal campo a chi la vorrebbe relegata ad altri palcoscenici. Sarà a fine campionato che tireremo le somme del lavoro svolto, dopo aver combattuto partita per partita, fino all’ultima, per il raggiungimento degli obiettivi prefissati e per il miglior risultato possibile. Le tensioni vanno messe da parte, per evitare che vengano ingigantite da chi vuole destabilizzare l’ambiente.

Squadra, staff e dirigenza: tutti insieme per il bene della Lazio. Come si fa, appunto, in una vera famiglia”.

Lo scrive in una nota il Presidente della S.S. Lazio, Claudio Lotito.