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Morte Berlusconi, il cordoglio della Lazio

Il Presidente della S.S. Lazio, Claudio Lotito apprende con profondo dolore la notizia della scomparsa di Silvio Berlusconi. Il mondo dello sport perde un grande innovatore, protagonista indiscusso del calcio italiano e non solo, a partire dalla seconda metà degli anni ‘80 con i trionfi internazionali del Milan, fino ai giorni nostri come artefice della rinascita dell’A.C. Monza.

Se ne va un imprenditore illuminato, una figura carismatica, capace di accompagnare e guidare l’evoluzione di questo sport.

Il club biancoceleste rivolge alla sua famiglia e ai suoi cari le più sincere condoglianze. sslazio.it

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Tare ufficializza l’addio: “Dopo 18 anni lascio la Lazio. Esperienza bella ed intensa”

Igli Tare lascia la Lazio dopo 18 anni. L’annuncio al Tg1. “Dopo 18 anni la mia bellissima esperienza da direttore sportivo della S.S. Lazio terminerà. È da tempo che ho maturato questa scelta, ma ho aspettato per il bene della Lazio di raggiungere il traguardo della Champions League, consapevole di aver costruito una squadra forte, con calciatori straordinari predisposti per ottenere questo obiettivo”, ha spiegato Tare. “È stata una lunga e intensa avventura fatta di gioie, sconfitte e di trofei. Non smetterò mai di ringraziare il presidente Lotito per l’opportunità che mi ha dato, i tifosi biancocelesti che mi sono entrati nel cuore, il club con tutti i suoi componenti, i calciatori, lo staff e tutti coloro i quali mi sono stati vicino in questo percorso. Un ringraziamento speciale soprattutto alla mia famiglia che mi è rimasta sempre accanto”, ha aggiunto il direttore sportivo albanese. “Una prestigiosa opportunità avuta sia da calciatore che da dirigente e che non dimenticherò mai, portando con me ogni singolo istante di questo cammino. Con la speranza che ognuno di voi continui, con la stessa passione che ho avuto io, a custodire gelosamente questa bellissima realtà. Sempre Forza Lazio”, ha concluso Tare. (Adnkronos)

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‘Lazio nelle scuole’, F. Anderson: “Risceglierei i biancocelesti altre venti volte” (VIDEO)

Continua l’iniziativa la Lazio nelle scuole. Oggi il club biancoceleste, rappresentato dalla calciatrice della formazione Women Silvia Vivirito  e da Felipe Anderson per quanto riguarda la squadra maschile, è all’IIS Biagio Pascal di via Brembio 97. Di seguito le parole del brasiliano: “La scuola ci insegna a vivere, a rispettarci. Nel calcio bisogna sapersi comportare bene, perché in uno spogliatoio siamo tutti diversi. la scuola in questo è molto importante, dà educazione e ci permette di scegliere bene nella vita. Serve saggezza e sapienza. Sono uscito da casa a 13 anni, ora sono 10 anni che sono in Italia, sono felice di essere tornato. Amo Roma. Stare lontano tanto tempo dalla famiglia è difficile, tutti gli sportivi soffrono un po’ in questo senso, ma lo rifarei venti volte. Tutti i sacrifici valgono la pena”. 

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Decennale 26 maggio: Lazio e Mizuno svelano la maglia celebrativa

Mizuno, leader mondiale di abbigliamento e attrezzature sportive, ha svelato un kit speciale per celebrare l’anniversario della vittoria della Coppa Italia nel 2013.

Sono passati 10 anni da quel famoso 26 maggio, quando un gol di Senad Lulic al minuto 71, regalò alla Prima Squadra della Capitale la conquista del Trofeo nazionale, la vittoria nel derby e la supremazia cittadina.

Sono i colori nero e oro a caratterizzare lo speciale kit “Anniversary” realizzato in versione limitata e composto da maglia, pantaloncino e calzettoni e accompagnato da una capsule collection di abbigliamento freetime e accessori: una track jacket, t-shirt, un cappellino, una sciarpa, uno zainetto, una gymsack e un pallone.

Il packaging della maglia rende il kit ancora più esclusivo: è inserita infatti all’interno di un cofanetto realizzato con dettagli premium in rilievo, con particolari come la carta velina e l’adesivo di chiusura a celebrare il 26 maggio 2013.

IL DESIGN

Nel design di questa maglia celebrativa sono stati incorporati dettagli che la impreziosiscono e la rendono ancora più unica e speciale.

Il numero romano “X” stampato sull’orlo delle maniche a costine, rappresenta il 10° anniversario.

Lo slogan “l’Aquila è Roma” impresso in oro sulla parte alta della schiena è un riferimento all`iconica aquila Olympia per ispirare il senso di orgoglio e appartenenza al primo Club della Capitale nato nel 1900.

Sulla parte frontale della maglia compare sul petto la storica data della vittoria “26.05.2013” mentre lateralmente sono applicati il logo Runbird di Mizuno sul lato sinistro e lo stemma ufficiale del Club sul lato destro. Entrambe le applicazioni sono in rilievo e in oro che ricorda il colore scintillante del trofeo. Dettagli che impreziosiscono la maglia con un visual decisamente premium.

Il concept della maglia è sviluppato attraverso la fusione del primo storico logo della S.S. Lazio con una texture diagonale stampata in rilievo a rombo che ricorda idealmente l`armatura con la quale la squadra ha combattuto in campo per conquistare la storica finale.

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L’editoriale di Lotito: “Raccogliamo i frutti del lavoro con la guida impeccabile di Sarri”

L’editoriale del presidente della Lazio, Claudio Lotito, per il Magazine ufficiale del club

Editoriale Lotito: “Cari tifosi biancocelesti, sono stati mesi particolarmente intensi, che ci hanno restituito i frutti di tanto lavoro svolto. La Lazio, con la guida impeccabile del Mister Maurizio Sarri, è arrivata fino al secondo posto in classifica, stupendo l’Italia con un gioco spettacolare e concreto.

Abbiamo ancora negli occhi la doppia vittoria del derby, con una cornice di pubblico magnifica e una coreografia che ha citato Shakespeare per esprimere con arte e fantasia il senso della lazialità.

Ricorderemo a lungo anche vittorie come quelle contro il Napoli campione d’Italia e la Juventus. La prima, sorprendente e cinica. La seconda, figlia di quella maturità sul campo che è la vera grande novità di quest’anno sportivo. Le partite più a rischio, di solito, sono quelle che vengono dopo affermazioni così esaltanti: eppure, senza accusare cali di concentrazione, la Lazio ha vinto anche quelle.

Non è un caso allora che la nostra compagine vanti una delle migliori difese d’Italia e abbia lasciato la propria porta imbattuta per la cifra record di diciannove volte.

Ogni reparto, non solo la difesa, ha dato il suo meglio: un centrocampo pieno di creatività e intelligenza, un attacco che ha saputo incantare dovendo anche fare a meno per tante partite del suo bomber Ciro Immobile che è tornato con la carica di sempre per dare il suo contributo anche in questo finale di stagione.

Sono tanti i punti di eccellenza in questa squadra costruita dalla società in un’ottica di crescita e di valorizzazione dei singoli, ma nel contesto di un collettivo in cui ognuno aiuti l’altro.

Ci sono giocatori che fanno parte della Lazio ormai da tempo, ma che riescono a sorprenderci sempre: le 250 partite con la Lazio di Luis Alberto e Felipe Anderson, le oltre 200 di Danilo Cataldi, il premio come miglior goleador straniero della Lazio di tutti i tempi per Sergej Milinkovic. Testimonianze di grandi professionalità e attaccamento ai colori sociali.

Tutti si sono dimostrati utili per raggiungere un obiettivo ambizioso che vogliamo fortemente: la qualificazione alla prossima Champions League. 

Il pubblico è con noi e ha ritrovato la voglia di andare allo stadio in numero sempre crescente e sono felice che stia accadendo.

Voglio, da ultimo, fare un cenno agli ottimi risultati della Primavera e della Lazio Women, che stanno lavorando per raggiungere la promozione con perseveranza e impegno. Aggiungo alle note liete la qualificazione di quasi tutte le altre squadre nel settore giovanile alle fasi finali. C’è una Lazio che cresce, che si afferma, che scrive già oggi il proprio futuro”.

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Nota del club su ‘L’insostenibile imprudenza di Ciro’: “Disumano, illazioni lesive della dignità”

Nota ufficiale S. S. Lazio

“Illazioni lesive”. “L’articolo pubblicato oggi dalla cronaca romana del quotidiano “La Repubblica” a firma di Marco Lodoli con il titolo “L’insostenibile imprudenza di Ciro: il bomber all’incrocio con il tram del destino” si connota innanzitutto per la sua disumanità, di fronte ad un episodio che ha colpito e che tiene in apprensione tante persone, e risulta gravemente offensivo nei confronti del calciatore Ciro Immobile.

“Illazioni lesive”

Le affermazioni e la quantità di illazioni contenute nell’articolo appaiono evidentemente lesive della dignità, della professionalità e dell’onorabilità del capitano biancoceleste.

I giudizi sommari, personali e morali che il quotidiano ha ospitato in questa circostanza non sono degni di un’obiettiva informazione che, invece, dovrebbe narrare una vicenda di cronaca rispettando, al contempo, i suoi protagonisti”.

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Aggrappato alla mano della piccola Michela (trattenuta al Gemelli per una lieve lesione al fegato) sino all’ultimo. Ieri pomeriggio Immobile quasi non si voleva staccare, ma alle 16 è stato dimesso dopo l’incidente che domenica mattina lo aveva travolto insieme alle figlie a bordo della sua auto. È passato da un’uscita secondaria dell’ospedale per sfuggire a microfoni indiscreti e foto. In questo momento delicato vuole solo che le sue bimbe si riprendano dagli acciacchi e dallo choc. Ciro sente più la colpa di quanto accaduto del dolore alla costola IX fratturata, che al momento non tocca i polmoni né intacca il respiro. Fa invece male il braccio: nello scontro con il tram è scoppiato l’airbag, forse un movimento istintivo. C’è uno stiramento al bicipite femorale, e anche questo sembra un incredibile segno di un anno stregato. Quattro lesioni ai quadricipiti delle cosce lo hanno fermato in questa stagione da incubo, ma per fortuna quell’arto non serve per giocare a calcio.

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Nastri-Lazio: “Rapporto di consulenza cessato”

“La S.S. Lazio s.p.a. comunica che il rapporto di consulenza per l’area delle sponsorizzazioni e ricerca di iniziative mediatiche di interesse della Società, intrattenuto con la sig.ra Anna Nastri è cessato. La Società ringrazia la sig.ra Nastri per l’attività svolta e per i risultati conseguiti, avvertendo la clientela che la stessa non ha più alcun rapporto con la S.S. Lazio s.p.a.”

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Plusvalenze Lazio-Salernitana, nota del club: “Noi casa di cristallo, documenti a posto e sempre a disposizione delle Autorità”

Nota ufficiale S.S. Lazio

“La S.S. Lazio è una casa di cristallo nella quale tutti i documenti sono a posto e sempre a disposizione di tutte le Autorità.

Ci siamo sempre attenuti, nel nostro operato, ad un’ottica di leale e totale cooperazione e, quindi, qualsiasi documentazione ci fosse stata richiesta sarebbe stata da noi immediatamente consegnata.

Nutriamo comunque il massimo rispetto per la Magistratura e confidiamo pertanto di fugare celermente qualsiasi equivoco o dubbio in relazione alle ipotesi contestate”.

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Bilancio Lazio, semestrale chiude in rosso: poche plusvalenze, serve la Champions per aumentare i ricavi

Semestrale. Un altro rosso per la Lazio di Claudio Lotito, dopo quello al 30 giugno del 2021. Più o meno simile, perché un anno prima erano 25,6, mentre nel 2022 è stato di 22,3 milioni. Il patrimonio netto è positivo per 58,6 milioni, ma quello che andrebbe sottolineato è che, nonostante uno stadio importante come l’Olimpico, gli incassi dagli spettatori siano “solamente” di 10 milioni. Da capire se in questa stagione qualcosa cambierà in positivo, anche se senza stadio probabilmente ci sarà un altro un altro rosso, anche abbastanza corposo.

I diritti televisivi
Sono di 80 milioni all’anno, su 136 totali. Si può dire che la Lazio è dipendente dai diritti tv, perché ha agito poco sul marketing e sulle sponsorizzazioni. Gli altri ricavi derivano dalla presenza in Europa League, che influiscono intorno ai 13 milioni, nettamente in salita rispetto al milione dell’anno prima quando c’era la Champions. In generale i diritti pesano per il 58% delle entrate, grazie a una crescita delle sponsorizzazioni decisa (da 18 a 23 milioni) durante il 2021-22.

I costi
Salgono gli ammortamenti rispetto all’anno prima, per ben 7 milioni, ma scendono di gran lunga gli stipendi, da 135,4 milioni a 99. Le spese passano da 196 milioni del 2021 a 173 del 30 giugno 2022, ma rimangono comunque troppo alti per una situazione da 136 milioni di ricavi, al netto delle plusvalenze di Caicedo e Correa, intorno ai 25 milioni. La realtà è che la Lazio, pur avendo un discreto raggio d’azione, ha troppe spese soprattutto per servizi (22 mlioni) e ammortamenti, 42,7, dovuti al calciomercato.

I debiti tributari dalla semestrale
Con lo spalmadebiti del 2005, la Lazio ha avuto la possibilità di pagare in rate un debito da 140 milioni che altrimenti avrebbe visto probabilmente fallire il club (come altri, Roma e Parma in primis) e per questo Lotito ha avuto vent’anni per estinguere il debito. Ora ne mancano “solamente” 22 milioni che potranno essere pagati nei prossimi mesi.

Lotito in attivo
Se è vero che la china presa dalla Lazio non è il massimo, soprattutto perché senza Champions il rischio di rosso è dietro l’angolo, dall’altro con alcune plusvalenze ci potrebbe essere un sostanziale equilibrio. Le spese sono troppe per gli attuali incassi, ma può anche darsi possano rientrare come investimento per un prossimo rientro sul capitale. Tuttomercatoweb.com

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Bianchessi saluta in anticipo: pronto Bianchi

La SS Lazio attraverso il suo sito ufficiale comunica che Mauro Bianchessi a partire da sabato 1 aprile non sarà più il direttore del Settore giovanile della Società. In anticipo sulla naturale scadenza del contratto e diversamente da quanto comunicato all’inizio, il dirigente della Lazio lascia l’incarico. Dal 1 maggio andrà in pensione.

Da quanto si apprende dalla stessa Società, sarà Alberto Bianchi – uomo di fiducia del responsabile Primavera e Lazio Women Angelo Fabiani – a ricoprire l’incarico lasciato vacante.

Questo il comunicato completo:

“Il direttore del Settore Giovanile della S. S. Lazio, Mauro Bianchessi ha reso nota una lettera con la quale annuncia la decisione, condivisa con il Club, di anticipare la sua uscita:

“Per sopraggiunti impegni personali, dal 1° aprile, di comune accordo con il presidente, sen. Claudio Lotito, al quale va tutta la mia stima, riconoscenza, gratitudine e affetto, comunico che non sarò più presente a Formello in qualità di direttore responsabile del Settore Giovanile maschile e femminile. Dal 1° maggio 2023 andrò comunque in pensione. Ringrazio tutti i miei fantastici collaboratori, i tecnici, gli impiegati, tutti i calciatori e le loro famiglie per questi anni straordinari trascorsi insieme. Auguro alla Società e alla “famiglia” Lazio, tutto il meglio. Con affetto e riconoscenza”.

Alessio Buzzanca