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RASSEGNA STAMPA

Allan, Everton pronto allo svincolo anticipato: Sarri in agguato

C’è Sarri dietro il sondaggio di Allan per svincolarsi con un anno d’anticipo dall’Everton

Maurizio lo aveva già chiamato a gennaio, può tornare di moda in caso di addio a Milinkovic dopo giugno. Come conferma il Sun, il club inglese ha dato l’ok a parametro zero al brasiliano pur di “liberarsi” del suo ingaggio. Sarà uno dei nomi che Sarri farà domani nel vertice con Tare e Lotito. La Lazio gli è entrata dentro, per questo ora l’allenatore vuole portare altri suoi fedelissimi a Formello. Nell’elenco delle occasioni ci sono sempre Emerson Palmieri, Vecino, occhio anche a Djuricic e Saponara, oltre a Bernardeschi e Mertens per l’attacco. Ingaggi permettendo, sono tutte opportunità a costo zero.
Il Messaggeeo

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, valutazione da concordare con l’agente: 65-70 milioni puó essere il preszo giusto

Nel maggio del 2018 Claudio Lotito annuncia: “Ho rifiutato un’offerta dal 110 milioni il 29 agosto per Milinkovic”. E oggi quanto vale il Sergente della Lazio? Ventisette anni, da sette in biancoceleste. È al top per tecnica, tattica, gol e assist. Al momento è il centrocampista più prolifico nei maggiori campionati europei con 9 reti e 9 assist vincenti. Contratto in scadenza nel 2024: per Sergej e la Lazio significa essere di fronte al bivio.

Il prezzo di Milinkovic

Per Lotito, Milinkovic, continua a valere 100 milioni. Sa più di tutti che in estate rischierà di trovarsi costretto ad accettare offerte più basse per finanziare il mercato e non solo. Lo scenario: il calciatore oggi guadagna 3,2 milioni più bonus, può strappare un ingaggio ancora più ricco. Senza rinnovo è interesse anche della Lazio venderlo al miglior prezzo, tra 12 mesi (ad un anno dalla scadenza) la svalutazione sarebbe record. Una cifra di vendita che troverebbe d’accordo lo staff del Sergente oscilla tra i 65 e i 70 milioni riconoscibili tra parte fissa e bonus. Lotito però, non si smuove. Per il gioiello chiederà di più. Sarà un’estate particolare. Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Attacco, unica certezza per il futuro

Avanti le certezze. Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni sono i punti fermi della Lazio attuale e lo saranno anche per il futuro. Con Sarri? Probabilmente sì, ma non è scontato che rimanga, come abbiamo ripetutamente scritto dipende dalla programmazione e dalla volontà del club di accontentarlo nell’estate della maxi rivoluzione. Mezza squadra andrà via, tanti uomini simboli degli ultimi anni saluteranno e ci sarà anche almeno una cessione eccellente: Milinkovic, per grande rammarico dei tifosi, è il principale indiziato.

Tante incognite, in ogni zona del campo, tranne che in attacco. Felipe Anderson, tornato la scorsa estate per 3 milioni di euro, Zaccagni, acquistato per 7, e ovviamente capitan Immobile, prossimo a salutare la Nazionale. Saranno loro e Pedro, il dodicesimo titolare di lusso, a guidare la Lazio nelle metà campo offensive anche il prossimo anno. Grandi innesti non sono previsti, solo un vice Immobile (Destro e Caputo alcuni dei nomi): al massimo poi un duttile esterno che possa giocare anche da intermedio, soprattutto in caso di addio di Luis Alberto.

Per completare la batteria di attaccanti, oltre ai citati ci sono anche i due baby terribili: Raul Moro e Luka Romero. Il primo, classe 2002, finora ha giocato più del 17enne argentino, che invece sta crescendo molto e ha scalando posizioni nell’ultimo mese. È reduce dalla prima convocazione con l’Argentina e nella stagione che verrà avrà anche un anno in più. Per le incredibili qualità che ha, sarà una risorsa che Sarriutilizzerà di certo con maggior continuità. In tema di giovani anche a Valerio Crespi, bomber 2004 della Primavera: ha segnato 17 gol in stagione, una media di uno ogni 97 minuti. Punta centrale, mancino di piede: il futuro è il suo. Tuttomercatoweb.com

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Di Gennaro: “La Lazio va rinnovata” (AUDIO)

“Se prendi Sarri, gli devi dare tempo e uomini”

“Quella contro il Sassuolo era una partita delicata, sia per il momento della Lazio, sia perché i neroverdi sono un’ottima squadra.

Se prendi Sarri dopo tanti anni di Simone Inzaghi, un po’ di tempo ci vuole. La Lazio è una squadra che va rinnovata, sia negli uomini che nella mentalià. Se migliorata, secondo me è una squadra che il prossimo anno può puntare alla Champions. Quest’anno, già l’Europa league sarebbe un grande traguardo.

Immobile è stato preso un po’ di mira dopo l’eliminazione dal Mondiale, ma in realtà dovrebbero essere presi di mira tutti. Il problema di Immobile è secondario, il vero cruccio è il ritardo nei ricambi. Se nelle giovanili giocano il 30% di italiani, se le strutture sono quelle che sono, non è un problema di oggi. Sono trent’anni che sento parlare di riforme, ma non si fa nulla. Quando abbiamo vinto l’Europeo, abbiamo parlato di riforme, di strutture e di giovani italiani che non giocano?”

Alessio Buzzanca

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SERIE A

Lazio, il calendario per l’Europa: Olimpico decisivo

Una volata è già partita, in palio posti in Europa League e Conference: Roma, Lazio, Atalanta e Fiorentina si giocano tutti in questo finale di stagione. La Juve, quarta, è più lontana e al momento tranquilla. Tutto resta aperto, Maurizio Sarri lo sa. Chiede il tutto per tutto negli ultimi sette incontri. Si parte da Lazio-Genoa.

Lazio, ecco il tuo calendario

Domenica alle ore 12.30 si gioca in trasferta con il Genoa sempre alle prese con la salvezza. Sette pareggi e una vittoria (in attesa della sfida di lunedì sera con il Verona). Avversario non facile. Poi Torino, Milan, Spezia, Sampdoria, Juve e Verona. Due big match e cinque partite sicuramente alla portata di una squadra che vuole spiccare il volo. E c’è un alleato in più: solo tre partite in trasferta per i biancocelesti, le altre quattro (Toro, Milan, Samp e Verona) si giocano all’Olimpico. Servirà anche la spinta dei tifosi per caricare la squadra verso l’Europa. Corrieredellosport.it

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Mauri in studio: su Sassuolo, corsa Europa, Sarri e Milinkovic (VIDEO- AUDIO)

L’ex capitano della Lazio, Stefano Mauri, ospite in studio a ‘Non Mollare Mai’ nel pomeriggio di Radiosei: guarda il video ed ascolta l’audio integrale!

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Bene la reazione, ora si deve combattere. Lazzari? Con la volontà ci si completa” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’!

“C’è stata una bella reazione con il Sassuolo, non si può dire nulla sulla prestazione della Lazio. Purtroppo hanno vinto anche le altre concorrenti per la zona europea, bisognerà combattere fino alla fine. Le due settimane di sosta sono state importanti per superare il contraccolpo del derby, si è visto contro una squadra ostica e di qualità. Lazzari? L’ho difeso quando era criticato giocando nel suo vero ruolo. Con la sua velenosità e con la sua velocità può fare la differenza. Ha caratteristiche molto offensive, delle sbavature dietro si possono perdonare. Con le dovute accortezze si può imparare. Con predisposizione mentale e volontà si può migliorare, ci si può completare. Anche Marusic non è un vero e proprio terzino, eppure anche lui si sta adattando”

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CALCIOMERCATO

“Patric sottovalutato”, ora Sarri spinge per il rinnovo

Potrebbe esserci un giocatore in meno da rimpiazzare in estate per la Lazio. L’addio di Patric infatti non sembra più così scontato. Già la settimana scorsa si era parlato di un’apertura a sorpresa della società ad un suo rinnovo. La buona prestazione di sabato contro il Sassuolo ha convinto tutti e adesso è lo stesso Sarri che starebbe spingendo per trattenere il difensore spagnolo.

Lo scrive oggi Repubblica, che sottolinea anche una statistica interessante. Con il numero 4 in campo la Lazio quest’anno ha vinto il 50% delle partite in stagione. A gennaio sembrava fatto l’accordo con il Valencia, che anche il mese scorso si era rifatto avanti con una proposta di ingaggio. Il tecnico aveva bloccato la sua partenza nei giorni finali dell’ultimo mercato. Ora parlerà di nuovo col ragazzo e proverà a convincerlo a restare a Formello per far parte della squadra che verrà.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Pertugio Champions è la grande motivazione di questo finale. Ora servono tutte le componenti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La Lazio deve crederci, sono molto concentrato su Genoa, sarà complicata. Sarri dopo la gara ha detto tutto, se non vai a Marassi con l’atteggiamento giusto si rischia di essere travolti. La Lazio deve crederci in questo senso, serve una grande motivazione per questo finale di stagione. Il senso è quello delle finali, tutte hanno grandi motivazioni, soprattutto le squadre che devono salvarsi.

Pertugio Champions

L’ambiente deve crederci, ma soprattutto la squadra. I giocatori principali della squadra pensano anche ad altro rispetto all’obiettivo Europa League. Vogliono restare agganciati al treno, ma ci vuole una squadra molto motivata. Deve essere bravo il mister, la società e i tifosi stessi a tenere sulla corda tutta la squadra, anche coloro i quali sono destinati ad andare via. Lo sprint finale deve essere pieno di stimoli. Bene ha fatto Lotito di riunire la squadra dopo la vittoria con quella cena, bisogna lottare con tutte le forze anche per il pertugio Champions che si è riaperto”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “Lazio bella ed intensa, per l’Europa League sarà dura. Ora va aiutato Immobile” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lazio rivede l’Europa, con il Sassuolo è stata una bella e netta vittoria. Sappiamo che veniva da un derby difficile da digerire, la reazione che voleva Sarri c’è stata. Prestazione intensa e ben giocata, poteva finire anche con un margine di gol superiore. L’immagine che mi resta è Immobile che lascia il campo scuro in volto. Quello che è accaduto in nazionale l’ha colpito molto, in una situazione psicologica normale avrebbe segnato e staccato Vlahovic. Ora la Lazio deve aiutarlo assolutamente dal punto di vista psicologico, ora deve puntare sui suoi grandi obiettivi e quelli di squadra. L’obiettivo resta l’Europa League”

Champions quasi impossibile

“Io dico che questa fantomatica corsa Champions è stata determinata dalle sconfitte con Napoli e Roma. Sono stati i due stop decisivi per non poter sognare in grande. Potenzialmente Fiorentina ed Atalanta sono avanti alla Lazio. Non sarà facile neanche conquistare l’Europa League. I numeri dicono anche che da settembre la Lazio non batte una big