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NEWS PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Dalla Palma: “17 punti per l’Europa. Sarri? E’ la resa dei conti, senza rinnovo inutile andare avanti” (AUDIO)

Alberto Dalla Palma a ‘NMM’


LAZIO-SASSUOLO


“Contro il Sassuolo era importantissimo vincere per ripartire, sotto ogni punto di vista. Ho visto un’ottima Lazio, forse una delle migliori della stagione. Peccato per Immobile, se fosse stato in altre condizioni avrebbe potuto fare molti gol contro i nervoderi. Dopo il derby perso e dopo esser diventato – senza ragione – il capro espiatorio della situazione, ha pagato lo scotto. Ora sono 7 le partite alla fine, la Lazio si gioca tutto. Sono convinto che entrare in Europa – anche nella Conference – sia necessario anche per avere un appeal diverso agli occhi del calciatori, oltre che per le casse del club. Non penso che i giocatori che andranno via mollino di colpo. Il giocatore di livello resta al alti livelli, come ha fatto vedere Dybala con la Juve, Kessie col Milan o Insigne col Napoli. Non li vedo demotivati o pronti a far qualcosa di meno. Ci sono anche dei premi legati al raggiungimento degli obiettivi”.


IL GENOA E IL RUSH FINALE


“Milan e Juve sono gli scogli più grandi nelle ultime gare. I precedenti contro le big non sono di buon auspicio, è vero però che questa è un’altra Lazio e che anche le big a volte perdono i punti. Lo ha dimostrato il Milan ieri sera, tanto per fare un esempio. Il Genoa? Nelle ultime partite ha pareggiato molto spesso, segnando solo due gol nelle ultime sette partite vincendo una volta, prima della sconfitta di ieri. Ha una ottima organizzazione difensiva, davanti poca qualità. La Lazio deve fare il suo, domenica, perché bisogna prendere almeno 16-17 punti sui 21 disponibili per puntare seriamente al quinto posto. Consideriamo sempre la gara da recuperare della Dea”.

SARRI, LA SETTIMANA DELL’ INCONTRO


Ora siamo alla resa dei conti, posso accettare un rifiuto di Sarri per sua scelta, non che la Lazio torni sui suoi passi dopo aver sbandierato la volontà di rinnovare. Non c’è niente di meglio che affrontare queste ultime giornate con l’ufficialità del rinnovo di Sarri. Questo darebbe un segnale forte, di programmazione, di voglia di andare avanti insieme. Senza intesa e rinnovo, credo che non serva niente fare il prossimo anno con questo tecnico. Perché rifare la squadra su indicazioni di un tecnico destinato a lasciare? Non ne vedo veramente il senso. Serve invece programmare, serve che Sarri sia al centro del progetto e legittimato da un impegno a lungo termine. A lui Roma piace, l’ambiente idem. Vuole costruire qualcosa di ‘suo’, il contrario di ciò che è successo a gennaio. Ambizione e qualche sacrificio per Lotito andando avanti con Sarri, altrimenti sarà ridimensionamento con un tecnico con meno ambizioni. Resto convinto che si possa andare avanti e costruire qualcosa di importante”.

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SOCIAL

Luis Alberto, la moglie rassicura: “Nessuno ha il Covid in casa”

“Siamo stati invasi dal virus”. Lady Luis Alberto aveva lanciato l’allarme con uno scatto su Instagram che ritraeva i figli del ‘Mago’ alle prese con l’influenza. Visto il periodo, la preoccupazione è scattata fra i tifosi. Per fortuna è stata la stessa moglie del calciatore a fare chiarezza, in mattinata: “I bambini hanno la bronchite, nessuno di noi ha il Covid in casa”. Pericolo che sembra scongiurato, dunque.

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GIUDICE SPORTIVO

Genoa-Lazio, occhio ai diffidati: in 3 rischiano per il Torino

Luiz Felipe, Patric e Marusic. Sono tre i giocatori biancocelesti diffidati e – almeno in due – dovrebbero partire dall’inizio contro il Genoa. Il match è in programma domenica 10 aprile alle 12.30, a Marassi. Occhi aperti dunque, nell’ottica Torino. La Lazio infatti ospiterà i granata la settimana seguente, prima di Pasqua. Nota positiva in vista della trasferta ligure: Pedro ha scontato la propria – di squalifica – e torna a disposizione di Sarri.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Motivazione determinante, problema di questa squadra” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Questa squadra ha dei problemi di motivazione e mentalità. Il derby è stato un esempio, Sarri ha provato a prepararlo togliendo pressione alla squadra, evidentemente non è riuscito nell’intento. E’ vero anche che lui prima della gara ha parlato di necessità di giocarlo con lucida tensione, parliamo di un difetto che fa parte della mentalità di alcuni calciatori di questo gruppo da tempo. Nel derby sono stati alcuni dei calciatori più importanti a mancare da questo punto di vista”

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INDISCREZIONI

Flop Cabral, per il “vice Immobile” ora spunta Onuachu

La ricerca di un vice-Immobile è stata il grande tema del calciomercato di gennaio. Un tema che, risolto in inverno con l’arrivo di Jovane Cabral (non esattamente una prima punta) si riproporrà in estate. A riguardo, la Lazio avrebbe posato le sue attenzioni in Belgio; in particolare al Genk, dove si sta mettendo in luce il talento di Paul Onuachu.

Occhi su Onuachu del Genk

Nazionalità nigeriana, 27 anni, 2.02 metri d’altezza e 19 gol, conditi da tre assist, in appena 28 partite di Jupiler League belga. Questo è il biglietto da visita di Paul Onuachu, attaccante del Genk che pare aver incuriosito la Lazio. La scorsa estate – come riportato da Il Corriere dello Sport – furono ArsenalMilan Inter a mettere gli occhi sul profilo del giocatore, anche se alla fine non se ne fece nulla. Ora la sua valutazione si aggira intorno ai 15 milioni di euro, ma di vera e propria trattativa non si può ancora parlare: si tratta solamente di un’indiscrezione. Infatti, l’unica cosa certa al momento rimane che Maurizio Sarri necessita di un vice-Immobile e la società capitolina in estate proverà ad accontentarlo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Il Sassuolo non ha risolto i problemi. Si passa da un eccesso all’altro. Ora a Genova sarà battaglia” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Genoa-Lazio banco di prova per capire se la Lazio ha imparato la lezione? Ce lo chiediamo spesso, la realtà è che questo gruppo ha un problema che riguarda la continuità di rendimento mentale. Non abbiamo risolto i problemi vincendo con una buona squadra come il Sassuolo che faceva a meno di Berardi e Lopes. La Lazio ha giocato bene, con le giuste motivazioni, ma abbiamo anche rischiato di prendere qualche gol. Il problema non è superato dopo questa vittoria, i giudizi vanno dati sempre a lunga scadenza. Qui si passa da un eccesso all’altro nel giro di novanta minuti. La storia dice che la flessione è sempre dietro l’angolo. Ora c’è il Genoa, da quando è arrivato Blessin è diventata una squadra da battaglia. E’ un piccolo Hellas”.

Flessione Atalanta

L’Atalanta è in flessione perché il calcio è sempre in evoluzioni e le altre ti prendono le misure. Vale per tutti. Inoltre Gasperini ha sempre fatto a meno di calciatori importanti per infortunio e non ha più Gosens. Credo sia stata un po’ affrettata la cessione a gennaio, potevano tranquillamente l’estate. E’ un insieme di cose, ha condizionato anche l’impegno in Champions“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Cabral ritorna allo Sporting: la decisione sembra presa

In Portogallo sono sicuri: Jovane Cabral non verrà riscattato dalla Lazio. L’attaccante arrivato a gennaio a Formello, secondo A Bola, farà ritorno allo Sporting Lisbona. Il club biancoceleste avrebbe già preso la decisione e comunicata. Decisiva ovviamente la scelta di Maurizio Sarri, che dopo Udine non ha mandato più in campo il giocatore né da esterno né da centravanti di scorta. Al momento registrati solo 66’ contro l’Udinese lo scorso 20 febbraio, per il resto tutte panchine. Jovane farà ritorno in Portogallo, i piani di mercato della Lazio in estate riguardano altri giocatori. Lotito e il tecnico potrebbero vedersi mercoledì sera a Formello per parlare anche di possibili trattative utili a rinforzare la squadra. L’avventura di Cabral, in attesa di giugno, sembra già arrivata al capolinea. Corriere dello Sport

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TIFOSI

Genoa-Lazio, tagliandi settore ospiti ancora non in vendita: la nota del club

La S.S. Lazio comunica che i tagliandi del settore ospiti della gara a Genova di domenica 10 aprile,

non sono ancora stati messi in vendita. Si sconsiglia vivamente di acquistare altri settori.

Comunicheremo prima possibile le modalità e i tempi della vendita da parte del Genoa.

SSLAZIO.IT

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CALCIOMERCATO NEWS RASSEGNA STAMPA

Lazzari, lo status è cambiato: Sarri ora lo vuole confermare

Stando a quanto riportato da da La Repubblica, Lazzari, che sabato è stato tra i migliori in campo, sarà uno degli argomenti toccati da Lotito e Sarri nell’incontro che dovrebbe andare in scena domani. L’allenatore ne chiederà la conferma per la prossima stagione. A gennaio era sul mercato, si è parlato di un interesse dell’Atalanta, ora lo scenario è diverso. Se dal Chelsea arrivasse Emerson Palmieri (che tornerebbe volentieri a lavorare con Sarri), le gerarchie sulla fascia mancina cambierebbero, ma al momento è un’ipotesi poco concreta: l’italo-brasiliano infatti è tra gli obiettivi della Juve. Intanto, per domenica contro il Genoa dovrebbero tornare disponibili anche Luiz Felipe e Radu.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, Marassi per tornare a sorridere. E Lotito gli sussurra: “Criticano te per colpire me”

Fuori è ancora buio. Così scuro in volto, Immobile, nessuno lo aveva mai visto all’uscita dall’Olimpico. Nonostante l’inno, il premio, i cori e gli striscioni di incitamento. Sabato spaesato in campo, impreciso sotto porta, anche nelle occasioni da gol più elementari contro il Sassuolo. Sarri ha sdrammatizzato, ma oggi tornerà a Formello in versione psicologo. Ci aveva parlato subito dopo il ritorno da Coverciano, era convinto che il bomber si potesse riprendere subito. Invece le critiche per la disfatta della Nazionale hanno colpito. Ciro è ancora sotto le macerie azzurre lasciate dalla Macedonia del Nord. Deve rialzarsi subito: «Sei la Scarpa d’oro, la leggenda della Lazio. Colpiscono te per colpire me», gli ha sussurrato Lotito all’orecchio sabato, alla cena di Pasqua all’Olimpico. Lì dove ha segnato di più (81 reti, l’ultima col Venezia su rigore), nelle ultime due gare è rimasto a digiuno. A fine derby, in particolare, era furioso e sconsolato. Vergognato, aveva riportato tutta la squadra dentro lo spogliatoio. Quel 20 marzo, la sera era partito da Roma tutto solo, sperando di consolarsi in azzurro. Invece, è sprofondato, è diventato Ciro espiatorio. 

IL PRIMO STADIO

C’è un pensiero che continua a tormentarlo: dire addio all’Italia oppure no. Chi gli è più vicino, non ha nessun dubbio. Anche Immobile è orientato a tirarsi indietro, ma la verità è che ci tiene troppo all’azzurro. Ora però deve mettere da parte questo discorso, ci ripenserà a giugno. In primis, a 32 anni ha bisogno di ritrovare se stesso. Magari può servigli proprio un tuffo nel passato. Marassi e il Genoa rappresentano le origini, in trasferta il primo dei 176 gol nel campionato italiano. Tutti i laziali vogliono tornare a urlare “clamoroso in tutti gli stadi”, segna sempre lui, Ciro. Ha già colpito in 26 impianti italiani, tutti di serie A, da quel 26 agosto 2012 a oggi. Dicevamo, 81 centri all’Olimpico di Roma, 17 all’Olimpico di Torino. Seguono il Ferraris di Genova (15 gol), il Bentegodi di Verona (9), il Mazza di Ferrara (5), il Meazza di Milano (5), il Mapei di Reggio Emilia (4), la Dacia Arena di Udine (4), il Dall’Ara di Bologna (4), l’Allianz di Torino (3), il Maradona di Napoli (3), il Franchi di Firenze (3) e la Sardegna Arena (3) di Cagliari. Due timbri al Rigamonti di Brescia, all’Arechi di Salerno, al Castellani di Empoli, al Vigorito di Benevento, al Tardini di Parma, al Gewiss Stadium di Bergamo, allo Scida di Crotone e al Barbera di Palermo. Dove, brutto scherzo del destino, è ripiombato nell’incubo azzurro. 

IL CAPOCANNONIERE

In Sicilia però Immobile ha colpito anche al Massimino di Catania, proprio nel vecchio Cibali, all’Adriatico di Pescara, al Sant’Elia (quando il Cagliari giocava lì), al Manuzzi di Cesena e al Picchi di Livorno. C’è un solo giocatore in attività che ha segnato in più stadi di Ciro, è Quagliarella, in gol su 28. Ma c’è un altro record su cui Ciro può battere subito il conterraneo: gli mancano 4 reti in A per eguagliarlo e diventare il bomber più prolifico in attività del campionato. Immobile è ancora il capocannoniere di questa Serie A a quota 21 timbri perché anche Vlahovic è fermo. Domenica si gioca all’ora di pranzo. Fuori sarà giorno. Il Messaggero