Victor Chust vicino alla Lazio. Il centrale del Real Madrid (in questa stagione in prestito al Cadice) può trasferirsi a Roma a parametro zero. Il contratto con le Merengues infatti, scadrà il prossimo giugno. Classe 2000, 29 presenze nella stagione corrente, avrebbe dato il benestare al passaggio nella Capitale. La prima alternativa in difesa potrebbe essere lui, in attesa di risvolti positivi su Romagnoli e Patric.
“Nel calcio può succede di tutto, ma il Milan ha il match point sulla racchetta. L’Inter ha fatto un campionato da protagonista, con Supercoppa e Coppa Italia, quindi positiva. Brava invece la Lazio ad agguantare la qualificazione a una giornata dal termine e vedremo se invece il Verona, riuscirà a battere il mio record di punti (ride, ndr). E’ stato un campionato avvincente ed equilibrato, ma abbiamo visto uno scalino importante con il calcio europeo. Il prossimo anno spero si migliori soprattutto tecnicamente per competere di nuovo nelle coppe internazionali”.
VAR E RIFLESSIONI SUL CALCIO ITALIANO
“Resto favorevole, gli errori sono diminuiti notevolmente. Dal punto di vista tecnico-tattico noi italiani spesso esasperiamo troppo le cose. Penso al Liverpool ad esempio, alla velocità con cui costruisce la manovra. La costruzione dal basso non dev’essere un diktat. Spesso le partite risultano lente anche per questo”.
LAZIO E SARRI
“Non è mai facile apprendere tutti i dettami di un tecnico, anche se lui è uno dei migliori. Nella prima parte della stagione non bene quindi, ma dopo il giro di boa tanti giocatori sono cresciuti e di conseguenza, sono arrivati i risultati. Lazzari pezzo fondamentale, esattamente come Zaccagni. Adesso la mano di Sarri si vede eccome, la sua impronta è chiara. Cosa manca? Da lontano è difficile dirlo, forse qualche giocatore di qualità superiore, ma il tassello fondamentale di apprendere la filosofia, è stato messo. Difensivamente qualcosa va migliorato assolutamente, trattenere Milinkovic sarebbe un gran colpo. Coppia Romagnoli-Rugani? Non molto rapida certamente, ma sono giocatori validi, anche se Rugani ha avuto poca continuità nelle ultime stagioni. Credo serva qualcosa di più, anche se restano elementi importanti”.
A breve Massimiliano Allegri scioglierà le riserve e comunicherà la sua scelta ai giocatori. Parliamo della lista dei convocati per Fiorentina-Juventus, ultimo atto della stagione. I bianconeri non hanno più niente da chiedere alla stagione, ma rischiano di perdere Vlahovic per la prima giornata del prossimo campionato. L’attaccante serbo infatti, è in diffida. Finora ha realizzato 24 gol in Serie A ed è l’unico a poter insidiare Ciro Immobile (27). L’attaccante della Lazio monitora la situazione, anche perché -pure lui- è in forte dubbio per l’ultima di campionato. Morale della favola: se Vlahovic dovesse rimanere a Torino, Immobile sarebbe il nuovo capocannoniere per la stagione 2021/22.
A meno di clamorose sorprese, quella di sabato -contro l’Hellas Verona- sarà l’ultima apparizione in maglia biancoceleste per Lucas Leiva. Il centrocampista brasiliano chiuderà il quinquennio romano con la 198esima presenza con la Lazio. I numeri sono interessanti certo, i 4 gol (equamente divisi fra Europa League e Serie A) però non raccontano affatto l’importanza del giocatore. Successore di Lucas Biglia, ma con caratteristiche diametralmente opposte rispetto a quelle dell’argentino. Tatticamente fondamentale per dar vita al centrocampo di Inzaghi, per reggere il ‘peso’ di giocatori offensivi come Milinkovic e Luis Alberto. Solido, carismatico. Maestro nel leggere le linee di passaggio e pulito nel gioco corto. E’ entrato nel cuore dei tifosi della Lazio perché è uno che da tutto, che non si risparmia mai, che non toglie mai la gamba. Probabilmente farà ritorno in Brasile, nel ‘suo’ Gremio, dopo una campagna europea straordinaria. Con i biancocelesti ha vinto tre trofei: due Supercoppa Italiana (2017; 2019) e una Coppa Italia (2017) in cui, fra l’altro, serve l’assist a Milinkovic direttamente da corner. L’Olimpico è pronto a tributargli in giusto saluto, saranno più di 40.000 i laziali presenti per l’ultima partita di Lucas Leiva.
Sergio Petrelli, Campione d’Italia con la Lazio nel 1974, in collegamento a Radiosei
Il compianto Mario Facco, il tuo sbarco a Roma
“Mario Facco era un signore ed un amico, lui perse il posto in mio favore perché si infortunò. Come sono arrivato alla Lazio? Diedi la mia parola al Palermo di Renzo Barbera. Era tutto fatto, uscendo dal suo ufficio incontrai Tommaso Maestrelli. Mi chiese perchè ero lì, gli spiegai che con la Roma non aveva molta empatia e decisi di accettare il club siciliano. Palermo a mia misura, una città bellissima, era tutto perfetto”.
Cogliere l’attimo
“Lui mi chiese se mi avrebbe fatto piacere vestire la maglia della Lazio. Io dubitai, avevo delle remore nel rimangiarmi la parola data. Lui si assentò, entrò nel box del Palermo, parlò con Barbera e lo convinse a lasciarmi andare alla Lazio. Fu opera del Maestro”
La 38ª giornata di Serie A TIM Lazio-Hellas Verona, in programma sabato 21 maggio 2022 alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Andrea Colombo (sez. Portogruaro).
Assistenti: Palermo – Bercigli
IV uomo: Volpi
V.A.R.: Dionisi
A.V.A.R.: Serra
L’arbitro, alla sua terza partita in Serie A, non ha mai diretto i biancocelesti. Un precedente invece con la Lazio Primavera: era la finale di Coppa Primavera dell’aprile 2021 contro la Fiorentina, vinta dai viola per 2-1.
Secondo precedente assoluto infine con l’Hellas Verona, dopo il 4-0 interno all’Udinese del febbraio di quest’anno.
ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a QUELLI CHE…’!
“Dal mercato arrivano segnali positivi. Rispetto al passato, la Lazio sembra si stia muovendo con largo anticipo, questo significa che inizia a nascere la Lazio di Sarri. Vedremo come andranno le trattative, ma la cosa importante è raccogliere questi segnali, il progetto del tecnico toscano in questo modo può prendere davvero vita. Marcos Antonio verrà impostato davanti alla difesa come erede di Leiva, può fare anche la mezzala. Lo Shakhtar è una bottega importante, sviluppa sempre grandi giocatori. Lui non ha una grande fisicità, ma viaggia molto con il talento dei piedi e con la testa. Sarebbe un investimento molto importante”.
Nuovo incontro per Patric e Romagnoli a Formello. Enzo Raiola, cugino del compianto Mino, gestisce i due difensori. La Lazio ha messo sul tavolo in primis il rinnovo dello spagnolo. L’accordo era nell’aria, ora tutto appare in via di definizione. La firma sarebbe prevista per il weekend. Decisivo Sarri, che ha spinto per far rimanere lo spagnolo e prolungargli il contratto in scadenza a giugno. L’accordo economico: contratto di cinque anni a 1,2 milioni più bonus, più o meno il doppio di quanto percepito in questi anni. Corriere dello Sport
Nel reparto avanzato ma sugli esterni (confermati Zaccagni, Anderson, Pedro e Romero ma ne serve un altro) dall’Inghilterra è arrivata la voce che la Lazio nelle ultime ore si sarebbe mossa sulle tracce dell’esterno del Liverpool Takumi Minamino: il giapponese letale contro la Lazio con la maglia del Salisburgo qualche anno fa, ha compiuto 27 anni lo scorso 16 gennaio. É alto 1,74, è un destro naturale che gioca principalmente come esterno offensivo di sinistra. Nell’ultima stagione ha disputato 24 presenze realizzando 10 gol. Viene valutato 10 milioni e soprattutto ha un ingaggio di 4 milioni che però può essere ammortizzato grazie al Decreto Crescita. Il nuovo sponsor tecnico, l’azienda giapponese Mizuno potrebbe spingere Lotito a puntare su questo giocatore, peraltro molto interessante. Il Tempo
Lotito non ha intenzione di accettare contropartite per Milinkovic da Torino: «Sergej non è in vendita – conferma il presidente – e come ha detto Sarri non andrà alla Juventus di certo». Capitolo chiuso, il serbo e l’agente Kezman lo sanno e non vogliono alcun braccio di ferro. Non ci sarà però nessun rinnovo oltre il 2024, quindi ben vengano Psg e United con almeno 65-70 milioni sul piatto. Possono permettersi Milinkovic solo all’estero. I soldi della sua cessione servono comunque alla Lazio. Che deve oltretutto liberarsi degli ingaggi più pesanti dal bilancio. Il Messaggero