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CALCIOMERCATO

Siviglia, nella lista di Monchi c’è anche Luis Alberto

Una foto di Luis Alberto a Siviglia ha scatenato le fantasie dei tifosi andalusi. Non è una novità che il dieci della Lazio piaccia al ds Monchi. Una ulteriore conferma arriva da Sport, quotidiano spagnolo, che rilancia il Mago nella lista acquisti del club. Ci sarebbe anche lui tra i colpi che Monchi vorrebbe mettere a segno in questa estate. Il Siviglia ha raggiunto la qualificazione in Champions League, il progetto per la prossima stagione sarà ancora più ambizioso. L’ex Liverpool ha sempre ammesso di voler tornare nel suo club d’origine. Chissà. Oltre lui, nell’elenco dei possibili colpi compaiono i nomi di Rashford (Manchester United), Isco (Real Madrid), Hlozek (Sparta Praga) e Lingard (Manchester United).

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – “Due uomini, una grande storia”, G. Pulici: “Il 12 Maggio di papà con lo scudetto e la mia nascita” (AUDIO)

Una bella iniziativa in cui non mancherà l’emozione. Venerdì 27 maggio, allo stadio di Andrea Pesciarelli  presso il Due Ponti Sporting Club in via dei Due Ponti a Roma, si svolgerà “Due Uomini… una grande Storia”. Un torneo amatoriale di calciotto per ricordare due grandi personaggi del mondo Lazio: Felice Pulici da un lato e il capitano Pino Wilson dall’altro.

GABRIELE PULICI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Oggi non giocherò, mi voglio godere la giornata dedicata a papà e Pino. Mi è stato chiesto di scendere in campo per indossare la maglia di mio padre, ma con questo caldo mettere quel tessuto non è proponibile (ride, ndr)”

Un 12 Maggio indimenticabile

Il giorno di Lazio-Foggia, giorno decisivo per il primo scudetto della Lazio, papà ricevette la notizia della ma nascita. Ma dopo aver vinto il titolo. Lui scese in campo, ma ancora non ne era a conoscenza. Maestrelli decise di comunicarlo a fine partita per non condizionare la sua partita. Tutti sappiamo poi come è andata ed al fischio finale della partita lui scappò e raggiunse mamma a Milano. Prima però fu protagonista di uno slalom tra tutti i tifosi festanti sul prato dell’Olimpico. Si riaggregò alla squadra alla viglia dell’ultima partita di campionato. Per lui quel 12 maggio fu un giorno unico, lo scudetto della sua Lazio e la mia nascita”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda sui festeggiamenti della Roma: “Fateli sfogare…” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Di tutto quello che è successo quello a Roma dico solo che bisogna farli sfogare, poi passa tutto. Noi sappiamo che il potenziale del pubblico della Lazio è importante come quello della Roma, se ci fosse stata una vittoria della Lazio sarebbee stata la stessa cosa.

Riscatto Cabral

Non riesco a capire il poco minutaggio che gli è stato concesso per quattro mesi e mi chiedo se ora si parla di riscatto in virtù dell’ultima gara giocata con il Verona. Sono un po’ perplesso. Sarri sostiene che ha delle lacune in alcuni movimenti classici dell’esterno offensivo, mi chiedo se Raul Moro e Romero hanno invece queste conoscenze”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Riscatto Cabral, così la Lazio può investire sui ruoli scoperti. Romagnoli? Resta il problema commissioni”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“L’idee del mercato della Lazio sono molto chiare sui ruoli da coprire. Ieri si è parlato del probabile riscatto di Cabral. L’idea della Lazio è quella di spendere poi i soldi veri sui ruoli vacanti, quelli su cui davvero si fa fatica e mancano i titolari. Si parla del portiere, dei difensori, del regista e del terzino. Il possibile riscatto di Cabral passa da questa indicazione e dalla sua predisposizione a muoversi sia come punta che come esterno. La Lazio ha gradito molto anche il suo comportamento nei mesi in cui non ha giocato, il presupposto è che tutto quello che si sta facendo parte anche dalle indicazioni di Sarri. Se un giorno venisse riscattato dobbiamo tenere a mente questo. Il tecnico ci ha sempre detto che gli mancavano dei movimenti da esterno per come lo intende lui. Devo dire che la conseguenza è stata quella di vederlo solo quando è mancato Immobile”

Romagnoli

“L’arrivo di Romagnoli non è legato eccessivamente alla cessione di Acerbi, quella può arrivare anche dopo l’ingaggio del milanista. Sull’epilogo felice dell’affare molto passa anche dall’entità delle commissioni destinate all’entourage. Tutto deve collimare e tutto ancora non collima

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RASSEGNA STAMPA

Anderson, scommessa vinta ma ora Sarri vuole ancora di più

Tutte, le ha giocate tutte. Quarantotto su quarantotto, Felipe Anderson: una pausa, almeno contando le partite, non se l’è mai presa. Si è ripresentato a Roma tre anni dopo la cessione al West Ham e non ha steccato la prima annata della seconda vita in biancoceleste. Sarri, in vista della prossima stagione, gli chiede ancora di più. Uno con le sue qualità non può accontentarsi. Spesso criticato di essere discontinuo, “Felipetto”, eppure i numeri dicono qualcosa di diverso. In infermeria si sono alternati gli altri esterni (Pedro e Zaccagni), lui no, ha risposto sempre presente. Nel conto 38 giornate di campionato, 2 gare di Coppa Italia e 8 di Europa League. Il totale fa 48, esattamente come i match disputati dalla Lazio: il brasiliano, di questi, ne ha giocati 42 dall’inizio. Un bottino sottovalutato di 7 gol e 8 assist, mica male.  

Felipe Anderson, la speciale classifica

L’ultima prestazione con il Verona deve rappresentare però un nuovo punto di partenza. Un timbro e un passaggio decisivo nel primo tempo per riportare in equilibrio il risultato che vedeva la squadra sotto di due reti: suggerimento all’indietro per Cabral, poi lo scambio di favori con il capoverdiano, bravo a premiare di tacco la sua corsa per il 2-2 (senza considerare l’azione del 3-2 per il tap-in di Pedro). Novanta minuti che hanno spinto Felipe in cima a una speciale classifica che riguarda la rosa laziale: è stato l’unico ad aver centrato un tris con almeno un gol e un assist nello stesso match. La prima volta era successo nella sfida più attesa, il derby d’andata del 26 settembre scorso: cross al bacio per il colpo di testa di Milinkovic a cui aggiungere il destro per confezionare la ripartenza di Immobile. La seconda partita-combo a Cagliari: passaggio solo da spingere dentro per Luis Alberto, nella ripresa lo slalom gigante per scartare l’intera difesa rossoblù e battere Cragno.

Felipe Anderson, nuova vita

Non era semplice ripresentarsi a Formello e incidere fin da subito. Felipe Anderson, al di là del rendimento mostrato in Inghilterra (West Ham) e Portogallo (Porto), è tornato più maturo e consapevole dei propri mezzi. Ha steccato alcune gare, a volte ha palesato un assenteismo mentale eccessivo, eppure ha convinto Sarri a puntarci costantemente. Anche solo per il fatto di non averlo mai abbandonato, nemmeno nei momenti di emergenza più pesanti. La fiducia da parte del tecnico non è mancata, anzi, l’ha rinvigorito dall’estate in poi: «Neanche lui ha compreso bene il suo potenziale. Ho allenato grandi squadre e grandi calciatori, ma forti così ne ho visti pochi…», aveva detto in sala stampa per rinnovare la stima nei suoi confronti. Parole confermate con le scelte di formazione

Lazio, il futuro di Felipe Anderson

Felipe, certificata la qualificazione alla prossima Europa League con la Juventus, si è tolto qualche sassolino dallo scarpino contro chi lo rimprovera puntualmente di non aver un carattere determinato: «Fosse vero non sarei tornato alla Lazio», ha dichiarato al triplice fischio di Torino«Ora il calcio italiano è più tecnico rispetto a quando l’ho lasciato. Per me è una soddisfazione enorme aver dato un contributo in ogni partita. Sono molto felice della mia stagione, so che posso fare ancora meglio e per questo sono fiducioso per il futuro. Il prossimo anno riuscirò a dimostrare ancora di più quello che tutti si aspettano da me». Una settimana dopo, mentre scorrevano i titoli di coda contro il Verona, ha dato un nuovo assaggio dei suoi mezzi tecnici straordinari. Corriere dello Sport  

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RASSEGNA STAMPA

Esterno offensivo: su Bourigeaud anche Roma e Napoli, rispunta Akgun

Continuano le riflessioni in sede di calciomercato: ieri dall’estero sono rimbalzate diverse indiscrezioni, più o meno credibili. Che la Lazio sia interessata a Benjamin Bourigeaud del Rennes è un dato di fatto, ma stando a le10sport.com sulle sue tracce ci sarebbero anche Roma e Napoli. Si tratta di un centrocampista che è stato adattato come esterno del tridente: è un classe 1994,il suo contratto scade a giugno 2023 e non rinnoverà con i francesi. Dalla Turchia invece torna di moda il profilo di Yunus Akgun, ala di proprietà del Galatasaray ma che, nel corso della scorsa annata, si è messo in mostra tra le fila dell’Adana Demirspor.

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RASSEGNA STAMPA

Terzino sinistro: Emerson dipende dal Lione, Parisi costa 15 milioni

Garanzie di mercato impresse sul rinnovo. Le ha volute e ottenute Sarri, gli acquisti saranno concordati. Sul nuovo contratto (scadenza 2025) mancano solo le firme, saranno scambiate via email. Come riporta Il Corriere dello Sport, Mau è tornato a Castelfranco di Sopra, ora attende notizie di acquisti. Il primo c’è, è Marcos Antonio, play ormai ex Shaktar, in arrivo a Roma a giorni per effettuare le visite mediche e firmare, c’è il consenso del tecnico. Le priorità di Sarri ora sono difensore e portiere. Gli servono un terzino sinistro e due centrali. Per la fascia scoperta ha indicato due nomi, sono gli stessi dell’estate scorsa e di gennaio. Un anno fa aveva chiesto l’arrivo di Emerson, chiuso al Chelsea, ceduto ad agosto in prestito al Lione. A gennaio aveva chiesto Parisi dell’Empoli. Emerson riabbraccerebbe Sarri, tornerebbe in Italia, ci sono stati contatti con Mau. Tutto dipende dal Lione, se deciderà di riscattarlo bisognerà trattare con i francesi e le possibilità di prenderlo sarebbero nulle. Emerson con il Chelsea è in scadenza nel 2024 e i Blues, riaccogliendolo a Londra. lo rimetterebbero sul mercato. Il Chelsea aveva provato a riportare Emerson a casa a gennaio, il Lione si oppose. I francesi, dicono in Francia, punterebbero al riscatto, gli costerebbe 15 milioni. La stessa cifra andrebbe spesa per Fabiano Parisi dell’Empoli, 21 anni. Parisi ha lo stesso manager di Hysaj e di Casale (obiettivo come centrale). Corsi, presidente dell’Empoli, punta a scatenare un’asta. Laziopress.it/Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Svolta Cabral, ora la Lazio pensa al riscatto: pronti 5 milioni per lo Sporting

La Lazio ragiona con Sarri sul futuro della squadra. La società è orientata a riscattare Jovane Cabral: il calciatore capoverdiano, arrivato in prestito dallo Sporting Lisbonaa gennaio, è considerato utile sia come attaccante (vice Immobile) sia come esterno offensivo. Nei prossimi giorni la Lazio eserciterà il diritto di riscatto per circa 5 milioni di euro. Repubblica.it

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CALCIOMERCATO

Vecino: “Non ho parlato con nessuno della Lazio, neanche con Sarri”

Dopo una stagione non entusiasmente con l’Inter, Matías Vecino ha rilasciato un’intervista alla radio uruguaiana Sport 890, parlando del suo futuro e non solo.Su un un suo possibile passaggio alla Lazio, ha risposto così: “Mi ha sorpreso che sia venuto fuori il tema di andare alla Lazio, non ho parlato con nessuno, nemmeno con l’allenatore che conosco. Sono aperto a varie possibilità, dipende dal progetto della squadra, da cosa vogliono da me e cosa torna utile. Ad inizio della preseason deciderò“.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Conference? Il palmares dei laziali è pieno di vittorie e trofei importanti”

“Vedo sempre le cose in casa mia e non quello che succede in casa degli altri”. Così Claudio Lotito, presidente della Lazio, raggiunto a margine del libro su Valentina Vezzali intitolato La regina del fioretto, risponde alla domanda sulla vittoria della Roma in Conference League: “I miei stimoli nascono dal fatto che, dopo la Juventus, la Lazio ha vinto più di tutte, con tre Coppa Italia e tre Supercoppa Italiana. E poi si è sempre classificata nelle posizioni di alta classifica. Come laziali abbiamo nel nostro palmares una storia di vittorie e trofei molto importanti. Detto questo, ogni volta che vince il merito fa sempre piacere. Nel momento in cui ci sono competizioni internazionali sono un italiano e faccio in modo che prevalgano gli interessi nazionali”.