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EUROPA LEAGUE

Midtjylland-Lazio, probabili formazioni: Cancellieri verso la prima da titolare

Sarri deve fare a meno di Zaccagni e Lazzari, che sono rimasti nella capitale. Basic non è al meglio, ma è partito con la squadra. Cancellieri verso il debutto dal 1′, con Pedro che ha appena un allenamento completo nelle gambe negli ultimi 20 giorni. In porta, Provedel favorito su Maximiano.

MIDTJYLLAND (4-3-3) – Lossl; Andersson, Sviatchenko, Juninho, Paulinho; Martinez, Olsson, Evander; Isaksen, Kaba, Sisto. All. Capellas. A disposizione: Ugboh, Dalsgaard, Charles, Chilufya, Byskov, Gartenmann, Kouakou, Ortiz, Dreyer, Sorensen.

LAZIO (4-3-3) – Provedel; Hysaj, Gila, Romagnoli, Marusic; Vecino, Cataldi, Luis Alberto; Cancellieri, Immobile, Felipe Anderson. All. Sarri. A disposizione: Maximiano, Magro, Casale, Patric, Radu, Marcos Antonio, Milinkovic, Bertini, Romero, Pedro.

Arbitro: Dabanovic (Mne) Guardalinee: Djukic e Todorovic (Mne). Quarto Uomo: Boskovic (Mne). Var: Kajtazovic (Mne). Avar: Sagrkovic (Mne).

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RASSEGNA STAMPA

Sarri per il bis in Europa: Zacc resta a Roma, c’è Saná Fernandes

La Lazio vuole trovare le tre vittorie di fila, non è mai successo da quando Sarri siede sulla panchina dei biancocelesti, inoltre in Coppa, nella storia del club capitolino, solo due volte i biancocelesti hanno raggiunto due successi di seguito nel girone: nella stagione 2000/2001 con Eriksson e un doppio 3-0 (a Shakhtar e Sparta Praga) in Champions e nel 2017/18 con Simone Inzaghi (3-2 al Vitesse ad Arnhem e 2-0 contro lo Zulte Waregem).

Le sostituzioni di partita in partita sono tante, diverso è il discorso in porta. Provedel difenderà ancora i pali dei biancocelesti, ma Maximiano spera sempre in un’altra chance: «Faremo a sorteggio nell’ultima rifinitura – scherza il tecnico – ma la scelta sinora è dipesa dal non voler cambiare l’80% della difesa». Con Lazzari stirato, toccheranno gli straordinari a Hysaj in Danimarca e poi a Cremona, dove la Lazio volerà domani sera subito dopo la partita. Gila, Romagnoli e Marusic (ma Raduscalpita) completeranno la retroguardia. Bis per Vecino, capocannoniere di Coppa con una doppietta, insieme a Cataldi e Luis Alberto in mediana. Non è partito Zaccagni, fermo per un risentimento: aggregato il 2006 Saná Fernandes al suo posto. Davanti straordinari per Immobile e Felipe AndersonCancellieri assapora il debutto dal 1’ perché Pedro è sì recuperato, ma non ancora al meglio: «L’ho allenato nelle giovanili – assicura però l’allenatore del Midtjylland, Capellas – e ho detto subito a Guardiola che carriera avrebbe fatto. È un giocatore fantastico come tutti quelli che escono dal Barcellona e quelli che ha in mano Sarri alla Lazio. Come Immobile, Felipe Anderson e Luis Alberto. Non so perché in Spagna Luis Enrique continui a non convocarlo». L’MCH Arena è sold out, ci saranno circa 10mila spettatori, tra cui 200 laziali al seguito. In casa Lazio da oggi alle 16 riaprirà la campagna abbonamenti sino a venerdì prossimo a mezzogiorno. Sugli spalti sarà superato il record (28.731) dell’era Lotito.

Il Messaggero

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DICHIARAZIONI NEWS

Midtjylland-Lazio, Capellas: “Biancocelesti temibili, soprattutto in attacco. Pedro? L’ho allenato…”

“La Lazio ha tanti giocatori importanti. Soprattutto in attacco: penso a Immobile, che è uno dei migliori attaccanti in Italia. Ma anche Felipe Anderson e Luis Alberto sono calciatori molto temibili. È normale quando giochi in una competizione importante come l’Europa League, la seconda al mondo”.

Pedro e Patric

“Ho allenato Pedro e abbiamo lavorato insieme nel Barcellona B. È un calciatore fantastico, un top player. Mi ricordo quando dissi a Guardiola che era un top player e che nel giro di due settimane lo avrebbe chiamato in prima squadra. Sono passate tre settimane e me lo ha chiesto e gli ho risposto: “Te l’ho detto che era un top player”. Tutti i calciatori che escono dalla cantera del Barcellona sono fantastici. Non mi stupisce affatto che Patric sia diventato titolare della Lazio. Anche quelli che non esordiscono con la prima squadra riescono ad emergere in altri club. Perché Luis Alberto non viene convocato in Nazionale? Questo lo dovete chiedere a Luis Enrique. Per me è un grande giocatore”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Sarri equilibrato nel turnover, la rosa è più profonda” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“La forza di un allenatore è quella di saper rispettare le caratteristiche dei propri giocatori. L’obiettivo deve essere sempre quello di fargli rendere al meglio. Sarrismo? Ognuno ha la sua idea di calcio, quel Napoli non è stato mai replicato, abbiamo visto squadre diverse e diversi risultati”

“La formazione di domani mi sembra fatta bene, cambia sempre quei 4-5 giocatori facendo risposare alcuni big. Mi aspettavo Maximiano. Lo farei giocare il prima possibile, per permettergli di rimediare. Sarri comunque lo vedo equilibrato nelle turnazioni. È una squadra più lunga e il tecnico può fare turnover ragionato con gli elementi che ha a disposizione”. 

Casale mi è piaciuto col Verona, Henry non era un giocatore facile da incontrare e contrastare. Chiaro, voglio vederlo su più partite per poterlo giudicare adeguatamente”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ Oddi: “La Lazio ora ha consapevolezza, ma guai a sentirsi fenomeni” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Rispetto per l’avversario, ma domani la Lazio deve mettere sotto il Midjylland. La squadra di Sarri ha una sua fisionomia, è partita forte anche in Europa, servono ulteriori vittorie. Contro il Feyenoord non c’è stata partita, adesso vediamo fuoricasa come si comporta la squadra. Vediamo domani sera se possiamo vedere lo stesso impatto. Non pensiamo di essere dei fenomeni per la prima uscita, è vietato presumere che tutto sia facile. Andare avanti in Europa non è un particolare, diventa importante anche per continuare a coinvolgere più giocatori. Quando inizi ad avere la consapevolezza di essere una squadra che può vincere in modi diversi, la crescita poi si vede in campo. Ci sono più certezze rispetto ai dettami di Sarri”

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FORMELLO

FORMELLO – Sarri ha scelto la Lazio ‘europea’: dubbio Zaccagni, Pedro c’è

Rifinitura mattutina per la Lazio prima della partenza per la Danimarca, dove domani dalla trasferta di Europa League sul campo del Midtjylland. La buona notizia per Maurizio Sarri riguarda la presenza di Pedro e Zaccagni in gruppo, mentre l’unico assente è Lazzari (che torna dopo la sosta). Lo spagnolo e l’ex Verona saranno a disposizione, anche se non al meglio. Potrebbero comunque partire inizialmente dalla panchina concedendo a Cancellieri l’esordio dall’inizio. Previsto ampio turnover anche a metà campo ed in difesa. In rampa di lancio Gila, Hysaj, Vecino, cataldi e Luis Alberto. La nota meno lieta riguarda Toma Basic che si è fermato a causa di un fastidio al polpaccio: condizioni da valutare, rischio stop

In seguito all’ultimo allenamento svolto a Formello prima della partenza, le indicazioni portano a 7 cambi rispetto alla Lazio vista contro il Verona e – probabilmente – solo uno rispetto alla gara contro il Feyenoord. Maximiano dovrebbe finire ancora una volta in panchina, l’unico dubbio in avanti, dove Pedro e Cancellieri si giocherebbero una maglia se Sarri non dovesse rischiare Zaccagni (non al meglio).

Lazio (4-3-3): Provedel; Hysaj, Gila, Romagnoli, Marusic; Luis Alberto, Cataldi, Vecino; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Equilibrio parola chiave, grande impatto di Vecino e Marcos Antonio mi piace” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! #radioseilazio

Difficile pensare che Immobile possa riposarsi, mettiamoci l’anima in pace, le vuole giocare tutte. Questo è un campionato difficile, anche le grandi vincono in extremis, facendo fatica. E’ tutto molto equilibrato e la Lazio sta dimostrando di esserci, di essere forte. Mi metteva più paura la partita con il Feyenoord che quella di domani. Io penso che la Lazio abbia trovato giocatori che si alternano abbastanza bene nelle rotazioni. Da Marcos Antonio a Vecino, ognuno sta dando il suo contributo e mi fanno stare tranquilli. C’è equilibrio anche nel tridente, Cancellieri mi da buone sensazioni e Pedro lo conosciamo tutti. Contro il Napoli secondo me la Lazio ha avuto il ‘braccino’, non è crollata. Mettiamoci in testa che questa squadra non ha alternative: deve giocare sempre a ritmi molto alti, secondo i precetti del suo allenatore. Quando cala un po’ la concentrazione si vedono i difetti. Marcos Antonio mi piace molto, anche se è sotto gli occhi di tutti che non sia un giocatore fisicamente possente. Questo però non gli impedisce di giocare bene, Casale ha giocato un ottima partita con il Verona. Mi sembrava un pochino lento, fa fatica sui primi metri, ma sull’allungo si fa valere”.

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ARBITRI

Designazioni, Cremonese-Lazio a Orsato: i precedenti

La 7ª giornata di Serie A TIM Cremonese-Lazio, in programma domenica 18 settembre 2022 alle ore 15:00 allo Stadio Giovanni Zini di Cremona, sarà diretta dal signor Daniele Orsato (sez. Schio). 

Assistenti: Di Vuolo – Laudato

IV° ufficiale: Feliciani

V.A.R.: Abisso

A.V.A.R.: S. Longo

Il fischietto veneto ha già diretto i biancocelesti in 44 occasioni: il bilancio di quest’ultime sorride alla Prima Squadra della Capitale. In 18 circostanze la Lazio ha ottenuto i tre punti, in 15 ha pareggiato ed in 11 è uscita sconfitta.

L’ultimo precedente con l’arbitro Orsato, arbitro della fine di Coppa Italia vinta contro la Roma il 26 maggio 2013, risale alla 24ª giornata della scorsa stagione quando i biancocelesti vinsero 0-3 in casa della Fiorentina.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tocca al centrocampo di coppa. Zacc gestito per la Cremonese” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La Lazio di Sarri stimola sempre molta curiosità e sarà così anche contro il Midjylland. Le scelte di Sarri sono il solito rebus, ma partirei dal centrocampo visto con il Feyenoord. Se entriamo nelle logiche di Sarri e pensando anche al modo in cui lui alterna le forze a metà campo, mi aspetto Vecino-Cataldi-Luis Alberto con un turno di riposo per Milinkovic, almeno inizialmente. Attacco? Vedremo Cancellieri a destra, Immobile al centro e Felipe a sinistra. Poi in corso d’opera potremmo vedere Pedro per 20′ e probabilmente l’esordio di Romero

Poi trappola Cremona

“La Lazio è molto consapevole che la Cremonese sia una squadra pericolosa e ben allenata. Si sta allenando dal punto di vista fisico-atletico per portarli al massimo a Cremona. Zaccagni, per esempio, oggi con Pedro si allenerà con la squadra, ma non sarà utilizzato dall’inizio in coppa. Lo scopo è proprio averlo al meglio in campionato. Questo certifica che non c’è nessuna sottovalutazione dell’avversario

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RASSEGNA STAMPA

Sarri ribalta lo stereotipo: ora è trasformista

Ormai può cambiare tutto, Sarri è cambiato. In barba alle statistiche che lo volevano conservatore e dipendente da un unico blocco di 11 titolari (vedi il suo Napoli, in un report del Cies al primo posto), Maurizio riscopre il turnover alla Lazio, appena un anno dopo il suo sbarco. Si tratta di una svolta epocale rispetto al suo recente passato, se si escludono le parentesi al Chelsea e alla Juve, dove aveva però organici di tutt’altro calibro. La panchina allargata in estate da Lotito stavolta permette un altro atteggiamento: solo così si può davvero lottare su tre fronti, arrivare pian piano più lontano e trovare magari per la prima volta il terzo successo di seguito. Integralista nel modulo (4-3-3 indiscusso), Sarri rilancia un improvviso trasformismo. Le sue formazioni rivelano sorprese di continuo, così non ci sono più insostituibili o punti di riferimento per nessuno. Né per gli avversari né per il gruppo, tenuto sulle spine sino all’ultimo. Il tecnico infatti ormai consegna la distinta a poche ore dal fischio d’inizio, lo ha fatto addirittura sul pullman diretto all’Olimpico prima dei match di cartello. È anche un modo per tenere alta la tensione e la concentrazione di tutti all’interno di Formello. È una strategia studiata per eliminare i black out mentali dell’anno scorso, sta funzionando. Dalla vigilia di Ferragosto solo due volte Sarri non ha variato almeno un uomo titolare fra un incontro e un altro. Nelle ultime tre gare si è scatenato: tre cambi (Hysaj, Gila e Vecino) rispetto al Napoli contro il Feyenoord; sei (Lazzari, Casale, Patric, Milinkovic, Marcos Antonio e Basic) contro il Verona, tre giorni dopo.Diciannove elementi impiegati in pochi giorni, peraltro senza il secondo portiere Maximiano. Il Messaggero