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SERIE A

Lazio-Verona, probabili formazioni

Probabili formazioni

Domenica, Stadio Olimpico, ore 18

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; S. Milinkovic, Marcos Antonio, Basic (Vecino); Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. Allenatore: Sarri. A disposizione: Maximiano, Adamonis, Gila, Casale, S. Radu, Kamenovic, Hysaj, 
Luis Alberto, Vecino (Basic), Romero, Cancellieri, Pedro. Indisponibili: -. Squalificati: Cataldi. 

VERONA (3-4-2-1): Montipò; Gunter, Hien, Coppola; Terracciano, Ilic, Tameze, Doig; Lasagna. Lazovic; Henry. Allenatore: Cioffi. A disposizione: Chiesa, Ceccherini, Cabal, Depaoli, Faraoni, Cortinovis, Veloso, Sulemana, Hongla, Hrustic, Verdi, Djuric, Kallon. Indisponibili: Piccoli. Squalificati: -. 

ARBITRO: Irrati
Guardalinee: Rossi L.-Perrotti
Quarto Uomo: Baroni
Var: Mazzoleni
Avar: Valeriani
TV: Dazn.

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Trappola post Europa, il Verona come esame di mentalità

La partita con il Verona di oggi è a rischio trappola, essendo dopo una gara di Europa League. Lo scorso anno i risultati non sono stati buoni (quattro sconfitte, il pareggio in casa con il Cagliari e una vittoria con la Salernitana a pezzi) e Sarri è in allarme per questo motivo. Serve l’intensità fatta vedere nella partita contro il Feyenoord. Non si deve dare per scontato il successo. La partita vedrà tre ex: Zaccagni, il quale dal 2016 è cresciuto moltissimo a Verona fino a convincere la Lazio, Cancellieri e Casale, entrambi arrivati in estate. Tra fila del Verona c’è anche Ilic, bloccato in precedenza dalla Lazio per sostituire il mago Luis Alberto in caso di partenza: il centrocampista piaceva a Sarri. La Repubblica

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Scocca l’ora di Marcos Antonio: lo scorta Vecino

Matias Vecino è stato eletto “giocatore della settimana” dalla Uefa dopo la sua grande prestazione con il Feyenoord, coronata da due reti e un assist. Nonostante, come ribadito anche dal calciatore nel post partita, non abbia sostenuto la preparazione stagionale con i suoi compagni, ma si allenava da solo in Uruguay, sta mano mano riprendendo la sua forma migliore. Lui è un vero e proprio jolly per mister Sarri, può essere impiegato da mezzala, trequartista e play all’occorrenza. Domani, con il Verona, Marcos Antonio sarà chiamato a prendere il posto di Cataldi (squalificato), dovrà dimostrare che tipo di giocatore è, tutti sono curiosi di scoprirlo. Ricopre un ruolo delicato l’ex Shaktar, chiamato a prendere le veci di Leiva, fisicamente lascia qualche dubbio per la sua piccola statura, dal punto di vista tecnico ha dimostrato nel ritiro e in qualche breve apparizione, di possedere grandi qualità. È un calciatore che va aspettato e il tempo ci dirà quale sarà il suo impatto sulla Lazio. Sarri in estate chiamò De Zerbi, l’ex allenatore di Marcos Antonio, per capire come secondo lui il calciatore avrebbe potuto trovarsi in Serie A e alla Lazio. La scelta nel calciomercato estivo per ricoprire il ruolo di play, era tra Marcos Antonio (22) e Florian Grillitsch (27), il quale è stato proposto a diversi club del campionato italiano, ma nessuno di questi ha dato disponibilità per un suo tesseramento. L’Hellas domani porterà a Roma un grande tifoso laziale, Simone Perilli (27), secondo portiere della quadra allenata da Cioffi, la mamma del ragazzo lavora a Formello da vent’anni e da piccolo lo portava in Curva Nord.

Corriere dello Sport

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Enrico Lotito, prove da presidente. Intanto è iniziata la rivoluzione nella comunicazione

Enrico Lotito, da quest’estate è direttore generale della Primavera e della Lazio Women (oggi il debutto ufficiale). Ha esordito all’hotel Gallia con Angelo Fabiani sul mercato generale. Ora fa anche le prove da presidente: giovedì ha partecipato al pranzo con i delegati Uefa, ha dimostrato tutta la sua abilità e la padronanza con le tre lingue parlate. Nei prossimi mesi il patron biancoceleste potrebbe accellerare l’annunciata successione. Già, perché il patron è candidato con Forza Italia per un seggio al Senato in Molise, spera di essere eletto il prossimo 25 settembre e ambisce a ricoprire cariche governative. «In teoria non c’è nessuna incompatibilità», risponde Lotito. Enrico compirà 26 anni il 21 dicembre, è laureato in giurisprudenza all’università Europea della capitale, anche se ha un carattere molto più introverso rispetto al vulcanico padre. Lotito lunedì ha fatto recapitare al Campidoglio – tramite Pec – la nota ufficiale per ottenere gli atti del Flaminio«Se sarà convinto e presenterà un progetto serio, in 10 mesi potrebbe partire tutto», assicura l’assessore allo Sport, Alessandro Onorato. In realtà, è ancora troppo presto, dai vincoli dipende tutto il resto. L’iter è molto tortuoso. Invece, la rivoluzione della comunicazione è in attoSi è già insediata la società esterna che si occuperà di tutto, a capo dell’ufficio stampa non c’è più De Martino. I lavori sono in corso, a breve termineranno quelli dei nuovi studi televisivi a Formello. C’è tanta voglia di far brillare l’immagine della Lazio, anche nel marketing qualcosa si sta muovendo. Soffia forte il vento del cambiamento. Il Messaggero

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Romagnoli, Sarri ha un altro insostituibile

Romagnoli è l’insostituibile della Lazio, guida la difesa, imposta l’azione da dietro, ha una personalità da leader vero. Il suo sbarco a luglio era sembrato talmente romantico da far passare sotto traccia le sue abilità nel gioco. C’erano perplessità dal punto di vista fisico, al Milan la pubalgia lo aveva tormentato. Con la maglia numero 13 addosso, Alessio è rinato, è d’acciaio. Sarri nel post-gara striglia i calciatori: «Perché continuiamo a rilassarci troppo e rischiamo di pagarlo». Domani arriva il Verona (6mila biglietti venduti), mercoledì i biancocelesti voleranno a Midtjylland e poi direttamente a Cremona, senza passare da Formello. Nel turnover Sarri ha inserito Gila, che ora insidia Patric anche per il futuro. Romagnoli al momento non ha ricambio, Casale non è ancora pronto. Magari però giovedì potrebbe esserci un turno di riposo per Alessio. Già oltre 500’ in campo: fra i calciatori di movimento in rosa, solo Marusic e Immobile hanno giocato qualche minuto in più. Una volta c’era la dipendenza da Ciro, ora sono tornati spettacolo e gol, anche senza il bomber e Pedro (ancora out). Provedel si prende la porta, per due giorni Maurizio era stato convinto dai preparatori a rilanciare Maximiano, cambia idea all’ultimo. Tornerà MilinkovicVecino può rimandare in panchina Luis Alberto, a meno di una clamorosa esclusione dell’ex Shakhtar, provato comunque ieri lì in mezzo. Cataldi è squalificato.

Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Akpa Akpro: “Sarri mi ha aiutato tanto”

Trasferitosi in prestito all’Empoli, durante l’ultimo giorno di mercato, il centrocampista ivoriano oggi si è presentato in conferenza stampa parlando brevemente anche di Lazio: “Mister Sarri parla poco, non mi ha detto niente. Ma mi ha aiutato tanto, così come gli altri centrocampisti della Lazio. E si vede con Milinkovic e Cataldi. Anche io con lui sono cresciuto e, come ho detto prima voglio dimostrare all’Empoli che ha fatto bene a prendermi. Per me era difficile trovare una squadra e quando è nata la possibilità di venire, non ho avuto dubbi. L’Empoli è una squadra che mi può far crescere tanto. Voglio aiutare la squadra a vincere. Per me, è un aspetto nuovo, alla Lazio non ero tra i più vecchi. Quindi devo mettere a disposizione la mia esperienza alla squadra. La nostra è una squadra con qualità che può sicuramente salvarsi. Non dico con facilità, ma abbiamo dimostrato con la Salernitana e il Verona che possiamo fare bene”.

Alessio Buzzanca

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AVVERSARIO

Hellas, Cioffi: “Con il Feyenoord la Lazio si è allenata. Sarri? Un piacere essere considerato un suo collega…”

Intervenuto in conferenza stampa Gabriele Cioffi, allenatore dell’Hellas Verona, ha presentato la sfida in programma per domenica ore 18.00 contro la Lazio.

Queste le parole del mister riguardo alla prestazione dei biancocelesti di ieri sera in Europa League“Nì. Grandissimo onore a loro, ma ho visto un Feyenoord totalmente disconnesso. Va dato merito alla Lazio, ma gli è andata un po’ in discesa: si sono allenati”.

E sul collega Maurizio Sarri, ha detto: “Mi fa piacere che mi consideriate un collega: lui ha quarant’anni di calcio alle spalle, io ho cominciato ieri (ride, ndr). Definirlo maestro di calcio credo sia la cosa giusta: si è formato da solo, e quando ha finto l’ha fatto perché ha insistito sulle sue idee. Troveremo una Lazio che gioca a memoria, che probabilmente sarà un po’ stanca per la coppa, ma sarà anche carica per il risultato ottenuto e per la voglia di venir fuori da un inizio di campionato un po’ a singhiozzi. Loro saranno pronti, lo saremo anche noi”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “M. Antonio sì, ma con Milinkovic e Vecino. In Europa meno tatticismi” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

In Italia c’è un tatticismo esasperato, in Europa no. Ieri la Lazio ha affrontato una squadra che nel suo campionato domina ed è difficile cambiare registro dalla domenica al giovedì. Vecino ha una carriera completa da giocatore di spessore. Sia nei club che nella sua Nazionale. Rispetto a Basic è un prodotto finito, mentre il croato ha margini di miglioramento. E’ un buon giocatore, ma deve crescere sotto il punto di vista della personalità. Marcos Antonio in questo momento deve essere forte e dimostrare che anche senza un fisico bestiale si possono fare buone cose. Io lo vedo con Milinkovic e Vecino, in una linea a tre”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Contro il Feyenoord gara senza storia, bene Gila e aspetto Casale” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

“Non mi aspettavo un Feyenoord così arrendevole, praticamente non c’è stata partita. La Lazio ha strameritato di vincere, poteva farlo anche con uno scarto maggiore. C’è poco da dire, abbiamo iniziato bene il girone, se ripenso al primo tempo poteva finire 5/6 a 0. Ci sta il rilassamento finale, a fronte dell’atteggiamento degli avversari. Gila? Onestamente l’ho confuso con Patric durante la partita. Fisicamente si somigliano, anche se il nuovo acquisto è più alto. Si somigliano anche come giocate, ha fatto una buona partita. Bravo l’arbitro a togliere il rigore (inesistente) e in quel caso, ha recuperato bene sull’avversario. Aspetto con fiducia l’esordio di Casale, sicuramente Sarri ci sta lavorando per fargli apprendere i nuovi dettami”.

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DICHIARAZIONI

Feyenoord, Slot: “La Lazio fa tanto possesso palla, mentre la Roma si difende”

Nella conferenza stampa post partita, dopo la sconfitta contro la Lazio 4-2, Arne Slot, allenatore del Feyenoord ha parlato dello stile di gioco dei biancocelesti e di quello della Roma .Queste le sue parole: “La Lazio è una squadra che fa tanto possesso palla, mentre la Roma si difende ed è aggressiva. Entrambe hanno buoni calciatori. Quando giochiamo contro i giallorossi poi c’è tanta passione…”.